Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Moderatore: Erica Congiu
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
OK funziona.
Vediamo di commentare la prima. Riguarda acqua di Nuoro del dicembre 2010, filtrata con un filtro pressochè nuovo (un mese di vita) PurestOne. Come si vede la conducibilità dell'acqua di Nuoro, che oscilla sempre tra 105 e 140, è molto bassa. La conducibilità elettrica è uno dei parametri più importanti per classificare un'acqua potabile. In genere più è bassa, minore è il tenore di sali disciolti, e più leggera è l'acqua. Fate caso che di solito le acque minerali più costose, a parte quelle frizzanti in cui la conducibilità è alterata apposta, hanno bassi valori di conducibilità, mentre le meno care hanno spesso valori che superano i 600, 700 microSiemens al centimetro. Queste io le farei bere solo ai produttori...
Comunque, a Nuoro, abbiamo la fortuna di avere un'ottima acqua in origine, molto leggera, che poi viene necessariamente "sporcata" con la clorazione e con le condotte abbastanza fatiscenti. In ogni caso potabilissima.
Gli elementi individuati in verde, cioè Fluoruri, Cloruri, Solfati, Sodio, Magnesio, Potassio e Calcio contribuiscono a costituire la cosiddetta "struttura" dell'acqua, cioè tutta quella serie di elementi indispensabili alla salute di chi la beve. Come si vede il filtro non altera minimamente quei valori.
Gli elementi rossi, meno ce n'è e meglio è, soprattutto Nitriti, Cloriti (sottoprodotti della clorazione, non tanto il cloro in sè e per sè), che non evaporano come il cloro, VOC (composti organici volatili) e metalli pesanti come piombo, cadmio, arsenico, mercurio e alluminio.
Come si può vedere il filtro fa un ottimo lavoro, sterminando cloriti e metalli pesanti in maniera radicale, riportando l'acqua ai valori della sorgente. E senza alcun sapore fastidioso.
Vediamo di commentare la prima. Riguarda acqua di Nuoro del dicembre 2010, filtrata con un filtro pressochè nuovo (un mese di vita) PurestOne. Come si vede la conducibilità dell'acqua di Nuoro, che oscilla sempre tra 105 e 140, è molto bassa. La conducibilità elettrica è uno dei parametri più importanti per classificare un'acqua potabile. In genere più è bassa, minore è il tenore di sali disciolti, e più leggera è l'acqua. Fate caso che di solito le acque minerali più costose, a parte quelle frizzanti in cui la conducibilità è alterata apposta, hanno bassi valori di conducibilità, mentre le meno care hanno spesso valori che superano i 600, 700 microSiemens al centimetro. Queste io le farei bere solo ai produttori...
Comunque, a Nuoro, abbiamo la fortuna di avere un'ottima acqua in origine, molto leggera, che poi viene necessariamente "sporcata" con la clorazione e con le condotte abbastanza fatiscenti. In ogni caso potabilissima.
Gli elementi individuati in verde, cioè Fluoruri, Cloruri, Solfati, Sodio, Magnesio, Potassio e Calcio contribuiscono a costituire la cosiddetta "struttura" dell'acqua, cioè tutta quella serie di elementi indispensabili alla salute di chi la beve. Come si vede il filtro non altera minimamente quei valori.
Gli elementi rossi, meno ce n'è e meglio è, soprattutto Nitriti, Cloriti (sottoprodotti della clorazione, non tanto il cloro in sè e per sè), che non evaporano come il cloro, VOC (composti organici volatili) e metalli pesanti come piombo, cadmio, arsenico, mercurio e alluminio.
Come si può vedere il filtro fa un ottimo lavoro, sterminando cloriti e metalli pesanti in maniera radicale, riportando l'acqua ai valori della sorgente. E senza alcun sapore fastidioso.
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Vediamo la seconda: acqua di Calaliberotto, una località turistica sulla costa, dove vado spesso; filtro pressochè nuovo PurestOne. La conducibilità è tripla di quella di Nuoro, pur restando contenuta a valori accettabili (340). E' un'acqua leggermente calcarea, ma sempre ottima all'origine. Qui il filtro elimina del tutto i cloriti e i pochi metalli pesanti presenti, rendendo l'acqua buona al gusto, mentre prima era difficilmente deglutibile. Unica pecca: non elimina granchè i pochi nitrati presenti, che però non sono da paragonare ai nitriti (assenti), come pericolosità. Anche qui la struttura dell'acqua non è minimamente intaccata.
Le ultime due le commento poi. Ora devo correre via.
Le ultime due le commento poi. Ora devo correre via.
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Fabrizio Zago
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Se non sei in malafede almeno lasciami dire che non hai mai letto le osservazioni che facciamo in questo forum da tredici anni. Almeno una discussione la dovresti leggere in modo da non prendere fischi per fiaschi.
NESSUNO ha mai messo in discussione il fatto che i filtri o le caraffe con filtro siano in grado di abbattere alcune sostanze, MAI! Ed in tutti i casi io non l'ho mai detto o sostenuto.
Quello che invece continiamo, inascoltati, a dire è che questi filtri sono degli ottimi terreni di coltura batterica e che, all'improvviso, possono lasciar defluire una grande quantità di microrganismi. Se in quel prociso momento mi prendo dell'acqua da bere succede che mi bevo una spremuta batterica e questo non mi piace.
Nelle analisi che hai riportato non accenni mai all'unico parametro che ci interessa cioè la proliferazione batterica. Purtroppo anche se tu avessi delle analisi in questo senso avrebbero poco peso scientifico perché la fuoriuscita batterica (il distacco dei microrganismi) non è continuo e non è prevedibile ma assolutamente casuale.
Facendo alcune prove con le caraffe e prelevando l'acqua ogni dieci minuti ho intercettato alcune fuoriuscite batteriche importanti. Ma per accorgersene occorre un lavoro mirato.
Dopo alcuni anni che avevo sostenuto in questo forum le mie tesi un pretore è intervenuto per vederci chiaro su queste caraffe e mi ha dato ragione.
Non ho quindi null'altro da dimostrare. Per me l'argomento è definitivamente chiuso.
Fabrizio
NESSUNO ha mai messo in discussione il fatto che i filtri o le caraffe con filtro siano in grado di abbattere alcune sostanze, MAI! Ed in tutti i casi io non l'ho mai detto o sostenuto.
Quello che invece continiamo, inascoltati, a dire è che questi filtri sono degli ottimi terreni di coltura batterica e che, all'improvviso, possono lasciar defluire una grande quantità di microrganismi. Se in quel prociso momento mi prendo dell'acqua da bere succede che mi bevo una spremuta batterica e questo non mi piace.
Nelle analisi che hai riportato non accenni mai all'unico parametro che ci interessa cioè la proliferazione batterica. Purtroppo anche se tu avessi delle analisi in questo senso avrebbero poco peso scientifico perché la fuoriuscita batterica (il distacco dei microrganismi) non è continuo e non è prevedibile ma assolutamente casuale.
Facendo alcune prove con le caraffe e prelevando l'acqua ogni dieci minuti ho intercettato alcune fuoriuscite batteriche importanti. Ma per accorgersene occorre un lavoro mirato.
Dopo alcuni anni che avevo sostenuto in questo forum le mie tesi un pretore è intervenuto per vederci chiaro su queste caraffe e mi ha dato ragione.
Non ho quindi null'altro da dimostrare. Per me l'argomento è definitivamente chiuso.
Fabrizio
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Fabrizio, sulla mia buona fede ci puoi scommettere quanto hai di più caro...
Riguardo al tuo sermone, mi pare di capire che stai tu confondendo fischi per fiaschi. I filtri oggetto di questo forum nulla hanno a che fare con le caraffe o con i filtri a carboni attivi, che possono presentare il problema batterico. Qui si parla di microfiltrazione, ovvero di "membrane assolute", con pori di un decimo-quattro decimi di micron. Non c'è barba di batterio che possa attraversare maglie simili. È come far sbattere gatti su un colino per il caffelatte. Nella microfiltrazione i batteri sono un problema risolto. Tra l'altro i batteri fermati dalla membrana si trovano in un ambiente letale, in cui non hanno di che nutrirsi, non batteriostatico, come avviene con i carboni attivi. Di tutto mi posso preoccupare, meno che dei batteri. Domani commento le ultime due analisi, che mettono in evidenza l'unico problema che ho riscontrato in questi filtri, ovvero i metalli pesanti. Saluti
Riguardo al tuo sermone, mi pare di capire che stai tu confondendo fischi per fiaschi. I filtri oggetto di questo forum nulla hanno a che fare con le caraffe o con i filtri a carboni attivi, che possono presentare il problema batterico. Qui si parla di microfiltrazione, ovvero di "membrane assolute", con pori di un decimo-quattro decimi di micron. Non c'è barba di batterio che possa attraversare maglie simili. È come far sbattere gatti su un colino per il caffelatte. Nella microfiltrazione i batteri sono un problema risolto. Tra l'altro i batteri fermati dalla membrana si trovano in un ambiente letale, in cui non hanno di che nutrirsi, non batteriostatico, come avviene con i carboni attivi. Di tutto mi posso preoccupare, meno che dei batteri. Domani commento le ultime due analisi, che mettono in evidenza l'unico problema che ho riscontrato in questi filtri, ovvero i metalli pesanti. Saluti
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Buongiorno. Rieccomi a finire il discorso.
La terza analisi riguarda un filtro PurestOne installato da undici mesi, sempre su acqua di Nuoro, e con ancora un buon flusso disponibile. Si puó osservare che si comporta ancora bene (i cloriti spariscono, i sali minerali restano giustamente tal quali), peró sui metalli pesanti comincia a non essere più impeccabile. Infatti lo zinco, il nichel e il bario sono più alti nel filtrato che nell'acqua di acquedotto, pur restando a valori molto bassi. E l'alluminio non è più "sterminato" come a inizio vita del filtro. Il filtro, in sostanza, accumula e accumula, si sta saturando di quei metalli più presenti nell'acqua e, a seconda di come si preleva l'acqua dal rubinettino, rilascia anche qualcosa di ció che ha trattenuto. Passiamo alla quarta analisi, che è ancora più esplicativa. Cambio post, ho paura di dover riscrivere tutto (mi è già successo due volte, con conseguente voglia immediata di spegnere il pc e lasciar perdere il discorso)
La terza analisi riguarda un filtro PurestOne installato da undici mesi, sempre su acqua di Nuoro, e con ancora un buon flusso disponibile. Si puó osservare che si comporta ancora bene (i cloriti spariscono, i sali minerali restano giustamente tal quali), peró sui metalli pesanti comincia a non essere più impeccabile. Infatti lo zinco, il nichel e il bario sono più alti nel filtrato che nell'acqua di acquedotto, pur restando a valori molto bassi. E l'alluminio non è più "sterminato" come a inizio vita del filtro. Il filtro, in sostanza, accumula e accumula, si sta saturando di quei metalli più presenti nell'acqua e, a seconda di come si preleva l'acqua dal rubinettino, rilascia anche qualcosa di ció che ha trattenuto. Passiamo alla quarta analisi, che è ancora più esplicativa. Cambio post, ho paura di dover riscrivere tutto (mi è già successo due volte, con conseguente voglia immediata di spegnere il pc e lasciar perdere il discorso)
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Nella quarta analisi avevo sotto controllo un filtro Seagull, su acqua di Nuoro, con ancora un buon flusso. Ho fatto esami a maggio 2011 (dodicesimo mese) e a giugno 2011 (tredicesimo mese). A giugno ho fatto anche la prova più specifica a T zero (cioè prelevando l'acqua filtrata immediatamente come usciva dal rubinettino dopo una notte di stasi) e a T 20 sec (cioè dopo aver lasciato scorrere l'acqua filtrata per 20 secondi).
A maggio, tutto sommato, si comporta ancora bene, assomiglia al comportamento del filtro visto nella terza analisi. A giugno, però, comincia a "scoppiare" con il nichel e con lo zinco ( e l'acqua filtrata aveva un leggero "gusto metallico").
Ora, bisognerebbe anche considerare quale metallo pesante è andato in saturazione, tenendo sempre presente, come ho accennato, che i pericolosi in assoluto sono piombo, mercurio, cadmio, arsenico e alluminio; peró, dipende da che acqua arriva al filtro, che varia da acquedotto ad acquedotto. In definitiva, se la casa produttrice dice di cambiare filtro in ogni caso dopo un anno di uso, un motivo ci sarà. E per quello che ho rilevato io, a Nuoro, in una famiglia di quattro persone, il motivo è legato solo ai metalli pesanti. Nel caso di Nuoro tendono a saturare lo zinco, che non si sa se possa far male, tant'è che nelle normative non sono previsti limiti, e il nichel, per il quale il limite ammissibile è di 20 microgrammi al litro, e che, specie in certi soggetti allergici, puó dare dei problemi.
In definitiva, che dire, dopo tutte queste chiacchiere.
Per la mia esperienza, la microfiltrazione è un ottimo sistema per purificare le acque potabili di acquedotto. Bisogna, per utilizzare al meglio il sistema, osservare alcune pratiche, che io attuo scrupolosamente:
1) non tenere mai i filtri più di un anno, anche se il flusso è ancora abbondante. Il rischio di farsi una "spremuta di nichel", come dice Fabrizio, non vale la candela. Tuttalpiù, posso valutare di tenerlo altri tre mesi, se sono single e di acqua ne ho filtrata relativamente poca.
2) arrivati agli otto mesi è bene fare scorrere qualche secondo l'acqua filtrata, in modo da spurgare il filtro. Io, come ho già spiegato nel mio primo intervento "pubblicitario", faccio così: faccio scorrere dieci-venti secondi l'acqua e riempio cinque-sei bottiglie. Uso solo le bottiglie, come se fosse il rubinettino, per bere, cucinare, lavare frutta e verdura, e quando finisce l'ultima bottiglia via daccapo.
L'acqua che bevo tutti i giorni è ottima, con caratteristiche molto simili a quelle di pregiate e costose acque minerali, al costo di qualche centesimo al litro. Tutto qua. Mi piacerebbe sentire esperienze analoghe di qualche altro curioso e un pò pignolo, tra i migliaia di utilizzatori dei Seagull, che possano aggiungere conoscenze su questi apparecchi.
Saluti, in particolare, ovviamente, a Fabrizio
Mauro Giusti
A maggio, tutto sommato, si comporta ancora bene, assomiglia al comportamento del filtro visto nella terza analisi. A giugno, però, comincia a "scoppiare" con il nichel e con lo zinco ( e l'acqua filtrata aveva un leggero "gusto metallico").
Ora, bisognerebbe anche considerare quale metallo pesante è andato in saturazione, tenendo sempre presente, come ho accennato, che i pericolosi in assoluto sono piombo, mercurio, cadmio, arsenico e alluminio; peró, dipende da che acqua arriva al filtro, che varia da acquedotto ad acquedotto. In definitiva, se la casa produttrice dice di cambiare filtro in ogni caso dopo un anno di uso, un motivo ci sarà. E per quello che ho rilevato io, a Nuoro, in una famiglia di quattro persone, il motivo è legato solo ai metalli pesanti. Nel caso di Nuoro tendono a saturare lo zinco, che non si sa se possa far male, tant'è che nelle normative non sono previsti limiti, e il nichel, per il quale il limite ammissibile è di 20 microgrammi al litro, e che, specie in certi soggetti allergici, puó dare dei problemi.
In definitiva, che dire, dopo tutte queste chiacchiere.
Per la mia esperienza, la microfiltrazione è un ottimo sistema per purificare le acque potabili di acquedotto. Bisogna, per utilizzare al meglio il sistema, osservare alcune pratiche, che io attuo scrupolosamente:
1) non tenere mai i filtri più di un anno, anche se il flusso è ancora abbondante. Il rischio di farsi una "spremuta di nichel", come dice Fabrizio, non vale la candela. Tuttalpiù, posso valutare di tenerlo altri tre mesi, se sono single e di acqua ne ho filtrata relativamente poca.
2) arrivati agli otto mesi è bene fare scorrere qualche secondo l'acqua filtrata, in modo da spurgare il filtro. Io, come ho già spiegato nel mio primo intervento "pubblicitario", faccio così: faccio scorrere dieci-venti secondi l'acqua e riempio cinque-sei bottiglie. Uso solo le bottiglie, come se fosse il rubinettino, per bere, cucinare, lavare frutta e verdura, e quando finisce l'ultima bottiglia via daccapo.
L'acqua che bevo tutti i giorni è ottima, con caratteristiche molto simili a quelle di pregiate e costose acque minerali, al costo di qualche centesimo al litro. Tutto qua. Mi piacerebbe sentire esperienze analoghe di qualche altro curioso e un pò pignolo, tra i migliaia di utilizzatori dei Seagull, che possano aggiungere conoscenze su questi apparecchi.
Saluti, in particolare, ovviamente, a Fabrizio
Mauro Giusti
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Fabrizio Zago
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Non ci siamo.
Continui a non capire il punto che voglio sia evidente e cioè la questione batterica.
Visto quello che fai nella vita non mi stupisco che tu dica "Non c'è barba di batterio che possa attraversare maglie simili." e con questo risolvere la questione. Purtroppo non è come dici tu. La microfiltrazione impedisce che i batteri passino dall'altra parte, è cerissimo, ma nulla possono fare se se ne formano di nuovi dall'altra parte.
Nella pratica industriale la gestione dell'osmosi inversa prevede delle manutenzioni regolari in cui si interviene sia sull'aspetto "inorganico" cioè delle incrostazioni, ma anche sul versante "organico" ovvero la carica batterica.
Quando progetto un impianto di questo tipo lo prevedo sempre con una pressione a valle molto elevata perché questo inibisce la carica batterica e prevedo cicli di manutenzione e pulizia anche più frequenti di quelli normalmente previsti dai fabbricanti degli impienti ad osmosi o a microfiltrazione.
Purtroppo le tecnologie che sponsorizzi non garantiscono affatto la sterilità dell'acqua in uscita e quindi molti fabbricanti intervengono inserendo lampade UV ed altre soluzioni proprio perché sanno del problema. Le lampade UV risolvono definitivamente la cosa? No, non lo fanno e quindi il problema, seppurr attenuato, rimane.
Fabrizio
Continui a non capire il punto che voglio sia evidente e cioè la questione batterica.
Visto quello che fai nella vita non mi stupisco che tu dica "Non c'è barba di batterio che possa attraversare maglie simili." e con questo risolvere la questione. Purtroppo non è come dici tu. La microfiltrazione impedisce che i batteri passino dall'altra parte, è cerissimo, ma nulla possono fare se se ne formano di nuovi dall'altra parte.
Nella pratica industriale la gestione dell'osmosi inversa prevede delle manutenzioni regolari in cui si interviene sia sull'aspetto "inorganico" cioè delle incrostazioni, ma anche sul versante "organico" ovvero la carica batterica.
Quando progetto un impianto di questo tipo lo prevedo sempre con una pressione a valle molto elevata perché questo inibisce la carica batterica e prevedo cicli di manutenzione e pulizia anche più frequenti di quelli normalmente previsti dai fabbricanti degli impienti ad osmosi o a microfiltrazione.
Purtroppo le tecnologie che sponsorizzi non garantiscono affatto la sterilità dell'acqua in uscita e quindi molti fabbricanti intervengono inserendo lampade UV ed altre soluzioni proprio perché sanno del problema. Le lampade UV risolvono definitivamente la cosa? No, non lo fanno e quindi il problema, seppurr attenuato, rimane.
Fabrizio
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Finalmente una risposta educata e non arrogante...Sto cercando di far mente locale sulle decine di filtri che ho sostituito. Solo io ne ho cinque contemporaneamente in uso, tra case di genitori e parenti vari, un mio amico ne ha quattro, un altro tre... e mi capita spesso di cambiare anche i loro...
Esternamente, nel contenitore in acciaio inox, quando cambio il filtro, trovo spesso una specie di "melma" giallina, specie coi filtri usati anche più del dovuto, e fin qui niente di strano, siamo fuori del "colino", però, se è come dici tu, avrei dovuto notare qualche macchietta, qualche puntino, nel tubo trasparente che dal filtro va al rubinetto, se non addirittura nel bicchiere. In dodici anni. O no? Se si sgancia una placca di batteri, non dovrebbe, qualche volta almeno, essere visibile? O il fatto che io non abbia mai notato nulla di simile puó dipendere dalla pressione dell'acquedotto (4 bar) che inibisce la proliferazione? Non so che mestiere tu faccia, e non è manco così importante, ma a te è capitato di trovare cariche batteriche a valle di un impianto a microfiltrazione? (lascia perdere caraffe e carboni attivi)
Altro dubbio: se fosse come dici, la casa produttrice non dovrebbe imporre nell'uso e manutenzione, la sterilizzazione con amuchina, candeggina o quant'altro, del tubo in uscita dal filtro, nonchè del rubinetto a ogni sostituzione del filtro?
Saluti
Esternamente, nel contenitore in acciaio inox, quando cambio il filtro, trovo spesso una specie di "melma" giallina, specie coi filtri usati anche più del dovuto, e fin qui niente di strano, siamo fuori del "colino", però, se è come dici tu, avrei dovuto notare qualche macchietta, qualche puntino, nel tubo trasparente che dal filtro va al rubinetto, se non addirittura nel bicchiere. In dodici anni. O no? Se si sgancia una placca di batteri, non dovrebbe, qualche volta almeno, essere visibile? O il fatto che io non abbia mai notato nulla di simile puó dipendere dalla pressione dell'acquedotto (4 bar) che inibisce la proliferazione? Non so che mestiere tu faccia, e non è manco così importante, ma a te è capitato di trovare cariche batteriche a valle di un impianto a microfiltrazione? (lascia perdere caraffe e carboni attivi)
Altro dubbio: se fosse come dici, la casa produttrice non dovrebbe imporre nell'uso e manutenzione, la sterilizzazione con amuchina, candeggina o quant'altro, del tubo in uscita dal filtro, nonchè del rubinetto a ogni sostituzione del filtro?
Saluti
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
scusate non centra niente con i filtri. volevo chiedere delle info. Io ho un pozzo da cui attingiamo l'acqua per lavarci e cucinare per fare le analisi all'acqua a chi mi devo rivolgere e quanto cosatano più o meno. ci sono analisi standard per l'acqua o devo essere io a richiedere di cercare determinate sostanze. maurog dice che le effettua presso l'asl in quale settore di competenza si effettuano?
scusate forse dovevo aprire un nuovo topic
e poi lo so che non ha molto a che fare con il forum 
grazie a chi potrà aiutarmi
scusate forse dovevo aprire un nuovo topic
grazie a chi potrà aiutarmi
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
caro maurog...per fortuna (per te) ma Fabrizio ha perfettamente ragione , la carica batterica è nulla in un impianto di osmosi con filtri a 0,2 micron , ma man mano che si usa il filtro ( o peggio si stocca acqua in contenitori) la carica può aumentare fino a diventare anche molto significativa ( spera sempre che non crescano patogeni altrimenti sono dolori).
Negli impianti industriali per ovviare a questo inconveniente si applica il medoto del costante ricircolo dell'acqua, la refrigerazione e le lampade UV, questi accorgimenti tutti insieme permettono di avere acqua abbastanza sicura , il ricircolo non permette la formazione di biofilm sulle tubature che sono la prima causa scatenante dell'inquinamento dell'acqua , se si forma il biofilm o si fanno trattamenti drastici ( acidi fori e basi forti) oppure si gettano le tubature , l'acciaio delle tubature deve essere almeno 316 ASI e lucidato internamente per evitare che nelle microporosità di inneschi il biofilm, la radiazione UV sterilizza l'acqua e la bassa temperatura sfavorisce la crescita batterica ...come vedi non è proprio tutto semplice .
zoe : Per le analisi acqua sia chimiche micro laboratorio dell'ASL
Negli impianti industriali per ovviare a questo inconveniente si applica il medoto del costante ricircolo dell'acqua, la refrigerazione e le lampade UV, questi accorgimenti tutti insieme permettono di avere acqua abbastanza sicura , il ricircolo non permette la formazione di biofilm sulle tubature che sono la prima causa scatenante dell'inquinamento dell'acqua , se si forma il biofilm o si fanno trattamenti drastici ( acidi fori e basi forti) oppure si gettano le tubature , l'acciaio delle tubature deve essere almeno 316 ASI e lucidato internamente per evitare che nelle microporosità di inneschi il biofilm, la radiazione UV sterilizza l'acqua e la bassa temperatura sfavorisce la crescita batterica ...come vedi non è proprio tutto semplice .
zoe : Per le analisi acqua sia chimiche micro laboratorio dell'ASL
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
io mi sono informata presso l'Arpal.zoe77 ha scritto:scusate non centra niente con i filtri. volevo chiedere delle info. Io ho un pozzo da cui attingiamo l'acqua per lavarci e cucinare per fare le analisi all'acqua a chi mi devo rivolgere e quanto cosatano più o meno. ci sono analisi standard per l'acqua o devo essere io a richiedere di cercare determinate sostanze. maurog dice che le effettua presso l'asl in quale settore di competenza si effettuano?
scusate forse dovevo aprire un nuovo topice poi lo so che non ha molto a che fare con il forum
grazie a chi potrà aiutarmi
da me (in liguria) fanno sia le analisi per vedere se è potabile sia quelle per vedere i minerali presenti (scusate il semplicismo ma non mi ricordo la terminologia giusta).
le prime costano poco, le seconde costano un botto!
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Fabrizio Zago
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Non so che mestiere tu faccia, e non è manco così importante, ma a te è capitato di trovare cariche batteriche a valle di un impianto a microfiltrazione? (lascia perdere caraffe e carboni attivi)
Che lavoro faccio lo dico in presentazione di questo forum. Manco quello sei riuscito a leggere?
Ho specificato, credo con chiarezza, che stavo parlando di microfiltrazione e non di caraffe per le quali ho fatto degli studi specifici. So benissimo che sono cose diverse ed infatti le tengo ben distinte.
Mi è capitato mille volte di trovare abbondanti cariche batteriche a valle di impianti di microfiltrazione, sì!
trovo spesso una specie di "melma" giallina, specie coi filtri usati anche più del dovuto, e fin qui niente di strano, siamo fuori del "colino", però, se è come dici tu, avrei dovuto notare qualche macchietta, qualche puntino, nel tubo trasparente che dal filtro va al rubinetto, se non addirittura nel bicchiere. In dodici anni. O no? Se si sgancia una placca di batteri, non dovrebbe, qualche volta almeno, essere visibile?
Continui a confondere la componente inorganica da quella organica. La melma giallina è fatta da componenti inorganici. I batteri non si vedono ad occhio nudo.
O il fatto che io non abbia mai notato nulla di simile puó dipendere dalla pressione dell'acquedotto (4 bar) che inibisce la proliferazione?
La pressione ce l'hai a monte ma non a valle! Quando apri il rubinetto esce acqua a qualche decimo di bar cioè la pressione sufficiente per uscire dal rubinetto stesso. Della sterilità a monte certamente se ne occupa l'acquedotto con l'aggiunta di ipoclorito ed anche i 4 bar. Ma a noi non interessa nulla. Quello che interessa è "dopo" cioè nel circuito idrico che dalla cartuccia raggiunge i rubinetti di casa.
Altro dubbio: se fosse come dici, la casa produttrice non dovrebbe imporre nell'uso e manutenzione, la sterilizzazione con amuchina, candeggina o quant'altro, del tubo in uscita dal filtro, nonchè del rubinetto a ogni sostituzione del filtro?
Questo lo devi chiedere al fabbricante che dovresti conoscere molto bene.
Fabrizio
Che lavoro faccio lo dico in presentazione di questo forum. Manco quello sei riuscito a leggere?
Ho specificato, credo con chiarezza, che stavo parlando di microfiltrazione e non di caraffe per le quali ho fatto degli studi specifici. So benissimo che sono cose diverse ed infatti le tengo ben distinte.
Mi è capitato mille volte di trovare abbondanti cariche batteriche a valle di impianti di microfiltrazione, sì!
trovo spesso una specie di "melma" giallina, specie coi filtri usati anche più del dovuto, e fin qui niente di strano, siamo fuori del "colino", però, se è come dici tu, avrei dovuto notare qualche macchietta, qualche puntino, nel tubo trasparente che dal filtro va al rubinetto, se non addirittura nel bicchiere. In dodici anni. O no? Se si sgancia una placca di batteri, non dovrebbe, qualche volta almeno, essere visibile?
Continui a confondere la componente inorganica da quella organica. La melma giallina è fatta da componenti inorganici. I batteri non si vedono ad occhio nudo.
O il fatto che io non abbia mai notato nulla di simile puó dipendere dalla pressione dell'acquedotto (4 bar) che inibisce la proliferazione?
La pressione ce l'hai a monte ma non a valle! Quando apri il rubinetto esce acqua a qualche decimo di bar cioè la pressione sufficiente per uscire dal rubinetto stesso. Della sterilità a monte certamente se ne occupa l'acquedotto con l'aggiunta di ipoclorito ed anche i 4 bar. Ma a noi non interessa nulla. Quello che interessa è "dopo" cioè nel circuito idrico che dalla cartuccia raggiunge i rubinetti di casa.
Altro dubbio: se fosse come dici, la casa produttrice non dovrebbe imporre nell'uso e manutenzione, la sterilizzazione con amuchina, candeggina o quant'altro, del tubo in uscita dal filtro, nonchè del rubinetto a ogni sostituzione del filtro?
Questo lo devi chiedere al fabbricante che dovresti conoscere molto bene.
Fabrizio
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
Caro Fabrizio, ma si puó sapere perchè insisti con queste battutine gratuite allusive? Io non conosco i produttori. Ogni tanto ci coalizziamo tra amici e facciamo un ordine corposo per avere un buon prezzo. C'è qualcosa di male in questo? Piuttosto non mi dispiacerebbe conoscerli per cercare di capire sempre un pó più...
Quindi, a tuo giudizio, nei tubicini, o flessibili, di mezzo metro che dal filtro vanno al rubinetto, e nel rubinetto stesso ci potrebbero essere allevamenti di animali poco piacevoli nelle centinaia di migliaia di Seagull sparsi per il mondo...
mi viene da pensare che, se così fosse, qualcuno avrebbe passato qualche guaio serio e questi apparecchi sarebbero stati messi al bando, anzichè continuare a essere prodotti. Oppure che, pur verificandosi in qualche modo questo fenomeno, gli "animali" siano poco pericolosi...
mi sa che acchiappo il famoso tubicino che ho da dodici anni, e che non ho mai disinfettato, e gli faccio dare una controllatina in laboratorio. Appena so qualcosa non mancheró di raccontarlo.
Comunque, niente impedisce che, istruzioni o non istruzioni, quando si cambia il filtro, si dia una sterilizzata al tubicino e al rubinetto. Quale puó essere il sistema migliore? Grazie
Mauro
Quindi, a tuo giudizio, nei tubicini, o flessibili, di mezzo metro che dal filtro vanno al rubinetto, e nel rubinetto stesso ci potrebbero essere allevamenti di animali poco piacevoli nelle centinaia di migliaia di Seagull sparsi per il mondo...
mi viene da pensare che, se così fosse, qualcuno avrebbe passato qualche guaio serio e questi apparecchi sarebbero stati messi al bando, anzichè continuare a essere prodotti. Oppure che, pur verificandosi in qualche modo questo fenomeno, gli "animali" siano poco pericolosi...
mi sa che acchiappo il famoso tubicino che ho da dodici anni, e che non ho mai disinfettato, e gli faccio dare una controllatina in laboratorio. Appena so qualcosa non mancheró di raccontarlo.
Comunque, niente impedisce che, istruzioni o non istruzioni, quando si cambia il filtro, si dia una sterilizzata al tubicino e al rubinetto. Quale puó essere il sistema migliore? Grazie
Mauro
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
grazie andria67 e ad adriano vedrò d'informarmi sia presso l'asl che presso l'arpac.
cerca nel forum maurog l'ideale per disinfettare credo sia l'acqua ossigenata nel tuo caso non so a quale concentrazione/volumi.
cerca nel forum maurog l'ideale per disinfettare credo sia l'acqua ossigenata nel tuo caso non so a quale concentrazione/volumi.
Re: Purificatore d'acqua: mi aiutate?
mi è appena venuto una perplessità se andria67 dice che le analisi per la potabilità dell'acqua costano poco, ma quelle per trovare residui di sostanze minerali costano molto ciò mi fa sorgere una domanda ma le analisi per vedere se l'acqua è potabile su quali parametri si basano? nel senso non tengono conto anche dei minerali e metalli pesanti?