per Fabrizio: olio corpo al monoi: inci
Moderatore: Erica Congiu
per Fabrizio: olio corpo al monoi: inci
Questo è l'INCI di un olio che ho trovato:
Caprylic/Capric Triglyceride: 2 pallini verdi
Prunus dulcis: 2 pallini verdi
Orbygna Oleifera: non lo trovo ma direi che è un vegetale
Cocos Nucifera: 2 pallini verdi
Linalool: non lo trovo sul biodizionario...
Tocopherol: 2 pallini verdi
Hexyl Cinnamal: non lo trovo ma mi sa di pallino giallo o rosso
Gardenia Tahitensis: 2 pallini verdi
Cananga Odorata: 1 pallino rosso, perchè? non è una pianta?
Benzyl benzoate: 1 pallino giallo
Benzyl salicilate: non lo trovo
Piper Nigrum: 2 pallini verdi
Geraniol: 1 pallino giallo, perchè?
Farnesol: 2 pallini verdi
Jasminum Officinale: 2 pallini verdi
Benzyl Alcohol: 1 pallino giallo
Limonene: non lo trovo
Eugenol: 1 pallino giallo, perchè?
Amyl Cinnamal: non lo trovo
Citronellol: 1 pallino giallo
Coumarin: non lo trovo
Hydroxycitronellol: non lo trovo, suppongo altro pallino giallo
Isoeugenol: vedi sopra
Vorrei sapere qualcosa delle sostanze che non sono presenti nel biodizionario e capire come mai alcune delle altre sono considerate comunque "gialle"...
Quest'olio è un disastro, vero? :-(
Grazie mille!
Nimue
Caprylic/Capric Triglyceride: 2 pallini verdi
Prunus dulcis: 2 pallini verdi
Orbygna Oleifera: non lo trovo ma direi che è un vegetale
Cocos Nucifera: 2 pallini verdi
Linalool: non lo trovo sul biodizionario...
Tocopherol: 2 pallini verdi
Hexyl Cinnamal: non lo trovo ma mi sa di pallino giallo o rosso
Gardenia Tahitensis: 2 pallini verdi
Cananga Odorata: 1 pallino rosso, perchè? non è una pianta?
Benzyl benzoate: 1 pallino giallo
Benzyl salicilate: non lo trovo
Piper Nigrum: 2 pallini verdi
Geraniol: 1 pallino giallo, perchè?
Farnesol: 2 pallini verdi
Jasminum Officinale: 2 pallini verdi
Benzyl Alcohol: 1 pallino giallo
Limonene: non lo trovo
Eugenol: 1 pallino giallo, perchè?
Amyl Cinnamal: non lo trovo
Citronellol: 1 pallino giallo
Coumarin: non lo trovo
Hydroxycitronellol: non lo trovo, suppongo altro pallino giallo
Isoeugenol: vedi sopra
Vorrei sapere qualcosa delle sostanze che non sono presenti nel biodizionario e capire come mai alcune delle altre sono considerate comunque "gialle"...
Quest'olio è un disastro, vero? :-(
Grazie mille!
Nimue
dal linaool in poi sono tutte le sostanze da elencare secondo la nuova normativa, in quanto potenzialmente allergeniche:
http://www.saicosatispalmi.org/index.ph ... &Itemid=30
cananga odorata mi sa che è a rischio estinzione, ma non vorrei dire fesserie.
http://www.saicosatispalmi.org/index.ph ... &Itemid=30
cananga odorata mi sa che è a rischio estinzione, ma non vorrei dire fesserie.
Diciamo che è "aromatizzato" al monoi!!! :-)
A dire il vero, non mi fa grattare, e quest'olio sulla mia pelle fa meno danno dei panetti di burro da massaggio! Per questo trovare pallini rossi e gialli mi demoralizza un po'!
Non ho ancora capito se di quei panetti mi dia problemi il burro di cacao o quello di karitè, ma un tempo il karitè lo usavo puro sulle labbra senza problemi...
:-/
A dire il vero, non mi fa grattare, e quest'olio sulla mia pelle fa meno danno dei panetti di burro da massaggio! Per questo trovare pallini rossi e gialli mi demoralizza un po'!
Non ho ancora capito se di quei panetti mi dia problemi il burro di cacao o quello di karitè, ma un tempo il karitè lo usavo puro sulle labbra senza problemi...
:-/
un buon olio, non credo possa fregiarsi del marchio monoi-tiarè che è registrato e che negli oli se non ricordo male richiede percentuali di utilizzo per cui l'olio di cocco dovrebbe trovarsi in cima alla lista come ha subito notato valeria.
Il profumo di monoi, così come lo conosciamo noi non è dovuto solo alla gardenia tahitiensis , ma anche ad una miscela di vaniglia ( quella originale, l'orchidea non l'aldeide sintetica) e di frangipane.
Nel tuo olio direi che invece il tono di testa sia dovuto alla miscela ylang-ylang e gelsomino , con il pepe che fa corpo e forse giustifica un blando effetto disarrossante.
L'orbygna a memoria è il babassu, sostanzialmente un altro olio di coc
co.
stranezza: il tocoferolo non dovrebbe trovarsi sotto al linalool, ma tutto è possibile , chi fa le etichetta non si immagina che qualcuno si diverta a spulciarle così di fino o forse hanno un generatore di etichette random...
Il profumo di monoi, così come lo conosciamo noi non è dovuto solo alla gardenia tahitiensis , ma anche ad una miscela di vaniglia ( quella originale, l'orchidea non l'aldeide sintetica) e di frangipane.
Nel tuo olio direi che invece il tono di testa sia dovuto alla miscela ylang-ylang e gelsomino , con il pepe che fa corpo e forse giustifica un blando effetto disarrossante.
L'orbygna a memoria è il babassu, sostanzialmente un altro olio di coc
co.
stranezza: il tocoferolo non dovrebbe trovarsi sotto al linalool, ma tutto è possibile , chi fa le etichetta non si immagina che qualcuno si diverta a spulciarle così di fino o forse hanno un generatore di etichette random...
I pallini gialli sono dovuti ai soliti allergeni contenuti naturalmente negli oli essenziali (trovi l'elenco completo su saicosatispalmi) e che sono gialli perchè potrebbero a persone più sensibili dare reazione allergica, per gli altri (la maggioranza) non c'è nessun problema.Nimue ha scritto:Lo farei... ma i pallini giallo-rossi? E' che alcuni non me li spiego proprio...
http://www.saicosatispalmi.org/index.ph ... 3&Itemid=2
Paracelso, in Italia trovi un solo olio vero autentico di monoi fatto con la copra, la gardenia e se non sbaglio un po' di parfum ce lo mettono pure loro (quello col fiore nella bottiglia). Tutto il resto (Fitocose, Helan, Bottega Verde) vendono olio di cocco + profumo + antiossidanti (il più schifoso è Helan, che si fregia del marchio originale e poi ci schiaffa dentro pure il paraffinum liquidum, tanto per non smentirsi).
Tra parentesi leggevo su un libro del Proserpio che l'olio di cocco a causa del suo alto contenuto in acido oleico (spero di ricordarmi giusto) sarebeb irritante sulla pelle, ma non ha spiegato il perchè.
A proposito, c'è qualcuno che riesce a trovare il parfum di monoi?
Lola
Ciao Lola:
l'olio di monoi è un oleolita di gardenia thaitiensis in olio di cocco.
Fino a qualche anno fa il principale fornitore locale , lo forniva anche già profumato.
Chi lo comprava in barili, poi era autorizzato all'uso del marchio in funzione di una percentuale di olio di monoi da inserire nel prodotto, molto alta per gli oli da massaggio o per i capelli, più bassa per creme e shampoo.
La copra è un intermedio di lavorazione del cocco, dalla cui spremitura viene estratto l'olio (quindi non ritengo corretta la definizione di olio a base di copra ) come base è scadente e di bassa qualità.
Normalmente l'olio di cocco estratto dalla copra richiede notevoli raffinazioni per poter essere considerato edibile.
Differenze e problemi analoghi li trovi tra l'olio di palma e l'olio di palmistro.
L'olio di cocco è quasi interamente composto da grassi saturi ( infatti sotto i 30° è solido ) di cui il principale è l'acido laurico > 50% ( infatti i tensioattivi "naturali" vengono prodotti partendo dall'olio di cocco).
L'acido oleico è un componente minore <5% e non capisco perchè dovrebbe fare male . Allora l'olio di oliva, ricchissimo di acido oleico farebbe dei disastri....
Proserpio , ma forse non ricordi bene, poteva fare riferimento alla percentuale di FFA cioè di acidi grassi liberi presenti nell'olio.
In questo caso, vale anche per l'olio di oliva e l'acido oleico , deve essere più bassa possibile.
Nel caso dell'olio di cocco, non è diffusa la selezione in funzione dell'acidità, come facciamo noi per l'olio di oliva chiamato extravergine perchè che ha una minima percentuale di FFA.
Gli FFA sulla pelle, possono risultare irritanti. Ma il discorso è articolato e non è detto che il testo dii Proserpio che citi lo avesse approfondito.
l'olio di monoi è un oleolita di gardenia thaitiensis in olio di cocco.
Fino a qualche anno fa il principale fornitore locale , lo forniva anche già profumato.
Chi lo comprava in barili, poi era autorizzato all'uso del marchio in funzione di una percentuale di olio di monoi da inserire nel prodotto, molto alta per gli oli da massaggio o per i capelli, più bassa per creme e shampoo.
La copra è un intermedio di lavorazione del cocco, dalla cui spremitura viene estratto l'olio (quindi non ritengo corretta la definizione di olio a base di copra ) come base è scadente e di bassa qualità.
Normalmente l'olio di cocco estratto dalla copra richiede notevoli raffinazioni per poter essere considerato edibile.
Differenze e problemi analoghi li trovi tra l'olio di palma e l'olio di palmistro.
L'olio di cocco è quasi interamente composto da grassi saturi ( infatti sotto i 30° è solido ) di cui il principale è l'acido laurico > 50% ( infatti i tensioattivi "naturali" vengono prodotti partendo dall'olio di cocco).
L'acido oleico è un componente minore <5% e non capisco perchè dovrebbe fare male . Allora l'olio di oliva, ricchissimo di acido oleico farebbe dei disastri....
Proserpio , ma forse non ricordi bene, poteva fare riferimento alla percentuale di FFA cioè di acidi grassi liberi presenti nell'olio.
In questo caso, vale anche per l'olio di oliva e l'acido oleico , deve essere più bassa possibile.
Nel caso dell'olio di cocco, non è diffusa la selezione in funzione dell'acidità, come facciamo noi per l'olio di oliva chiamato extravergine perchè che ha una minima percentuale di FFA.
Gli FFA sulla pelle, possono risultare irritanti. Ma il discorso è articolato e non è detto che il testo dii Proserpio che citi lo avesse approfondito.
Eccomi qua.... ieri non ero a casa quindi non avevo il testo che citavo sottomano, e mancando di conoscenze di chimica serie ho confuso un nome con un altro: era acido laurico, pag. 361 di "Materie prime di base, sostanze ausiliarie, funzionali e odorose. Formulazioni, controlli, impianti" ed. Sinerga. Dice solo quello, una righina e basta. Siccome ho amiche che si spalmano di olio di cocco continuamente e riferiscono che sulla pelle è una favola il fatto che sia irritante mi perplime non poco. Sarà perchè il laurico è a catena corta come mi dice il mio cosmetologo?
Lola
Lola