Cara Emmaarn
mi ricordo di quel post... ma purtroppo temo sia andato perduto, nelle varie peripezie tecniche che ha subito il server sul quale risiede il forum di Promiseland.
Infatti, anch'io non riesco a trovarlo, e non l'ho nemmeno salvato sui miei appunti.
Cmq, credo che una frequentatrice del forum, abbia scritto alla carapelli, la quale dichiarava che il metodo di lavorazione scelta (la raffinazione) non intaccava la materia prima... ecco ora le parole tecniche non le ricordo, ma in sintesi la questione era questa (scusa la mia ignoranza in questione!). Inoltre, l'olys dovrebbe essere meno comedogeno, rispetto ad altri olii, quale quello di oliva, o di germe di grano. E ho notato che olio di germe di grano, e olio di mandorle ma in particolare o di germe di grano si irrancidisce facilmente, e non lascia un buon odore. Mentre l'Olys non ti lascia lo stesso odore.
Su altro link ho trovato le seguenti info: articolo 1 dall'Unione Nazionale dei consumatori e articolo 2 (dal sito
http://www.albanesi.it) che qui sotto ti incollo:
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Articolo 1
http://www.consumatori.it/news/04_09_21d_news.htm
L'OLIO "OLYS" NON E' SPECIALE
Viene venduto in bottiglie di PET da 1 litro e si dichiara "olio di cereali e frutti naturalmente ricco di vitamina E, vitamina F, omega 3 e gamma orizanolo". Si chiama “Olys”, è della Carapelli, e i consumatori pensano che sia un olio speciale, ma dice qualche bugia e praticamente è un olio di semi vari.
Il professor Carlo Cannella, ordinario di scienza dell’alimentazione nell’università "La Sapienza" di Roma, osserva in proposito che, innanzi tutto, non è un olio "di cereali" ma "da cereali", perché viene ricavato dal germe di mais, di riso e di grano.
Il germe è solo una piccola parte di questi cereali e contiene grassi polinsaturi, cioè oli, il resto (endosperma) è quasi tutto amido, che non contiene oli.
Non è neanche olio "di frutti", perché viene fatto con i semi dei ribes e delle noci.
L’unico olio di frutto è quello di oliva. La dizione "vitamina F" è arcaica, obsoleta e desueta: veniva utilizzata negli anni ’60 per indicare gli acidi grassi polinsaturi, ma è stata abbandonata perché il termine vitamina indica un nutriente che non fornisce calorie, mentre i polinsaturi ne forniscono ben 9 per grammo.
Fra l'altro, nell’etichetta nutrizionale viene riportato per due volte lo stesso nutriente, cioè "polinsaturi: 47 g" e "vitamina F: 47 g".
Il gamma orizanolo, sostanza misteriosa per i consumatori, non è un nutriente, ma uno steroide estratto dalla crusca del riso e del mais, quindi è un prodotto di scarto dei cereali che finora stava nei mangimi zootecnici, ma nessuno sa bene a che cosa serve e sembra che non venga neanche assorbito.
L’etichetta insiste nel dichiarare che Olys è un olio "leggero e salutare", ma è una furbata perché viene riportato un valore energetico di 827 Calorie riferito a 100 millilitri e non a 100 grammi; 100 millilitri di olio pesano 92 grammi e quindi il valore energetico è distorto. Se fosse riferito a 100 grammi, sarebbe di 899 Calorie, come gli altri oli.
Che sia "salutare" è tutto da dimostrare, perché a differenza dell’olio extra vergine d’oliva è povero di grassi monoinsaturi e ricco di polinsaturi, non molto raccomandabili se eccessivi perché possono favorire lo sviluppo di radicali liberi, nocivi per l’organismo.
In conclusione, Olys è soltanto un olio di semi vari, poiché la legge n. 35/1968 ha stabilito che "qualora l’olio di semi sia costituito da miscele di oli prodotti da diverse specie di semi oleosi, esso dovrà essere denominato olio di semi vari".
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Articolo2
http://www.albanesi.it/dietaitaliana/BL ... i/olys.htm
Olys Carapelli
Copyright by THEA 2005
Valutazione (da 1 a 5 stelle):
Olys CarapelliOlys è l'esempio più classico dei disastri che può provocare il marketing, trattandosi di un caso di trasformazione peggiorativa.
Per chi non avesse letto la scheda originaria, riportiamo i punti che la campagna di lancio aveva evidenziato. Non si poteva che dare un giudizio negativo di un prodotto presentato in maniera caotica, almeno per chi avesse un minimo di coscienza alimentare.
Vitamina F - Il marketing probabilmente ha ritenuto che il termine vitamina fosse più d'impatto (perché più noto) che quello corretto di "acidi grassi polinsaturi". In realtà la dizione vitamina F non si usa più perché scorretta (indicava appunto gli acidi grassi polinsaturi) e in parte si sovrappone alla dizione omega 3.
Etichetta - Nell'etichetta si parla di acidi polinsaturi (47 g) e poi vitamina F (47 g) con evidente duplicazione.
Gamma orizanolo - Il gamma orizanolo è già stato ampiamente smontato dalla ricerca scientifica. Già l'olio di riso Scotti ha imbastito una campagna su questa sostanza, ma, a prescindere dai risultati negativi dell'ultima ricerca di Fry, è molto ottimistico sperare che 40 mg circa per 100 ml di olio possano apportare reali benefici.
Olio leggero - Il marketing qui usa un'arma nota nel settore: far credere che gli oli di semi siano leggeri. Il fatto che la pubblicità lo dichiari leggero e salutare si basa su un piccolo trucco: le calorie vengono riportate per millilitri non per 100 g; poiché 100 ml di olio corrispondono a 92 g ecco che 100 ml corrispondono a 827 kcal. Se riferito a 100 g si ottengono 899 kcal esattamente come per tutti gli altri oli!
Scopriamo veramente il prodotto
È ovvio che il marketing è andato giù facile con termini come vitamina, colesterolo, leggero ecc. Grande impatto, ma così ci si scava la fossa.
Innanzitutto precisiamo che Olys non è un olio di semi, ma un olio di cereali e frutti (fra l'altro vengono utilizzati la pula del riso e il germe di mais e grano). Volgarmente parlando (e negli scaffali dei supermercati) è però d'uso ormai inserire nella categoria oli di semi "tutto ciò che non è olio d'oliva". Tra l'altro, ciò permette di comparare i vari oli alimentari; con questa dizione allargata, si può dimostrare che Olys è attualmente il miglior "olio di semi" presente sul mercato.
Innanzitutto chiamiamo la vitamina F con il suo nome e facciamo presente che gli oli vegetali sono la più facile fonte di acidi grassi polinsaturi, soprattutto omega 6 (acido linoleico). Questo giustifica l'uso di oli di semi raffinati. Nel caso di Olys la formula di Albanesi è 14,5-0-31,9-53,6, cioè 14,5% di grassi saturi a catena lunga (11,2% di acido palmitico), 0 a catena media, 31,9% di monoinsaturi (30,9% di acido oleico) e 53,6% di polinsaturi (52,4% di acido linoleico).
A causa dell'instabilità dei polinsaturi è opportuno che l'olio contenga degli antiossidanti; spesso questi vengono aggiunti artificialmente con una resa decisamente inferiore. Nel caso di Olys, vitamina E e altre sostanze antiossidanti sono presenti naturalmente e ciò è garanzia che svolgano meglio il loro compito. A causa delle alte temperature usate nei vari processi impiegati, la raffinazione (che da un lato alza il punto di fumo dell'olio e diminuisce la facilità all'ossidazione) può introdurre una percentuale di grassi trans non trascurabile. Diventa pertanto importante valutare del prodotto finito grassi trans, valori di perossidi e punto di fumo (anche se l'olio d'oliva extravergine resta il migliore per friggere o, meglio, soffriggere).
Nel caso di Olys
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il valore dei grassi trans è dello 0,5%, quindi trascurabile (si ricorda che negli USA dal primo gennaio 2006 nei prodotti con percentuale di trans superiore allo 0,5%, tale percentuale deve essere indicata).
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Il valore di perossidi espresso in ossigeno milliequivalente per kg è di 1,2 (quello di un olio ricco di polinsaturi non raffinato è di circa 5 volte superiore).
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Il punto di fumo è di 200 °C.
Occorre evitare di incorrere nell'errore qualitativo, trascurando le quantità. Realisticamente, poiché l'olio è comunque molto calorico, non è possibile assumere più di 20 g di olio al giorno. I valori nutrizionali devono perciò rapportarsi a questa dose. Anziché puntare sul gammaorizanolo (8 mg per 20 g di olio) la cui quantità è francamente minima per essere significativa, è meglio puntare su
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vitamina E (4 mg in 20 g di olio)
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omega 3 (1,2%, cioè circa 0,25 g in 20 g di olio)
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fitosteroli (166 mg in 20 g di olio)
Forse queste poche righe non sono facili da condensare da parte del marketing; forse basta una semplice tabella a mo' di sfida agli altri produttori a fare altrettanto, esplicitando le caratteristiche del loro prodotto; oppure basta raccontare la verità: Olys, l'olio di cereali e frutti ricco di acidi grassi polinsaturi con antiossidanti naturali (fitosteroli e vitamina E), percentuale trascurabile di grassi trans, quota significativa di omega 3, elevato punto di fumo e notevole stabilità.