Domande specifiche x Fabrizio Zago

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

mariatemporala
Messaggi: 171
Iscritto il: mar dic 02, 2008 12:09 pm

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da mariatemporala » mer gen 05, 2011 8:40 am

Fabrizio Zago ha scritto:Contenitore del prodotto cosmetico: vetro, pet o cosa mi consigli come materiale biodegradabile?
Vetro proprio no perchè costa moltissimo, in termini energentici, il suo riciclo. Da studiare i nuovi materiali compostabili come il Mater-bi ed il cugino americano (di cui non ricordo il nome).
Ciao!
Oggi faccio domande che mi girano in testa da un po' e non avevo avuto tempo di postare.
Sul vetro come materiale ricordavo di aver letto la tua affermazione qui sopra, che mi aveva colpito per aver trovato conferma sul discorso dell'alto impatto ambientale del riciclo del vetro che avevo letto anche altrove.
La domanda è questa: se si tornasse al vuoto a rendere per il vetro, come era anni fa, l'impatto ambientare resterebbe alto per la pulizia/sterilizzazione ecc oppure potrebbe essere più interessante?
Mi riferisco in generale al vetro, non solo per i cosmetici. Se ci sono posti dove questi argomenti sono già affrontati in modo serio ringrazio chi me li segnala.
Grazie!

Fabrizio Zago

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » mer gen 05, 2011 12:22 pm

Per risponderti adeguatamente servirebbe uno studio di LCA (Life Cycle Assessement) che noi facciamo ma che costa un botto, se hai qualche migliaio di uero da spendere te lo facciamo volentieri :)
Per la plastica questo calcolo scientifico è stato fatto con il risultato che servono, mediamente, almeno 5 riutilizzi del flacone per avere un minimo vantaggio ambientale. Poi, con il sesto, settimo eccetera, riutilizzo il vantaggio cresce enormemente. Siccome però per riciclare il vetro serve una montagna di energia credo che la numerosità di ricicli debba essere molto, ma molto, più elevata. E' per questo motivo che il vetro, conti alla mano, è poco interessante dal punto di vista ecologico.

mariatemporala
Messaggi: 171
Iscritto il: mar dic 02, 2008 12:09 pm

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da mariatemporala » mer gen 05, 2011 2:15 pm

Fabrizio Zago ha scritto:Per risponderti adeguatamente servirebbe uno studio di LCA (Life Cycle Assessement) che noi facciamo ma che costa un botto, se hai qualche migliaio di uero da spendere te lo facciamo volentieri :)
Per la plastica questo calcolo scientifico è stato fatto con il risultato che servono, mediamente, almeno 5 riutilizzi del flacone per avere un minimo vantaggio ambientale. Poi, con il sesto, settimo eccetera, riutilizzo il vantaggio cresce enormemente. Siccome però per riciclare il vetro serve una montagna di energia credo che la numerosità di ricicli debba essere molto, ma molto, più elevata. E' per questo motivo che il vetro, conti alla mano, è poco interessante dal punto di vista ecologico.

Grazie di questa risposta, mi sa che sto andando OT ma ti dico i miei dubbi/domande.
Da quel che scrivi capisco che un flacone di plastica dovebbe essere riutilizzato almeno 5 volte perchè ci sia un minimo vantaggio ambientale. Parli di un flacone che viene pulito e poi riutilizzato o riciclato quindi "fuso" e poi rifatto diventare flacone?
Il riciclo della plastica ora come ora prevede che le cose vengano pulite/sterilizzate e poi riutilizzate o proprio trasformate?
Lo chiedo perchè sono due cose diverse. Io ho in mente, quando parlo di vetro a rendere, una cosa simile a quella che si faceva negli anni sessanta e settanta con le bottiglie delle bibite, che venivano raccolte e riutilizzate ancora dopo la pulizia.
DI fatto, ora come ora, moltissimi vasi, vasetti, bottiglie ecc potrebbero essere riutilizzati in questo modo invece che buttati con la raccolta del vetro. Mi chiedevo appunto se fare questo renderebbe il vetro più interessante dal punto di vista ecologico.
La maggior parte della plastica non credo venga riutilizzata visto che io riuso il contenitore del detersivo liquido, ma tutte le altre plastiche (e sono sempre tante purtroppo) vanno nella differenziata.
Ho fatto una velocissima ricerca su google con "studio LCA vetro" ma avendo dei limiti enormi con l'inglese non ho gli strumenti per approfondire.
Ho visto però due link su degli studi citati in cui è coinvolto il vetro e ne esce male, però hanno il grosso limite, a mio avviso, di essere link di parte, insomma credo che difficilmente l'associazione tetrapack o plastica pubblicherebbe o citerebbe sul sito uno studio che non avvalori in qualche modo le loro tesi ;-)
I link sono questi:

http://www.tetrapak.com/it/ambiente/cam ... fault.aspx

http://www.plasticaverde.eu/index.php?o ... &Itemid=59

Mentre ho trovato su quest'altro link qui sotto parte dei dubbi che sono anche miei, espressi sicuramente con più competenza.

http://federicovalerio.splinder.com/post/22101940

Fino a qualche anno fa si inneggiava al vetro per la sua ecologicità e riciclabilità, di fatto ci si è accorti che riciclarlo è costosissimo da un punto di vista ambientale, ma si è valutata dal punto di vista ambientale la vecchia modalità del vuoto a rendere per poi essere sterilizzato e riutilizzato visto che si potrebbe riutilizzare moltissime volte finchè non si rompe?
Questo è il mio dubbio, se non si era capito.
Insomma se butto via dopo il primo utlizzo il vaso di plastica e il vaso di vetro è peggio il vetro, ma se facciamo 10 riutilizzi per mezzo cosa succede? DOpo quanti riutilizzi la plastica è da buttare e dopo quanti lo è il vetro? Non è che si scoprirebbe che il vetro lo posso riutilizzare 100 volte prima di riciclarlo mentre la plastica alle 100 volte non ci arriva? Oppure sono proprio uguali e finchè c'è petrolio meglio darci dentro con la plastica?
Se sono troppo OT ditemelo, cercherò altrove una risposta :-)
Grazie comunque per lo scambio :-)

Fabrizio Zago

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » gio gen 06, 2011 12:59 pm

Ciao mariatemporala,
qui bisogna che ci intendiamo con i termini.
La tua idea non è quella del cosidetto "riciclaggio" ma del "riutilizzo" che sono due cose diversissime!
Se si ricicla si deve prendere la plastica o il vetro e rifonderlo per ottenere altra plastica o altro vetro. In questo caso i parametri da considerare, tra i tanti, sono le distanze che questi materiali devono fare fino al centro di riciclaggio partendo dal punto di vendita, il negozio. Poi si deve considerare l'energia necessaria per rilavorare il materiale ed infine, ma non è affatto secondario, la quantità di differenziata che si fa nella zona in cui si abita. Se, ad esempio, abitiamo in un comune dove la differenziata è del 10% è ovvio che il riutilizzo del flacone (vetro o plastica che sia) darà un risultato positivo dal punto di vista energetico solo dopo pochi riutilizzi (il destino alternativo sarebbe per il 90% la discarica, quindi materiale perso per sempre). Completamente diversa è la situazione se ci troviamo in una zona dove la differenziata è del, sempre per esempio, 80%. In questo caso i riutilizzi necessari per avere un vantaggio energetico saranno moltissimi perché la plastica verrebbe comunque riutilizzata.
Detto questo credo che si debbano dire anche altre cosette:-
- io penso che facendo questo calcolo il vetro ne uscirebbe sempre perdente, basta considerare il peso del vetro ed il suo trasporto oltre che le elevatissime temperature a cui lo si deve portare per fonderlo.
- le attuali norme igieniche impediscono di riutilizzare i flaconi per uso alimentare. solo, peraltro già esistenti, distributori self-sefice di detersivi possono (e ci sono comunque forti dubbi) essere utilizzati.
- infine la nota sulla validità dei dati di LCA che hai trovato in rete. Io penso che nessuno possa pubblicare dei dati "di parte" in maniera sfacciata. Esistono delle precise responsabilità e delle regole con cui questi studi vengono fatti. Quindi io li prendo per buoni.
E' vero che ci sono tanti ecofurbi ma ci stiamo attrezzando per smascherarli.

Avatar utente
aliari
Messaggi: 242
Iscritto il: lun mar 23, 2009 7:42 pm

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da aliari » gio gen 06, 2011 6:00 pm

Scusate la domanda, che forse potrà essere OT ma dopo aver letto la discussione mi frulla da un pò nella testa...
Per quanto riguarda il settore alimentare, è sempre preferibile il vetro alla plastica?
Mi spiego meglio: quando al supermercato devo scegliere tra una confezione di fagioli in vetro o una in tetrapack, o una in latta, quale scelgo, che conservi senza trasferire sostanze dannose all'alimento?
E in casa posso preferire contenitori in vetro ( biberon, contenitori ermetici per conservare gli alimenti e surgelarli, piatti -in questo caso in ceramica - bicchieri, etc..) o meglio la plastica ( tenendo conto che verranno riutilizzati e non buttati)?
Io però intendo a livello di conservazione dell'alimento e non di inquinamento ambientale in questi casi....quindi se l'argomento non è di pertinenza chiedo scusa.... :|
Ciao,
Arianna

Fabrizio Zago

Re: Domande specifiche x Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » ven gen 07, 2011 10:48 am

Se quello che cerchi è la minore "cessione" di sostanze dal contenitore all'alimento, ebbene come il vetro non c'è nulla di meglio.

Rispondi