Se con fermenti lattici che producono un ph di 3,5 si mette in atto un processo di fermentazione delle seguenti erbe: anice, basilico, semi di fiengreco, ortica, aneto, angelica vera, finocchio, sambuco, zenzero, camomilla, cerfoglio, origano, menta piperita, prezzemolo, rosmarino, salvia, radici di liquirizia, timo e ginepro, che trasformazione ottengo?
Quali sono i benefici di questa trasformazione chimica delle erbe? Il prodotto finito promette un'azione benefica per la mucosa intestinale
erbe selvatiche e non
Moderatore: Erica Congiu
-
Marco Valussi
- Messaggi: 1770
- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:04 am
- Località: Verona
- Contatta:
Re: erbe selvatiche e non
Mah, specificamente non saprei; molto probabilmente un compost acidico, ricco in fermenti, ma povero dei principi attivi delle piante che verrebbero degradati dalla fermentazione. Dal punto di vista delle piante secondo me non c'è particolare beneficio, inoltre le piante ricche in oli essenziali sono problematiche per i fermenti lattici (come per tutti i microorganismi). Ma se sopravvivono, una parte delle fibre solubili (in particolare l'inulina) può funzionare come prebiotico, come sostrato per i fermenti.7xpensie ha scritto:Se con fermenti lattici che producono un ph di 3,5 si mette in atto un processo di fermentazione delle seguenti erbe: anice, basilico, semi di fiengreco, ortica, aneto, angelica vera, finocchio, sambuco, zenzero, camomilla, cerfoglio, origano, menta piperita, prezzemolo, rosmarino, salvia, radici di liquirizia, timo e ginepro, che trasformazione ottengo?
Quali sono i benefici di questa trasformazione chimica delle erbe? Il prodotto finito promette un'azione benefica per la mucosa intestinale
Di più non so che dire.
ciao
marco