Che fine fanno gli oli?

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Lola
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Che fine fanno gli oli?

Messaggio da Lola » mar dic 13, 2005 3:48 pm

Domanda che avevo già fatto ma vorrei una risposta da chi se ne intende di dermatologia (una a caso... Immagine)

Anche se non scrivo il nome dell'autrice dalla prosa si riconosce subito, bene, ieri scriveva questo:

<<<....adesso paraffinum liquidum rimane riesce penetrare di pocchissimo nel strato corneo...e questo è un bene.....perchè fa da barriera senza rompere le scatolle alla pelle...mentre altri grassi....possono penetrare la pelle (comunque parliamo sempre di un penetrazione limitata).....allora per esempio degli oli, grassi vegetali se non sono delle materie prime di primissima scelta...possono trascinarsi appresso tutte le impurita, solventi etc....in piu una volta penetrati....le cellule cutanee devono processare questi lipidi per poter creare degli lipidi cutanei (è questo "lavoro" extra potrebbe rallentare molto la riparazione della barriera cutanea...)...ma qui dipende molto dalla composizione degli oli, grassi (certi sono sebo-simili quindi le nostre cellule non devono faticare tanto )>>>

La mia domanda è: mi spalmo di olio, o di crema, l'acqua evapora ma i grassi che fine fanno? La mia idea era che si infiltrassero tra le cellule morte dello strato superficiale della pelle e rimanessero là più o meno a fare da riempitivo o al limite venissero assorbite dalle suddette cellule morte ungendole e quindi rendendole più morbide al tatto...
Ma è vero che i lipidi di cui mi spalmo vengono processati dalel cellule della pelle, e rielaborati per formare i lipidi cutanei?

Lola

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Riky
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Messaggio da Riky » mar dic 13, 2005 7:13 pm

Poi vengono rosolati bene bene e serviti con contorno o senza, talvolta sono impanati, talaltra cosparsi di salsine piccanti....
:-)))))))))))))

Ti rispondo meglio in un altro momento, ma lasciami dire una cosa: l'adorabile autrice delle righe da te trascritte non ha conoscenze sue dirette sull'argomento, ma fa una elaborazione vagamente anarcoide di pubblicazioni scientifiche e non prese qua e la - chiamiamola "cultura internettiana da divulgatore".
Io non la pennso così.
Uno dei maggiori esperiti di lipidi cutanei si chiama Siro Passi ed è italiano....incredibile non è un americano....Ha scritto un gran bel testo dal titolo BIOCHIMICA DEI LIPIDI CUTANEI (destinato ai medici) - ma se leggi un po' di fisiologia del corneo (quello che tu chiami "cellule morte" ) capisci che...inzomma.... la mia amica ha fatto un riassunto per spiegarsi meglio, ecco.

Ciao -
riky

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mar dic 13, 2005 7:49 pm

Salute,

io mi permetto di soggiungere che se il lipide è di qualità io mia cara riky ci faccio una bruscetta con badilate di aglio che fa bene allo spiraglio e pure al... ma non sveliamo tutti i miei segreti!:-))

Mentre a lola che deve correggere la punteggiatura se vuole aspergere a mani alacri considerazioni critiche sulla prosa di chicchessia!!Immagine

Che c'è però di vero sul fatto di spalmarsi un isopropil miristato, codesto viene idrolizzato in acido miristico e usato come mattone per fabbricare sebo che risulta così come le lave acide: un bel vulcano a carattere esplosivo sulla pelle...

Lola
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Messaggio da Lola » mer dic 14, 2005 11:16 am

Riky non mi abbandonare che l'argomento mi interessa tantissimo!!!

Vittorio non fare appunti sulla punteggiatura a me finchè non imparerai come si scrive bruschetta!!! ...ma solo quattro ti dava nei temi la tua prof? Una santa, a correggerli era una santa!!!!!!!

Lola

ubi
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oli

Messaggio da ubi » mer dic 14, 2005 1:45 pm

ciao lola,
cosi' al volo...io ho sempre considerato gli oli principalmente come veicoli di attivi liposolubili,poi li immagino come hai detto tu,vagare tra i mattoncini del corneo.
la tanto vituperata(...si dice cosi?)paraffina liquida invece la immagino piu' superficiale e filmogena.
riassumendo :in una crema notte abbonderei con gli oli vegetali,cosi' come in una crema anticellulite.
in una crema solare invece opterei per i grassi minerali al fine di creare una pellicola idrofoba e filmante cosi' da mantenere il piu' superficiale possibile l'azione dei filtri.
Chimicamente parlando pero'credo che sia impossibile parlare di assorbimento ...ma io sono farmacista(ex)...sicuramente un chimico puro potra' essere piu' esaustivo.
ciao U.

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