Per la dicitura "dermatologicamente testato" spero passi Riky o Fabrizio.
Invece per i test su animali secondo me la cosa è semplice, proprio perchè Fabrizio lo ha spiegato moltissime volte
Esempio qui
viewtopic.php?f=2&t=38170&hilit=punto+t ... li#p312104, dove parla del "Regolamento Europeo Cosmetici" (REGOLAMENTO (CE) n. 1223/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici), l'articolo 18 parla di sperimentazione animale.
Si dice chiaramente che è vietato sperimentare i prodotti cosmetici finiti e gli ingredienti cosmetici sugli animali (divieto di sperimentazione) e immettere sul mercato comunitario prodotti cosmetici finiti e ingredienti, presenti nei prodotti cosmetici, che sono stati sperimentati su animali (divieto di commercializzazione)”.
Quindi in europa nessuno testa cosmetici su animali e pertanto tutte le aziende sono uguali sotto questo punto di vista (ovviamente la loro differenza la fanno gli ingredienti

).
Inoltre anche la Cosmetics Europe si è espressa ultimamente contro il claim cruelty free considerando "misleading" cioè ingannevoli tali etichette (
viewtopic.php?f=2&t=43082&hilit=cosmetic+europe#p357554)
Questo perchè per scrivere "non testato su animali" bisognerebbe dimostrare che le materie prime non siano state sottoposte a tali test dalla ditta che le vende ma anche da tutte le altre ditte. E questo è praticamente impossibile dato che tutte le materie prime, anche quelle ecologiche e biodegradabili (non solo usate per cosmetici ma anche per fare detersivi, colle, vernici, ecc) per essere commercializzate devono avere una "scheda di sicurezza" in cui compaiono le informazioni tossicologiche (es. il DL50). E infatti attualmente gli esperimenti per i quali non ci sono ancora metodi alternativi in vitro sono quelli relativi alla tossicità da uso ripetuto, la tossicità riproduttiva e la tossicocinetica, ma il periodo di attuazione è limitato all’11 marzo 2013 (sperando non ci siano rinvii.)
martha ha scritto: sistema di ritestaggio (di cui non ricordo il nome)
Credo che tu ti riferisca al Reach. E' stata emanata la Direttiva REACH che prevede che tutte le sostanze che vengono immesse sul mercato devono essere testate conformemente a quanto stabilito dall'Unione Europea. L'unico gruppo di prodotti che NON sono sottoposti al REACH sono i "derivati vegetali non sottoposti a trasformazioni chimiche". Questo perchè moltissime sostanze non sono state analizzate e classificate dalla UE ma direttamente dai produttori di queste sostanze. oppure testate con metodi vecchi, obsoleti o "interni".
La questione dell cut-off date non ha molto senso per me. Molti credono che se si continuano ad usare "vecchie" molecole (prodotte prima di una certa data) non si incrementeranno nuovi i test e sofferenze sugli animali. Ma magari quelle vecchie molecole sono altamente inquinanti e sterminano tutti gli organismi acquatici, quelli non sono sempre animali? E ovviamente nell'ambiente inquinato ci siamo pure noi...
Quindi la ricerca non può essere fermata, magari riesce a sintetizzare un super tensioattivo che lava benissimo e si degrada in un baleno!
Ovviamente quello che mi auguro è che al più presto mettano a punto e vengano utilizzati solo test in vitro per valutare la tossicità, soprattutto dall'industria farmaceutica, che è la maggior responsabile di tali test.
Spero di non averti confuso ancora di più!
