Ciao,
vorrei sapere che cosa si intende per "sintetico" soprattutto considerando che quando un ingrediente è sintetico viene classificato con il "bollino rosso".
Ossia vorrei sapere se si tratta semplicemente di una scelta a favore del naturale.Esistono infatti molte sostanze create artificialmente che sono assolutamente buone ed utili.
significato di "sintetico"
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Re: significato di "sintetico"
Che ci siano molte sostanze "sintetiche" e che sono utilissime non c'è alcun dubbio!
Però è anche opportuno considerare altri aspetti. Ad esempio se una sostanza non è presente "naturalmente" in natura magari la natura stessa ha qualche difficoltà ad accettarla, a digerirla, a gestirla.
Poi c'è il problema che vengono, spessissimo, usate sostanze fossili che cioè non si rinnovano, pensa al petrolio. Ed è corretto chiedersi se sia utile sprecare queste sostanze sapendo che prima o poi finiscono.
Altra considerazione è quella che vede la sostanza sintetica presentare, oltre alla molecola principale, anche molti prodotti secondari. Alcuni di questi sono molto pericolosi per la salute umana. Penso, ad esempio, al diossano che si può formare durante la sintesi di etossilati.
Se vuoi una valutazione alternativa a "sintetico" ti dico che a me non piacciono molto le sostanze che non esistono in natura e che difficilmente possono ritornarci (sostanze poco o nulla biodegradabili), sostanze che vengono "costruite" artificialmente in laboratorio con i rischi di cui abbiamo detto.
Per alcune sostanze sintetiche infatti non ho nessu problema a definirle straordinarie. Il Bitrex, o Denatonium benzoate, che impedisce l'ingestione di prodotti chimici da parte di bambini, anziani, non vedenti eccetera, la trovo assolutamente un'ottima sostanza, indispensabile.
Anche la salute dei pesci però mi sta molto a cuore.
Però è anche opportuno considerare altri aspetti. Ad esempio se una sostanza non è presente "naturalmente" in natura magari la natura stessa ha qualche difficoltà ad accettarla, a digerirla, a gestirla.
Poi c'è il problema che vengono, spessissimo, usate sostanze fossili che cioè non si rinnovano, pensa al petrolio. Ed è corretto chiedersi se sia utile sprecare queste sostanze sapendo che prima o poi finiscono.
Altra considerazione è quella che vede la sostanza sintetica presentare, oltre alla molecola principale, anche molti prodotti secondari. Alcuni di questi sono molto pericolosi per la salute umana. Penso, ad esempio, al diossano che si può formare durante la sintesi di etossilati.
Se vuoi una valutazione alternativa a "sintetico" ti dico che a me non piacciono molto le sostanze che non esistono in natura e che difficilmente possono ritornarci (sostanze poco o nulla biodegradabili), sostanze che vengono "costruite" artificialmente in laboratorio con i rischi di cui abbiamo detto.
Per alcune sostanze sintetiche infatti non ho nessu problema a definirle straordinarie. Il Bitrex, o Denatonium benzoate, che impedisce l'ingestione di prodotti chimici da parte di bambini, anziani, non vedenti eccetera, la trovo assolutamente un'ottima sostanza, indispensabile.
Anche la salute dei pesci però mi sta molto a cuore.
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karina
Re: significato di "sintetico"
Grazie Fabrizio.
Ho una domanda. Ho trovato questo ingrediente in una crema viso certificata ICEA Bio-Eco Cosmesi:
Ascorbyl Tetraisopalmitate che ha un pallino rosso perchè è sintetico.
Ho chiamato il produttore che mi ha detto che è una forma di Vitamina C molto efficace, che penetra ed agisce meglio della classica Vitamina C (credo Ascorbyl Palmitate). Insomma è una bella molecola che non fa male a nessuno...
Come dovrei giudicarlo? Se è stato certificato, allora non è poi così male? Vorrei capire....
Ho una domanda. Ho trovato questo ingrediente in una crema viso certificata ICEA Bio-Eco Cosmesi:
Ascorbyl Tetraisopalmitate che ha un pallino rosso perchè è sintetico.
Ho chiamato il produttore che mi ha detto che è una forma di Vitamina C molto efficace, che penetra ed agisce meglio della classica Vitamina C (credo Ascorbyl Palmitate). Insomma è una bella molecola che non fa male a nessuno...
Come dovrei giudicarlo? Se è stato certificato, allora non è poi così male? Vorrei capire....
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Fabrizio Zago
Re: significato di "sintetico"
Concordo, se è stato certificato non deve essere poi così male. Ma siccome il biodizionario non ha la possibilità di motivare in maniera appropriata le varie motivazioni deve fare delle scelte di campo. Confermo che si tratta di una sostanza sintetica mentre non sono d'accordo che sia più efficace della vitamina pura.
Re: significato di "sintetico"
Ciao Fabrizio,
sono una nuova iscritta e ritiro su questa discussione perché mi interessa moltissimo.
Partendo dalla tua risposta a karina mi sono sorte un po' di domande: mentre non si può dire che "naturale" significhi "più sicuro per l'uomo", possiamo dire che "naturale" significhi sempre "meno inquinante"?
La formazione dei prodotti secondari nocivi riguarda esclusivamente le sostanze sintetiche?
Infine: la definizione di "naturale"/"sintetico" è legata esclusivamente all'origine o anche ai processi che la sostanza/composto subisce? Mi spiego: se ottengo un composto dall'estrazione da una pianta, se effettuo una raffinazione o altri processi, posso ancora definire il prodotto finale "naturale" o invece sintetico (es. petrolio)?
Ti ringrazio in anticipo e spero che le mie domande siano pertinenti (e chiare)!
sono una nuova iscritta e ritiro su questa discussione perché mi interessa moltissimo.
Partendo dalla tua risposta a karina mi sono sorte un po' di domande: mentre non si può dire che "naturale" significhi "più sicuro per l'uomo", possiamo dire che "naturale" significhi sempre "meno inquinante"?
La formazione dei prodotti secondari nocivi riguarda esclusivamente le sostanze sintetiche?
Infine: la definizione di "naturale"/"sintetico" è legata esclusivamente all'origine o anche ai processi che la sostanza/composto subisce? Mi spiego: se ottengo un composto dall'estrazione da una pianta, se effettuo una raffinazione o altri processi, posso ancora definire il prodotto finale "naturale" o invece sintetico (es. petrolio)?
Ti ringrazio in anticipo e spero che le mie domande siano pertinenti (e chiare)!
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Fabrizio Zago
Re: significato di "sintetico"
Ciao Lastie e benvenuta tra noi.
Il tema che affronti è semplicemente enorme e penso che non riusciremo a dipanarlo in poche righe.
Forse il problema principale è che non disponiamo ancora di un dizionario del nostro mondo. Sento molta gente dire "ah ma il mio è un prodotto "green" che è, più o meno, come dire "ah gli uomini" o " ah le donne" penso si tratti di un termine che volutamente non entra nel contesto e serve solo a NON rispondere, una chiacchera da bar.
Fino a quando non avremo questo strumento di comunicazione il rischio è di non capirci e di scambiare una cosa con un'altra.
Ritornando al titolo di questo post, sintetico, io ad esempio preferirei il termine "fabbricato dall'uomo". Non ti sembra più chiaro? Al termine "naturale" (anche il petrolio è naturale dato che lo trovo in natura, preferisco il termine "vegetale da fonte rinnovabile" e potrei continuare ancora. Ma è meglio che invece che annoiarti ti dica subito che il termine che preferisco è "SOSTENIBILE". Quindi un concetto che va oltre la banalizzazione di sintetico naturale o artificiale ma che si basa su una visione molto ma molto più ampia: quanto è sostenibile per l'ambiente, uomo compreso, questa cosa qui?
Quindi non è vero e non è appropriato dire che naturale significhi più sicuro per l'uomo, anche il curaro è 100% vegetale e naturale ma all'uomo non fa certo bene.
Chiudo, altrimenti esagero, con una considerazione finale: il nostro movimento ecologista è appunto in movimento e la fine del percorso della sostenibilità non è in vista. Fino all'altro giorno si poteva obiettare che s1^ è vero che usiamo sostanze di origine vegetale ma usiamo flaconi di plastica dunque da petrolio, una incoerenza grande come una casa. Dal mio ufficio mi dicono che sta per essere lanciata una gamma di prodotti "verdi" con flaconi realizzati in materiale plastico di origine vegetale. Ecco un passo in avanti verso la sostenibilità.
Come dice il mio amico Peter "l'insostenibilità non è una priorità".
Ciao
Fabrizio
Il tema che affronti è semplicemente enorme e penso che non riusciremo a dipanarlo in poche righe.
Forse il problema principale è che non disponiamo ancora di un dizionario del nostro mondo. Sento molta gente dire "ah ma il mio è un prodotto "green" che è, più o meno, come dire "ah gli uomini" o " ah le donne" penso si tratti di un termine che volutamente non entra nel contesto e serve solo a NON rispondere, una chiacchera da bar.
Fino a quando non avremo questo strumento di comunicazione il rischio è di non capirci e di scambiare una cosa con un'altra.
Ritornando al titolo di questo post, sintetico, io ad esempio preferirei il termine "fabbricato dall'uomo". Non ti sembra più chiaro? Al termine "naturale" (anche il petrolio è naturale dato che lo trovo in natura, preferisco il termine "vegetale da fonte rinnovabile" e potrei continuare ancora. Ma è meglio che invece che annoiarti ti dica subito che il termine che preferisco è "SOSTENIBILE". Quindi un concetto che va oltre la banalizzazione di sintetico naturale o artificiale ma che si basa su una visione molto ma molto più ampia: quanto è sostenibile per l'ambiente, uomo compreso, questa cosa qui?
Quindi non è vero e non è appropriato dire che naturale significhi più sicuro per l'uomo, anche il curaro è 100% vegetale e naturale ma all'uomo non fa certo bene.
Chiudo, altrimenti esagero, con una considerazione finale: il nostro movimento ecologista è appunto in movimento e la fine del percorso della sostenibilità non è in vista. Fino all'altro giorno si poteva obiettare che s1^ è vero che usiamo sostanze di origine vegetale ma usiamo flaconi di plastica dunque da petrolio, una incoerenza grande come una casa. Dal mio ufficio mi dicono che sta per essere lanciata una gamma di prodotti "verdi" con flaconi realizzati in materiale plastico di origine vegetale. Ecco un passo in avanti verso la sostenibilità.
Come dice il mio amico Peter "l'insostenibilità non è una priorità".
Ciao
Fabrizio
Re: significato di "sintetico"
Caro Fabrizio, ti ringrazio per la tua risposta, che ho apprezzato particolarmente per il suo approccio problematico -e non banale!- alla questione.
Sono perfettamente d'accordo con le tue riflessioni; pur avendo chiaro che il punto è "sostenibile o non sostenibile", volevo capire se le generalizzazioni lessicali di cui ho parlato avessero un corrispettivo netto sul piano della sostenibilità.
Le domande che ho posto sono nate, infatti, per reazione al bombardamento di generalizzazioni sul binomio "naturale/chimico" (a cui ho tenuto sostituire con "sintetico" perché amo la chimica e mi spiace vederla bistrattata), che troppo spesso viene proposto molto semplicisticamente come criterio di scelta; purtroppo trovo che proprio presso le persone che hanno a cuore la salvaguardia dell'ambiente ci si fermi alla questione di forma, senza conoscere davvero (pur perseguendola) la sostanza. Quindi io spero davvero che insieme alla coscienza ecologica si diffonda di pari passo una corretta conoscenza ecologica (e questo vale in primis per me, che dopo anni di uso spassionato dell'aceto nelle pulizie ho imparato solo di recente grazie a questo forum a non usarlo, sapendo perchè!).
Grazie mille ancora per la chiarezza e alla prossima discussione!
Sono perfettamente d'accordo con le tue riflessioni; pur avendo chiaro che il punto è "sostenibile o non sostenibile", volevo capire se le generalizzazioni lessicali di cui ho parlato avessero un corrispettivo netto sul piano della sostenibilità.
Le domande che ho posto sono nate, infatti, per reazione al bombardamento di generalizzazioni sul binomio "naturale/chimico" (a cui ho tenuto sostituire con "sintetico" perché amo la chimica e mi spiace vederla bistrattata), che troppo spesso viene proposto molto semplicisticamente come criterio di scelta; purtroppo trovo che proprio presso le persone che hanno a cuore la salvaguardia dell'ambiente ci si fermi alla questione di forma, senza conoscere davvero (pur perseguendola) la sostanza. Quindi io spero davvero che insieme alla coscienza ecologica si diffonda di pari passo una corretta conoscenza ecologica (e questo vale in primis per me, che dopo anni di uso spassionato dell'aceto nelle pulizie ho imparato solo di recente grazie a questo forum a non usarlo, sapendo perchè!).
Grazie mille ancora per la chiarezza e alla prossima discussione!