Puntualizzazione più che corretta. Non sono stato molto preciso: non intendevo dire che nel gel "non c'è aloina", ma che "se volessimo un gel di aloe ideale e più ipoallergenico questa dovrebbe essere minimizzata ed abbattuta il più possibile". Il fatto che ce ne sia sempre una quantità sensibile non implica che non dovrebbe (ripeto, idealmente o per recuperare l'avverbio di prima, teoricamente) essercene. Se la preparazione non è fatta ad hoc (cosa che, peraltro -e so che mi posso attirare qualche strale per questo-, mi farebbe comunque preferire l'impiego di un prodotto monitorato rispetto al fai-da-te), la soglia del minimo può essere troppo spostata verso l'alto, aumentando il rischio.Fabrizio Zago ha scritto:Cara meristemi,
la tua affermazione "Teoricamente nell'aloe gel di aloina ed altri antrachinoni non dovrebbero essercene, o comunque dovrebbe esercene una quantità molto, molto limitata."
Non solo è falsa ma anche fuorviante.
In realtà il succo di aloe vera contiene SEMPRE dell'Aloina e questo proprio per la tecnica che si usa per estrarla.
A mio avviso però, quello che giustamente fai notare sulle quantità reali solitamente presenti aumenta l'importanza della segnalazione in etichetta di un potenziale allergene, così come avviene per gli OE. Teoricamente (aridaje) le tecniche per abbattere l'aloina anche al di sotto di pochi ppm limitando i rischi di reazione ci sarebbero, ad esempio con carbone attivo. Sai qualcosa sulla loro reale efficienza? Certo, è un passaggio in più nella produzione e costa.
Ciao!