Un saluto particolare al Mitico Moderatore.
Mi scuso subito di toccare un argomento già trattato mille volte ma mi e' rimasto un dubbio atroce circa il rapporto praticita' di assunzione/tipologia di estrazione.
Mo' me spiego.
Soffro di ritenzione idrica (e conseguente immarcescibile cellulite) e mi sono stancata di far finta di niente (fa bene allo spirito, meno alle coscie), quindi mi sono pisssssicologicamente convinta a fare qualcosa.
Il qualcosa si chiama: tarassaco, Boldo, Cardo Mariano, Ippocastano, Vite Rossa, Pungitopo, Ananas gambo, Papaia foglia, Ortosifon, Pilosella, Centella, Fucus tallo (la linfa di Betulla esiste gia' in comoda e costosa bottiglia).
Insomma, questo giro esagero.
Il dubbio atroce: in genere prendevo alcune di queste erbe in tisana aaaaaanni fa ma ora non ho più il tempo di farlo 3 volte al giorno e mi chiedevo come ovviare - se possibile - mediante tintura madre o estratti secchi ecc.
Potreste gentilmente dirmi:
1 - quali di queste erbe si esprimono al meglio (nel nostro organismo) in forma di tisana e quali no;
2 - vostri consigli per l'assunzione e per un effetto strong (meglio la tintura amdre? Meglio l'estratto secco? Estratto glicerico?)
Vi ringrazio fin d'ora: siete preziosi!
Gatto