Bucato Lavanda

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
Cla&ari
Messaggi: 42
Iscritto il: mar apr 23, 2013 2:26 pm
Controllo antispam: Cinque

Bucato Lavanda

Messaggio da Cla&ari » mer dic 24, 2014 12:20 pm

Buongiorno a tutti,
Ho comprato questo prodotto fidandomi della marca che mi è sempre sembrata molto valida e ho controllato bene l'INCI solo ora. Parlando con un amico, mi ha detto che il SODIUM COCETH SULFATE fondamentalmente è una schifezza, ed è addirittura al secondo posto. Cosa ne pensate, lo ricompro?

AQUA
SODIUM COCETH SULFATE
POTASSIUM COCOATE
FATTY ALCOHOL C12-C18 7 EO
SODIUM CHLORIDE
COCAMIDOPROPYL BETAINE
LAURYL/MYRISTYL GLUCOSIDE
TRISODIUM DICARBOXYMETHYL ALANINATE
LAVANDULA HYBRIDA OIL
ALCOHOL DENAT.
DICHLOROBENZYL ALCOHOL
LINALOOL

Grazie mille a tutti,

Claudia

Fabrizio Zago

Re: Bucato Lavanda

Messaggio da Fabrizio Zago » lun dic 29, 2014 1:13 pm

Beh, per prima cosa dovresti chiedere al tuo amico i motivi per cui definisce un sodium laureth sulfate come una schifezza. Poi ne discutiamo.
A me questa sostanza non fa venire i brividi, me li fa venire molto di più il conservante utilizzato (DICHLOROBENZYL ALCOHOL) questo sì che è una vera schifezza.
Il giudizio globale è che si tratta di un detersivo "normale" che si nasconde dietro i vari "coceth", "cocamidopropil" eccetera, che laverà come un detersivo "normale" ma che probabilmente costerà un occhio della testa. E questo non va bene, proprio no.
Ciao
Fabrizio

Cla&ari
Messaggi: 42
Iscritto il: mar apr 23, 2013 2:26 pm
Controllo antispam: Cinque

Re: Bucato Lavanda

Messaggio da Cla&ari » ven gen 02, 2015 5:35 pm

Grazie mille per la tua risposta, Fabrizio. Il mio amico mi aveva fatto notare quello che c'è scritto in un opuscolo che distribuisce Officina Naturae nel quale si spiega perché il Sodium Laureth Sulfate non sia un granché. Te ne riporto una parte:

"Tensioattivi etossilati: l'estossilazione "attacca", alla molecola di origine vegetale, una parte (dal 30 al 70%) di origine petrolchimica, da fonte non rinnovabile. Sono molecole molto diffuse nella detergenza convenzionale ed ecologica, diffuse soprattutto per ridurre i costi e semplificare la lavorazione delle materie prime: capita spesso che variazioni di temperatura alterino la densità degli ingredienti, complicando i processi di produzione. Come si riconoscono? Basta consultare gli INCI, ovvero l'elenco degli ingredienti riportati in ordine decrescente con il loro nome tecnico, e controllare:
- Se il nome della molecola contiene il suffisso -th per es. Sodium Laureth (o anche Coceth, Pareth, Mireth, ecc.) Sulfate (Sles)
- La definizione "etossilati" o "etere", per es. Alcoli Grassi Etossilati
- Il numero dispari di atomi di carbonio, per es. Sodium C11-15 Pareth-7 Carboxilate"

Ecco, questo è quello che mi ha fatto leggere il mio amico. Aggiunto il tuo commento sul DICHLOROBENZYL ALCOHOL e il fatto che è un detersivo "normale" che si nasconde dietro a sinonimi degli ingredienti che fanno confondere, giungo alla conclusione che stiamo parlando dei classici "ecofurbi". La cosa che mi fa rimanere male è che questa azienda è stata premiata al SANA 2014 di Bologna. Allora non ci si deve proprio fidare di nessuno, nemmeno degli enti come ICEA che dovrebbero garantire la qualità e l'ecosostenibilità di questi prodotti, giusto? Sono davvero molto molto amareggiata.

Fabrizio Zago

Re: Bucato Lavanda

Messaggio da Fabrizio Zago » sab gen 03, 2015 6:46 pm

Anche io lo sono. Ma resistiamo.
Ciao
Fabrizio

Rispondi