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Scadenze prodotti

Inviato: lun gen 09, 2006 12:42 pm
da Landre82
Ciao a tutti !
Ho notato che alcune case "eco" o comunque che vendono prodotti "alla naturale" non mettono la data di scadenza del prodotto , in particolare per quanto riguarda gli oli e burri...ora è vero che sono sostanze che non vengono attaccate da batteri ( burri ) ma non le scadenze non dovrebbero essere messe anche per legge ???

Inviato: mar gen 10, 2006 9:59 pm
da Fabrizio Zago
Caro Landre82,
no! Non c'è nessuna Legge che imponga una data di scadenza per un cosmetico a meno che il principio attivo che la caraterizza non decada nel tempo. In questo caso la scadenza è obbligatoria. Altro discorso invece è il PAO ovvero il tempo di conservazione di un cosmetico dopo la sua apertura.
Ciao
Fabrizio

Inviato: mar gen 10, 2006 10:00 pm
da Landre82
Grazie Fabri

Inviato: mar gen 10, 2006 10:22 pm
da fainne
... mi accodo...

il simbolino di un barattolo aperto con dentro scritto, ad esempio, "12m" significa che il prodotto scade/è da consumarsi preferibilmente entro un anno dall'apertura? Oppure ha un altro significato?

grazie
fainne

Inviato: mar gen 10, 2006 10:38 pm
da Fabrizio Zago
Cara fainne,
è proprio il barattolett ocon un numero scritto sopra (o a fianco) e significa che si deve usare entro i mesi riportati dopo la prima apertura.
Ciao
Fabrizio

Inviato: mar gen 10, 2006 11:10 pm
da Gaton
Ciao Fabrizio come la va
Qui la cosa ha bisogno di chiarezza
In quanto un cosmetico deve mettere la scadenza o se supera i 29 di stabilità mesi deve mettere il famoso PAO, ma Landre82 penso che il suo caso era riferito a materie prime e non a cosmetici finiti, ma in questo caso la legge non prevede scadenze scadenze a meno che non si tratti di prodotti ad uso alimentare o farmaceutico, in ogni caso bisogna tenere presente che un olio vegetale o burri (a parte alcuni casi tipo jojoba, ricino e burri idrogenati ecc.) una volta aperti difficilmente superano i 12 mesi validità in quanto l’ ossigeno contenuto nell' aria coinvolge i legami insaturi e fa si che il prodotto irrancidisca e aumenti notevolmente il n° di perossidi.

Gaton

Inviato: mer gen 11, 2006 10:43 am
da paracelso
Caro Gaton

il problema della conservazione e shelf life delle materie prime è , noi del settore lo sappiamo, ben più complesso e torbido.

Tanto per cominciare raramente i produttori fornitori di materie prime dichiarano in chiaro i sistemi conservanti utilizzati.....
così, giusto per lanciare il sasso senza nascondere la mano:

quanto bht e bha non dichiarato si trova in tutti gli oli vegetali che l'industria fornisce per la produzione cosmetica ?

perchè la dichiarazione inci fornita dai produttori di materie prime normalmente include solo i principi attivi e non i cosidetti "ausiliari" ?

quanti e quali additivi non dichiarati si trovano nei tensioattivi - detergenti per l'industria cosmetica ?

Inviato: mer gen 11, 2006 10:57 am
da Landre82
Gaton ha colto ciò che volevo sapere...Ad esempio io ho il burro di karitè del mercato eco....è buonissimo ...ma ..come faccio a sapere quando scade??? A me han detto qui nel forum che se l' odore diventa forte sta andando a male...e che non dura più di 1 massimo 2 anni .
Ecco..io mi fido dei consigli del forum e grazie a questo magari so come riconoscere quando scade...ma una persona "normale"??Chi glielo dice quando scade?Ecco perkè mi sono posto questa domanda ..

Inviato: mer gen 11, 2006 10:42 pm
da Gaton
Caro Paracelo
Parole sante inopinabili ma i produttori di cosmetici che di materie prime non fanno altro che applicare la legge 713 che non prevede questi requisiti.

Per esempio possiamo prendere il classico olio di mandorle che se venduto all’industria farmaceutica per legge deve riportare la data di produzione e la data di scadenza oltre alle varie dichiarazione sul contenuto di antiossidanti, solventi residui, ecc.
Se venduto ad una ditta cosmetica può essere venduto cosi allo stato tal quale riportando solo olio di mandorle al massimo si possono richiedere le varie dichiarazioni del VII emendamento.

La stessa cosa vale per i prodotti finiti, nell'’industria farmaceutica per determinare la validità di un prodotto vengono fatte prove di invecchiamento e successivamente la titolazione del principio attivo, nel mondo cosmetico vengono fatte sole prove di invecchiamento x la stabilità (derminazioni reologiche e microbiologiche) del prodotto ma chi va a determinare il principio attivo di solito tanto reclamizzato (se eventualmente contenuto) forse e dico forse solo le grandi case che hanno centri di ricerca, ma le piccole e medie aziende cosa fanno, al massimo applicano il famoso PAO, magari inventato senza le dovute prove necessarie. (e non sono in pochi a farlo).

Ciao Gaton

Inviato: gio gen 12, 2006 8:49 am
da rossi
Mumble... io ho un burro di karitè in casa, non ha certificazioni nè altro, soltanto l'ho comprato in erboristeria circa 3/4 anni fa, e sotto la scatola c'è l'etichetta 'scadenza dicembre 2005': è possibile un tempo di validità così lungo senza contenere antiossidanti (l'inci è 'butyrospermum parkii 100%)? Il produttore è tenuto a dichiarare la presenza di antiossidanti o c'è qualche legge che permette di sorvolare, soprattutto se la dose è molto bassa? Mi viene in mente anche il discorso dell'hennè naturale e delle sue varie sfumature fino all'hennè 'rosso che più rosso non si può' e che sappiamo tutti contenere picrammato di sodio: è possibile che il produttore possa indicare nell'inci soltanto 'lawsonia inermis' senza essere in sentore di frode (legalmente parlando, ovviamente: dal punto di vista etico è tutt'altra storia)?

Inviato: gio gen 12, 2006 9:52 am
da paracelso
rossi ha scritto:... è possibile un tempo di validità così lungo senza contenere antiossidanti (l'inci è 'butyrospermum parkii 100%)?
il concetto di validità è relativo.
L'aumento dei perossidi in un grasso vegetale, non lo rende, necessariamente non valido., diciamo che c'è una soglia oltre la quale non si considerano più "sani".
Una buona analisi organolettica: -)))) cioè ad occhio, lingua e naso: aspetto, colore,sapore odore, ti da già dei buoni riferimenti per capire se è ancora usabile.
I grassi saturi tendono comunque a resistere un po' di più. Poi a seconda del confezionamento e di altri fattori puoi avere una "vita" più o meno lunga del prodotto.
rossi ha scritto:.
Il produttore è tenuto a dichiarare la presenza di antiossidanti o c'è qualche legge che permette di sorvolare, soprattutto se la dose è molto bassa?
il produttore di cosmetico , se aggiunge antiossidanti, deve dichiararli, ma se leggi le info mie e di gaton precedenti, vedrai che il problema è complesso.
Infatti se il produttore di cosmetici riceve una materia prima, che contiene antiossidanti e questi non sono dichiarati dal suo fornitore, può tranquillamente non dire nulla.
Ora per gli oli e burri vegetali, il mercato delle materie prime è fatto dal comparto alimentare, che gli antiossidanti nei grassi li ha e li può mettere senza dichiararli purchè nella soglia definita nella tabella degli additivi alimentari sotto una soglia considerata " residuo di lavorazione " . Se non ricordo male addirittura il 5%.
In questo caso gli additivi non sono ingredienti, per cui nell'alimentare non vanno specificati...sic !!!
Non siamo nella frode , ma in quei settori border line della normativa che fino al prossimo scandalo non verranno mai chiariti.

Inviato: gio gen 12, 2006 11:37 am
da rossi
paracelso ha scritto:gli antiossidanti nei grassi li ha e li può mettere senza dichiararli purchè nella soglia definita nella tabella degli additivi alimentari sotto una soglia considerata " residuo di lavorazione " . Se non ricordo male addirittura il 5%.
Ma quindi non si salvano nemmeno i grassi certificati biologici???

Inviato: gio gen 19, 2006 12:43 pm
da konekina
come cautelarsi con la storia dei conservanti presenti nelle materie prime?
anche i produttori (in buona fede) come fanno?si preoccupano della cosa?

Inviato: gio gen 19, 2006 1:33 pm
da Landre82
Ecco ecco.....ora si sta facendo luce sulla domanda iniziale posta ....

Inviato: ven gen 20, 2006 8:36 pm
da konekina
up