La Riky no, dovrebbe fare ma non sta facendo...
Non so esattamente come sarà il biodizionario cartaceo (Fabrizio ce lo spieghi bene?) - sarà un libro tecnico/divulgativo con spiegazioni sui diversi gruppi di ingredienti?
Il biodizionario è infatti la pietra miliare di partenza - una specie di "indice" di ingredienti suddivisi da colori e pallini a secondo della loro ecocompatibilità.
Manca un libro che spieghi bene che cosa sono, che cosa fanno, e perchè sono da promuovere o bocciare, i diversi ingredienti (i principali) promossi o bocciati dal biodizionario-bibbia.
A questo punto aspettiamo Fabrizio, che se astrologicamente sta andando come me in questo periodo, bè, poverino, ha tutto il mio appoggio e gli mando i più caldi abbracci e baci che posso...
Ci credete ai maghi voi?
Conoscete qualche bravo mago a milano???
Eh sì, sono alla frutta :)))))
Positive List: e ora?
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Bene bene!
A parte che Riky ha previsto assolutamente bene il mio stato dell'arte...cioè sono incasinattissimo. E dato che questa dote di preveggenza ormai è nota direi che su Milano un mago dotato di chiare doti medianiche c'è già ed è la mitica Riky.
Detto questo vorrei dire la mia sulla questione positiv list annessi e connessi.
- la positiv list redatta prima del 1976 non ha alcun senso. Non è ver oche le materie prime siano cambiate così tanto, molte infatti sono le stesse identiche, ma è vero che molte sono state messe in commercio dopo tale data. Peccato che, come sottolineava Lola, queste moderne siano più biodegradabili, più compatibili con la pelle, funzionino meglio. Che senso ha volere dei cosmetici fatti con sostanze antiquate quando ce ne sono di migliori? Che senso ha usare proprio quelle sostanze che CERTAMENTE sono state testate sugli animali? Vi ricordo che con le attuali legislazioni è più facile che una nuova molecola non sia stata sottoposta a test sugli animali mentre una vecchia lo è senza dubbio alcuno. ma sono io che divento scemo o ci prendono per i fondelli?
- il Biodizionario cartaceo: non è certamente dotato di valenze scientifiche e dogmatiche tali da essere assunto a pietra migliare ma almeno è un tentativo per far discutere le persone, questo sì! A che punto è la pubblicazione? Dovete sapere che questo libro DEVE essere l'espressione non tanto del biodizionario ma del forum in cui si è arrichito e valorizzato ed allora dato che volevo dare spazio anche a tutti voi ho chiesto di farne una prima parte in cui vengono riportati alcuni interventi presi paro paro dal forum. Mi sembrava una buona idea e penso che avrebbe colpito i vari lettori, invece l'editore ha dett oche una cosa del genere non funziona e non ha mai funzionato. A questo punto siamo allo scontro finale: io insisto perché anche gli interventi di tutti siano riportati e l'editore vuole una cosa più romanzata. Appena si sblocca la situazione il biodizionario andrà in stampa e da come lo leggerete saprete chi ha vinto la battaglia.
Ciao
Fabrizio
A parte che Riky ha previsto assolutamente bene il mio stato dell'arte...cioè sono incasinattissimo. E dato che questa dote di preveggenza ormai è nota direi che su Milano un mago dotato di chiare doti medianiche c'è già ed è la mitica Riky.
Detto questo vorrei dire la mia sulla questione positiv list annessi e connessi.
- la positiv list redatta prima del 1976 non ha alcun senso. Non è ver oche le materie prime siano cambiate così tanto, molte infatti sono le stesse identiche, ma è vero che molte sono state messe in commercio dopo tale data. Peccato che, come sottolineava Lola, queste moderne siano più biodegradabili, più compatibili con la pelle, funzionino meglio. Che senso ha volere dei cosmetici fatti con sostanze antiquate quando ce ne sono di migliori? Che senso ha usare proprio quelle sostanze che CERTAMENTE sono state testate sugli animali? Vi ricordo che con le attuali legislazioni è più facile che una nuova molecola non sia stata sottoposta a test sugli animali mentre una vecchia lo è senza dubbio alcuno. ma sono io che divento scemo o ci prendono per i fondelli?
- il Biodizionario cartaceo: non è certamente dotato di valenze scientifiche e dogmatiche tali da essere assunto a pietra migliare ma almeno è un tentativo per far discutere le persone, questo sì! A che punto è la pubblicazione? Dovete sapere che questo libro DEVE essere l'espressione non tanto del biodizionario ma del forum in cui si è arrichito e valorizzato ed allora dato che volevo dare spazio anche a tutti voi ho chiesto di farne una prima parte in cui vengono riportati alcuni interventi presi paro paro dal forum. Mi sembrava una buona idea e penso che avrebbe colpito i vari lettori, invece l'editore ha dett oche una cosa del genere non funziona e non ha mai funzionato. A questo punto siamo allo scontro finale: io insisto perché anche gli interventi di tutti siano riportati e l'editore vuole una cosa più romanzata. Appena si sblocca la situazione il biodizionario andrà in stampa e da come lo leggerete saprete chi ha vinto la battaglia.
Ciao
Fabrizio