Ho trovato interessanti notizie sull'alloro, pianta comunissima da trovare e per giunta piuttosto 'invadente' nei giardini:
Le foglie contengono olio essenziale composto da geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene.
Le bacche contengono glicerile di lauro, olio essenziale come le foglie con maggioranza di cineolo.
Olio semplice, o tintura oleosa per uso esterno: macerare 20 frutti essiccati per 5 giorni in 100 ml d'olio di semi. Filtrare spremendo, versare in bottigliette di vetro scuro a chiusura ermetica. Da utilizzare per massaggi e frizioni.
Sapete se crea problemi alla pelle se inserito in una crema per sfruttarne l'aroma? L'eugenolo mi lascia sempre un po' perplessa ...
La dose 20 frutti\100ml è corretta?
Alloro
Moderatore: Erica Congiu
x Clara
Vista la mia passione per gli oleoliti , in attesa che Marco Valussi ci illumini aggiungo elementi al tuo post.
Per me 5 giorni sono pochi.( ma è solo una mi supposizione )
1: in genere si trascura il mezzo, cioè l'olio dove macerare la droga.
Per ovvie ragioni il ricino ha i suoi vantaggi anche se pensando ad una appicazione sulla pelle, ci potremmo sforzare con qualcosa di più funzionale.
Altri oli, decisamente migliori per la pelle, degradano notevolmente nel tempo. Poi se la produzione dell'oleolita è quella tradizionale: mesi , sole ecc. ecc..in questo caso tutti i polinsaturi non sono adatti.
2: mi piacerebbe lavorare su tecniche di produzione degli oleoliti " moderne " in grado di non far "invecchiare" l'olio base e di trattare droghe con ancora un buon grado di umidità ( fresche ). Suggerimenti ?
3: in letteratura dermatiti da alloro, specie foglie, sono tutt'altro che rare.
Poi non sottovalutare l'ambiente... mi risulta siano state trovate notevoli porcherie ( inquinanti ) nelle piante " urbane" .
Magari ti preoccupi del cineolo, ma nel frutto trovi benzene o altro....
Paracelso
" E' la dose che fa il veleno " ( vale anche per l'alloro :-)))
Vista la mia passione per gli oleoliti , in attesa che Marco Valussi ci illumini aggiungo elementi al tuo post.
Per me 5 giorni sono pochi.( ma è solo una mi supposizione )
1: in genere si trascura il mezzo, cioè l'olio dove macerare la droga.
Per ovvie ragioni il ricino ha i suoi vantaggi anche se pensando ad una appicazione sulla pelle, ci potremmo sforzare con qualcosa di più funzionale.
Altri oli, decisamente migliori per la pelle, degradano notevolmente nel tempo. Poi se la produzione dell'oleolita è quella tradizionale: mesi , sole ecc. ecc..in questo caso tutti i polinsaturi non sono adatti.
2: mi piacerebbe lavorare su tecniche di produzione degli oleoliti " moderne " in grado di non far "invecchiare" l'olio base e di trattare droghe con ancora un buon grado di umidità ( fresche ). Suggerimenti ?
3: in letteratura dermatiti da alloro, specie foglie, sono tutt'altro che rare.
Poi non sottovalutare l'ambiente... mi risulta siano state trovate notevoli porcherie ( inquinanti ) nelle piante " urbane" .
Magari ti preoccupi del cineolo, ma nel frutto trovi benzene o altro....
Paracelso
" E' la dose che fa il veleno " ( vale anche per l'alloro :-)))
Prima di tutto grazie ...
In effetti a me era venuto in mente di prendere le bacche metterle nel mortaio con l'olio d'oliva (pestello non in legno ovvio) e dargli un bel po' di pestate prima della macerazione ...
Sull'inquinamento ambientale hai perfettamente ragione.
Ho trovato la ricetta per la TM di alloro e suggerisce in effeti di lavare con sapone di marsiglia tutte le foglie una ad una a meno che la pianta non sia cresciuta in luogo assolutamente privo di inquinanti (????) in quanto le foglie di qs. pianta sono un vero 'catalizzatore' per inquinanti.
A ciò segue il risciacquo, l'asciugatura e l'eliminazione della parte superiore e basale di ogni foglia (????)
Mah .. proverò tanto tra un mesetto le bacche saranno mature.
In effetti a me era venuto in mente di prendere le bacche metterle nel mortaio con l'olio d'oliva (pestello non in legno ovvio) e dargli un bel po' di pestate prima della macerazione ...
Sull'inquinamento ambientale hai perfettamente ragione.
Ho trovato la ricetta per la TM di alloro e suggerisce in effeti di lavare con sapone di marsiglia tutte le foglie una ad una a meno che la pianta non sia cresciuta in luogo assolutamente privo di inquinanti (????) in quanto le foglie di qs. pianta sono un vero 'catalizzatore' per inquinanti.
A ciò segue il risciacquo, l'asciugatura e l'eliminazione della parte superiore e basale di ogni foglia (????)
Mah .. proverò tanto tra un mesetto le bacche saranno mature.
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Marco Valussi
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Re: Alloro
Per quanto riguarda l'oleolito, direi che è meglio usare più bacche, calcola un rapporto 1:3 tra bacche e olio in caso di bacche fresche, e 1:5 in caso di bacche secche. Filtrare spremendo si, ma dopo, in caso di bacche fresche, dovrai aspettare 24 ore perchè l'acqua ed eventuali schifezze si depositino, e poi eliminarle.clara ha scritto: Olio semplice, o tintura oleosa per uso esterno: macerare 20 frutti essiccati per 5 giorni in 100 ml d'olio di semi. Filtrare spremendo, versare in bottigliette di vetro scuro a chiusura ermetica. Da utilizzare per massaggi e frizioni.
Sapete se crea problemi alla pelle se inserito in una crema per sfruttarne l'aroma? L'eugenolo mi lascia sempre un po' perplessa ...
La dose 20 frutti\100ml è corretta?
L'alloro presenta un rischio medio di sensibilizzazione, l'olio essenziale di bacche (cineolo, fenoli, metileugenolo e lattoni sesquiterpenici) è un sensibilizzante variabile (a seconda della comp. chimica che è molto variabile. Alcuni autori hanno dichiarato che può contenere i lattoni sesquiterp. costunolide e deacetillaurenobiolide) e moderato irritante (viene usato come rubefacente). Non usare a più di 1-1,5% in olio da applicazioni topiche.
marco