Il farmacista gli ha dato x l'alopecia una lozione fatta da loro contenente: ac. acetico, ac. salicilico, ac. fenico, canfora ed alcool.Ora oltre al puzzo credo che non serva e che faccia anche male,ma sono ignorante in materia perciò chiedo se potete darmi info a riguardo....Grazie
Alopecia
Moderatore: Erica Congiu
Alopecia
Ciao a tutti!Mio marito ha perso dei capelli in un solo punto della testa,praticamente ha un buco bianco
Il farmacista gli ha dato x l'alopecia una lozione fatta da loro contenente: ac. acetico, ac. salicilico, ac. fenico, canfora ed alcool.Ora oltre al puzzo credo che non serva e che faccia anche male,ma sono ignorante in materia perciò chiedo se potete darmi info a riguardo....Grazie
Il farmacista gli ha dato x l'alopecia una lozione fatta da loro contenente: ac. acetico, ac. salicilico, ac. fenico, canfora ed alcool.Ora oltre al puzzo credo che non serva e che faccia anche male,ma sono ignorante in materia perciò chiedo se potete darmi info a riguardo....Grazie
Re: Alopecia
Ehm, ma si tratta di alopecia androgenetica (insomma, la classica pelata da maschietto) o di una chiazza di alopecia areata?Oppure di una micosi che ha provocato la caduta dei capelli? O di un lichen follicolare? E' importante capirlo perchè la terapia è radicalmente differente e applicare quella sbagliata porta solo ad un peggioramento.
Nel primo caso deve applicare una lozione a base di minoxidil, al 5 o al 10%. La terapia dura virtualmente tutta la vita, nel senso che deve essere applicata per lunghissimi periodi e con molta costanza per "recuperare" i bulbi ancora vitali e mantenere vispi i capelli che ricrescono.
Nel secondo caso, l'alopecia areata è una patologia autoimmunitaria, spesso regredisce da sola ma le forme aggressive non lo fanno. L'unica cosa che veramente funziona è l'applicazione di una lozione o schiuma contenente un cortisonico. Indovinate come faccio a saperlo??
Nel caso della micosi ovviamente va messo un prodotto antimicotico, nell'ultimo caso (lichen) onestamente non ricordo quale terapia possa rallentarne la progressione.
Secondo me la lozione del farmacista va bene per pulire i pavimenti... a che serve usare sostanze cheratolitiche come l'acido salicilico o rubefacenti come la canfora e l'alcool, senza nemmeno aver fatto una diagnosi?
Io ho rischiato di dover mettere una parrucca (non scherzo) per una terapia inadeguata consigliatami per altro da un dermatologo (molto incompetente!!!!) che mi valutò superficialmente e mi fece applicare per settimane prodotti "stimolanti" che stimolarono solo i miei linfociti impazziti a mangiarsi i bulbi dei miei capelli!
La situazione peggiorò tantissimo, finchè mi rivolsi ad un dermatologo degno di questo nome che al primo sguardo capì il problema (alopecia areata) e mi diede la terapia giusta. Capelli rispuntati completamente in pochissime settimane.
Purtroppo non vedo molta possibilità di usare prodotti eco-bio ecc in questi casi... le patologie dermatologiche necessitano di una cura ad hoc, punto.
Consiglia a tuo marito di farsi vedere da un dermatologo esperto... i capelli sono importanti e non è giusto che ad arrestarne la caduta sia solo il pavimento
Nel primo caso deve applicare una lozione a base di minoxidil, al 5 o al 10%. La terapia dura virtualmente tutta la vita, nel senso che deve essere applicata per lunghissimi periodi e con molta costanza per "recuperare" i bulbi ancora vitali e mantenere vispi i capelli che ricrescono.
Nel secondo caso, l'alopecia areata è una patologia autoimmunitaria, spesso regredisce da sola ma le forme aggressive non lo fanno. L'unica cosa che veramente funziona è l'applicazione di una lozione o schiuma contenente un cortisonico. Indovinate come faccio a saperlo??
Nel caso della micosi ovviamente va messo un prodotto antimicotico, nell'ultimo caso (lichen) onestamente non ricordo quale terapia possa rallentarne la progressione.
Secondo me la lozione del farmacista va bene per pulire i pavimenti... a che serve usare sostanze cheratolitiche come l'acido salicilico o rubefacenti come la canfora e l'alcool, senza nemmeno aver fatto una diagnosi?
Io ho rischiato di dover mettere una parrucca (non scherzo) per una terapia inadeguata consigliatami per altro da un dermatologo (molto incompetente!!!!) che mi valutò superficialmente e mi fece applicare per settimane prodotti "stimolanti" che stimolarono solo i miei linfociti impazziti a mangiarsi i bulbi dei miei capelli!
La situazione peggiorò tantissimo, finchè mi rivolsi ad un dermatologo degno di questo nome che al primo sguardo capì il problema (alopecia areata) e mi diede la terapia giusta. Capelli rispuntati completamente in pochissime settimane.
Purtroppo non vedo molta possibilità di usare prodotti eco-bio ecc in questi casi... le patologie dermatologiche necessitano di una cura ad hoc, punto.
Consiglia a tuo marito di farsi vedere da un dermatologo esperto... i capelli sono importanti e non è giusto che ad arrestarne la caduta sia solo il pavimento
Re: Alopecia
Ciao nimue grazie x le info..lui sta sottovalutando la cosa xkè stan ricrescendo i capelli e continua a metter la lozione della farmacia....è andato dalla dott di base ke gli ha detto di nn fare nulla e ke le cause dell'alopecia son sconosciute.Per ora continua ad usare la lozione
ma come si fa a stabilire quale tipo d problema ha tra quelli citati da te?Solo il dermatologo c riesce?non ne conosco
in zona proverò a chiedere... 
ma come si fa a stabilire quale tipo d problema ha tra quelli citati da te?Solo il dermatologo c riesce?non ne conosco
Re: Alopecia
Non è vero che le cause dell'alopecia sono sconosciute! Questo è quello che dicono i medici tradizionali perchè con la medicina allopatica praticamente non la riescono a curare!
Anche a mio marito è successa la stessa cosa e si trattava di alopecia aerata che gli è venuta dopo aver passato un periodo di forte stanchezza e stress (le cause più comuni). Il nostro omeopata gli ha dato un rimedio (ovviamente omeopatico) per combattere a monte il suo stress, dicendogli però che doveva darsi tempo poichè il corpo reagisce così quando, per intenderci, è ormai "alla frutta", perciò è giusto anche concedergli il tempo di cui lui ha bisogno per riprendersi (e che spesso può anche non coincidere con la rimozione dell'evento stressante). Dopo qualche mese i capelli gli stanno ricrescendo e non ha mai assunto nessun tipo di cortisonico, gel, schiuma et similia. Ha lavorato dall'interno in maniera naturale, rispettando mente e corpo.
Abbiamo un amico che non è invece mai riuscito a curarla e adesso è completamente privo di peli e capelli, ma si è sempre rivolto a medici tradizionali che hanno provato a fargli ogni tipo di terapia, anche invasiva e aggressiva, ma questi sono i risultati che hanno raggiunto.
Ognuno è libero di fare le sue scelte, per carità, ma per quanto mi riguarda non credo che nessun medico allopatico ti possa aiutare veramente.
Anche a mio marito è successa la stessa cosa e si trattava di alopecia aerata che gli è venuta dopo aver passato un periodo di forte stanchezza e stress (le cause più comuni). Il nostro omeopata gli ha dato un rimedio (ovviamente omeopatico) per combattere a monte il suo stress, dicendogli però che doveva darsi tempo poichè il corpo reagisce così quando, per intenderci, è ormai "alla frutta", perciò è giusto anche concedergli il tempo di cui lui ha bisogno per riprendersi (e che spesso può anche non coincidere con la rimozione dell'evento stressante). Dopo qualche mese i capelli gli stanno ricrescendo e non ha mai assunto nessun tipo di cortisonico, gel, schiuma et similia. Ha lavorato dall'interno in maniera naturale, rispettando mente e corpo.
Abbiamo un amico che non è invece mai riuscito a curarla e adesso è completamente privo di peli e capelli, ma si è sempre rivolto a medici tradizionali che hanno provato a fargli ogni tipo di terapia, anche invasiva e aggressiva, ma questi sono i risultati che hanno raggiunto.
Ognuno è libero di fare le sue scelte, per carità, ma per quanto mi riguarda non credo che nessun medico allopatico ti possa aiutare veramente.
Re: Alopecia
Il dermatologo che mi ha salvato i capelli (immaginate il morale di una ragazza che nel giro di due mesi si ritrova con in testa una chiazza senza capelli di quasi 11 cm di diametro... ) ha effettuato una terapia eziologica, mirata specificamente alla causa, e che quindi si è dimostrata efficace... l'alopecia areata è causata da stress o eventi di vario genere che scatenano una reazione autoimmunitaria... i linfociti T attaccano i bulbi piliferi, proprio come nella tiroidite autoimmune attaccano il tessuto tiroideo o nella vitiligine attaccano i melanociti.
Queste patologie hanno componenti genetiche (immodificabili) e componenti ambientali, spesso scatenanti (stress ecc.)..
Certo che sarebbe bello poter ridurre lo stress e stimolare le risorse dell'organismo e guarire sempre evitando l'uso di farmaci.
Per esempio quando uno ha la cistite il top sarebbe attivare le difese naturali dell'organismo per sconfiggere i batteri, ma l'escherichia coli spesso se ne fa un baffo e in tal caso è meglio farsi 6 giorni di antibiotico che rischiare una pielonefrite; se si ha l'artrite reumatoide meglio assumere gli antinfiammatori che lasciare che la patologia divenga invalidante e irreversibile.
E visto che nè aumentare il sonno nè ridurre lo stress mi ha fatto ricrescere i capelli, devo dire che il cortisone topico, placando i miei linfociti famelici, è stato la terapia giusta.
Queste patologie hanno componenti genetiche (immodificabili) e componenti ambientali, spesso scatenanti (stress ecc.)..
Certo che sarebbe bello poter ridurre lo stress e stimolare le risorse dell'organismo e guarire sempre evitando l'uso di farmaci.
Per esempio quando uno ha la cistite il top sarebbe attivare le difese naturali dell'organismo per sconfiggere i batteri, ma l'escherichia coli spesso se ne fa un baffo e in tal caso è meglio farsi 6 giorni di antibiotico che rischiare una pielonefrite; se si ha l'artrite reumatoide meglio assumere gli antinfiammatori che lasciare che la patologia divenga invalidante e irreversibile.
E visto che nè aumentare il sonno nè ridurre lo stress mi ha fatto ricrescere i capelli, devo dire che il cortisone topico, placando i miei linfociti famelici, è stato la terapia giusta.
Re: Alopecia
Io credo che questo, sfortunatamente per noi esseri umani, sia praticamente impossibile. Quello su cui secondo me vale la pena riflettere è se sia giusto e onesto verso se stessi andare "contro" il proprio corpo piuttosto che "in-contro", stimolandolo a reagire utilizzando le proprie risorse (ma con i rimedi che offre la natura) piuttosto che con qualcosa di chimico che blocca e sopprime. La filosofia di fondo che sta alla base - credo - di tutte le medicine cosiddette alternative è proprio questa. Non ha senso bloccare e sopprimere con qualcosa di estraneo al proprio corpo, se non in casi gravi e per i quali non c'è alternativa. Per fare un esempio molto semplice, il nostro omeopata non è contro aprioristicamente all'antibiotico, anzi, sostiene che sia stata una grande invenzione e che abbia salvato molte vite. Quello che non va bene è l'abuso che se ne fa oggi come oggi: hai un raffreddore con un po' di tosse? Antibiotico! Hai un po' d'influenza? Antibiotico! Evitiamo l'infezione, non si sa mai...! Non dico che tutti i medici si comportino in questo modo, ma la maggior parte purtroppo sì. E la capacità del nostro fisico di prodursi gli anticorpi dove la mettiamo? Non c'è più la capacità di ascoltarsi, di tollerare il malessere interpretandolo come un segno di allarme del nostro corpo che ci sta dicendo qualcosa. In ogni caso, sopprimendolo con i farmaci, non si risolve il problema alla radice, quindi in un modo o nell'altro ritorna fuori e probabilmente anche sotto altre vesti.Nimue ha scritto:Certo che sarebbe bello poter ridurre lo stress e stimolare le risorse dell'organismo e guarire sempre evitando l'uso di farmaci.
Certo, io credo che nessun omeopata (parlo di questa figura perchè è quella che conosco meglio) onesto e intelligente possa dire che l'omeopatia risolve tutto. Quando mio marito ha avuto una broncopolmonite, il medico ci aveva detto che esiste un rimedio omeopatico che l'avrebbe guarito, ma trattandosi di una diluizione molto particolare sarebbero occorsi almeno tre giorni per farla preparare. Ovviamente mio marito non poteva permettersi di attendere, per cui gli ha subito prescritto un antibiotico da prendere e che lo ha curato nel giro di due giorni.Nimue ha scritto:Per esempio quando uno ha la cistite il top sarebbe attivare le difese naturali dell'organismo per sconfiggere i batteri, ma l'escherichia coli spesso se ne fa un baffo e in tal caso è meglio farsi 6 giorni di antibiotico che rischiare una pielonefrite; se si ha l'artrite reumatoide meglio assumere gli antinfiammatori che lasciare che la patologia divenga invalidante e irreversibile.
Il fatto è che la cosa importante non è tanto l'evento sporadico in sè, ma è importante tenerne conto in collegamento ad altri sintomi e soprattutto occorre fare una certa riflessione se tende a ripresentarsi.
Ma non credo che sia questa la sede per parlare di tutto ciò, ripeto, sono scelte personali e proprio per questo ciascuno di noi è libero di prendere la strada che crede. Solo che qui sono state chieste informazioni e pareri a riguardo (e francamente credo che aumentare le ore di sonno sia un modo forse un po' riduttivo per combattere lo stress) per cui io mi sono limitata a rispondere per quella che è la mia esperienza, con tutto il rispetto per quello che hai passato tu.
Credo che, in prima battuta, anch'io mi sarei assolutamente comportata nel tuo stesso modo. Ma poi non mi sarei fermata lì, tutto quiNimue ha scritto:devo dire che il cortisone topico, placando i miei linfociti famelici, è stato la terapia giusta.
...Scusate l'OT.
Re: Alopecia
WoW interessante discussione! Credo anch'io che deve cercare la causa scatenante....,ma siccome lui si fida solo dei medici come dici tu "tradizionali" non riesco ad aiutarlo..Proverò intanto ad informarmi x un bravo dermatologo.
Il punto è che volevo sapere la lozione cosa fa al cuoio capelluto cioè quale funzione ha e se è dannosa...in modo da fargli leggere che nn serve metterla solo perchè lo ha detto il farmacista.
Il punto è che volevo sapere la lozione cosa fa al cuoio capelluto cioè quale funzione ha e se è dannosa...in modo da fargli leggere che nn serve metterla solo perchè lo ha detto il farmacista.
Re: Alopecia
Ciao, ti posto qualche copia-incolla preso da siti vari... la mia impressione è che questo miscuglio sia finalizzato a causare vasodilatazione locale per "stimolare" la cute... il cosiddetto effetto rubefacente. Sinceramente non credo che su una patologia come l'alopecia areata questo possa essere terapeutico (a me i capelli come già detto erano continuati a cadere), a meno che non vi sia una risoluzione spontanea (possibilissima) indipendentemente da ciò ci applichiamo sulla testa! Comunque aspetto il parere di dermatologico di Riky! (Riky ci sei?)
acido acetico: [...]verosimilmente usato come rubefacente: "[...]Alla ricerca degli effetti positivi di un "benefico rossore" sono anche state proposte sostanze irritanti topiche come l'antralina e l'acido acetico. Tali prodotti hanno perso nel tempo ogni interesse. [...]"
acido salicilico: "E' nella prima metà del ‘900 che nasce l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura di patologie dermatologiche: la V edizione della Farmacopea del Regno d’ Italia del 1920 citava tra i preparati a base di acido salicilico la famosa pasta antipsoriasica di Lassar e il collodio salicilico di Unna, che sfruttavano le proprietà cheratolitiche e antisettiche dell’ acido, utilizzate attualmente nella terapia antimicotica con l’ unguento di Whitfield. E fra le sostanze impiegate per ottenere una delicata e progressiva esfoliazione dell’ epidermide (soft peeling), c’è proprio l’ acido salicilico.
Questo, usato al 25% in soluzione alcolica, è indicato nella cura dell’ acne papulo-pustolosa di media e lieve entità, nelle iperpigmentazioni e negli inestetismi da fotoinvecchiamento. Riguardo alle proprietà cheratolitiche dell’ acido salicilico ( chimicamente un betaidrossiacido), se utilizzato ad una concentrazione superiore al 10-40%, agisce come acido forte, determinando la rottura dei legami chimici delle cheratine in tempi estremamente brevi.
Numerosi studi di Douglas Kligmann, proprio nel trattamento delle forme medio-lievi di acne papulo-pustolosa e delle pelli invecchiate precocemente a causa dell’ eccessiva esposizione ai raggi solari, mettono in evidenza la mancanza di effetti collaterali permanenti come esiti cicatriziali o iperpigmentazioni reattive. Il veicolo base nelle preparazioni a base di acido salicilico è rappresentato dall’ alcool. Infatti la diluizione con acqua è possibile fino a concentrazioni del 4-6% vista la facilità con cui precipita. Applicata la soluzione su tutto il volto, il peeling agisce per tre o quattro minuti dopodiché l’ alcool evapora e l’ acido salicilico residuo precipita sotto forma di polvere bianca. Pur essendo considerato un peeling ad azione superficiale, quello con l’ acido salicilico produce sullo strato corneo un effetto desquamante superiore a qualsiasi altro agente e un’ intensa azione proliferativa sullo strato germinativo, creando un profondo rinnovamento dell’ epidermide. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, dopo il trattamento si può notare una reazione eritematosa che però non si protrae per più di due giorni. A volte può apparire una lieve desquamazione con la comparsa di un colorito brunastro a macchie, da non interpretare però come un fenomeno di iperpigmentazione. [...]
Sia l’ acido salicilico che l’ acido glicolico sono agenti dermici che determinano un peeling superficiale, ossia un rinnovamento superficiale dell’ epidermide. Ma mentre il primo è più indicato nell’ acne e nella pelle grassa e agisce uniformemente, il secondo è specifico per il trattamento delle macchie e della pelle secca e invecchiata. È proprio per questa sua azione levigante delicata che l’ acido salicilico è uno dei protagonisti delle creme e dei detergenti delicati per le pelli grasse e acneiche. Importante è anche l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura della psoriasi del cuoio capelluto in associazione a corticosteroidi. Mentre l’ acido salicilico aiuta a rimuovere le squame, il cortisone riduce la componente eritematosa. Non meno rilevante è l’ utilizzo dell’ acido salicilico nel trattamento delle verruche [...].
Ehm... visto che tuo marito in testa non ha nè psoriasi nè acne nè verruche... ?
acido fenico:[...]Inizialmente noto come "acido fenico", fu sintetizzato nel 1860 ed inizialmente usato come deodorante e disinfettante per fogne. Nel 1865 il fenolo fu usato come antisettico su una frattura esposta dal medico scozzese Lister, professore di chirurgia a Glasgow. Nacque così la pratica dell'antisepsi in chirurgia, seguita di lì a poco dalla pratica dell'asepsi. Il fenolo venne sistematicamente ed abbondantemente usato nella disinfezione delle sale operatorie, degli attrezzi chirurgici, delle mani e dei camici dei sanitari, al punto che le corsie degli ospedali presero il caratteristico e pungente odore di acido fenico. Il fenolo è stato usato anche come disinfettante; è una materia prima molto comune nella produzione di coloranti, di farmaci - uno dei più noti è l'aspirina - e di resine sintetiche. Una delle prime è stata la bachelite, ottenuta per polimerizzazione del fenolo con la formaldeide.
Le soluzioni acquose ad alta concentrazione di fenolo causano bruciature alla pelle; questa azione è sfruttata in cosmetica nella produzione di preparati esfolianti, capaci di rimuovere gli strati superficiali della pelle. Nell'utilizzare tali preparati è buona precauzione evitare il contatto con occhi e bocca.[...]
canfora: [...]Farmaci vasoattivi
Oltre al Minoxidil sono stati utilizzati altri farmaci vasodilatatori, nella convinzione che il danno vascolare rientri nella patogenesi dell'alopecia areata. Sostanze rubefacenti come nicotinati, fenolo, canfora, capsico ed altre sono utilizzate da tempo, ma non esistono studi scientifici controllati. [...]
alcool: presumibilmente usato come solvente degli altri ingredienti...
Spero di aver fatto cosa utile! Ciao, Elisabetta
acido acetico: [...]verosimilmente usato come rubefacente: "[...]Alla ricerca degli effetti positivi di un "benefico rossore" sono anche state proposte sostanze irritanti topiche come l'antralina e l'acido acetico. Tali prodotti hanno perso nel tempo ogni interesse. [...]"
acido salicilico: "E' nella prima metà del ‘900 che nasce l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura di patologie dermatologiche: la V edizione della Farmacopea del Regno d’ Italia del 1920 citava tra i preparati a base di acido salicilico la famosa pasta antipsoriasica di Lassar e il collodio salicilico di Unna, che sfruttavano le proprietà cheratolitiche e antisettiche dell’ acido, utilizzate attualmente nella terapia antimicotica con l’ unguento di Whitfield. E fra le sostanze impiegate per ottenere una delicata e progressiva esfoliazione dell’ epidermide (soft peeling), c’è proprio l’ acido salicilico.
Questo, usato al 25% in soluzione alcolica, è indicato nella cura dell’ acne papulo-pustolosa di media e lieve entità, nelle iperpigmentazioni e negli inestetismi da fotoinvecchiamento. Riguardo alle proprietà cheratolitiche dell’ acido salicilico ( chimicamente un betaidrossiacido), se utilizzato ad una concentrazione superiore al 10-40%, agisce come acido forte, determinando la rottura dei legami chimici delle cheratine in tempi estremamente brevi.
Numerosi studi di Douglas Kligmann, proprio nel trattamento delle forme medio-lievi di acne papulo-pustolosa e delle pelli invecchiate precocemente a causa dell’ eccessiva esposizione ai raggi solari, mettono in evidenza la mancanza di effetti collaterali permanenti come esiti cicatriziali o iperpigmentazioni reattive. Il veicolo base nelle preparazioni a base di acido salicilico è rappresentato dall’ alcool. Infatti la diluizione con acqua è possibile fino a concentrazioni del 4-6% vista la facilità con cui precipita. Applicata la soluzione su tutto il volto, il peeling agisce per tre o quattro minuti dopodiché l’ alcool evapora e l’ acido salicilico residuo precipita sotto forma di polvere bianca. Pur essendo considerato un peeling ad azione superficiale, quello con l’ acido salicilico produce sullo strato corneo un effetto desquamante superiore a qualsiasi altro agente e un’ intensa azione proliferativa sullo strato germinativo, creando un profondo rinnovamento dell’ epidermide. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, dopo il trattamento si può notare una reazione eritematosa che però non si protrae per più di due giorni. A volte può apparire una lieve desquamazione con la comparsa di un colorito brunastro a macchie, da non interpretare però come un fenomeno di iperpigmentazione. [...]
Sia l’ acido salicilico che l’ acido glicolico sono agenti dermici che determinano un peeling superficiale, ossia un rinnovamento superficiale dell’ epidermide. Ma mentre il primo è più indicato nell’ acne e nella pelle grassa e agisce uniformemente, il secondo è specifico per il trattamento delle macchie e della pelle secca e invecchiata. È proprio per questa sua azione levigante delicata che l’ acido salicilico è uno dei protagonisti delle creme e dei detergenti delicati per le pelli grasse e acneiche. Importante è anche l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura della psoriasi del cuoio capelluto in associazione a corticosteroidi. Mentre l’ acido salicilico aiuta a rimuovere le squame, il cortisone riduce la componente eritematosa. Non meno rilevante è l’ utilizzo dell’ acido salicilico nel trattamento delle verruche [...].
Ehm... visto che tuo marito in testa non ha nè psoriasi nè acne nè verruche... ?
acido fenico:[...]Inizialmente noto come "acido fenico", fu sintetizzato nel 1860 ed inizialmente usato come deodorante e disinfettante per fogne. Nel 1865 il fenolo fu usato come antisettico su una frattura esposta dal medico scozzese Lister, professore di chirurgia a Glasgow. Nacque così la pratica dell'antisepsi in chirurgia, seguita di lì a poco dalla pratica dell'asepsi. Il fenolo venne sistematicamente ed abbondantemente usato nella disinfezione delle sale operatorie, degli attrezzi chirurgici, delle mani e dei camici dei sanitari, al punto che le corsie degli ospedali presero il caratteristico e pungente odore di acido fenico. Il fenolo è stato usato anche come disinfettante; è una materia prima molto comune nella produzione di coloranti, di farmaci - uno dei più noti è l'aspirina - e di resine sintetiche. Una delle prime è stata la bachelite, ottenuta per polimerizzazione del fenolo con la formaldeide.
Le soluzioni acquose ad alta concentrazione di fenolo causano bruciature alla pelle; questa azione è sfruttata in cosmetica nella produzione di preparati esfolianti, capaci di rimuovere gli strati superficiali della pelle. Nell'utilizzare tali preparati è buona precauzione evitare il contatto con occhi e bocca.[...]
canfora: [...]Farmaci vasoattivi
Oltre al Minoxidil sono stati utilizzati altri farmaci vasodilatatori, nella convinzione che il danno vascolare rientri nella patogenesi dell'alopecia areata. Sostanze rubefacenti come nicotinati, fenolo, canfora, capsico ed altre sono utilizzate da tempo, ma non esistono studi scientifici controllati. [...]
alcool: presumibilmente usato come solvente degli altri ingredienti...
Spero di aver fatto cosa utile! Ciao, Elisabetta
Re: Alopecia
grazie ora leggerò con calma....
Già Riky...magari!
Già Riky...magari!
Re: Alopecia
Ciao Elisabetta ho letto il tuo post...Ho concluso che non serve e non sapendo le concetrazioni e dalla puzza terribile che fa ho deciso di buttarlo!!!Lo farò sparire...portandolo al punto raccolta medicinali.
Non conosco dermatologi in provincia di Venezia o Padova perchè abito qui da poco....Ho chiesto se la dott. Serri riceve anche in Veneto,ma purtroppo mi han detto solo milano; impossibile x me....
Se qualcuno può aiutarmi....Grazie a tutti
Non conosco dermatologi in provincia di Venezia o Padova perchè abito qui da poco....Ho chiesto se la dott. Serri riceve anche in Veneto,ma purtroppo mi han detto solo milano; impossibile x me....
Se qualcuno può aiutarmi....Grazie a tutti
Re: Alopecia
Non volevo provocare un cataclisma con necessità di smaltimento delle scorie della lozione
, speriamo che tuo marito non si arrabbi non trovando più la letale mistura!
Purtroppo io sono di Milano e non ti so consigliare per un bravo dermatologo in Veneto...
Ho guardato sul sito dell'università di Padova, c'è la Clinica dermatologica con sede in via Battisti, però non so nulla di chi ci lavora...
Ehi c'è qualcuno del Veneto?
Purtroppo io sono di Milano e non ti so consigliare per un bravo dermatologo in Veneto...
Ho guardato sul sito dell'università di Padova, c'è la Clinica dermatologica con sede in via Battisti, però non so nulla di chi ci lavora...
Ehi c'è qualcuno del Veneto?
Re: Alopecia
Figurati!Non preoccuparti nessun cataclisma...
Ancora nessuna informazione a riguardo...tra l'altro nn essendo mai andata da un dermatologo non saprei proprio come comportarmi...Cmq ti farò sapere se ne contatto qlcn e cosa mi dirà
Ancora nessuna informazione a riguardo...tra l'altro nn essendo mai andata da un dermatologo non saprei proprio come comportarmi...Cmq ti farò sapere se ne contatto qlcn e cosa mi dirà