fucus fucoidina e acido alginico

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vegan26
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fucus fucoidina e acido alginico

Messaggio da vegan26 » sab feb 23, 2008 6:31 pm

Scrivo per un'informazione sul Fucus versiculosus

Questa pianta contiene fucoidina e acido alginico, volevo sapere se assunta subito prima dei pasti può interferire con l'assorbimento dei minerali che introduco con l'alimentazione (ad es ferro e zinco dei legumi e dei cereali)

Inoltre mi chiedevo se può essere assunta in piccole dosi tutti i giorni anche per lunghi periodi oppure se ha controindicazioni

Infine volevo sapere se anche l'OKRA e il KUZU contengono fucoidina, acido alginico o sostanze simili

Grazie, Marika

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Meristemi
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Re: fucus fucoidina e acido alginico

Messaggio da Meristemi » lun feb 25, 2008 2:33 am

Gli alginati come molti polisaccaridi non digeribili hanno la tendenza a complessare diverse sostanze, inclusi diversi metalli. Teoricamente l'assunzione di grosse quantità di Fucus può ridurre l'assorbimento dei metalli. Chiaramente -ma questo non lo sappiamo- dipende dal motivo per cui vorresi introdurre alghe nella tua dieta, in che quantità, in che forma, eccetera. Ad esempio il Fucus vesciculosus "integrale" è ricco in metalli pesanti, che in parte sono abbattuti negli alginati purificati.

Il Fucus in genere è assunto continuativamente per supplementare Iodio per problemi toroidei e la sua assunzione prolungata interferisce quindi col metabolismo della tiroide, specie a dosi superiori a 100-200 microgrammi di Iodio (ipertiroidismo).

Pueraria lubata (KUdzu) è una leguminosa, tutt'altra parrocchia rispetto alle alghe. Idem per Abelmoschus esculentus (Okra), che da brava Malvacea conterrà più mucillagini. Sono entrambre piante superiori e non contengono alginati ed altri composti simili. La scelta dipende molto dal motivo per cui vorresti assumerle.

vegan26
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Re: fucus fucoidina e acido alginico

Messaggio da vegan26 » lun feb 25, 2008 12:06 pm

Grazie per la risposta esauriente e mi scuso per aver posto la mia richiesta in forma vaga

Secondo alcune ipotesi recenti la risposta immunitaria dei celiaci potrebbe essere causata dall'ingestione di
alcune proteine presenti nel grano, le lectine.

Le lectine ingerite resistono ai processi enzimatici della digestione e sono dannose per le cellule epiteliali dell'intestino
perchè hanno la capacità di legarsi con i tessuti interni che hanno una determinata matrice zuccherina (glicoproteine)
Questo pregiudica anche la capacità delle cellule epiteliali dell'intestino di assorbire i micronutrienti

http://www.dst.univr.it/dol/main?ent=progetto&id=941

Io non sono celiaca, però ho l'HLA della celiachia (predisposizione genetica), anche perchè sono diabetica di tipo1 e ho l'ipotiroidismo (tutte patologie autoimmuni che potrebbero essere connesse anche con il ruolo delle lectine)

Per non eliminare dalla dieta i cereali e i legumi che contengono tutti lectine, una strategia potrebbe essere di ingerire prima di consumare cereali e legumi dei polisaccaridi che hanno la funzione di diventare un bersaglio alternativo per le lectine che in questo modo non si legherebbero alle cellule epiteliali dell'intestino

"Lectins have the ability to bind to sugar residues of polysaccharides and amino sugars in the gut and on the intestinal cell surfaces. By consuming an array of these friendly sugar structures, which are part of our digestive makeup, then a type of decoy system is implemented in which “sacrificial” molecules are present to bind lectins and keep them from sticking to our cells and causing damage. Supplementing with these decoy sugars at the start of a meal allows for the binding of potentially harmful lectins and their elimination through the gut."

"Mucins, which have been called digestive gatekeepers, are a family of heavily glycosylated proteins that protectively line the digestive tract."

"Another lectin-blocking substance is Bladderwrack (Fucus vesiculosus). This nutritious seaweed component makes several contributions. The particular fucose sugars found in Bladderwrack, called “fucoidins,” are capable of binding to lectins and also microorganisms such as viruses, bacteria and yeast. Fucose is a favorite sugar attachment site on the surface of cells for Helicobacter pylori (the bacteria responsible for ulcers and gastritis) and Candida albicans. Microbes like these must be able to attach and anchor themselves to cells in order to become a problem. Therefore, L-fucose becomes an anti-attachment type of therapy."

"Okra is a vegetable and a rich source of lectin-binding protective mucilage. It helps protect the digestive tract from lectins and harmful microorganisms. Like the other ingredients discussed in this article, it also helps remove existing lectins that are already attached to cells."

"D-mannose is also a common binding sugar for lectins. It is capable of binding with the lectins in grains and other foods and also microorganisms as discussed in the January article on lectins."

"Sodium alginate is a soluble fiber derived from seaweed and is resistant to digestion. It is fermented in part by the colonic bacteria to highly beneficial short-chain fatty acids including butyrate, which is a favorite food for the colonic epithelial cells that use these fatty acids for energy."

Mi chiedevo se, oltre alle suddette sostanze, anche la malva(macerato), l'agar agar e il kudzu potessero essere adatti allo scopo (la boswelia stessa non contiene d-mannosio in quantità significative?).

Ma soprattuto scrivo per chiedere qual'è la pianta più adatta per questo scopo che però se assunta prima dei pasti non interferisce con l'assorbimento dei micronutrienti che si introducono con la dieta (ferro e zinco)

Grazie, Marika

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Meristemi
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Re: fucus fucoidina e acido alginico

Messaggio da Meristemi » mar feb 26, 2008 2:07 pm

Di fronte a questo quadro con più problemi metabolici concomitanti il mio primo consiglio sarebbe quello di contattare un fitoterapeuta che sappia il fatto suo in campo endocrinologico.

Mi permetto solo alcune osservazioni sulle fonti, più che altro a titolo di commento senza pretese risolutive.

Se il mannosio lega le lectine, la sua assunzione mediante boswellia non credo sia particolarmente indicata dato che comunque nel fitocomplesso sono presenti molte altre sostanze. Inoltre, per ottenere l'effetto auspicato la quantità di Boswellia da ingerire dovrebbe essere consistente. Insomma, punterei su qualcosa di più "alimentare". Se si decide che il mannosio è adatto, meglio optare per un'altra fonte o per mannosio puro. E' peraltro anche vero che a legare le lectine sono zuccheri come il mannosio posti all'interno di polisaccaridi, ed il comportamento dello zucchero in forma isolata potrebbe essere diverso.

Sulla carta qualunque polisaccaride naturale ricco in mannosio o fucosio può fungere alla bisogna ed agire su elementi del sistema del complemento e sempre sulla carta qualunque polisaccaride può legare e rendere non disponibili all'assorbimento non solo proteine come le lectine ma anche metalli ed altre sostanze nutritive (o farmaci, ovviamente) ed occorre valutare pro e contro difficili da discriminare a pieno. Insomma, la coperta è corta.

La scelta della pianta più idonea ad ottenere un effetto cosi' specifico mi pare ardua: un rapido controllo della bibliografia non mi ha permesso di individuare indicazioni specifiche, anche se per contro iniziano ad apparire dati circa l'azione esercitata da alcuni mix probiotici apparentemente in grado di inattivare diverse proteine allergeniche.

Detto questo, l'eliminazione anche dei legumi potrebbe essere eccessiva, a mio avviso. Le lectine sono praticamente ubiquitarie, conviene forse -se effettivamente si riscontrano problemi concretamente riconducibili alla loro attività- eliminare prima i cibi conclamatamente a rischio.

Infine, se il problema è esclusivamente legato ai micronutrienti, perchè non aumentare leggermente la loro assunzione dietetica per compensare il possibile minor assorbimento?

vegan26
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Re: fucus fucoidina e acido alginico

Messaggio da vegan26 » lun mar 03, 2008 7:18 pm

Grazie Meristemi per le osservazioni,
Sulla carta qualunque polisaccaride naturale ricco in mannosio o fucosio può fungere alla bisogna ed agire su elementi del sistema del complemento e sempre sulla carta qualunque polisaccaride può legare e rendere non disponibili all'assorbimento non solo proteine come le lectine ma anche metalli ed altre sostanze nutritive (o farmaci, ovviamente) ed occorre valutare pro e contro difficili da discriminare a pieno.
In definitiva non esistono polisaccaridi che non interferiscono con la biodisponibilità dei micronutrienti; neppure la polpa d'aloe o l'agar agar, per esempio?
La scelta della pianta più idonea ad ottenere un effetto cosi' specifico mi pare ardua: un rapido controllo della bibliografia non mi ha permesso di individuare indicazioni specifiche, anche se per contro iniziano ad apparire dati circa l'azione esercitata da alcuni mix probiotici apparentemente in grado di inattivare diverse proteine allergeniche.
Ti stai riferendo forse agli studi (nel campo della celiachia) sulla fermentazione delle farine di grano per mezzo di miscele di probiotici in grado di scomporre proteine come le gliadine. In questo caso però la fermentazione è esterna. Oppure sono stati condotti studi che mostrano la capacità della flora batterica endogena di inattivare dall'interno le lectine impedendo loro di raggiungere le cellule epiteliali intestinali?

Un'ultima cosa, ma se lascio in ammollo legumi e cereali per diversi giorni (3-4) cosa succede? Fermentano oppure marciscono? Lo chiedo perchè sembra che le lectine oltre che dalla cottura vengono inattivate dai processi di fermentazione e germinazione

Una strategia potrebbe essere di combinare ammollo e fermentazione e infine la cottura. Ci sono studi che riportano i valori di lectine di cereali/ legumi prima e dopo questi processi?

Grazie e mi scuso per le diverse domande

Marika

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