Domanda per Fabrizio
Moderatore: Erica Congiu
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LaSapoanria
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Domanda per Fabrizio
Ciao sono Luigi della Saponaria, e vorrei farti una domanda riallacciandomi al tuo post....
Tutti i saponi, da qualsiasi olio derivino si ossidano a meno che non vengano protetti da sostanze che bloccano gli ioni metallici e che quindi non sono disponibili come catalizzatori. Nei saponi tradizionali si usa il pessimo EDTA mentre in quelli più ecocompatibili si usa l'etidronato di sodio.
Noi non utilizziamo nessun antiossidante o chelante di ioni metallici, perchè per esperienza un buon sapone naturale si conserva per almeno un anno. (eccezione vedi i saponi con argilla).
Ma la nostra esperienza è molto sul campo, e meno in laboratorio, quindi un parere da parte tua ci farebbe piacere, anche perchè vorremo che la nostra realtà si migliori sempre più con le persone e per le persone che ci circondano...
Secondo te è strettamente necessario utilizzare l'etidronato di sodio?
Grazie.
Luigi
Tutti i saponi, da qualsiasi olio derivino si ossidano a meno che non vengano protetti da sostanze che bloccano gli ioni metallici e che quindi non sono disponibili come catalizzatori. Nei saponi tradizionali si usa il pessimo EDTA mentre in quelli più ecocompatibili si usa l'etidronato di sodio.
Noi non utilizziamo nessun antiossidante o chelante di ioni metallici, perchè per esperienza un buon sapone naturale si conserva per almeno un anno. (eccezione vedi i saponi con argilla).
Ma la nostra esperienza è molto sul campo, e meno in laboratorio, quindi un parere da parte tua ci farebbe piacere, anche perchè vorremo che la nostra realtà si migliori sempre più con le persone e per le persone che ci circondano...
Secondo te è strettamente necessario utilizzare l'etidronato di sodio?
Grazie.
Luigi
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Fabrizio Zago
Caro Luigi,
la tua domanda è talmente precisa che la risposta lo deve essere altrettanto: Sì, i chelanti ci vogliono!
Ma adesso che l'ho detto sarà bene che mi spieghi meglio: tu sotieni che un buon sapone naturale dura almeno un anno. Io ci credo, ma devo anche dirti che questa osservazione la puoi fare solo quando ormai l'ossidazione ha raggiunto dei livelli elevatissimi e che proprio la situazione la si vede ad occhio nudo. Ma l'ossidazione inizia subito se la pasta di sapone non è protetta e l'unico modo per proteggerla è di togliere di mezzo i metalli pesanti con dei chelanti.
Tu hai citato l'etidronato che ha il vantaggio di essere foto degradabile e quindi non è pessimo come l'EDTA. Ma da qualche tempo, devo dire, sto vedendo una quantità di sequestranti biodegradabili inimmaginabile solo qualche anno fa.
Che le multinazionali abbiano capito che così on si può andare avanti?
In tutti i casi ti assicuro che l'offerta di chelanti ecocompatibili è in aumento vertiginoso e che praticamente tutte le grandi case chimiche ne propongono uno o più.
la tua domanda è talmente precisa che la risposta lo deve essere altrettanto: Sì, i chelanti ci vogliono!
Ma adesso che l'ho detto sarà bene che mi spieghi meglio: tu sotieni che un buon sapone naturale dura almeno un anno. Io ci credo, ma devo anche dirti che questa osservazione la puoi fare solo quando ormai l'ossidazione ha raggiunto dei livelli elevatissimi e che proprio la situazione la si vede ad occhio nudo. Ma l'ossidazione inizia subito se la pasta di sapone non è protetta e l'unico modo per proteggerla è di togliere di mezzo i metalli pesanti con dei chelanti.
Tu hai citato l'etidronato che ha il vantaggio di essere foto degradabile e quindi non è pessimo come l'EDTA. Ma da qualche tempo, devo dire, sto vedendo una quantità di sequestranti biodegradabili inimmaginabile solo qualche anno fa.
Che le multinazionali abbiano capito che così on si può andare avanti?
In tutti i casi ti assicuro che l'offerta di chelanti ecocompatibili è in aumento vertiginoso e che praticamente tutte le grandi case chimiche ne propongono uno o più.
Mi ricollego alla domanda di Luigi...
Ma usando attrezzatura in acciaio inox, quant'è alto il rischio di inquinare il sapone?
Che tu sappia, ci sono coloranti naturali (annatto, robbia, estratto di ortica etc.) che potrebbero accelerare il processo di irrancidimento? Te lo chiedo perchè ho un sapone colorato con estratto d'ortica che è irrancidito quasi subito, un nervoso...
Grazie in anticipo per le risposte
Ma usando attrezzatura in acciaio inox, quant'è alto il rischio di inquinare il sapone?
Che tu sappia, ci sono coloranti naturali (annatto, robbia, estratto di ortica etc.) che potrebbero accelerare il processo di irrancidimento? Te lo chiedo perchè ho un sapone colorato con estratto d'ortica che è irrancidito quasi subito, un nervoso...
Grazie in anticipo per le risposte
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Fabrizio Zago
Cara Jenny,
ti dico subito che c'è di meglio dell'acciaio inox per il sapone ed è il legno. Certo una pentola di legno non esiste e dunque l'inox va benissimo ma per mestoli, stampi, contenitori il legno è da preferire. Anzi io proprio guardo questa cosa quando controllo un saponiere: se hai silos in legno è OK se invece li ha in metallo si becca un bel bollino rosso.
Passiamo adesso al problema dei coloranti vegetali: è noto che i gruppi cromofori dei pigmenti contengono spesso dei metalli. (in molti detersivi vengono aggiunti dei sequestranti proprio per togliere il metallo cos' la macchia rimane ma non vi vede più). Adesso qui ci vuole un botanico tipo il Marco Valussi che ci possa dire come sono i pigmenti delle piante che hai citato tu ma la probabilità che contengano metalli e che quindi contribuiscano ad ossidare il sapone è elevatissima.
ti dico subito che c'è di meglio dell'acciaio inox per il sapone ed è il legno. Certo una pentola di legno non esiste e dunque l'inox va benissimo ma per mestoli, stampi, contenitori il legno è da preferire. Anzi io proprio guardo questa cosa quando controllo un saponiere: se hai silos in legno è OK se invece li ha in metallo si becca un bel bollino rosso.
Passiamo adesso al problema dei coloranti vegetali: è noto che i gruppi cromofori dei pigmenti contengono spesso dei metalli. (in molti detersivi vengono aggiunti dei sequestranti proprio per togliere il metallo cos' la macchia rimane ma non vi vede più). Adesso qui ci vuole un botanico tipo il Marco Valussi che ci possa dire come sono i pigmenti delle piante che hai citato tu ma la probabilità che contengano metalli e che quindi contribuiscano ad ossidare il sapone è elevatissima.
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Fabrizio Zago