Diethyl Phthalate

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
rossi
Messaggi: 390
Iscritto il: mar ago 30, 2005 10:22 am

Diethyl Phthalate

Messaggio da rossi » mar set 27, 2005 8:17 pm

Non lo trovo nel biodizionario e nel resto del forum: cos'è? fa male? ho trovato qualcosa su siti americani, ma non so se fidarmi del loro giudizio. Grazie!

gianluca
Messaggi: 969
Iscritto il: mer ott 06, 2004 10:12 am
Controllo antispam: diciotto
Località: Roma

diethyl phtalate

Messaggio da gianluca » mar set 27, 2005 9:14 pm

Fai bene a non fidarti, perchè questo è una sostanza a mio parere pericolosissima e tossica. Gli ftalati sono sostanze endocrino-distruttori che si insediano nei grassi corporei (sono liposolubili) e a lungo andare provocano sterilità e danni irreversibili all'apparato riproduttivo oltre che al metabolismo lipidico.

paracelso
Messaggi: 399
Iscritto il: mer giu 08, 2005 10:24 am

Messaggio da paracelso » mer set 28, 2005 8:58 am

Non sono proibiti, ma si cerca di limitarli visto che poi li hanno ritrovati nelle urine di parte della popolazione.
Sulla tossicità e pericolosità topica non ci sono dati certi . Dal 2001, primo alert della CIR li stanno monitorando pesantemente. La FDA non ha ancora preso provvedimenti.
Se non sono stati proibiti finora è probabilmente perchè vengono utilizzati in settori cosmetici notoriamente meno " prudenti " ( tricologico , onicologico ecc. ecc.. ) .
In sostanza sono i plastificanti di :
lacca per unghie - lacca per capelli- fissativi ecc.ecc.
Visto che sono molto diffusi in altri settori industriali, tutto il comparto plastica e adesso la plastica ce la troviamo dappertutto , si teme un effetto DDT.
Nel biodizionario penso non ci siano come non c'è il DDT. "Neppure presi in considerazione...."


Paracelso

" E' la dose che fa il veleno "

Marco Valussi
Messaggi: 1770
Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:04 am
Località: Verona
Contatta:

Re: Diethyl Phthalate

Messaggio da Marco Valussi » mer set 28, 2005 9:51 am

rossi ha scritto:Non lo trovo nel biodizionario e nel resto del forum: cos'è? fa male? ho trovato qualcosa su siti americani, ma non so se fidarmi del loro giudizio. Grazie!
Ecco qualche informazione sugli ftalati. Seppure d'accordo con gianluca (e premettendo che esco dal mio seminato professionale), pare che tra tutti gli ftalati sottoposti ad analisi dei rischi, il DEP sia quello meno preoccupante. Ma è noto che queste valutazioni sono complesse, e rimane da valutare l'impatto ecologico (acque, terreni, alimentazione indiretta, ecc.)

Ftalati

• Il COLIPA ed altri organismi dei produttori di cosmetici hanno raccomandato di non usare ftalati nei cosmetici, anche se essi stessi riconoscono (comunicazione personale non confermabile) che l’evidenza contro gli ftalati in realtà è non solida.
• Ad esempio il DEP è stato recentemente esonerato e non è più considerato pericoloso, ma molti produttori non vogliono correre rischi .
• DEHP & DBP sono classificati dalla UE come intossicanti riproduttivi.
• BBP, DBP, DEHP, DINP e DIDP sono in fase di valutazione da parte della UE secondo la direttive 793/93; possibile risposta 2004.

Gli ftalati alto-bollenti vengono usati come coadiuvanti nella codistillazione molecolare di alcuni materiali aromatici, ed è possibile che tracce di questi coadiuvanti si ritrovino nei prodotti finali. E’ anche vero che alcuni alchil ftalati sono stati trovati in oli essenziali ed oleoresine naturali, anche se è possibile che essi fossero artifatti della conservazione o della manipolazione dei materiali con oggetti di plastica (contenitori, ecc.).


BIS(2-ETILESIL)FTALATO
La EU lo considera tossico riproduttivo.
Carcinogenicità: Gruppo B2 = sufficiente evidenza negli animali, insufficente negli uomini = possibile/probabile carcinogenicità nell’uomo. Altri studi danno Gruppo A3 = rilevanza per l’uomo sconosciuta.
Potenziale carcinogeno occupazionale:
5 mg/m cubo.

DI-N-OCTIL FTALATO
Asma allergica occupazionale dopo sposizione continutiva
Aumento di polineurite tossica occupazionale.

DIETIL FTALATO
Il DEP è usato come solvente e come veicolo per fragranze, ingredienti cosmetici, ecc. E’ stato testato per molti livelli di tossicità:acuta, subcronica, cronica, riproduttiva, genetica, teratogenicità, carcinogenicità, ecotossicità, irritazione oculare e cutanea, sensibilizzazione cutanea, fototossicità, fotoallergia, potenziale estrogenico. Non è stato evidenziato nessun significativo livello di tossicità riferito ai livelli di esposizione stimati (0.73 mg/kg/giorno) nelle applicazioni cutanee di ingredienti cosmetici e fragranze contenenti livelli tipici (5 mg/m(3) in aria, , 350 mg/l in acqua, 0.75 mg/kg/giorno assunzione orale)
Carcinogenicità: Gruppo D = nessuna evidenza di carcinogenicità negli uomini, insufficente negli animali.
Gruppo A4 = non valutabile.
Se inalato in quantità deprimente del SNC.

BUTIL BENZIL FTHALATO
Carcinogenicità: Gruppo C = possibile carcinogeno umano, nessun dato umano, pochi dati animali
Maggior indiceza di aborti spontanei e disturbi mestruali nelle lavoratrici
Polineuropatia

DIMETILFTALATO
Carcinogenicità: Gruppo D = non classificabile come carcinogeno. Nessun dato umano e insufficenti datuianimali
Irritante e depressore del SNC se ingerito in elevate quantità; casi di irritazione gastrica, sanguinamento, svenimenti e in un caso coma.

DIISODECIL FTALATO
Moderatamente tossico ed irritante, depressore del SNC. Casi di dermatite e sensibilizzazione cutanea

DIISONONIL FTALATO
depressore del SNC.

DIISOBUTIL FTALATO
depressore del SNC.

DIISOBUTIL FTALATO
depressore del SNC.

DICICLOESIL FTALATO
depressore del SNC.
Ftalati

gianluca
Messaggi: 969
Iscritto il: mer ott 06, 2004 10:12 am
Controllo antispam: diciotto
Località: Roma

a Paracelso

Messaggio da gianluca » mer set 28, 2005 11:29 am

Se è vero che la dose fa il veleno, a maggior ragione l'interazione combinata sotto-soglia di sostanze la cui azione ecologica è minimamente o nulla valutata fanno il disastro.
Gli effetti sub-clinici, proprio perchè insidiosi, devono essere attentamente monitorati e ci dovrebbe essere più senso critico sul loro uso nei cosmetici, negli alimenti, nei prodotti per la casa e così via.
La frase "è la dose che fa il veleno" parte dall'assunto che l'organismo umano, che è in interazione continua con l'ambiente, rimanga immutato nelle sue difese naturali, dal primo mese di vita fino all'anzianità, cosa che ovviamente è impossibile. La stessa dose può risultare di poco effetto in un 20enne ma essere la goccia che fa traboccare il vaso in un 70enne. Le piccol goccie, le microdosi, alla fine fanno il veleno; che la loro responsabilità venga diluita tra di loro, al fine della qualità della vita deteriorata, all'atto pratico non cambia nulla.

Marco Valussi
Messaggi: 1770
Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:04 am
Località: Verona
Contatta:

Re: a Paracelso

Messaggio da Marco Valussi » mer set 28, 2005 4:23 pm

gianluca ha scritto:Se è vero che la dose fa il veleno, a maggior ragione l'interazione combinata sotto-soglia di sostanze la cui azione ecologica è minimamente o nulla valutata fanno il disastro.
Gli effetti sub-clinici, proprio perchè insidiosi, devono essere attentamente monitorati e ci dovrebbe essere più senso critico sul loro uso nei cosmetici, negli alimenti, nei prodotti per la casa e così via.
La frase "è la dose che fa il veleno" parte dall'assunto che l'organismo umano, che è in interazione continua con l'ambiente, rimanga immutato nelle sue difese naturali, dal primo mese di vita fino all'anzianità, cosa che ovviamente è impossibile. La stessa dose può risultare di poco effetto in un 20enne ma essere la goccia che fa traboccare il vaso in un 70enne. Le piccol goccie, le microdosi, alla fine fanno il veleno; che la loro responsabilità venga diluita tra di loro, al fine della qualità della vita deteriorata, all'atto pratico non cambia nulla.
Sottoscrivo completamente!

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » ven set 30, 2005 9:29 pm

.... e anche io.
Ciao
Fabrizio

Rispondi