Ciao a tutte e a tutti, tanto che non passo di qui...
Questa vola avrei una domanda per le esperte e gli esperti, rìguardo ad alcuni estratti "funzionali2 che vedo spesso in vari prodotti di cosmesi. Mi chiedevo se avessero delle reali attività e quali fossero.
1. Acidi della frutta, che credo siano gli alfa idrossi acidi. A parte l'attività di miglioramento della brillantezza dei capelli, che credo sia dovuta alla loro acidità, hanno altre proprietà per i capelli? Se è solo la loro acidità ad essere importante, perchè non usare altri acidi? Puro marketing pseudo verde?
2. Estratto di pesca. Potrebbe avere qualche significato?
3. Proteine del riso. Ho letto di effetto protettivo ed idratante, ma anche antiforfora ed antiodore? Bufale?
Grazie e buon anno
Marco
attività di alcuni estratti vegetali
Moderatore: Erica Congiu
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Marco Valussi
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Re: attività di alcuni estratti vegetali
Marco Valussi ha scritto: 1. Acidi della frutta, che credo siano gli alfa idrossi acidi. A parte l'attività di miglioramento della brillantezza dei capelli, che credo sia dovuta alla loro acidità, hanno altre proprietà per i capelli? Se è solo la loro acidità ad essere importante, perchè non usare altri acidi? Puro marketing pseudo verde?
2. Estratto di pesca. Potrebbe avere qualche significato?
3. Proteine del riso. Ho letto di effetto protettivo ed idratante, ma anche antiforfora ed antiodore? Bufale?
-1. Gli alfaidrossiacidi hanno un senso più che altro per la loro funziona esfoliante sul cuoio capelluto - quindi per la forfora (anche se IMO è assai più efficace l'acido salicilico). Sul fusto del capello non servono. E hai perfettamente ragione, per l'acidità è meglio usare altri acidi.
-2. Estratto di pesca: io non se so nulla. Dovresti essere tu a illustraare a che serve! Anche se ieri ho passato un'ora aall'aereoporto di Francoforte, mnel reparto cosmetici, a leggere INCI di prodotti che costavano dai 200 ai 500 euro (non scherzo). Gli estratti botanici si sprecavano.....
-3. Del riso conosco il gammaorizanolo, un antiossidante che viene dalla crusca del riso. Penso che le proteine del riso siano paragonabili, come effetto, a quello di tutte le proteine vegetali - che hanno effetto idratante e, "plasticizzante". Solo che il riso, come ingrediente, in questo momento piace molto, ed è meglio dire "proteine del riso" che "glutine" dal punto di vista del marketing...
Ma posso essere smentata da qualche cosmetologo che ne sa di più....
Approfitto per ringraziarti di cuore dei link che hai dato sul tuo forum - me li sono già messi sul segnalibri, sono fantastici, - poi ti chiederà qualche delucidazione sulla fito-ormesi, interessantissima...
Interessante anche il concetto dei micro-dosaggi.
Baci e buon anno a te
-
Marco Valussi
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Re: attività di alcuni estratti vegetali
Ciao Riky, come va?Riky ha scritto:[
-1. Gli alfaidrossiacidi hanno un senso più che altro per la loro funziona esfoliante sul cuoio capelluto - quindi per la forfora (anche se IMO è assai più efficace l'acido salicilico). Sul fusto del capello non servono. E hai perfettamente ragione, per l'acidità è meglio usare altri acidi.
-2. Estratto di pesca: io non se so nulla. Dovresti essere tu a illustraare a che serve! Anche se ieri ho passato un'ora aall'aereoporto di Francoforte, mnel reparto cosmetici, a leggere INCI di prodotti che costavano dai 200 ai 500 euro (non scherzo). Gli estratti botanici si sprecavano.....
-3. Del riso conosco il gammaorizanolo, un antiossidante che viene dalla crusca del riso. Penso che le proteine del riso siano paragonabili, come effetto, a quello di tutte le proteine vegetali - che hanno effetto idratante e, "plasticizzante". Solo che il riso, come ingrediente, in questo momento piace molto, ed è meglio dire "proteine del riso" che "glutine" dal punto di vista del marketing...
Ma posso essere smentata da qualche cosmetologo che ne sa di più....
Approfitto per ringraziarti di cuore dei link che hai dato sul tuo forum - me li sono già messi sul segnalibri, sono fantastici, - poi ti chiederà qualche delucidazione sulla fito-ormesi, interessantissima...
Interessante anche il concetto dei micro-dosaggi.
Baci e buon anno a te :-)
Grazie della velocità, allora ne approfitto :-)
1. acidi della frutta. Allora utili come esfolianti, ma in uno shampo per capelli colorati che ci stanno a fare?
2. Riso: OK, grazie. Quindi un idrolizzato di proteine di grano avrà lo stesso effetto?
Per la fitoormesi, parliamone, è un argomento veramente interessante. negli ultimi mesi si vedono degli studi mooolto interessanti sulle piante e sulle loro potenzialità come modulatori di enzimi chiave in tantissimi eventi cellulari.
Baci
marco
C'è stato un momento in cui gli AHA'S erano una moda, e li mettevano ovunque (ho visto anche smalti per unghie contenenti AHAS). Secondo me in uno shampoo per capelli colorati non servono a un tubo, se non a fare da specchio poer le allodole. Oltre a tutto questo abuso di esfoliazione può creare anche danni al potere barriera della pelle.
Sulla fitormesi, quello che mi intereessa è proprio l'effetto inducende dato dalle piante - ciò potrebbe significare, per esempio, in base a quello che hai scritto sul tuo forum, che se una certa micro-quaantità contenuta nel suo micro-ambiente induce determinate reazioni positive - tra cui una specie di effetto-vaccino, l'estrazione di un unico presunto principio attivo e la sua assunzione in mega-dosi potrebbe avere addirittura un effetto dannoso?
(esempio della curcuma longa....).
E poi mi chiedo: lo stesso effetto potrebbe essere anche topico?
E' molto interessante valutare l'effetto topico di piante utili se assunte internamente - ho visto una crema "adattogena" a base di rhodiola rosea....
Come mi piacerebbe avere il tempo per impararne di più, Marco....

Sulla fitormesi, quello che mi intereessa è proprio l'effetto inducende dato dalle piante - ciò potrebbe significare, per esempio, in base a quello che hai scritto sul tuo forum, che se una certa micro-quaantità contenuta nel suo micro-ambiente induce determinate reazioni positive - tra cui una specie di effetto-vaccino, l'estrazione di un unico presunto principio attivo e la sua assunzione in mega-dosi potrebbe avere addirittura un effetto dannoso?
(esempio della curcuma longa....).
E poi mi chiedo: lo stesso effetto potrebbe essere anche topico?
E' molto interessante valutare l'effetto topico di piante utili se assunte internamente - ho visto una crema "adattogena" a base di rhodiola rosea....
Come mi piacerebbe avere il tempo per impararne di più, Marco....
-
Fabrizio Zago
Ciao Marco,
ovviamente voglio dire la mia anche io, accidenti!!!
1. acidi della frutta. Allora utili come esfolianti, ma in uno shampo per capelli colorati che ci stanno a fare?
Siccome per fissare i coloranti per capelli serve un ambiente acidulo, tanto vale dargli una botta di marketing ed invece di mettere del semplice acido citrico è molto meglio metterci lo stesso acifdo citrico ma definirlo che alfa idrossi acido. Non ti pare?
2. Riso: OK, grazie. Quindi un idrolizzato di proteine di grano avrà lo stesso effetto?
Non è detto! E questo per due motivi:
Primo: nell'idrolizzato non ci sono solo le proteine ma anche altre sostanze presenti nella MP di origine e questo cambia le cose.
Secondo: c'è un problema di "dimensione" dell'idrolizzato o se preferisci di peso molecolare, insomma si possono paragonare due idrolizzati solo a condizione che il loro peso molecolare medio e la loro dispersione (nel senso della gaussiana) siano sovrapponibili. Quindi non è vero che riso, grano o fagioli siano la stessa cosa.
A presto (mi devi ancora raccontare dell'India).
ovviamente voglio dire la mia anche io, accidenti!!!
1. acidi della frutta. Allora utili come esfolianti, ma in uno shampo per capelli colorati che ci stanno a fare?
Siccome per fissare i coloranti per capelli serve un ambiente acidulo, tanto vale dargli una botta di marketing ed invece di mettere del semplice acido citrico è molto meglio metterci lo stesso acifdo citrico ma definirlo che alfa idrossi acido. Non ti pare?
2. Riso: OK, grazie. Quindi un idrolizzato di proteine di grano avrà lo stesso effetto?
Non è detto! E questo per due motivi:
Primo: nell'idrolizzato non ci sono solo le proteine ma anche altre sostanze presenti nella MP di origine e questo cambia le cose.
Secondo: c'è un problema di "dimensione" dell'idrolizzato o se preferisci di peso molecolare, insomma si possono paragonare due idrolizzati solo a condizione che il loro peso molecolare medio e la loro dispersione (nel senso della gaussiana) siano sovrapponibili. Quindi non è vero che riso, grano o fagioli siano la stessa cosa.
A presto (mi devi ancora raccontare dell'India).
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Marco Valussi
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Grassie mille Fabrizio e Ricky, adesso ho le idee più chiare.Fabrizio Zago ha scritto:Ciao Marco,
ovviamente voglio dire la mia anche io, accidenti!!!
1. acidi della frutta. Allora utili come esfolianti, ma in uno shampo per capelli colorati che ci stanno a fare?
Siccome per fissare i coloranti per capelli serve un ambiente acidulo, tanto vale dargli una botta di marketing ed invece di mettere del semplice acido citrico è molto meglio metterci lo stesso acifdo citrico ma definirlo che alfa idrossi acido. Non ti pare?
2. Riso: OK, grazie. Quindi un idrolizzato di proteine di grano avrà lo stesso effetto?
Non è detto! E questo per due motivi:
Primo: nell'idrolizzato non ci sono solo le proteine ma anche altre sostanze presenti nella MP di origine e questo cambia le cose.
Secondo: c'è un problema di "dimensione" dell'idrolizzato o se preferisci di peso molecolare, insomma si possono paragonare due idrolizzati solo a condizione che il loro peso molecolare medio e la loro dispersione (nel senso della gaussiana) siano sovrapponibili. Quindi non è vero che riso, grano o fagioli siano la stessa cosa.
A presto (mi devi ancora raccontare dell'India).
X Ricky. Sulla fitoormesi. Bè, in effetti una possibile conclusione è qulla acui fai riferimento. Microdosi sono benefiche, macro dosi sono dannose. Questo è vero soprattutto per piante che sonoi per noi francamente tossiche (digitalis ad esempio). Per la curcuma, che non è tossica a dosi anche elevate, ciò che cambia non è tanto da misurarsi con il metro del benefico-dannoso, ma con il metro delel differenti attività. Mi spiego, è probabile che molte piante alimentari (come appunto la curcuma) se assunte a dosi piccole o alimentari (e non terapeutiche in senso stretto) svolgano una azione di prevenzione del cancro o delle malattie neurodegenerative, menmtre se assunte a dosi terapeutiche svolgano altre azioni, più utili quando la malattia sia già in fase avanzata, per ridurre i danni, ecc. Ma questo è un campo totalmente nuoivo ed è difficile dire dove ci porterà, ma conferma ciò che molti pensavano, e cioè che è meglio ingerire delel tossine con le quali ci siamo coevoluti (le sostanze attive delle piante) piuttosto che assumere delle tossine "nuove" (pesticidi ed esempio), e che l'alimentazione con piante ricche in questi composti ha un effetto a lungo termine sulla salute molto importante (meglio quindi mangiare piante più vicine allo stadio selvatico che le cultivar altamente selezionate per essere più buone).
Quando alla loro efficacia topica, la barriera della pelle è un fattore limitante importante, ma se vengono assorbite naturalmente entreranno in contatto con gli enzimi anche li. Ma una azione adattogena per vuia cutanea mi fa un pò ridere (anche se il te verde ha una azione anche sulla pelel)
X Fabrizio: dai che ci vediamo e ti racconto. Stanno arrivando molti estratti interessanti...
ciao
marco