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Per Biopietro: I nickel-test

Inviato: ven apr 07, 2006 4:34 pm
da Jenny
Buongiorno Pietro, sono qua di nuovo a disturbarti.
La domandina di oggi è: chi fa i test sui prodotti destinati agli allergici al nickel? I produttori di materie prime o chi immette sul mercato i prodotti finiti?
Come si ricerca il nickel in un composto? Con le cromatografie o c'è un metodo più semplice e meno costoso?
Infine: posso far provare il mio detersivo per piatti alla mia amica allergica senza rischiare che si riempia di bolle? L'ho preparato io con lauril glucoside, coccamidopropil betaina, alcool, glicerina FU, aceto, olietti essenziali di agrumi e acqua distillata da supermercato.

L'unica cosa che so è che questo maledetto nickel è dappertutto, ma non capisco il perchè!

Grazie fin d'ora per la tua attenzione.
Jenny

Inviato: ven apr 07, 2006 9:20 pm
da simo72
Ciao Jenny,mi puoi dire piu' o meno le dosi che hai usato x fare il detersivo? Interesserebbe anche a me.Ciao e grazie.Simo

Inviato: sab apr 08, 2006 2:10 pm
da Jenny
Ciao Simo, eccoti le dosi... Per un litro:
- coccamidopropil betaina 200 grammi
- lauril glucoside 200 g.
- alcool per liquori 100 g.
- aceto 50 g.
- glicerina 30 g.
- acqua distillata 450 g.
- olii ess. circa 4-5 g. aggiunti a miscela tiepida.
C'è da dire una cosa: la betaina ha un odore... come dire, di rancido.
E' molto difficile da coprire, anche con gli agrumi, quindi meglio se fai una prova con piccole quantità.
Al posto dell'aceto puoi usare succo di limone, ma devi controllare il ph. Non andare sotto ph 5.
Lavare lava, non aggredisce le mani come certi altri (terribili) tipo Svelto, si risciacqua molto meglio... l'unico problema è l'odore.
Come prima spignattata, comunque, mi posso definire soddisfatta!
Se non sai come procedere, riscrivimi pure...

Ciao e buon fine settimana
Jenny

Inviato: sab apr 08, 2006 4:56 pm
da simo72
Ciao,grazie della ricetta.Volevo chiederti una cosa,sono ai primi spignattamenti e ho ancora qualche problemino.Il coccamidopropil betaine e il lauril glucoside dove li trovo? Le altre cose,tipo conservanti ed emulsionanti,le trovo in una ditta di chimica che rifornisce le farmacie.Pensi che posso trovare li anche questi? Ciao e grazie.Simo

Inviato: sab apr 08, 2006 6:15 pm
da Jenny
Simo, stai a Biella... hai la farmacia Boccia a portata di mano!
La betaina la tengono, il lauril glucoside solo su ordinazione, ma ci ho parlato proprio stamattina e non so ancora il quantitativo minimo acqustabile.
Non li troverai nel listino, ti conviene telefonare o andarci personalmente... comunque sono molto gentili e non rompono le scatole.
Ti posso chiedere da chi prendi conservanti ed emulsionanti? Qua se chiedo il phenonip mi guardano molto male... non mi hanno dato neanche l'acido lattico.
Se non vuoi fare pubblicità mandami un messaggio privato, ho una difficoltà pazzesca a rimediare le materie prime. No, anzi, dire che ho difficoltà è un eufemismo... non le trovo proprio! Per questa prova mi sono affidata al buon cuore di uno spignattatore esperto, ma non potrò rompergli le scatole in eterno, ha già avuto troppa pazienza. E io ho tutta l'intenzione di continuare a farmi i detergenti in casa! Insomma, cerco fonti alternative...
Chiedi anche dei tensioattivi a quella ditta, potrebbero averli.
Se hai problemi coi quantitativi minimi, possiamo fare anche metà ciascuno, fino a 2-3 kg di tensioattivo ci arrivo tranquillamente.

Fammi sapere presto!
Jenny spignattatrice ansiosa

Inviato: sab apr 08, 2006 8:51 pm
da simo72
Ciao Jenny,la roba la prendo anch'io alla Boccia,nella sede dove trattano la chimica (il negozio ha due sedi,una è la farmacia,e l'altra è la ditta delle materie prime,in un paese vicino).Come conservanti io ho preso potassio sorbato e sodio benzoato,perchè arrivavano in tempi molto piu' brevi del phenonip (che comunque possono tranquillamente farti avere).Comunque,100grammi di potassio e 100grammi di sodio ho speso 11euro. Poi hanno il montanov68 e costa 15euro per 100grammi,la gomma xantana 5euro per 100grammi....tutta roba che non hanno in catalogo ma te la fanno arrivare in 4 o 5 giorni. Ciao,grazie ancora x la ricetta e per i suggerimenti.Buon fine settimana.Simo

Inviato: dom apr 09, 2006 6:47 pm
da Jenny
Grazie per le informazioni, Simo!
I Boccia sono davvero gli unici che non ti guardano storto quando chiedi qualcosa di diverso dall'aspirina... Adesso mi segno tutto, aspetto di sapere se possono rimediarmi il glucoside e prossimamente farò il mio primo ordine.
Buona serata!

Inviato: dom apr 09, 2006 8:23 pm
da simo72
Ciao,non penso che abbiano problemi a procurartelo,e oltre ad essere molto gentili e disponibili vendono tutto in quantita' piccolissime,di solito puoi prendere 100grammi di ogni prodotto.Comunque fammi sapere qualcosa.Vedo anch'io di ordinare la roba che mi serve x il detersivo,grazie ancora x la ricetta.Ciao ciao.Simo

Inviato: lun apr 10, 2006 10:32 am
da Jenny
Simo, ti ho mandato un mp.
Dimmi se ti è arrivato, ho problemi di connessione alla pagina e non capisco se dipende dal mio computer o dal server di promiseland.
Ciao... Jenny

Inviato: lun apr 10, 2006 12:43 pm
da simo72
Ciao,mi è arrivato e ti ho risposto anch'io con un mp.Buona settimana,ciao.Simo

Re: Per Biopietro: I nickel-test

Inviato: lun apr 10, 2006 2:21 pm
da biopietro
Jenny ha scritto:Buongiorno Pietro, sono qua di nuovo a disturbarti.
La domandina di oggi è: chi fa i test sui prodotti destinati agli allergici al nickel? I produttori di materie prime o chi immette sul mercato i prodotti finiti?
Come si ricerca il nickel in un composto? Con le cromatografie o c'è un metodo più semplice e meno costoso?
Infine: posso far provare il mio detersivo per piatti alla mia amica allergica senza rischiare che si riempia di bolle? L'ho preparato io con lauril glucoside, coccamidopropil betaina, alcool, glicerina FU, aceto, olietti essenziali di agrumi e acqua distillata da supermercato.

L'unica cosa che so è che questo maledetto nickel è dappertutto, ma non capisco il perchè!

Grazie fin d'ora per la tua attenzione.
Jenny
Ciao jenny
per quanto riguarda il Nikel tested sono i produttori di cosmetici che dovrebbero preoccuparsi di fornire questo tipo di informazione al consumatore sottoponendo il proprio cosmetico ad una analisi di ricerca del nikel attraverso lo spettrofotometro ad assorbimento atomico a cui far seguire il "fornetto di grafite " che serve per incrementare la sensibilità di lettura. Calcola che siamo nell'ordine delle parti per milione se non in alcuni casi anche del bilione per la ricerca del nikel !!!
I prodotti più a rischio secondo il mio punto di vista sono quelli decorativi dove per la presenza di ossidi di ferro e titanio ( i pigmenti per intenderci) possono trovare maggiori quantità di nikel a livello di impurità.
Hai ragione Jenny : il nikel è dappertutto anche nell'aria che respiriamo
Per quanto riguarda il tuo detersivo per piatti in linea di massima non dovrebbero esserci grossi problemi , mi sembra ben formulato . Posso dirti che per mia esperienza ha eseguito anch'io delle analisi sul nikel per alcuni detergenti e ho ho trovato sempre valori ben al disotto dello 0,1 ppm . Mi sono sempre chiesto a quali valori la pelle di un soggetto allergico può risultare sensibile alla presenza di nikel. Ma forse qui dovrebbe intervenire la nostra pellologa a darci un suo parere.
Ciao
Biopietro

Inviato: lun apr 10, 2006 3:00 pm
da Jenny
Grazie per l'esaustiva risposta. Ne deduco quindi che:

- la ricerca del nickel nei detergenti e nei cosmetici va fatta su ogni singolo lotto di prodotto che esce dalla fabbrica, sempre che il produttore sia serio.

- Questo è sicuramente uno dei motivi per cui i detergenti nickel-tested sono così cari rispetto ad altri (l'esame allo spettrofotometro+fornetto di grafite costerà una cifra allucinante!)

- Se la formulazione non fa schifo e le materie prime sono di buona qualità, non ci sono motivi per ritenere che un qualsiasi prodotto non testato per il nickel sia peggiore di uno testato.

- Sicuramente i decorativi sono i peggiori dal punto di vista nickel. Questa ragazza non si può assolutamente truccare o mettere un profumo comune.

- La sensibilità al nickel è relativa e non assoluta, ogni persona allergica ha la sua soglia personale che non deve oltrepassare. Mi domando se il nickel, come il piombo, si accumula nell'organismo e rimane a fare danni.
Una vecchia compagna di scuola che ho perso di vista è "guarita", per così dire, dopo anni di attenta dieta... la sua allergia se n'è andata come era venuta, e che io sappia, ora sta benissimo. Possibile che ne fosse in qualche modo "intossicata"?

Credo tu non sia un medico, quindi ti potrebbe essere difficile rispondermi.
Purtroppo la nostra pellologa ha problemi col file host, qua è un pezzo che non la si vede più... Riky, ci manchi!

Grazie per aver condiviso di nuovo la tua competenza con noi, Pietro!
Jenny

Inviato: lun apr 10, 2006 3:23 pm
da biopietro
Jenny ha scritto:Grazie per l'esaustiva risposta. Ne deduco quindi che:

- la ricerca del nickel nei detergenti e nei cosmetici va fatta su ogni singolo lotto di prodotto che esce dalla fabbrica, sempre che il produttore sia serio.

- Questo è sicuramente uno dei motivi per cui i detergenti nickel-tested sono così cari rispetto ad altri (l'esame allo spettrofotometro+fornetto di grafite costerà una cifra allucinante!)

- Se la formulazione non fa schifo e le materie prime sono di buona qualità, non ci sono motivi per ritenere che un qualsiasi prodotto non testato per il nickel sia peggiore di uno testato.

- Sicuramente i decorativi sono i peggiori dal punto di vista nickel. Questa ragazza non si può assolutamente truccare o mettere un profumo comune.

- La sensibilità al nickel è relativa e non assoluta, ogni persona allergica ha la sua soglia personale che non deve oltrepassare. Mi domando se il nickel, come il piombo, si accumula nell'organismo e rimane a fare danni.
Una vecchia compagna di scuola che ho perso di vista è "guarita", per così dire, dopo anni di attenta dieta... la sua allergia se n'è andata come era venuta, e che io sappia, ora sta benissimo. Possibile che ne fosse in qualche modo "intossicata"?

Credo tu non sia un medico, quindi ti potrebbe essere difficile rispondermi.
Purtroppo la nostra pellologa ha problemi col file host, qua è un pezzo che non la si vede più... Riky, ci manchi!

Grazie per aver condiviso di nuovo la tua competenza con noi, Pietro!
Jenny

D:la ricerca del nickel nei detergenti e nei cosmetici va fatta su ogni singolo lotto di prodotto che esce dalla fabbrica, sempre che il produttore sia serio

R:se viene riportato sulla confezione la scritta "Nikel tested" la ricerca di nikel dovrebbe essere sempre rifatta nel caso in cui
cambi il lotto di fabbricazione di una delle materie prime che compongono la formula .

D:Questo è sicuramente uno dei motivi per cui i detergenti nickel-tested sono così cari rispetto ad altri (l'esame allo spettrofotometro+fornetto di grafite costerà una cifra allucinante!)

R: non pensare che il costo sia impossibile, anzi direi che è ben sopportabile. Per quanto mi riguarda la spesa che ho sostenuto secondo la metodica di cui sopra, è stato di 32 euro per analisi


D:Se la formulazione non fa schifo e le materie prime sono di buona qualità, non ci sono motivi per ritenere che un qualsiasi prodotto non testato per il nickel sia peggiore di uno testato.

R: sono perfettamente d'accordo con te


Ciao
Biopietro