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conservanti nai cosmetici

Inviato: sab gen 28, 2006 4:10 pm
da Padmablu
Ciao, sono una nuova iscritta. Anch'io mi diletto nella preparazione di cosmetici. Vorrei conoscere il vs giudizio su alcuni conservanti.
Tra acido benzoico, sodio benzoato, acido sorbico, sorbato di potassio, acido deidroacetico, sodio deidroacetatto ed estratto di semi di pompelmo, quali sono secondo voi le sinergie più efficaci e meglio tollerate dalla pelle per emulsioni e detergenti? E' vero che l'acido sorbico può con il tempo alterare il colore della preparazione?
Grazie ciao

Inviato: sab gen 28, 2006 5:01 pm
da paracelso
Benvenuto/a..
domanda abbastanza tecnica, comunque nel forum se ne è parlato molte volte anche in modo approfondito.
Se usi la funzione "cerca" troverai molte informazioni.
Comunque semplificando la risposta: la mia opinione è che con nessuno sistema del genere puoi realizzare un buon conservante per la maggioranza delle creme ed emulsioni.
Potassio sorbato ed acido sorbico hanno un problema di stabilità , quindi attento/a al fornitore.
Il sorbico fatti salvi alcuni accorgimenti tecnici , effettivamente ti vira il colore del cosmetico

acido sorbico

Inviato: dom gen 29, 2006 6:12 pm
da Padmablu
Quali sono gli accorgimenti tecnici per evitare che l'acido sorbico modifichi il colore di un cosmetico?
L'acido deidroacetico tra i conservanti meno tossici è il più efficace?
Ciao

Inviato: lun gen 30, 2006 10:43 am
da clara
Ciao,
Io insisto (salvo incursione di Paracelso) che la tecnologia x fare buoni prodotti non conservati è alla portata di tutti e consiste semplicemente nel togliere l'aria usando gli 'airless dispenser' .

Questa ditta ne fa di splendidi inclusi quelli a doppio contenitore e quando si degneranno di rispondermi scoprirò finalmente anche i prezzi anche se quando uno come aromantic me ne vende 10 a una sterlina l'uno sospetto che i produttori non li paghino più di 0.50 euro...

http://www.lablabo.com/lablaweb/en/company/index.php

Se qualcuno passa ( o si imbuca ) al Cosmopack di Bologna dal 6 al 9 aprile ....

Il perchè molti produttori bio ci rifilino i semi di pompelmo in creme che fanno pagare un occhio della testa x risparmiare 0.50 euro mi è ignoto.

Inviato: lun gen 30, 2006 11:19 am
da paracelso
ciao Clara
insisti pure...io faccio comunque la mia incursione rialzando:
cosmetici confezionati sotto vuoto e preparati in atmosfera di azoto...:-))

comunque non è semplice parlare di conservanti.
Se non sbaglio se ne parlò con Vittorio, Portopietro e Adriano tempo fa ...
Comunque Clara ricordati che alcuni inquinamenti batterici, anzi i peggiori come il botulino sono anaerobi, alcuni sono pirofili ( resistono a 120 gradi, ) ed alcune spore sono quasi " immortali " ( mai sentito parlare del morbo dei faraoni :-))))))))
A mio giudizio, chi spignatta, deve usare sane e ragionevoli precauzioni, molte di queste sono le stesse impiegate nella conservazione dei prodotti alimentari, e deve consumare cosmetici freschi .
Lasciate i problemi di industrializzazione di un sistema conservante a chi fa cosmetici industriali che comunque non hanno le qualità dei cosmetici freschi.

Inviato: lun gen 30, 2006 12:10 pm
da clorofiller
Per la conservazione in atmosfera d'azoto la usa un'azienda per il responsible packaging del tè verde

http://www.lapozione.it/erboristeria/im ... sta-rp.jpg

Inviato: lun gen 30, 2006 12:27 pm
da creatus
ciao
paracelso, é vero che sará difficile avere un prodotto sterile fatto in casa. ma l'obbiettivo non é la sterilitá. anche la nostra pelle é piena di batteri, e cosi avere delle infezioni provocate da concentrazioni relativamente piccole di batteri presenti nelle creme, non credo sia un grosso problema. altrimenti le varie persone che conosco che usano la stessa crema per anni, sarebbero molto malatte! basta assicurarsi di mettere le creme su pelle integra, e, certo, usare i conservanti casalinghi che si riesce a trovare.

sul botulino, poi, forse c'é anche un vantaggio- si puó confezionare a casa una crema con tossina botulinica. una relativa novitá nelle creme comerciali! la tossina botulinica é molto tossica... se ingerita. se applicata sulla pelle no.

insomma, fare piccole quantitá di cosmetico, tenerlo in frigo ed usare i conservanti che ci sono (bioecocompatibili, certo) mi sembra ragionevole e sicuro, no?

Inviato: lun gen 30, 2006 1:26 pm
da paracelso
Ciao creatus
spero che tu stia scherzando !
intervengo con urgenza solo per farti presente che la tossina del botulino è pericolosissima, quella che è diventata di moda con iniezioni ecc. ecc. è una tossina modificata. Non pensarci neppure di maneggiare dei prodotti col botulino " naturale" o meglio la sua tossina . Non importa che sia anaeroba: stiamo parlando del più potente veleno organico conosciuto, alla larga !!!!

nei cosmetici non è necessaria la sterilità, è sufficente che sia conservato ed utilizzato bene , che la carica batterica sia sotto una certa soglia e che non ci siano patogeni.
Il problema della carica batterica in sostanza è che il cosmetico appena prodotto è "sano", poi nel tempo i batteri crescono, mangiano, muoiono, ecc. ecc. trasformano alcuni ingredienti e trasformano il cosmetico in un prodotto che oltre ad essere brutto, puzzolente , sfatto ecc. ecc. può avere all'interno degli agenti nocivi.
Ci sono norme di sicurezza severe da rispettare...è anche per questo che i cosmetici autoprodotti artigianalmente ( spignattati ) in nessun caso possono essere messi sul mercato.

"insomma, fare piccole quantitá di cosmetico, tenerlo in frigo ed usare i conservanti che ci sono (bioecocompatibili, certo) mi sembra ragionevole e sicuro, no? "
concordo ma aggiungo: sui conservanti e sistemi di conservazione che siano soprattutto efficaci.

Inviato: lun gen 30, 2006 1:31 pm
da creatus
ciao paracelso
scherzzavo, sul botulino. ovvio. comunque se spalmi della tossina botulina sulla pelle non ti ammalli di niente. é tossica solo se ingerita e non credo che nessuno si mangi le sue proprie creme... anche se non si sa mai!
mónica

Inviato: mar gen 31, 2006 8:08 pm
da Fabrizio Zago
Intervengo solo per dire che le parole dette da Paracelso: "A mio giudizio, chi spignatta, deve usare sane e ragionevoli precauzioni, molte di queste sono le stesse impiegate nella conservazione dei prodotti alimentari, e deve consumare cosmetici freschi .
Lasciate i problemi di industrializzazione di un sistema conservante a chi fa cosmetici industriali che comunque non hanno le qualità dei cosmetici freschi."
Sono assolutamente vere e le sottoscrivo pienamente.
Ciao
Fabrizio