paracelso ha scritto:Cara Federica
mi scuso,
ammetto che con la mia punzecchiatura sulle erinni un po' volevo provocare...ma mi stava diventando insopportabile il clima che ho recentemente trovato nel forum .
mi fa piacere sapere che la coerenza Vegan arriva al non vestirsi di lana, non voglio approfondire se anche la vita delle piante ( ci sono piccole religioni/filosofie orientali che arrivano a questo ) è altrettanto importante per i Vegan.
La quantità di vegetali necessaria alla produzione carnea è di molto superiore a quella necessaria per l'alimentazione diretta.
Per produrre un solo chilo di carne sono necessari circa 16 chili di cereali. Detto questo, è facile intuire quanto grande sia la quantità di vegetali che un vegan contribuisce a sottrarre alla distruzione.
E questo è un fatto.
Come si comporti ciascun vegan nei confronti della vita vegetale che gli capita di trovarsi dinnanzi quotidianamente, non mi è dato saperlo, visto che non faccio parte di una setta.
Ogni vegan è un individuo a sè.
Il nostro grado di coerenza prescinde da questa definizione, la quale sta semplicemente ad indicare il nostro rifiuto di mangiare ed indossare "alimenti" e materiali di origine animale.
Anche le motivazioni possono essere di diverso genere... spesso sono di tipo etico, talvolta salutistiche o ecologiste e, forse più raramente, di tipo religioso.
Io personalmente sto ben attenta a dove metto i piedi, ma sono ben cosciente di non poter ridurre a zero il mio impatto sulle creature con cui condivido questo povero mondo, ma certo non sarà questa consapevolezza ad impedirmi di tentare di fare quello che posso per non far male a nessuno.
L'unico vegan perfetto - quello con impatto zero, s'intende - è il vegan morto, ha detto qualcuno.
Preferirei non dover arrivare a questo! :)
paracelso ha scritto:Visto che non si parla di togliere la vita ad animali, ritengo che "sfruttare" risorse animali rigenerabili non sia affatto grave.
Ho utilizzato volutamente la parola sfruttare...non per dare il destro ad una replica ma per ampliare la visione.
Quindi per me: ok alla lana nei maglioni ed alla lanolina nei cosmetici ( se non fosse allergenica )...
In realtà si parla di togliere la vita anche in questo caso.
Il sistema stesso dell'allevamento non può prescindere dall'uccisione prematura degli animali. A seconda del tipo di produzione, i tempi possono essere accorciati o allungati, ma la fine è sempre la stessa.
Per una mera motivazione economica: quando gli animali non sono può produttivi - in questo caso, per utilizzare la tua espressione, non si possono più considerare risorse rinnovabili - vengono ammazzati e trasformati in carne di seconda scelta.
Io sono contro qualsiasi sistema di allevamento, spesso ai danni di esseri che in natura neppure sarebbero dovuti esistere, frutto di manipolazioni e selezioni di millenni.
Sono contro qualunque logica di sfruttamento, un termine la cui connotazione, già negativa di suo, mi fa semplicemente accapponare la pelle se riferito ad esseri SENZIENTI, tanto destituiti del loro valore e della loro dignità da essere ormai relegati al ruolo di cose, di oggetti, merce... RISORSE RINNOVABILI.
Gli animali non sono risorse rinnovabili, sono esseri in grado di sentire, gioire, patire, volere, desiderare di vivere e amare proprio come noi.
Risorse rinnovabili.... che cosa triste...
Noi non siamo i padroni del mondo. E non abbiamo bisogno di far soffrire nessuno per mangiare nel migliore dei modi possibili, per vestirci bene e per farci belli.
Non ne abbiamo bisogno!!!
http://www.sardegnanimalista.org/pagine ... stirsi.asp
paracelso ha scritto:Ciò nonostante ritengo di aver fatto dell'etica una base del mio comportamento.
L'etica non è una cosa che s'improvvisa.
L'etica E' logica.
L'etica è basata sul ragionamento e NON esistono motivazioni, da un punto di vista strettamente logico-razionale, che ammettano la giustezza del mangiare carne, e tutto ciò che ne consegue, nel mondo in cui viviamo noi.
paracelso ha scritto:...Ma erano anni diversi, dove l'impegno e l'ideologia ti facevano davvero credere di essere una pedina importante nel gioco di cambiare il mondo.
Beh... è una cosa estremamente triste questa... e sono felice di poterti annunciare che dubito qualcuno riuscirà mai a convincermi di una cosa simile.
Io sono una pedina importantissima in questo gioco e, come me, tutti coloro che sognano di cambiarlo questo mondo. Compresi molti utenti di questo forum specifico.
Io il mondo l'ho già cambiato.
La rivoluzione vera può esistere solo a partire da quella del singolo.
Io ho già cambiato me stessa e il primo, più importante, passo io l'ho già fatto!
Una sola vita salvata vale una esistenza intera di delusione e scoramento continui.
"Solo chi è così folle da pensare di cambiare il mondo, lo cambia veramente", diceva quel vegetarianaccio di Albert Einstein.
Io folle lo sono di certo. E non credo di essere l'unica qua intorno... :)