Ci sono indicazioni, ma non ho trovato una vera e propria conferma inconfutabile, che possa contenere sostanze che a determinate condizioni di pH acido, solventi molto polari, luce e temperatura potrebbero degradarsi e rilasciare formaldeide. La combinazione di eventi che porta alla formazione della formaldeide è abbastanza cabalistica, ovvero rara.
I parabeni in fondo sono fenoli sostituiti, esteri dell'acido paraidrossi benzoico, per cui in teoria possono essere presenti in Natura (magari non identici ma omologhi a quelli di sintesi). Sui parabeni del caprifoglio ti copio-incollo quanto segue estratto da questo articolo sui conservanti.
http://www.dweckdata.com/Published_pape ... update.pdf
"A plant preservative that is based on the Japanese Honeysuckle (Lonicera japonica) is available that is described as being a complex mixture of esters of lonicerin and natural p-hydroxy benzoic acid (Fig. 10). The commercial material from Campo is called Plantservative WSr, WMr
(INCI: Lonicera Caprifolium Extract). Clearly this is a naturally occurring paraben, and we would expect this material to have antimicrobial properties.
Lonicerin is luteolin-7-O-galactoside (Fig. 11) (Chen et al). It has been reported (Lee et al) that Lonicera japonica has anti-inflammatory activity and though not
as potent as the normal benchmark of prednisolone, it would nonetheless be effective in treating inflammatory disorders. This factor makes the preservative very attractive, since it has benefits for its soothing properties and also has antimicrobial activity. There are not many preservatives that would have this dual
benefit. I have not searched the literature to see whether other luteolin derivatives have been found to have antimicrobial properties, but the flavonoids are certainly well respected for their anti-inflammatory activity wherever they are found in plant materials."
Bisognerebbe vedere se sono disponibili studi di tossicità specifici per questa molecola, che essendo un estere tra l'acido citato sopra ed un flavonoide è in realtà molto diversa da un parabene sintetico, che è esterificato con una catena molto corta formata da 3-4 atomi di carbonio al massimo.
In sintesi, il caprifoglio contiene parabeni, ma sono parabeni molto diversi da quelli di sintesi. Hanno gli stessi pregi/difetti? Non si sa.