L'argomento è OT perchè non riguarda la cosmesi, ma questo è l'unico forum in cui ci sia qualcuno esperto di chimica.
Molti alimenti confezionati in tetrapak sono stati trovati contaminati da ITX (isopropiltioxantone), non solo i prodotti per bambini. Come riportato dal Corriere della sera:
Altroconsumo: Itx, contaminati altri prodotti
Secondo analisi effettuate dall'associazione indipendente dei consumatori la sostanza c'è anche in succhi di frutta e panna
Indagini della Guardia forestale sull'Itx (Ap)
ROMA - Non solo il latte artificiale per neonati, confezionato nel Tetra Pak, ma anche altri prodotti possono essere stati contaminati dall'ITX. La denuncia arriva da Altroconsumo, l'associazione indipendente di consumatori, che ha effettuato alcune analisi di laboratorio su tutti i prodotti alimentari. Altroconsumo ha riscontrato la presenza di Isopropil Tioxantone, già presente nelle confezioni di latte liquido per bambini, in 9 campioni su 25 di succhi di frutta, latte UHT, panna da cucina confezionati in Tetra Pak ( ■ L'elenco dei prodotti contaminati). L'associazione ha quindi presentato un esposto alle procure di Bologna, Milano, Parma, Verona, ai Nas, al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e alla procura di Ascoli Piceno che sta conducendo l'inchiesta avviata con il riscontro dell'ITX nel latte liquido artificiale Nestlè e Milupa.
EFFETTI DELL'ITX - I risultati delle analisi sono in contrasto con le informazioni rassicuranti diffuse dal ministero della Salute, secondo cui dai primi riscontri dell'Istituto superiore di sanità la sostanza non sarebbe stata trovata in altri prodotti alimentari. «Non solo è necessario l'immediato ritiro dal mercato dei lotti di riferimento dei prodotti confezionati in Tetra Pak positivi alle analisi - ha detto Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - i consumatori di tutta Europa devono sapere cosa hanno ingerito sinora: dunque è necessario conoscere quali siano gli effetti tossicologici definitivi della sostanza chimica ITX. Chiediamo risposte alle istituzioni europee e italiane».
Qualcuno sa se questa sostante sia davvero molto tossica e mutagena o ha pareri a riguardo?
OT: ITX che roba è ? Mi devo preoccupare?
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Cara heliantus,
ho dovuto, per motivi professionali, seguire la faccenda dell'ITX.
In sintesi si tratta di una sostanza sensibile ai raggi UV e funge quindi da catalizzatore di polimerizzazione per le vernici. Adesso mi spiego più semplicemente: la confezione del latte è, di norma, stampata con 4 colori. Prima viene stampato il colere 1 poi il 2, il 3 ed il 4. Spesso anche un quindi colore che è il nero. Ora se stampi il colore 1 su un foglio non ci sono problemi perché la carta lo assorbirà e poi, rimanendo lì in attesa del colore 2, passa anche molto tempo e la vernice fa in tempo ad asciugarsi per bene così che il colore 2 non fa un pasticcio col colore 1. Siccome le confezioni di tetra pack vengono stampate in rotolo e tutti i colori uno di seguito all'altro, tu capisci che alla fine si avrebbe un super pasticcio, non si vedrebbe nulla. Allora cosa si fà? Semplice, nel mezzo metro che intercorre tra la testa di stampa che applica il colore 1 e quella del colore 2 c'è una lampada UV che istantaneamente attiva l'ITX che a sua volta fissa e "secca" il colore 1 di modo che l'applicazione del colore 2 non dia origine a quadri surrealisti.
Questo ovviamente avviene anche dopo il colore 2, il 3, il 4 ed eventualmente anche dopo il nero.
Oh adesso ricordati che la stampa avviene in rotolo e dunque la parte stampata verrà a contatto con la parte non stampata che è poi quella che verrà a contatto con l'alimento.
Siamo alla fine, resisti ancora un pochino: se adesso immagini che una lampada UV non funzioni benissimo, che non sia stata fatta la manutenzione eccetera, cosa succede? Succede che parte dell'ITX non avrà reagito e quindi va a spiaccicarsi contro la parte interna del rototolone, poi arriva il latte e la parte grassa dello stesso estrae l'ITX che in ultima analisi finisce nelle nostre pance.
Adesso occorre dire anche che a mio avviso solo i prodotti con una certa componente grassa (latte, panna sì, succhi di frutta no!) hanno la capacità di estrarre e dunque conservare la sostanza.
Seconda cosa, l'incidente è avvenuto in un impianto olandese ma i centri stampa di tetra pack sono decine in europa e quindi la probabilità di bersi dell'ITX è comunque legata a questo calcolo statistico.
Proprio per ultimo ti dico che nonostante le mie ricerche non ho trovato dati allarmanti in ordine alla tossicità di questa sostanza. Questo è piuttosto logico dato che a nessuno viene in mente di studiare una sostanza che non è un adittivo alimentare. Voglio dire che anche mangiarsi un pneumatico non fa bene ma un pneumatico non è fatto per essere amngiato. Lo stesso vale per l'ITX su cui sono stati fatti studi di medicina del lavoro (salute degli operai che lo maneggiano) ma non c'è nulla o pochissimo sugli effetti per l'uomo. A mio parere, consdierando la struttura chimica della sostanza e pensando anche alla sua concentrazione, direiche non è il caso di allarmarsi più di tanto. O almeno questo è quello che si può dire al giorno d'oggi.
Ciao
Fabrizio
ho dovuto, per motivi professionali, seguire la faccenda dell'ITX.
In sintesi si tratta di una sostanza sensibile ai raggi UV e funge quindi da catalizzatore di polimerizzazione per le vernici. Adesso mi spiego più semplicemente: la confezione del latte è, di norma, stampata con 4 colori. Prima viene stampato il colere 1 poi il 2, il 3 ed il 4. Spesso anche un quindi colore che è il nero. Ora se stampi il colore 1 su un foglio non ci sono problemi perché la carta lo assorbirà e poi, rimanendo lì in attesa del colore 2, passa anche molto tempo e la vernice fa in tempo ad asciugarsi per bene così che il colore 2 non fa un pasticcio col colore 1. Siccome le confezioni di tetra pack vengono stampate in rotolo e tutti i colori uno di seguito all'altro, tu capisci che alla fine si avrebbe un super pasticcio, non si vedrebbe nulla. Allora cosa si fà? Semplice, nel mezzo metro che intercorre tra la testa di stampa che applica il colore 1 e quella del colore 2 c'è una lampada UV che istantaneamente attiva l'ITX che a sua volta fissa e "secca" il colore 1 di modo che l'applicazione del colore 2 non dia origine a quadri surrealisti.
Questo ovviamente avviene anche dopo il colore 2, il 3, il 4 ed eventualmente anche dopo il nero.
Oh adesso ricordati che la stampa avviene in rotolo e dunque la parte stampata verrà a contatto con la parte non stampata che è poi quella che verrà a contatto con l'alimento.
Siamo alla fine, resisti ancora un pochino: se adesso immagini che una lampada UV non funzioni benissimo, che non sia stata fatta la manutenzione eccetera, cosa succede? Succede che parte dell'ITX non avrà reagito e quindi va a spiaccicarsi contro la parte interna del rototolone, poi arriva il latte e la parte grassa dello stesso estrae l'ITX che in ultima analisi finisce nelle nostre pance.
Adesso occorre dire anche che a mio avviso solo i prodotti con una certa componente grassa (latte, panna sì, succhi di frutta no!) hanno la capacità di estrarre e dunque conservare la sostanza.
Seconda cosa, l'incidente è avvenuto in un impianto olandese ma i centri stampa di tetra pack sono decine in europa e quindi la probabilità di bersi dell'ITX è comunque legata a questo calcolo statistico.
Proprio per ultimo ti dico che nonostante le mie ricerche non ho trovato dati allarmanti in ordine alla tossicità di questa sostanza. Questo è piuttosto logico dato che a nessuno viene in mente di studiare una sostanza che non è un adittivo alimentare. Voglio dire che anche mangiarsi un pneumatico non fa bene ma un pneumatico non è fatto per essere amngiato. Lo stesso vale per l'ITX su cui sono stati fatti studi di medicina del lavoro (salute degli operai che lo maneggiano) ma non c'è nulla o pochissimo sugli effetti per l'uomo. A mio parere, consdierando la struttura chimica della sostanza e pensando anche alla sua concentrazione, direiche non è il caso di allarmarsi più di tanto. O almeno questo è quello che si può dire al giorno d'oggi.
Ciao
Fabrizio
per fabrizio
Caro fabrizio, mi gasi, tu sei troppo bravo a spiegare queste cose in modo non solo chiaro, ma anche appassionante...
Fai appassionare alla faccenda come se tu raccontassi una favola fantastica o terribile, oppure un giallo..
Insomma si capisce che le molecole ti piacciono :-)) e lo trasmetti!
A questo punto provo a fare una cosa - e se ti organizzassi una conferenzina-onemanshow-science/recital mensile su tematiche ecobio - qua a milano - parlando sì di cosmesi e detergenza, ma un po' di tutta la chimica con cui noi abbiamo a che fare nel bene e nel male (insomma, argomenti-base misti a attualità tipo la faccenda del tetrapak..)
Chi dici è fattibile?
E poi ho un desiderio segreto: assistere a un bel faccia a faccia tra te e un fautore della siliconecosmesi....
Ciao
Riky
Fai appassionare alla faccenda come se tu raccontassi una favola fantastica o terribile, oppure un giallo..
Insomma si capisce che le molecole ti piacciono :-)) e lo trasmetti!
A questo punto provo a fare una cosa - e se ti organizzassi una conferenzina-onemanshow-science/recital mensile su tematiche ecobio - qua a milano - parlando sì di cosmesi e detergenza, ma un po' di tutta la chimica con cui noi abbiamo a che fare nel bene e nel male (insomma, argomenti-base misti a attualità tipo la faccenda del tetrapak..)
Chi dici è fattibile?
E poi ho un desiderio segreto: assistere a un bel faccia a faccia tra te e un fautore della siliconecosmesi....
Ciao
Riky
Grazie per la spiegazione veramente molto chiara. Mi fa piacere sapere che almeno questa sostanza non sia terribilmente tossica, soprattutto se penso ai bambini che hanno bevuto il latte contaminato. Io latte non ne bevo mai, al massimo credo di aver usato dei succhi di frutta. Ma d'ora in poi non credo che mi affiderò al tetrapack.Fabrizio Zago ha scritto:Cara heliantus,
ho dovuto, per motivi professionali, seguire la faccenda dell'ITX.
In sintesi si tratta di una sostanza sensibile ai raggi UV e funge quindi da catalizzatore di polimerizzazione per le vernici. Adesso mi spiego più semplicemente: la confezione del latte è, di norma, stampata con 4 colori. Prima viene stampato il colere 1 poi il 2, il 3 ed il 4. Spesso anche un quindi colore che è il nero. Ora se stampi il colore 1 su un foglio non ci sono problemi perché la carta lo assorbirà e poi, rimanendo lì in attesa del colore 2, passa anche molto tempo e la vernice fa in tempo ad asciugarsi per bene così che il colore 2 non fa un pasticcio col colore 1. Siccome le confezioni di tetra pack vengono stampate in rotolo e tutti i colori uno di seguito all'altro, tu capisci che alla fine si avrebbe un super pasticcio, non si vedrebbe nulla. Allora cosa si fà? Semplice, nel mezzo metro che intercorre tra la testa di stampa che applica il colore 1 e quella del colore 2 c'è una lampada UV che istantaneamente attiva l'ITX che a sua volta fissa e "secca" il colore 1 di modo che l'applicazione del colore 2 non dia origine a quadri surrealisti.
Questo ovviamente avviene anche dopo il colore 2, il 3, il 4 ed eventualmente anche dopo il nero.
Oh adesso ricordati che la stampa avviene in rotolo e dunque la parte stampata verrà a contatto con la parte non stampata che è poi quella che verrà a contatto con l'alimento.
Siamo alla fine, resisti ancora un pochino: se adesso immagini che una lampada UV non funzioni benissimo, che non sia stata fatta la manutenzione eccetera, cosa succede? Succede che parte dell'ITX non avrà reagito e quindi va a spiaccicarsi contro la parte interna del rototolone, poi arriva il latte e la parte grassa dello stesso estrae l'ITX che in ultima analisi finisce nelle nostre pance.
Adesso occorre dire anche che a mio avviso solo i prodotti con una certa componente grassa (latte, panna sì, succhi di frutta no!) hanno la capacità di estrarre e dunque conservare la sostanza.
Seconda cosa, l'incidente è avvenuto in un impianto olandese ma i centri stampa di tetra pack sono decine in europa e quindi la probabilità di bersi dell'ITX è comunque legata a questo calcolo statistico.
Proprio per ultimo ti dico che nonostante le mie ricerche non ho trovato dati allarmanti in ordine alla tossicità di questa sostanza. Questo è piuttosto logico dato che a nessuno viene in mente di studiare una sostanza che non è un adittivo alimentare. Voglio dire che anche mangiarsi un pneumatico non fa bene ma un pneumatico non è fatto per essere amngiato. Lo stesso vale per l'ITX su cui sono stati fatti studi di medicina del lavoro (salute degli operai che lo maneggiano) ma non c'è nulla o pochissimo sugli effetti per l'uomo. A mio parere, consdierando la struttura chimica della sostanza e pensando anche alla sua concentrazione, direiche non è il caso di allarmarsi più di tanto. O almeno questo è quello che si può dire al giorno d'oggi.
Ciao
Fabrizio