certificazione cosmesi bio

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cirilla
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certificazione cosmesi bio

Messaggio da cirilla » ven set 04, 2015 1:05 pm

Salve a tutti,
vorrei chiedere delle informazioni in merito ai "Certificati di Conformità" rilasciati da vari organi, che controllano e certificano aziende che svolgono attività di vendita di cosmesi biologica.

Appurato che, ad oggi, esistono tanti consorzi/aziende adibite a tali controlli, mi chiedo: quanto dobbiamo fidarci di queste certificazioni? La certificazione di conformità, rende più sicuro un prodotto piuttosto di un altro? Può essere considerato veramente biologico? C'è differenza tra una certificazione rilasciata da un'azienda " X " piuttosto che un'altra?

Grazie :-)

Fabrizio Zago

Re: certificazione cosmesi bio

Messaggio da Fabrizio Zago » ven set 04, 2015 5:13 pm

Certo che c'è differenza tra una certificazione ed un'altra. Ma siccome io faccio parte di una di queste, preferirei non espormi o dare giudizi di parte, quindi me ne sto zitto.
Ciao
Fabrizio

cirilla
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Re: certificazione cosmesi bio

Messaggio da cirilla » lun set 07, 2015 2:15 pm

Ok, ma come faccio a capire la differenza (senza fare nomi di aziende)?
Per esempio, un'azienda di cosmesi che si dichiara biologica ma ha soltanto UNA sola certificazione che lo attesta, per considerarsi veramente tale, deve avere la "fortuna" di essere stata certificata dall'organo "giusto"?

Fabrizio Zago

Re: certificazione cosmesi bio

Messaggio da Fabrizio Zago » lun set 07, 2015 4:40 pm

Ciao cirilla,
i dubbi che sollevi sono assolutamente legittimi. In molti paesi più evoluti del nostro, ci sono delle strutture che forniscono maggiori garanzie. E' il caso, ad esempio, della Francia dove un fabbricante di cosmetici bio in primo luogo aderisce all'Associazione dei produttori BIO. Questa associazione impone molte regole, tra queste impone che una azienda ha un periodo di tempo per avere almeno un tot (60 - 70 - 80 %) di prodotti certificati altrimenti il marchio dell'associazione gli viene tolto.
Dopo di questo la ditta deve anche certificarsi con un Ente riconosciuto dall'Associazione. Tutto questo genera due constatazioni: la prima è che le aziende piccolissime non possono esistere perché i costi per ottenere tutto ciò solo elevati. La seconda è che in questo modo la possibilità di avere degli eco(bio)furbi sul mercato, è molto più bassa che da noi.
Queste stesse regole valgono in Germania ed altri paesi nordici. Da noi invece l'unica cosa che cresce bene è il numero di certificazioni e quindi di certificatori, con un abbassamento dei livelli richiesti preoccupante.
Non sono sicuro di aver risposto alla tua domanda ma in tutti i casi è quello che penso.
Ciao
Fabrizio

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