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OT: produrre per vendere, questione teorica

Inviato: ven ago 11, 2006 8:19 am
da lakura
Scusate l'OT, ma stiamo cercando di capire cosa dice in teoria la legislazione italiana sulla produzione di cosmesi su un certo punto (il direttore tecnico) perche' s'e' riaperta sul gruppo del sapone la diatriba sulla legislazione per la produzione di cosmetici.. se po' fa... non se po' fa.... (c'e' chi dice di no a priori, a me pare strano).

Ora, le signore anglosassoni (sempre paese dell'UE e') si fanno certificare procedura e "ricetta" del sapone, poi se lo fanno da sole e lo vendono (ok, scrivono tutti gli ingredienti come si deve ecc ecc ecc...)

Pero' la legislazione italiana potrebbe essere piu' restrittiva... mi riferisco a questo fantomatico "direttore tecnico", perche' il testo dice
1. La produzione ed il confezionamento dei prodotti cosmetici devono essere effettuati in
officine con locali ed attrezzature igienicamente idonei allo scopo e sotto la direzione
tecnica di un laureato in chimica, in chimica industriale, in chimica e farmacia, in chimica e
tecnologia farmaceutica, in ingegneria chimica, in farmacia, in scienze biologiche, iscritto al
relativo albo professionale o in possesso del titolo di equivalente disciplina universitaria di
un paese della Comunita' economica europea, con cui viga regime di reciprocita'.
2. Il direttore tecnico svolge la sua attivita' con un rapporto di lavoro che puo' essere di tipo
professionale.
3. Il direttore tecnico e' responsabile della corretta esecuzione delle operazioni di
produzione e confezionamento conformemente alle buone pratiche di
fabbricazione, di cui al comma 4 o, in mancanza, alle disposizioni del decreto del
Ministro della sanita' 9 luglio 1987, n. 328, e successive modificazioni e integrazioni,
senza pregiudizio della responsabilita' dell'imprenditore
vuol dire che ci deve essere un tipo con tanto di laurea mentre si fa il sapone? oppure quando ti fanno la certificazione anche il procedimento e' certificato di conseguenza???

Inviato: mer ago 30, 2006 2:26 pm
da mr.pink
Si, vuol dire che ci deve essere un tipo con tanto di laurea che magari non è sempre fisicamente presente.
Inoltre la legge italiana non prevede certificazioni.

Inviato: mer ago 30, 2006 4:03 pm
da lakura
...ma vuol dire che almeno in teoria il tipo di tanto in tanto dovrebbe esserci durante la produzione? perche' comincia a sorgermi il dubbio che se uno c'e' come "consulente", allora non e' tanto diverso dall'assessor di cui parlano in UK

Inviato: mer ago 30, 2006 4:28 pm
da mr.pink
Probabilmente non è diverso, ma non conosco la legislazione UK. Il fatto è che per produrre cosmetici in italia, oltre a fare tante altre cose, devi informare il ministero, e nell'informativa devi scrivere che il DT è il dott. Tizio. Questo dott. Tizio diventa così il responsabile, insieme al proprietario, del fatto che i prodotti e l'officina siano conformi alla legge ed al decreto ministeriale.
Ora, se io fossi il DT, un'occhiata all'azienda, ogni tanto, per scrupolo, gliela andrei a dare.

Inviato: mer ago 30, 2006 6:26 pm
da vittorio urbani
mr.pink ha scritto:Probabilmente non è diverso, ma non conosco la legislazione UK. Il fatto è che per produrre cosmetici in italia, oltre a fare tante altre cose, devi informare il ministero, e nell'informativa devi scrivere che il DT è il dott. Tizio. Questo dott. Tizio diventa così il responsabile, insieme al proprietario, del fatto che i prodotti e l'officina siano conformi alla legge ed al decreto ministeriale.
Ora, se io fossi il DT, un'occhiata all'azienda, ogni tanto, per scrupolo, gliela andrei a dare.
Ehilà signor rosa,

mi sembri proprio un'officiante dell'ambiente oscuro e torbido del cosmetico, ti vedo coi capelli del color della luna...:-)

Ad ogni modo si potrebbe sempre scegliere il DT tra il gentil sesso e corromperla turpemente.

Buona serata.

Inviato: mer ago 30, 2006 9:43 pm
da mr.pink
Buonasera Vittorio,

Officiante, sebbene dell'ambiente torbido e oscuro, mai corromperei (turpemente) una direttrice tecnica. Officiante e gentiluomo, quindi.
A che scopo poi? Per poter utilizzare subdolamente un componente elencato nell'allegato III (quello degli ingredienti vietati) e assurgere così a fama imperitura nell'altrimenti effimero mondo del cosmetico spacciando per tale ciò che in realtà è un medicamento?
Scusate, mi sono lasciato trascinare dall'entusiasmo. :-)

Quello che volevo dire è che il/la DT conta poco, puo essere fisicamente presente o no ma è necessario per produrre legalmente.

Un saluto a tutti.

Inviato: gio ago 31, 2006 8:44 am
da lakura
;) credo che vittorio la proponesse come soluzione per abbattere i costi e ... trarci giovamento, ehehehehehe!!!

cmq, grazie mr.pink, e' solo che c'ho sempre dietro la torma triste del "oh, poveri noi, in italia non si potra' mai fare niente a meno che non sei una super industria", sara' un po' piu' complicato che non in UK (credo che si saltino la parte dell'officina da certificare), ma insomma, non cosi' impossibile! :D

gia' che ti c'ho sottomano, ti posso rompere con un'altra domanda? :D
come se la cavano quando un pinco-pallo che produce in un altro stato europeo, ma con legislazione meno restrittiva, ti sbarca il prodotto in casa nostra? Gli fanno ripetere la certificazione o stanno zitti e mosca? (da quando ho scoperto 'ste dinamiche europee da "io c'ho la legge tua + a" "e io ce l'ho +b" mi s'e' un po' destabilizzato il concetto della libera circolazione di persone e prodotti in EU!)

Inviato: gio ago 31, 2006 11:34 am
da Landre82
rigiro l' OT x chiedere un' altra cosa : chi gestisce un' erboristeria deve avere un titolo in merito ...mentre ci sono negozi di prodotti cosmetici/bio o presunti e tante altre cose annesse ( integratori , tisane , ecc... ) ... chi gestisce quest' ultima categoria deve avere anche lui un titolo universitario nel settore o può essere un semplice commerciante???
Grazie e scusate il prolungamento dell' OT .

Inviato: gio ago 31, 2006 12:33 pm
da vittorio urbani
mr.pink ha scritto:Buonasera Vittorio,

Officiante, sebbene dell'ambiente torbido e oscuro, mai corromperei (turpemente) una direttrice tecnica. Officiante e gentiluomo, quindi.
A che scopo poi? Per poter utilizzare subdolamente un componente elencato nell'allegato III (quello degli ingredienti vietati) e assurgere così a fama imperitura nell'altrimenti effimero mondo del cosmetico spacciando per tale ciò che in realtà è un medicamento?
Scusate, mi sono lasciato trascinare dall'entusiasmo. :-)

Quello che volevo dire è che il/la DT conta poco, puo essere fisicamente presente o no ma è necessario per produrre legalmente.

Un saluto a tutti.
D'accordo d'accordo,

poi la sposerei...:-)

Ad ogni modo ho scritto una bischerata perchè tra le righe nascondessi l'ipotesi di chi tu fossi, devo essermi sbagliato...

Serena serata.

Inviato: gio ago 31, 2006 2:46 pm
da mr.pink
Se la cavano facendogli dichiarare chi è che produce e che ingredienti ci mette e questa è l'unica differenza. Per il resto, deve fare tutto quello che farebbe un produttore italiano, e mi riferisco essenzialmente alla documentazione del prodotto.
Le legislazioni UE sono più o meno tutte simili: la legge UK richiede che il produttore abbia un titolo o un'esperienza documentabile. La legge italiana affianca al produttore, che può essere il primo venuto, il DT.
Il Safety Assessor è un'altra cosa, in italia si chiama valutatore della sicurezza del prodotto per la salute umana ed entrambi (inglese o italiano) devono essere laureati.
Ora, visto che il laureato ti serve comunque, lo nomini pure DT e sei a posto.

Mi fermo qui, sennò poi vittorio pensa che io sia Livia Turco :-)

Inviato: gio ago 31, 2006 6:26 pm
da Fabrizio Zago
Tutto giusto, ma facciamo il punto della situazione:
- per produrre, vendere, commerciare cosmetici serve un direttore tecnico anche per il sapone.
Se uno si diverte a farsi, per uso personale, delle cosette cosmetiche nessuno glielo può impedire ma solo se serve a se stesso e non ne faccia un'attività.
Ciao
Fabrizio

Inviato: gio ago 31, 2006 8:40 pm
da mr.pink
Fabrizio Zago ha scritto: - per produrre, vendere, commerciare cosmetici serve un direttore tecnico anche per il sapone.
Aspe' Fabri', forse sono io che non ho capito il senso del citato, ma:
Per produrre e vendere serve il direttore tecnico.
Per commerciare, cioè comprare da chi produce e rivendere non è richiesto. Almeno per il sapone e gli altri cosmetici, per il resto non so.

Ciao a tutti

Inviato: ven set 01, 2006 12:32 am
da lakura
Landre82 ha scritto:rigiro l' OT x chiedere un' altra cosa : chi gestisce un' erboristeria deve avere un titolo in merito ...mentre ci sono negozi di prodotti cosmetici/bio o presunti e tante altre cose annesse ( integratori , tisane , ecc... ) ... chi gestisce quest' ultima categoria deve avere anche lui un titolo universitario nel settore o può essere un semplice commerciante???
Grazie e scusate il prolungamento dell' OT .
Leandre... considerando la preparazione di un sacco di gente che gestisce cosiddette erboristerie + l'inkazz***** dell'erborista dove andavo di solito (laureato...quello che ti fa il terzo grado prima di smollarti le erbe), mi sa che non e' detto che per le erboristerie serva necessariamente un erborista

Inviato: ven set 01, 2006 8:45 am
da Lola
mr.pink ha scritto:Mi fermo qui, sennò poi vittorio pensa che io sia Livia Turco :-)
Ma è normale che quando arriva qui una persona che si vede che è esperta si facciano congetture su chi è... :-) :-) :-)

Io sono che congetturo tutto il giorno su di te, eh!!! ;-)

Lola

Inviato: ven set 01, 2006 9:45 pm
da mr.pink
ciao Lola, in effetti è tutto il giorno che mi sento un po' congetturato :-).

Che dire, non credo di essere nessuno che conoscete, avevo visto il forum un po' di tempo fa, poi ci sono ricapitato e ho visto questo thread, fra l'altro ot, che stava da solo con zero risposte. E sapevo la risposta...

Per il resto, bel forum, con tante persone competenti e simpatiche. Si imparano tante cose, per esempio, lakura mi ha "costretto" a leggere la regolamentazione UK sui cosmetici...

Grazie dell'ospitalità e scusate il post un po' personale.