Nanoparticelle, solari e anche make up
Moderatore: Erica Congiu
Nanoparticelle, solari e anche make up
Io non intervengo ma vi seguo sempre. Ho un nipotino di un anno e comincio a pensare... all'estate, ma credo che il discorso possa essere generalizzato.
Mi sembra di aver capito da precedenti discussioni e da cose che ho letto in giro, che chi usa certi cosmetici ecobio è più esposto ai nanomateriali perchè questi non utilizzano, per ora, sistemi che isolano le particelle e impediscono che esse penetrino a livello cellulare.
Mi sembra che ci sono dubbi da verificare e una normativa in arrivo sull'uso dei nanomateriali in cosmetica ecobio (biossido di titanio, ossido di zinco, pigmenti minerali coloranti) perciò mi chiedo se AL MOMENTO non sia più sicuro usare SOLARI e MAKE-UP contenenti siliconi o altri agenti di rivestimento non eco.
In altre parole, in attesa di info precise e del 2014, per un bimbo e per un adulto è meglio affrontare il potenziale danno del cosmetico tradizionale di profumeria o il potenziale danno delle nanoparticelle dei prodotti ecobio?
Per esempio ho verificato che in profumeria ci sono alcuni cosmetici non definiti ecologici che però hanno componenti bio-minerali, e sarebbero buoni se non fosse che hanno una gran quantità di siliconi.
Come orientarsi per la prossima stagione estiva, specialmente per il bambino?
Scusatemi se avete già affrontato l'argomento e mi è sfuggito.
Mi sembra di aver capito da precedenti discussioni e da cose che ho letto in giro, che chi usa certi cosmetici ecobio è più esposto ai nanomateriali perchè questi non utilizzano, per ora, sistemi che isolano le particelle e impediscono che esse penetrino a livello cellulare.
Mi sembra che ci sono dubbi da verificare e una normativa in arrivo sull'uso dei nanomateriali in cosmetica ecobio (biossido di titanio, ossido di zinco, pigmenti minerali coloranti) perciò mi chiedo se AL MOMENTO non sia più sicuro usare SOLARI e MAKE-UP contenenti siliconi o altri agenti di rivestimento non eco.
In altre parole, in attesa di info precise e del 2014, per un bimbo e per un adulto è meglio affrontare il potenziale danno del cosmetico tradizionale di profumeria o il potenziale danno delle nanoparticelle dei prodotti ecobio?
Per esempio ho verificato che in profumeria ci sono alcuni cosmetici non definiti ecologici che però hanno componenti bio-minerali, e sarebbero buoni se non fosse che hanno una gran quantità di siliconi.
Come orientarsi per la prossima stagione estiva, specialmente per il bambino?
Scusatemi se avete già affrontato l'argomento e mi è sfuggito.
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ktt87
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Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Non ho capito una cosa...perchè Il problema delle nanoparticelle dovrebbe essere circoscritto ai cosmetici bio?mi spiego meglio...se biossido di titanio, ossido di zinco e pigmenti minerali coloranti li trovi nei cosmetici eco,come in quelli tradizionali, perchè dovrebbero fare danno solo nei cosmetici bio(se non nel caso del mineral make up dove il problema forse può sussistere perchè si tratta di trucco in polvere)?se una crema è piena zeppa di siliconi,è perchè così ha una texure piacevole e setosa,non credo che i siliconi c'entrino niente con il rivestimento delle polveri minerali...ma non vorrei sparare cavolateCarmenVi ha scritto:Mi sembra di aver capito da precedenti discussioni e da cose che ho letto in giro, che chi usa certi cosmetici ecobio è più esposto ai nanomateriali perchè questi non utilizzano, per ora, sistemi che isolano le particelle e impediscono che esse penetrino a livello cellulare.
Mi sembra che ci sono dubbi da verificare e una normativa in arrivo sull'uso dei nanomateriali in cosmetica ecobio (biossido di titanio, ossido di zinco, pigmenti minerali coloranti) perciò mi chiedo se AL MOMENTO non sia più sicuro usare SOLARI e MAKE-UP contenenti siliconi o altri agenti di rivestimento non eco
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Imho entrambe fate riflessioni giuste, perchè nei solari eco-bio non si possono usare nanoparticelle rivestite di siliconi, d'altra parte non è scontato che nei solari tradizionali usino sempre nanoparticelle rivestite.ktt87 ha scritto:Non ho capito una cosa...perchè Il problema delle nanoparticelle dovrebbe essere circoscritto ai cosmetici bio?..CarmenVi ha scritto:Mi sembra di aver capito da precedenti discussioni e da cose che ho letto in giro, che chi usa certi cosmetici ecobio è più esposto ai nanomateriali perchè questi non utilizzano, per ora, sistemi che isolano le particelle e impediscono che esse penetrino a livello cellulare.
L'unica possibilità che abbiamo è quella di informarci con il produttore, chiunque sia, sul tipo di particelle che utilizza nei solari: se micronizzati, se nanoparticelle e se sono rivestite.
Questo fino al 2013, perchè da quella data i produttori saranno obbligati a dichiarare in etichetta se il cosmetico contiene nanoparticelle, qualsiasi cosmetico.
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
2013?!? Bisognerà aspettare ancora ben tre anni con buona pace della trasparenza da parte dei produttori e della salute dei consumatori.
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Scusate ragazzi, la mia domanda allora è: le nanoparticelle rivestite (da siliconi se non ho capito male, è così?) nei solari, possono bypassare tutti i rischi legati appunto alle nanoparticelle in quanto effettivamente non permettono ad esse di penetrare attraverso l'epidermide?
Esiste una differenza tra microparticelle e nanoparticelle? ...Laura12 sembra che faccia una distinzione.
Ricapitolando quindi, esitono in commercio prodotti solari che non ci espongono al rischio da nanoparticelle e che risultano sicuri?
Ho eseguito una breve ricerca in rete e ho trovato una lista di alcuni solari di diverse marche che in un test tedesco (nominato Okotest) sono risultati essere senza la presenza di nanoparticelle. Possiamo fidarci? E cosa significa pertanto: che i produttori rivestono (ad esempio) il biossido di titanio il quale non può essere più considerato una nanoparticella?
Qualche anno fa, molto ingenuamente, usavo a volte i solari Bilboa. Dopo l'esposizione, la mia pelle risultava sempre molto indolenzita su tutto il corpo, ed inoltre avvertivo una grande sensazione di stanchezza, con alcuni sintomi che hanno a che fare con il rialzo della temperatura corporea (febbre). Non credo che si tratasse di insolazione...
Vi ringrazio anticipatamente per le repliche.
mybluway
Esiste una differenza tra microparticelle e nanoparticelle? ...Laura12 sembra che faccia una distinzione.
Ricapitolando quindi, esitono in commercio prodotti solari che non ci espongono al rischio da nanoparticelle e che risultano sicuri?
Ho eseguito una breve ricerca in rete e ho trovato una lista di alcuni solari di diverse marche che in un test tedesco (nominato Okotest) sono risultati essere senza la presenza di nanoparticelle. Possiamo fidarci? E cosa significa pertanto: che i produttori rivestono (ad esempio) il biossido di titanio il quale non può essere più considerato una nanoparticella?
Qualche anno fa, molto ingenuamente, usavo a volte i solari Bilboa. Dopo l'esposizione, la mia pelle risultava sempre molto indolenzita su tutto il corpo, ed inoltre avvertivo una grande sensazione di stanchezza, con alcuni sintomi che hanno a che fare con il rialzo della temperatura corporea (febbre). Non credo che si tratasse di insolazione...
Vi ringrazio anticipatamente per le repliche.
mybluway
Ultima modifica di mybluway il mer ago 04, 2010 3:44 pm, modificato 2 volte in totale.
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fioridarancio
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Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
non so se quello che dirò è spudorata pubblicità ma penso che potrebbe esserti utile, tieni conto poi che non è comunque il mio scopo farlo, ma solo darti una mano a cercare info.
Sul sito dei cosmetici fitocose è presente un ottimo articolo proprio su questo argomento, molto chiaro e breve, prova a leggerlo.
se sai l'inglese il gruppo ewg environmental ha fatto un studio molto preciso sui componenti dei solari
penso che la sintesi da fare sia: meglio tutta quella pappa chimica dei solari tradizionali pieni di conservanti e altre porcherie o meglio delle possibili nanoparticelle??quale è peggio? questo può dircelo solo Fabrizio. io nella mia ignoranza mi tengo alla larga dai solari tradizionali.
Io quest'anno avevo lo stesso problema e ho optato per una soluzione intermedia: niente solari tradizionali troppa roba dentro, ognuna con qualche problema o complicanza, tra formaldeide, parabeni, sostanze che sembrano fare più danno che altro.Ho scelto per un solare spf 50 con pochi filtri chimici definiti tra i più sicuri (sperem...) rispetto ad altri ai primi posti, due filtri fisici e poi qualche olio, niente schifezze di nessun tipo. sarà stato un pappone denso e coprente ma ha funzionato in ogni situazione anche sotto il sole di mezzogiorno a cui una volta mi sono dovuta esporre per forza.
bisognerebbe anche aggiungere la variabiale di quanti giorni all'anno lo si usa, cioè quanto ci si espone a queste sostanze.
spero di esserti stata utile.
...in realtà la soluzione migliore sarebbe quella di esporsi al sole il meno possibile o non esporsi proprio...si limitano tutti i danni possibili e via...da sole e da crema...
Sul sito dei cosmetici fitocose è presente un ottimo articolo proprio su questo argomento, molto chiaro e breve, prova a leggerlo.
se sai l'inglese il gruppo ewg environmental ha fatto un studio molto preciso sui componenti dei solari
penso che la sintesi da fare sia: meglio tutta quella pappa chimica dei solari tradizionali pieni di conservanti e altre porcherie o meglio delle possibili nanoparticelle??quale è peggio? questo può dircelo solo Fabrizio. io nella mia ignoranza mi tengo alla larga dai solari tradizionali.
Io quest'anno avevo lo stesso problema e ho optato per una soluzione intermedia: niente solari tradizionali troppa roba dentro, ognuna con qualche problema o complicanza, tra formaldeide, parabeni, sostanze che sembrano fare più danno che altro.Ho scelto per un solare spf 50 con pochi filtri chimici definiti tra i più sicuri (sperem...) rispetto ad altri ai primi posti, due filtri fisici e poi qualche olio, niente schifezze di nessun tipo. sarà stato un pappone denso e coprente ma ha funzionato in ogni situazione anche sotto il sole di mezzogiorno a cui una volta mi sono dovuta esporre per forza.
bisognerebbe anche aggiungere la variabiale di quanti giorni all'anno lo si usa, cioè quanto ci si espone a queste sostanze.
spero di esserti stata utile.
...in realtà la soluzione migliore sarebbe quella di esporsi al sole il meno possibile o non esporsi proprio...si limitano tutti i danni possibili e via...da sole e da crema...
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Fabrizio Zago
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
"meglio tutta quella pappa chimica dei solari tradizionali pieni di conservanti e altre porcherie o meglio delle possibili nanoparticelle??quale è peggio? questo può dircelo solo Fabrizio."
Magari avere delle certezze in questo ambito. Io dico che se la ditta produttrice è seria e ben conosciuta sul mercato ci si può fisare quando dichiara che i suoi solari NON contengono nano particelle e se fosse così meglio questi prodotti che quelli con filtri chimici. Probabilmente la soluzione è cercare il meno peggio fino a quando non ci sarà chiarezza. Nel frattempo forse vale la pena di ripetere, assieme a te: "in realtà la soluzione migliore sarebbe quella di esporsi al sole il meno possibile o non esporsi proprio...si limitano tutti i danni possibili e via...da sole e da crema..."
Magari avere delle certezze in questo ambito. Io dico che se la ditta produttrice è seria e ben conosciuta sul mercato ci si può fisare quando dichiara che i suoi solari NON contengono nano particelle e se fosse così meglio questi prodotti che quelli con filtri chimici. Probabilmente la soluzione è cercare il meno peggio fino a quando non ci sarà chiarezza. Nel frattempo forse vale la pena di ripetere, assieme a te: "in realtà la soluzione migliore sarebbe quella di esporsi al sole il meno possibile o non esporsi proprio...si limitano tutti i danni possibili e via...da sole e da crema..."
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Certo, le microparticelle sono più grandi perchè la loro unità di misura è il micron, che è un millesimo di mm.mybluway ha scritto:Esiste una differenza tra microparticelle e nanoparticelle? ..
Le nanoparticelle sono dell'ordine di un milionesimo di mm, quindi molto molto più piccole.
La nanoparticella penetra comunque, in minima parte secondo gli studi fatti finora, Il rivestimento serve ad evitare che la nanoparticella interferisca con la fisiologia umana, perchè la isola.mybluway ha scritto:la mia domanda allora è: le nanoparticelle rivestite (da siliconi se non ho capito male, è così?) nei solari, possono bypassare tutti i rischi legati appunto alle nanoparticelle in quanto effettivamente non permettono ad esse di penetrare attraverso l'epidermide?..
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Ciao ragazzi.
Grazie a tutti per le delucidazioni ed i consigli.
fioridarancio, l'articolo che mi hai consigliato (quello di Fitocose) è stato molto utile per inquadrare in modo corretto l'argomento. Una cosa certa che ho compreso, è il fatto che la materia in oggetto è molto più articolata di quanto pensassi e confinare la questione soltanto al fattore "nanoparticelle", risulta sicuramente un po' limitante.
Approfondirò sicuramente e forse... avrò certamente altre domande per voi!
Fabrizio, volevo poi porre alla tua attenzione questo articolo visionabile al link seguente per sapere cosa ne pensi...: http://www.disinformazione.it/vitaminaD.htm
Io credo che ciò che questa pagina esprima, sia tutto vero ma, forse ancora una volta il problema si riconduce al riuscire a filtrare i fattori buoni da quelli meno positivi del sole attraverso i solari. Comunque, quello che mi sembra non condividere, sono gli slogan assolutistici che mettono al bando la luce solare: probabilmente (non so se questa riflessione sia giusta), la moderazione potrebbe essere un giusto compromesso anche senza l'ausilio dei filtri solari, considerando anche il fatto che il corpo di una persona in buona salute, magari aiutato anche dall'integrazione di fattori antiradicalici, è capace di mettere in gioco meccanismi protettivi e di riparazione che possano tranquillamente contrastare i danni che occorrono allorchè ci si espone (moderatamente) alla luce solare. Ciò che potrebbe essere importante considerare è possibile che la problematica nasce soprattutto in funzione ed in un contesto che più specificamente riguarda l'esteriorità? Mi spiego meglio. ...Se venissimo infatti meno bombardati da pseudo-miti super abbronzati e narcisi nonchè da messaggi del tipo "neri a tutti i costi", probabilmente constateremmo sempre meno gente sudare ed affannarsi al sole (perchè è stressante esporsi per ore...) alla ricerca della tintarella da mulatti (che se può interessarvi, a me non piace affatto!
). I bambini? Esistono magliette, cappellini.... e poi, di nuovo, al di là degli eritemi evitabili nella prima fase con l'usilio di creme, siamo sicuri che 15 giorni al mare possano fare danni irreparabili?
La risposta sinceramente non la conosco, tuttavia mi sà tanto sia importante considerare di stare molto attenti alla realtà delle cose messa su ad arte dai massmedia e da alcuni gruppi di ricerca scientifica, in quanto spesso il fragore riflette meccanismi ed esigenze nascoste che nulla hanno a che fare con la volontà di preservare la salute delle persone.
Grazie a tutti per le delucidazioni ed i consigli.
fioridarancio, l'articolo che mi hai consigliato (quello di Fitocose) è stato molto utile per inquadrare in modo corretto l'argomento. Una cosa certa che ho compreso, è il fatto che la materia in oggetto è molto più articolata di quanto pensassi e confinare la questione soltanto al fattore "nanoparticelle", risulta sicuramente un po' limitante.
Approfondirò sicuramente e forse... avrò certamente altre domande per voi!
Fabrizio, volevo poi porre alla tua attenzione questo articolo visionabile al link seguente per sapere cosa ne pensi...: http://www.disinformazione.it/vitaminaD.htm
Io credo che ciò che questa pagina esprima, sia tutto vero ma, forse ancora una volta il problema si riconduce al riuscire a filtrare i fattori buoni da quelli meno positivi del sole attraverso i solari. Comunque, quello che mi sembra non condividere, sono gli slogan assolutistici che mettono al bando la luce solare: probabilmente (non so se questa riflessione sia giusta), la moderazione potrebbe essere un giusto compromesso anche senza l'ausilio dei filtri solari, considerando anche il fatto che il corpo di una persona in buona salute, magari aiutato anche dall'integrazione di fattori antiradicalici, è capace di mettere in gioco meccanismi protettivi e di riparazione che possano tranquillamente contrastare i danni che occorrono allorchè ci si espone (moderatamente) alla luce solare. Ciò che potrebbe essere importante considerare è possibile che la problematica nasce soprattutto in funzione ed in un contesto che più specificamente riguarda l'esteriorità? Mi spiego meglio. ...Se venissimo infatti meno bombardati da pseudo-miti super abbronzati e narcisi nonchè da messaggi del tipo "neri a tutti i costi", probabilmente constateremmo sempre meno gente sudare ed affannarsi al sole (perchè è stressante esporsi per ore...) alla ricerca della tintarella da mulatti (che se può interessarvi, a me non piace affatto!
La risposta sinceramente non la conosco, tuttavia mi sà tanto sia importante considerare di stare molto attenti alla realtà delle cose messa su ad arte dai massmedia e da alcuni gruppi di ricerca scientifica, in quanto spesso il fragore riflette meccanismi ed esigenze nascoste che nulla hanno a che fare con la volontà di preservare la salute delle persone.
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Fabrizio Zago
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Ciao mybluway,
ho letto l'interessante articolo e credo che se mi venissero poste le stesse domande darei le stesse risposte (o circa).
Il problema è sempre nel non esagerare. Io questa estate prenderò molto sole (spero) e farò il pieno di vitamina D. Cercherò anche l'ombra per leggere i miei adorati libri ma non rinuncierò affatto a godermi un bagno di sole (con le opportune protezioni, ovvio).
Infine sottoscrivo completamente il tuo dubbio sulle campagne mediatiche per farci nascere dei bisogni di cui (scusa il bisticcio di parole) non si sentiva proprio nessun bisogno.
ho letto l'interessante articolo e credo che se mi venissero poste le stesse domande darei le stesse risposte (o circa).
Il problema è sempre nel non esagerare. Io questa estate prenderò molto sole (spero) e farò il pieno di vitamina D. Cercherò anche l'ombra per leggere i miei adorati libri ma non rinuncierò affatto a godermi un bagno di sole (con le opportune protezioni, ovvio).
Infine sottoscrivo completamente il tuo dubbio sulle campagne mediatiche per farci nascere dei bisogni di cui (scusa il bisticcio di parole) non si sentiva proprio nessun bisogno.
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fioridarancio
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Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
il sole serve, serve eccome, ma non serve per diventare color cioccolato. Questa è una moda che ha creato il nostro strano secolo, moda malsana a molto pericolosa che ha fatto nascere appunto anche le lampade solari...
Il sole serve perchè la luce è fondamentale per l'uomo, perchè è psicologicamente necessario avere dei mesi all'anno molto luminosi, perchè il sole migliora l'umore ed è un ottimo antidepressivo.
per questo effetto non serve sdraiarsi in spiaggia per ore e ore mettendo a rischio la salute della propria pelle. Basta uscire con una maglietta leggera, dei buoni occhiali e dei pantaloncini leggeri e fare tutto quello che si vuole...ci si gode tutto il caldo del bel sole senza correre nessun rischio
.Il sole poco e intelligentemente preso non ha mai ucciso.
La verità sulle creme è una utopia per noi consumatori e quanto realmente servano questo è un'altra questione spinosa, di certo non sono delle miracolose e totali soluzioni come vengono proposte.(tieni conto che solo con il sudore sparisce una parte del potere che hanno). Nel senso che la crema non ci permette di stare al sole quanto cavolo ci pare ma serve per limitare in parte i danni da una esposizione intelligente e controllata (in effetti evitano le scottature e schermano i raggi solari).La crema comunque va messa se ci si espone.
Quanto sole si prende e per quanto tempo sono misure da prendere in considerazione...e bisogna valutare anche la propria pelle e la risposta che ha al sole(tipo di fototipo, lentiggini, eritemi e altre cose) ma anche la propria età...ci sono persone che reagiscono meglio di altre al sole ma questo non giustifica una esposizione lunga e prolungata...e come in tutte le cose il troppo stroppia...
andare al mare con buon senso, buona crema e buoni vestiti è il trucco per evitare ogni danno.
cerca come agiscono i raggi uva e uvb sulla pelle, quali meccanismi di protezione abbiamo,quali sono i danni delle scottature e degli eritemi, è una cosa su cui vale la pena farsi una cultura.
buona vacanza!
Il sole serve perchè la luce è fondamentale per l'uomo, perchè è psicologicamente necessario avere dei mesi all'anno molto luminosi, perchè il sole migliora l'umore ed è un ottimo antidepressivo.
per questo effetto non serve sdraiarsi in spiaggia per ore e ore mettendo a rischio la salute della propria pelle. Basta uscire con una maglietta leggera, dei buoni occhiali e dei pantaloncini leggeri e fare tutto quello che si vuole...ci si gode tutto il caldo del bel sole senza correre nessun rischio
La verità sulle creme è una utopia per noi consumatori e quanto realmente servano questo è un'altra questione spinosa, di certo non sono delle miracolose e totali soluzioni come vengono proposte.(tieni conto che solo con il sudore sparisce una parte del potere che hanno). Nel senso che la crema non ci permette di stare al sole quanto cavolo ci pare ma serve per limitare in parte i danni da una esposizione intelligente e controllata (in effetti evitano le scottature e schermano i raggi solari).La crema comunque va messa se ci si espone.
Quanto sole si prende e per quanto tempo sono misure da prendere in considerazione...e bisogna valutare anche la propria pelle e la risposta che ha al sole(tipo di fototipo, lentiggini, eritemi e altre cose) ma anche la propria età...ci sono persone che reagiscono meglio di altre al sole ma questo non giustifica una esposizione lunga e prolungata...e come in tutte le cose il troppo stroppia...
andare al mare con buon senso, buona crema e buoni vestiti è il trucco per evitare ogni danno.
cerca come agiscono i raggi uva e uvb sulla pelle, quali meccanismi di protezione abbiamo,quali sono i danni delle scottature e degli eritemi, è una cosa su cui vale la pena farsi una cultura.
buona vacanza!
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
Ciao ragazzi...
Grazie fioridarancio...Fabrizio... per le vostre interessanti repliche, è sempre bello leggere questo forum!
Godiamoci quindi la luce del sole, usiamo qualche precauzione... e soprattutto, fidiamoci della nostra sensibilità... che sempre ed immediatamente ci indica quando il piacere si trasforma in stress.
Buone vacanze anche a voi!
Ps.: fioridi, seguirò i tuoi consigli di approfondimento, perchè sono d'accordo con te che l'argomento è qualcosa di interessante...
Grazie fioridarancio...Fabrizio... per le vostre interessanti repliche, è sempre bello leggere questo forum!
Godiamoci quindi la luce del sole, usiamo qualche precauzione... e soprattutto, fidiamoci della nostra sensibilità... che sempre ed immediatamente ci indica quando il piacere si trasforma in stress.
Buone vacanze anche a voi!
Ps.: fioridi, seguirò i tuoi consigli di approfondimento, perchè sono d'accordo con te che l'argomento è qualcosa di interessante...
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
ciao, giusto una riflessione: forse è l'esperienza dell'età ma tutto o quasi tutto nella vita ha costi e benfici, anche una minima esposizione solare ha pur sempre degli effetti negativi per il nostro corpo sia pure protetto da creme abiti e esposizione intelligente. Come quasi sempre aviene, è una scelta il più informata possibile che può aiutare a vivere meglio. il sole serve serve eccome perchè la sua irradiazione è continuamente filtrata dall'atmosfera, in sè il sole uccide.fioridarancio ha scritto:andare al mare con buon senso, buona crema e buoni vestiti è il trucco per evitare ogni danno.
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fioridarancio
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Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
ecco le parole corrette. Sapere e informarsi a 360 gradi ci aiuta a fare le scelte migliori per noi e per chi ci sta intorno. Bisogna avere un approccio critico e di ricerca in ogni cosa, bisogna smontare, capire, intuire e informarsi molto, non si saprà mai tutto e abbastanza ma è sicuramente meglio che niente.alastor ha scritto: Come quasi sempre aviene, è una scelta il più informata possibile che può aiutare a vivere meglio.
mybluway, informarsi sul sole, sulla pelle, sulle creme , sulle vitamine da mettere o non mettere sulla pelle, sulla alimentazione da avere d'estate è bello, molto interessante ma è soprattutto un gesto di cura nei confronti di noi stessi.e hai ragione la nostra pelle manda chiari segnali quando non ci si espone correttamente e quando si va oltre i suoi limiti.
anche solo in internet potrai trovare ottimi consigli sul comportamento da avere e magari anche un buon libro da leggere proprio in spiaggia
le chiacchere migliori si fanno anche con un bravo dermatologo che di sole e pelle ne sa molto e soprattutto ha visto e conosciuto la tua pelle da vicino.
ancora buone vacanze.
Re: Nanoparticelle, solari e anche make up
E del make up che mi dite? Io uso da diversi mesi il trucco minerale, soprattutto il fondotinta. Mi piace molto anche come resa estetica. Ci sono problemi?
Sul sito di Chrimaluxe (la marca che uso io) sostengono che loro non usano nanoparticelle e quindi non ci sono problemi. Voi che mi dite?
Sul sito di Chrimaluxe (la marca che uso io) sostengono che loro non usano nanoparticelle e quindi non ci sono problemi. Voi che mi dite?