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X Fabrizio , Vittorio e co

Inviato: mar giu 06, 2006 12:31 pm
da Landre82
Ciao...ogni tanto ritorno a rompere : D

Sempre solita solfa....che "pallini hanno" questi ingredienti ???

POLYMETHYL METHACRILATE
POLYPERFLUOROMEHYLISOPROPYL ETHER
AVOBENZONE
HEXYLENE GLYCOL
TREHALOSE ( questo forse non è scritto in nomeclatura Inci )
BUTOXYETHANOL
ETHOXYDIGLICOL
SODIUM LAUROYL OAT AMINOACIDS
ACETYL TYROSINE
ADENOSINE TRIPHOSPHATE

Grazie
Landre

Inviato: mar giu 06, 2006 2:23 pm
da mayday
Il TREHALOSE è un disaccaride. Perciò sicuramente verde. Almeno lo spero, visto che lo mangiamo ^_^

Inviato: mar giu 06, 2006 2:53 pm
da Jenny
POLYMETHIL METHACRILATE: nasce come... resina bicomponente!!!
E' usata in campo odontoiatrico pe fare le dentiere ai vecchietti.
Mi auguro fortemente che non sia in un cosmetico, ma se c'è, è da triplo pallino rosso :-(((

ADENOSIN TRIPHOSPHATE: qualche vecchia reminescenza di anatomia mi dice che è una sostanza prodotta nei muscoli, praticamente dovrebbe essere ciò che fa contrarre il muscolo. Spero che sia di sintesi, sennò assolutamente rosso.

AVOBENZONE, BUTOXYETHANOL, ETHOXYDIGLICOL: mi sanno tanto tanto da derivati petroliferi, un bel rosso anche a questi.

SODIUM LAUROYL OAT AMINOACIDS: derivati dell'avena, spero verdi, visto che il sodium lauroyl sarcosinate è un tensioattivo con un pallino verde.

Adesso vediamo se SuperZago mi promuove o mi boccia...

Inviato: mar giu 06, 2006 5:13 pm
da Landre82
Jenny ha scritto:POLYMETHIL METHACRILATE: nasce come... resina bicomponente!!!
E' usata in campo odontoiatrico pe fare le dentiere ai vecchietti.
Mi auguro fortemente che non sia in un cosmetico, ma se c'è, è da triplo pallino rosso :-(((

....
ciao jenny..sai dove l' ho trovato questo ingrediente???E' al 3°posto dell' INCI di una crema viso idratante di Yves Saint Laurent ...che chissà quanto costa.......
Roba de matt
Ti ringrazio delle dritte....ora vedremo cosa dicono gli esperti ( senza nulla togliere a te ; P )
Grazie ancora

Inviato: mar giu 06, 2006 5:19 pm
da mayday
Polimetilmetacrilato
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il polimetilmetacrilato (in forma abbreviata PMMA) è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile, estere dell'acido metacrilico, noto anche con i nomi commerciali di Plexiglas, vitroflex, Perspex, e Lucite.


formula di struttura del PMMAChimicamente, è il polimero del metacrilato di metile.

Questo materiale fu sviluppato nel 1928 in vari laboratori e immesso sul mercato nel 1933 dall'industria chimica tedesca Röhm.

Di norma è molto trasparente, più del vetro al punto che possiede caratteristiche di comportamento assimilabili alla fibra ottica per qualità di trasparenza, e con la proprietà di essere più o meno in percentuali diverse, infrangibile a seconda della sua "mescola". Per queste caratteristiche è usato nella fabbricazione di vetri di sicurezza e articoli similari, nei presidi antinfortunistici, nell'oggettistica sia d'arredamento o architettonica in genere.

Proprietà
Il PMMA è spesso usato in alternativa al vetro; alcune delle differenze tra i due materiali sono le seguenti:

la densità: quella del PMMA è 1,19 g/cm3, circa la metà di quella del vetro
il PMMA è infrangibile
il PMMA è più tenero e sensibile ai graffi e alle abrasioni; a questo generalmente si ovvia con un opportuno rivestimento
il PMMA può essere modellato per riscaldamento a temperature relativamente basse (100°C circa)
il PMMA è più trasparente del vetro alla luce visibile
A differenza del vetro, il PMMA non ferma la luce ultravioletta, quando necessario viene pertanto rivestito con pellicole apposite
il PMMA è trasparente alla luce infrarossa fino a 2800 nm, mentre la luce di lunghezze d'onda maggiori viene sostanzialmente bloccata. Esistono specifiche formulazioni di PMMA atte a bloccare la luce visibile e a lasciar passare la luce infrarossa di un dato intervallo di frequenze (usate, ad esempio, nei telecomandi e nei sensori rivelatori di fonti di calore)
Pezzi di PMMA possono essere saldati a freddo usando adesivi a base di cianoacrilati oppure sciogliendone gli strati superficiali con un opportuno solvente - diclorometano o cloroformio. La giuntura che si crea è quasi invisibile. Gli spigoli vivi del PMMA possono inoltre essere facilmente lucidati e resi trasparenti.

Il PMMA brucia in presenza di aria a temperature superiori a 460°C; la sua combustione completa produce anidride carbonica e acqua.

Analogo al PMMA, ma con un atomo di idrogeno al posto del gruppo metile (CH3) che sporge dalla catena principale, è il polimetilacrilato, un polimero che si presenta come una gomma morbida.

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Utilizzi
Tra gli esempi delle sue applicazioni si annoverano i fanali posteriori delle automobili, le barriere di protezione negli stadi e le grandi finestre degli acquari. Viene usato anche nella produzione dei "laser disc" (videodischi) e occasionalmente nella produzione dei DVD; per questi ultimi (e per i CD) è tuttavia preferito il più costoso policarbonato, per via della sua migliore resistenza all'umidità.

La vernice acrilica consiste essenzialmente di una sospensione di PMMA in acqua, stabilizzata con opportuni composti tensioattivi, dato che il PMMA è idrofobo.

Il PMMA possiede un buon grado di biocompatibilità con i tessuti umani, viene per questo usato nella produzione di lenti intraoculari per la cura della cataratta. Anche le lenti a contatto rigide sono realizzate con questo polimero; alcuni tipi di lenti a contatto morbide sono invece realizzate con polimeri simili, dove però il monomero acrilico ospita sulla sua struttura uno o più gruppi ossidrile, in modo da rendere il polimero maggiormente idrofilo, HEMA (idrossietilmetacrilato)

In ortopedia il PMMA è usato come "cemento" per fissare impianti o per rimodellare parti di osso perdute. Viene commercializzato in forma di polvere da miscelare al momento dell'uso con metacrilato di metile (MMA) liquido per formare una pasta che indurisce gradualmente. Nei pazienti trattati in questo modo, l'odore del metacrilato di metile può essere percepibile nel loro respiro. Benché il PMMA sia biocompatibile, l'MMA è una sostanza irritante. Anche le otturazioni dentali sono realizzate con un "cemento" analogo. In chirurgia estetica, iniezioni di micro-sfere di PMMA sotto pelle vengono usate per ridurre rughe e cicatrici


Cioè è plexiglas O_O

Inviato: mar giu 06, 2006 5:25 pm
da Landre82
ahahahahahahahah....vuoi dire che c' è gente che spende tanti soldini per farsi una maschera di vetro???????...........................
Beh ...la pelle forsè diverrà lucente ...ma poi tolta la maschera?????hihihi...cmq scherzi a parte ..... mi sa che è veramente uno schifo .... già mi suonava male come nome ..però sai...meglio chiedere conferma :D

Inviato: mar giu 06, 2006 7:18 pm
da Jenny
Ho un ricordo orribile di questa resina... o di qualcosa di molto simile!
A scuola, circa vent'anni fa, abbiamo fatto un modello di protesi in tutto e per tutto identica a quelle che oggi portano solo i nonni, quelle placche rosa coi denti finti... e mi ricordo la puzza impossibile del monomero liquido che andava miscelato col polimero in polvere... una cosa da far vomitare le budella. Infatti dicevano di maneggiarlo con cautela, di non respirare i vapori, di usare guanti eccetera.
Trovare questa cosa in una crema, per di più così cara e pure al terzo posto... mi fa pensare che siamo tutti polli da spennare e cavie inconsapevoli.

Ringrazio dio perchè la mia pellaccia, a 36 anni, non ha mai avuto bisogno di queste schifezze!!!