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Inci crema tanto disastroso?

Inviato: dom gen 29, 2006 12:52 pm
da Vaniglia
aqua,caprylic/capric triglyceride,hydrogenated polydecene,,aloe barbadensis leaf juice,arachis hypogaea,phospholipidis,glycerin,panthenol,tocopheryl acetate,urea,sodium polyacrylate,parfum,styrene/acrylates copolymer,imidazolidinyl urea,phenoxyethanol,methylparaben,trideceth-6,disodium edta,butylparaben,ethylparaben,isobutylparaben,propylparaben,citric acid,bha,bht,propyl gallate, CI 19140,CI 42090

Inviato: dom gen 29, 2006 6:39 pm
da Lola
Diciamo che in commercio c'è di tanto peggio.

Sarebbe una bella cremina con dentro tante cosette carine se non ci fosse il sistema emulsionante sintetico e dei conservanti/antiossidanti bruttini. Usare e poi passare ad altro, questa è la solita crema "naturale al 100%" senza alcuna fantasia formulativa per farla stare in piedi in modo bio.

Lola

Inviato: dom gen 29, 2006 8:31 pm
da paracelso
molto sintetica, molto bella.
Decisamente non bio-eco ma non terribile.
Poi a me non dispiace l'utilizzo del polidecene al posto dei siliconi o della paraffina come emolliente sintetico.
Se ben preparata, direi che è una formulazione decisamente trendy dal punto di vista sensoriale con texture leggera tipo crema-gel coemulsionata ... tu che ne pensi ? ti piace applicarla ?

Inviato: dom gen 29, 2006 10:30 pm
da vittorio urbani
Salute,

perdonami paracelso ma non ci vedo niente di innovativo e dunque particolarmente carino: il complesso tridecilesaetossilato/poliacrilato/polidecene mi sembra molto simile al sepigel: laurilpolietossialto/poliacrilato/isoparaffina... disperdi in acqua, aggiungi i lipidi e i funzionali ed hai la tua crema gel, il coemulsionante ci stà per figura, direi piuttosto per rendere dispersibile istantaneamente in acqua questi fattori di consistenza e diminuire la dimensione delle particelle di olii dispersi: bianco che più bianco non si può... è proprio una crema gel.

Invece di così alte dosi, si può fare di meglio sempre lavorando a freddo...:-)

E posso concederti il cessore di formaldeide ma anche il sistema antiossidante poteva essere migliore facilmente.

Per una volta dò ragione a lola, finire e passare al meglio.

Buona notte.

Inviato: lun gen 30, 2006 9:56 am
da paracelso
Caro Vittorio

e chi ha scritto che è innovativa ?
Innovativo sarebbe riuscire ad ottenere quei risultati solo con componenti vegetali-bio-eco.

Io amo le cose semplici e se non sbaglio proprio parlando con te abbastanza tempo fa facevo presente che oggi qualunque spignattatore si fa un crema a freddo senza problemi usando soluzioni tecniche come queste con solo il 3% di emulsi-gel-consist-sbiancanti.
Ti viene fuori una crema , anche leggerissima ( con pochissimi grassi ) e dalla texture sorprendentemente gradevole.

Poi il prodotto è sostanzialmente petrolifero e sintetico ( di sintesi ) e come tale fuori dagli obbiettivi di questo forum.

Quello che mi sconcerta è che oggi...il trend di mercato, anche per le grandi marche , tende a utilizzare queste soluzioni con prodotti crema-non crema o crema gel o crema acrilata o come più ti piace chiamarli.
Lo fanno perchè queste formulazioni , anche se ( a memoria lanciate sul mercato delle materie prime cosmetiche con l'Aristoflex ) sono state percepite più che altro come salva-emulsioni, hanno avuto una risposta positiva da parte dei consumatori in termini di texture e percezione sensoriale.
Personalmente , anche se per una cosmesi non bio-eco queste materie prime hanno notevoli vantaggi, mi domando se davvero la percezione sensoriale di questi prodotti è gradita anche per un consumatore orientato al biologico.
Per cui, Vaniglia può benissimo buttare la crema dopo averla usata e passare al bio-eco, ma mi piacerebbe sapere se sensorialmente quella crema effettivamente le piace a confronto con le creme bio-eco.

non è il massimo..

Inviato: lun gen 30, 2006 11:09 am
da Vaniglia
Mi da come l'impressione che non idrati per niente..non so come spiegarmi perchè di ingredienti e preparazioni non capisco nulla,come consistenza la crema non è liquida,anzi,è abbastanza densa,ma poi una volta spalmata sulla pelle mi sembra come se al posto di una crema idratante avessi "spalmato" dell'acqua. Confrontandola cn prodotti decisamente più NATURALI non vale niente a mio parere,però confrontandola alle varie nivea,yves rocher e schifezzuole varie che utilizzavo prima è decisamente migliore,insomma,mi dispiace buttare le cose,anche perchè è un regalo,quindi la finisco e torno a Fitocose.
Buona giornata :)

Inviato: lun gen 30, 2006 11:12 am
da clara
Visto che sono stata una grande utilizzatrice del sepigel posso dirti che l'effetto sulla pelle non mi dispiaceva affatto.

Se non fai una crema 'vuota' , cosa facilissima da fare con il prodotto, si ottengono validi risultati. (idratazione, texture...)

Un risultato ancora più piacevole utilizzando a caldo il cetearyl glucoside e finendo a freddo (olii e sostanze termosensibili) con il sepigel.

Detto ciò quando l'ho mollato mi pare (ma magari è suggestione da forum) che la mia pelle abbia gradito.

Inviato: lun gen 30, 2006 11:17 am
da clara
Vaniglia, leggo ora ...

Ti dico solo questo..
5ml di olio e 95 ml di acqua + un cucchiaino di sepigel scarso, un minipimer e hai una bella crema bianca ed evanescente ;-)
.... sulla pelle cosa ti rimane ??????

Inviato: lun gen 30, 2006 5:11 pm
da vittorio urbani
paracelso ha scritto:Caro Vittorio

e chi ha scritto che è innovativa ?
Innovativo sarebbe riuscire ad ottenere quei risultati solo con componenti vegetali-bio-eco.

Io amo le cose semplici e se non sbaglio proprio parlando con te abbastanza tempo fa facevo presente che oggi qualunque spignattatore si fa un crema a freddo senza problemi usando soluzioni tecniche come queste con solo il 3% di emulsi-gel-consist-sbiancanti.
Ti viene fuori una crema , anche leggerissima ( con pochissimi grassi ) e dalla texture sorprendentemente gradevole.

Poi il prodotto è sostanzialmente petrolifero e sintetico ( di sintesi ) e come tale fuori dagli obbiettivi di questo forum.

Quello che mi sconcerta è che oggi...il trend di mercato, anche per le grandi marche , tende a utilizzare queste soluzioni con prodotti crema-non crema o crema gel o crema acrilata o come più ti piace chiamarli.
Lo fanno perchè queste formulazioni , anche se ( a memoria lanciate sul mercato delle materie prime cosmetiche con l'Aristoflex ) sono state percepite più che altro come salva-emulsioni, hanno avuto una risposta positiva da parte dei consumatori in termini di texture e percezione sensoriale.
Personalmente , anche se per una cosmesi non bio-eco queste materie prime hanno notevoli vantaggi, mi domando se davvero la percezione sensoriale di questi prodotti è gradita anche per un consumatore orientato al biologico.
Per cui, Vaniglia può benissimo buttare la crema dopo averla usata e passare al bio-eco, ma mi piacerebbe sapere se sensorialmente quella crema effettivamente le piace a confronto con le creme bio-eco.
Eh bèh, paracelso,

ho preso un abbaglio, d'accordo, ad ogni modo mi premeva che tu dicessi qualcosa di più su quel modo di 'emulsionare'... dunque, per quanto mi riguarda considero molto più più sintetico usare massimo uno 0,7% di roba acrilica eppoi tutto il resto bioeco in modo da preservare la texture very compliance tutto quello che significa... e così si levano da tre passi dagli zibidèi etossilati e emollienti sintetici plastificanti. Personalmente uso un sistema simile soltanto per la crema viso dove ogni sensazione superflua 'da carta di identità' credo sia sentita come 'invadente', laddove in quella per il corpo credo piaccia molto di più sentirsi protette e 'coccolate'.

Buona giornata.

Inviato: lun gen 30, 2006 10:09 pm
da paracelso
carissimo Vittorio

non ho capito 1 H di quello che hai scritto, ma ultimamamente mi capita spesso di non capire 1 H di tante cose che leggo e a volte che scrivo.
Interpretando : anche tu fai le creme-gel ma non ti piacciono gli acrilati per l'effetto plastificazione ( carta di identità ) e gli emulsionanti etossilati.
Fin qui è chiaro a tutti coloro che siano in possesso del Victor-decoder :-))

Io non mi sono sbilanciato perchè mi interessa davvero capire cosa percepisce chi le usa , più che interpretare una tecnica formulativa.

In sostanza se non leggessimo gli INCI se non sapessimo tutto quello che sappiamo: su emulsioni, micelle, fattori di consistenza, effetto cera, effetto seta, effetto ticky, effetto wet, effetto gomma,HLB quadridimensionali, effetto notte, effetto tensore bla bla bla, alla fine creme così, in fondo semplici semplici , piacciono o no ?

Inviato: lun gen 30, 2006 10:32 pm
da clara
Scusa se mi intrometto ma xchè non dovrebbero piacere?

Se l'acrilato tiene insieme una bella formula con tanti bei componenti SI se tiene insieme acqua e .. acqua probabilmente NO

Anche se mi è capitato di provare una emulsione sostanzialmente acqua in acqua (ebbene sì ... BV) che non era malaccio dal punto di vista 'sensoriale' .

Inviato: lun gen 30, 2006 11:22 pm
da paracelso
intromettiti clara, intromettiti.
In effetti anch'io ho continui segnali che queste creme, leggere, lucide, non appiccicose piacciono molto... anzi non trendy.
La crema con texture carica, quasi cerosa, è percepita più come "medicamento" quindi ha un suo segmento di domanda.
Ma questa è una domanda cerebrale, razionale .
In termini emozionali le texture "cariche" fidelizzano una quota molto piccola di utenza....
Come si diceva, l'ideale sarebbe ottenere texture cremacriliche con formulazioni bio-eco... ma non è per nulla facile.

A proposito, la frazione di olio di cocco che hai trovato tu, quella ad alto contenuto di c8 e c10 , potrebbe tranquillamente sostituire l'emolliente coemulsionate: caprylic/capric triglyceride della crema "cattiva ".

Inviato: mar gen 31, 2006 7:21 pm
da vittorio urbani
paracelso ha scritto:carissimo Vittorio

non ho capito 1 H di quello che hai scritto, ma ultimamamente mi capita spesso di non capire 1 H di tante cose che leggo e a volte che scrivo.
Interpretando : anche tu fai le creme-gel ma non ti piacciono gli acrilati per l'effetto plastificazione ( carta di identità ) e gli emulsionanti etossilati.
Fin qui è chiaro a tutti coloro che siano in possesso del Victor-decoder :-))

Io non mi sono sbilanciato perchè mi interessa davvero capire cosa percepisce chi le usa , più che interpretare una tecnica formulativa.

In sostanza se non leggessimo gli INCI se non sapessimo tutto quello che sappiamo: su emulsioni, micelle, fattori di consistenza, effetto cera, effetto seta, effetto ticky, effetto wet, effetto gomma,HLB quadridimensionali, effetto notte, effetto tensore bla bla bla, alla fine creme così, in fondo semplici semplici , piacciono o no ?
mhh, paracelso,

non mi capisci ciò che scrivo? Ma se non ci capisco neanche io, che cosa vuoi che ti dica? Sarò un alieno!:-/

Ad ogni modo ciò che mi premeva scrivere era che, a mio avviso, per venerare il dio della sinteticità senza tema di perir in eterno si può bellamente usare non più dello 0,7% di roba acrilica con un effetto sulla pelle veramente carino con piccoli accorgimenti nella miscela lipidica bioeco.

Buona serata.

PS uno come te pensavo chippasse senza difficoltà un videoregistratore, una radio FM-AM, un tostapane...:-)