...Non correre!!!
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Antonella Sagone
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...Non correre!!!
Sulla passerella della spiaggia vedo venire incontro trotterellando un delizioso bambinetto di circa 1-2 anni, dall'aria felice. Dietro a una certa distanza una madre affannata: "non correre! non correre!!"
sapete quante volte l'ho sentito?
MA PERCHé NON DEVE CORRERE?? è un bambino!! che altro dovrebbe fare?
Ricordo quando eravamo bambini noi: con i miei amichetti, correvamo, correvamo sempre. Avevamo anche il permesso di correre lungo il marciapiede, salvo inchiodare alla fine dello stesso. Difficile che ci spostassimo da un posto all'altro camminando soltanto. Al massimo se dovevamo tenere il passo saltellavamo un po' sul posto.
Ricordo le croste sui ginocchi per le cadute rovinose che ogni tanto facevamo. Era naturale; faceva parte dell'essere bambini, erano segni di appartenenza alla categoria infantile, e gli scivoloni più grossi lasciavano cicatrici che potevamo usare per rievocare momenti eroici ed avventurosi, di cui gloriarci. Ricordo distintamente un momento, adolescente, in cui ho realizzato che era almeno un anno che non mi sbucciavo più le ginocchia: è stato un colpo, credo che solo in quel momento mi sono resa conto che stavo davvero diventando grande.
E i nostri genitori? erano provvisti di alcool e cerotti. "Correte a giocare!", ci dicevano, per toglierci un po' dai piedi quando diventavamo appiccicosi e volevamo sentire i discorsi degli adulti (nota bene: correte, non "andate a giocare"). E se eravamo alla spiaggia e ci sbucciavamo da qualche parte, ci dicevano: "correte al mare a sciacquarvi, che l'acqua di mare disinfetta".
Altri tempi, altro mare... altri genitori??
Non solo correvamo; ci arrampicavamo anche, moltissimo, sugli alberi o sui muretti - nessuno ci faceva la solfa "attento... cadi.. scendi di lì... vai piano..." a meno che non ci sorprendessero in cima a un palo della luce o su una grondaia...
Scavavamo buche degne del Gran Canyon, tanto che uno scavava dentro con secchielli e palette e passava i secchi di sabbia a quelli fuori, e poi si scavavano i gradini incavati nella parete della buca per uscire. Oppure gallerie e piste fantastiche, eravamo tecnologi della sabbia bagnata, sapevamo fare le palle di sabbia più resistenti e pesanti e poi che battaglie! Nessuno che dicesse "non tirare la sabbia, ti sporchi!!" Anzi, ci nascondevamo dietro le cabine per farci gli shampi di sabbia: uno a turno stava sotto a testa china, e gli altri due con 2 bottiglie a testa riempite di sabbia giù a versarla sulla nuca del privilegiato: sapeste che delizioso solletico!!! Ci riempivamo anche i costumi di sabbia (allora le bambine avevano il pezzo intero...) per fare i "ciccioni" e poi andavamo dai genitori gongolando: "mamma, guarda?!?!?" e le madri: "vai a sciacquarti in mare!"
"mamma, sono pieno di sabbia" era il trucco per non venire mai via dal mare: quando era ora, ci rotolavamo sulla sabbia e i nostri genitori dovevano per forza darci il permesso di sciacquarci in mare, e così infinite volte finché non ci portavano via di peso...
Quanto ci siamo divertiti!!!! Sarà nostalgia, ma secondo me lì le cose erano tutte "al giusto posto"...
Adesso, che spettacolo deprimente! bambini impacchettati, con scarpette inamovibili persino nell'acqua, anche gli adulti quasi sempre calzati, giorni fa ho visto una mamma sgridare la figlia perché aveva ACCENNATO a chinare il viso verso una piccola buca piena d'acqua che aveva scavato sulla riva... Imboccati fin sul bagnasciuga con orrende merendine al formaggio & banana... avvolti nell'asciugamano appena usciti dall'acqua con 38 gradi all'ombra... in passeggino persino sulla spiaggia... rigorosamente sistemati (i più piccoli) sull'asciugamano in modo da non avere assolutamente nessun contatto con la sabbia... immersi in asettiche vaschette gonfiabili, a soli 5 metri dal mare vero...
e poi, un po' più grandi, che bighellonano annoiati fra l'ombrellone, la cabina e il bar... non si vede più un secchiello, una paletta, un set di formine... Nessuno che fa il bagno veramente! Intendo, che entra in acqua e nuota: ragazzi grandi grossi e palestrati che sprecano i loro muscoli mettendoli a mollo ogni tanto in mezzo metro d'acqua, senza fare nemmeno una bracciata... oppure, si va nell'acqua attrezzati: windsurf, tavolette e quant'altro... sostanzialmente si va in acqua per fare il bagno alle attrezzature, più che a se stessi...
Per tornare alla mamma di prima (quella del "non correre!!): ma se proprio voleva evitare a tutti i costi qualsiasi rischio di un'ammaccatura al suo bambino, perché non farlo correre almeno sulla sabbia?
A volte mi chiedo se stiamo allevando un nuovo esercito di infelici… a volte mi sembra di essere venuta da un altro pianeta e che intorno a me ci sono solo marziani…
Che cosa è successo a tutti quanti?? Chi li ha ipnotizzati?
Scusate lo sfogo!
Antonella
sapete quante volte l'ho sentito?
MA PERCHé NON DEVE CORRERE?? è un bambino!! che altro dovrebbe fare?
Ricordo quando eravamo bambini noi: con i miei amichetti, correvamo, correvamo sempre. Avevamo anche il permesso di correre lungo il marciapiede, salvo inchiodare alla fine dello stesso. Difficile che ci spostassimo da un posto all'altro camminando soltanto. Al massimo se dovevamo tenere il passo saltellavamo un po' sul posto.
Ricordo le croste sui ginocchi per le cadute rovinose che ogni tanto facevamo. Era naturale; faceva parte dell'essere bambini, erano segni di appartenenza alla categoria infantile, e gli scivoloni più grossi lasciavano cicatrici che potevamo usare per rievocare momenti eroici ed avventurosi, di cui gloriarci. Ricordo distintamente un momento, adolescente, in cui ho realizzato che era almeno un anno che non mi sbucciavo più le ginocchia: è stato un colpo, credo che solo in quel momento mi sono resa conto che stavo davvero diventando grande.
E i nostri genitori? erano provvisti di alcool e cerotti. "Correte a giocare!", ci dicevano, per toglierci un po' dai piedi quando diventavamo appiccicosi e volevamo sentire i discorsi degli adulti (nota bene: correte, non "andate a giocare"). E se eravamo alla spiaggia e ci sbucciavamo da qualche parte, ci dicevano: "correte al mare a sciacquarvi, che l'acqua di mare disinfetta".
Altri tempi, altro mare... altri genitori??
Non solo correvamo; ci arrampicavamo anche, moltissimo, sugli alberi o sui muretti - nessuno ci faceva la solfa "attento... cadi.. scendi di lì... vai piano..." a meno che non ci sorprendessero in cima a un palo della luce o su una grondaia...
Scavavamo buche degne del Gran Canyon, tanto che uno scavava dentro con secchielli e palette e passava i secchi di sabbia a quelli fuori, e poi si scavavano i gradini incavati nella parete della buca per uscire. Oppure gallerie e piste fantastiche, eravamo tecnologi della sabbia bagnata, sapevamo fare le palle di sabbia più resistenti e pesanti e poi che battaglie! Nessuno che dicesse "non tirare la sabbia, ti sporchi!!" Anzi, ci nascondevamo dietro le cabine per farci gli shampi di sabbia: uno a turno stava sotto a testa china, e gli altri due con 2 bottiglie a testa riempite di sabbia giù a versarla sulla nuca del privilegiato: sapeste che delizioso solletico!!! Ci riempivamo anche i costumi di sabbia (allora le bambine avevano il pezzo intero...) per fare i "ciccioni" e poi andavamo dai genitori gongolando: "mamma, guarda?!?!?" e le madri: "vai a sciacquarti in mare!"
"mamma, sono pieno di sabbia" era il trucco per non venire mai via dal mare: quando era ora, ci rotolavamo sulla sabbia e i nostri genitori dovevano per forza darci il permesso di sciacquarci in mare, e così infinite volte finché non ci portavano via di peso...
Quanto ci siamo divertiti!!!! Sarà nostalgia, ma secondo me lì le cose erano tutte "al giusto posto"...
Adesso, che spettacolo deprimente! bambini impacchettati, con scarpette inamovibili persino nell'acqua, anche gli adulti quasi sempre calzati, giorni fa ho visto una mamma sgridare la figlia perché aveva ACCENNATO a chinare il viso verso una piccola buca piena d'acqua che aveva scavato sulla riva... Imboccati fin sul bagnasciuga con orrende merendine al formaggio & banana... avvolti nell'asciugamano appena usciti dall'acqua con 38 gradi all'ombra... in passeggino persino sulla spiaggia... rigorosamente sistemati (i più piccoli) sull'asciugamano in modo da non avere assolutamente nessun contatto con la sabbia... immersi in asettiche vaschette gonfiabili, a soli 5 metri dal mare vero...
e poi, un po' più grandi, che bighellonano annoiati fra l'ombrellone, la cabina e il bar... non si vede più un secchiello, una paletta, un set di formine... Nessuno che fa il bagno veramente! Intendo, che entra in acqua e nuota: ragazzi grandi grossi e palestrati che sprecano i loro muscoli mettendoli a mollo ogni tanto in mezzo metro d'acqua, senza fare nemmeno una bracciata... oppure, si va nell'acqua attrezzati: windsurf, tavolette e quant'altro... sostanzialmente si va in acqua per fare il bagno alle attrezzature, più che a se stessi...
Per tornare alla mamma di prima (quella del "non correre!!): ma se proprio voleva evitare a tutti i costi qualsiasi rischio di un'ammaccatura al suo bambino, perché non farlo correre almeno sulla sabbia?
A volte mi chiedo se stiamo allevando un nuovo esercito di infelici… a volte mi sembra di essere venuta da un altro pianeta e che intorno a me ci sono solo marziani…
Che cosa è successo a tutti quanti?? Chi li ha ipnotizzati?
Scusate lo sfogo!
Antonella
Re: ...Non correre!!!
cara Antonella, io ho lavorato come bagnino... la più bella che ho sentito dire ad un bimbo in spiaggia è stata "non giocare con la sabbia che ti entra nel costune"!!!!!!!!!!!!!
ti giuro, avrei preso la madre a secchiate d'acqua!!!!!
ti giuro, avrei preso la madre a secchiate d'acqua!!!!!
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Iregaia
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- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
Mi hai fatto diventare piccola piccola, nel senso di vergogna prima e di ricordi poi.
Quest'anno, prima volta al mare, con pannolino o costumino (onde evitare contatto sabbia/candida), ma alla fine l'ho lasciata libera di rotolarsi e fare quel che voleva, ma non vi dico il patema d'animo. Il mare? non è più quello di una volta... sigh è una pozza d'acqua sporca e la spiagga una pattumiera che per raggiungere quella pulita o vai a km dalla riva o vai in posti da kili di €.
Secchiello e paletta? che bei ricordi... tanto che li ho presi anche a lei felicissima di scavare crateri e fare formine da distruggere. Peccato fosse nel piccolo fazzoletto dedicato al nostro ombrellone!
Che nostalgia di quegli spiaggioni infiniti liberi e non privati, ora mangiati dal mare o invasi dagli stabilimenti. Pochi sono i posti rimasti e i pochi rimasti vogliono farli inghiottire dal consumismo. Speriamo di no, almeno per noi mamme che vogliamo fuggire dalle comunità imposte ed essere ancora libere di scegliere di far correre liberi i nostri cuccioli sulla sabbia pulita e a tuffarsi nell'acqua con i pesciolini che ti mordono i piedi (ricordo nostalgico di un'estate al Circeo, sul litorale di macchia mediterranea)
Quest'anno, prima volta al mare, con pannolino o costumino (onde evitare contatto sabbia/candida), ma alla fine l'ho lasciata libera di rotolarsi e fare quel che voleva, ma non vi dico il patema d'animo. Il mare? non è più quello di una volta... sigh è una pozza d'acqua sporca e la spiagga una pattumiera che per raggiungere quella pulita o vai a km dalla riva o vai in posti da kili di €.
Secchiello e paletta? che bei ricordi... tanto che li ho presi anche a lei felicissima di scavare crateri e fare formine da distruggere. Peccato fosse nel piccolo fazzoletto dedicato al nostro ombrellone!
Che nostalgia di quegli spiaggioni infiniti liberi e non privati, ora mangiati dal mare o invasi dagli stabilimenti. Pochi sono i posti rimasti e i pochi rimasti vogliono farli inghiottire dal consumismo. Speriamo di no, almeno per noi mamme che vogliamo fuggire dalle comunità imposte ed essere ancora libere di scegliere di far correre liberi i nostri cuccioli sulla sabbia pulita e a tuffarsi nell'acqua con i pesciolini che ti mordono i piedi (ricordo nostalgico di un'estate al Circeo, sul litorale di macchia mediterranea)
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Rita
- Messaggi: 730
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Anche ame sono tornati in mente i ricordi d'infanzia... Ero una brava bambina, ma mi arrampicavo ovunque e camminavo con le mani.Nessuno mi ha mai impedito di farlo,anzi...Ero bravissima: mani x terra e piedi in aria, riuscivo a fare chilometri! Sapete che ci riesco ancora?
Eppure, se lo facesse mio figlio,mi prenderebbe un colpo!!!!!!!!
Non correre... Brutta frase, la dico anch'io,lo ammetto.
Ma tanto mio figlio se ne frega, quindi, alla fine, rimane solo una frase buttata lì.
Sapete cosa mi è successo ieri?
Io e mio marito mangiavamo un gelato e Nicolas, intanto, correva beato qua e là.Ad un certo punto è cascato, niente di grave, solo una culata con pannolino.Solo che... E' caduto su una cacca!!!!!!:-))))
Insomma, purtroppo, è vero, siamo cambiati, è tutto diverso. Facciamo meno figli e quelli che facciamo sono iper-protetti, forse è davvero troppo.Io, fra l'altro, sono la prima a farlo, lo ammetto.
Con grande sforzo mi sto frenando, affinchè mio figlio possa godere di quella libertà legittima che io, in quanto mamma, devo essere in grado di proporgli.
Che fatica essere genitori. Essere figli è dura, ma essere mamme non scherza!!!
Un salutone, Rita.
Ah!!!!!!!!!! Dimenticavo!!!!!!!!!!!!!!! I vostri figli li mordono i carrelli della spesa?
Il mio si, e dopo vani tentativi di frenarlo, ho deciso di lasciarlo fare...
Non vi dico gli insulti della gente!!!!
E' proprio vero... Fai come fai, sbagli sempre...
Eppure, se lo facesse mio figlio,mi prenderebbe un colpo!!!!!!!!
Non correre... Brutta frase, la dico anch'io,lo ammetto.
Ma tanto mio figlio se ne frega, quindi, alla fine, rimane solo una frase buttata lì.
Sapete cosa mi è successo ieri?
Io e mio marito mangiavamo un gelato e Nicolas, intanto, correva beato qua e là.Ad un certo punto è cascato, niente di grave, solo una culata con pannolino.Solo che... E' caduto su una cacca!!!!!!:-))))
Insomma, purtroppo, è vero, siamo cambiati, è tutto diverso. Facciamo meno figli e quelli che facciamo sono iper-protetti, forse è davvero troppo.Io, fra l'altro, sono la prima a farlo, lo ammetto.
Con grande sforzo mi sto frenando, affinchè mio figlio possa godere di quella libertà legittima che io, in quanto mamma, devo essere in grado di proporgli.
Che fatica essere genitori. Essere figli è dura, ma essere mamme non scherza!!!
Un salutone, Rita.
Ah!!!!!!!!!! Dimenticavo!!!!!!!!!!!!!!! I vostri figli li mordono i carrelli della spesa?
Il mio si, e dopo vani tentativi di frenarlo, ho deciso di lasciarlo fare...
Non vi dico gli insulti della gente!!!!
E' proprio vero... Fai come fai, sbagli sempre...
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Chiara
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
- Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
- Contatta:
Cara Antonella come hai ragione!
SIamo stati a l mare anche noi ... bhe il Paolo era il bambino più piccolo a cui fosse permesso stare a giocare sulla sabbia col costume senza pannolino, libero di insabbiarsi, libero di correre quando ci riusciva...
I bambini della sua età erano tutti legati al passeggino, col pannolino, vestiti come bambolotti inespressivi, annoiati, continuamente imboccati di porcherie...
Ma vi pare possibile che il Paolo fosse l'unico a far merenda con una pesca, dico vera pesca, e non qualche omogeneizzato di pseudofrutta?
Ho visto dare ad un bambino, credo un po' più piccolo del mio Paolo, come merenda il gelato confezionato!!!
Paolo non vuole neanche il gelato artigianale, figurati se si mangia il gelato di plastica!
E i bambini più grandicelli continuamente sgridati dalla mamma perchè corrono, perchè giocano, perchè vanno al mare a riempire il secchio, perchè spingono la cariola sul bagnoasciuga........
Ho sentito una mamma che sgridava il suo bambino di due anni e lo minacciava "guarda che ti picchio" che brutta cosa da dire così, non vi sembra?
In linea di massima sono contraria alle botte,posso immaginare che crescendo possa capitare qualche volta in cui ci voglia lo sculaccione o lo schiaffo terapeutico: sono della generazione cresciuta con la frase "così piangi per qualcosa!" forse più che altro è un momento di debolezza, quando non si riesce ad imporre la propria volontà in nessun altro modo.
Ma dirlo così spesso sminuisce sia la gravità della punizione sia il motivo stesso della punizione, a mio avviso.
Comunque, si anche a me sembra che la gente abbia il cervello lobotomizzato ultimamente!
E anche io mi chiedevoi l perchè di tanta ansia in spiaggia: Perchè, perchè non si può correre?!
Chiara e Paolo
SIamo stati a l mare anche noi ... bhe il Paolo era il bambino più piccolo a cui fosse permesso stare a giocare sulla sabbia col costume senza pannolino, libero di insabbiarsi, libero di correre quando ci riusciva...
I bambini della sua età erano tutti legati al passeggino, col pannolino, vestiti come bambolotti inespressivi, annoiati, continuamente imboccati di porcherie...
Ma vi pare possibile che il Paolo fosse l'unico a far merenda con una pesca, dico vera pesca, e non qualche omogeneizzato di pseudofrutta?
Ho visto dare ad un bambino, credo un po' più piccolo del mio Paolo, come merenda il gelato confezionato!!!
Paolo non vuole neanche il gelato artigianale, figurati se si mangia il gelato di plastica!
E i bambini più grandicelli continuamente sgridati dalla mamma perchè corrono, perchè giocano, perchè vanno al mare a riempire il secchio, perchè spingono la cariola sul bagnoasciuga........
Ho sentito una mamma che sgridava il suo bambino di due anni e lo minacciava "guarda che ti picchio" che brutta cosa da dire così, non vi sembra?
In linea di massima sono contraria alle botte,posso immaginare che crescendo possa capitare qualche volta in cui ci voglia lo sculaccione o lo schiaffo terapeutico: sono della generazione cresciuta con la frase "così piangi per qualcosa!" forse più che altro è un momento di debolezza, quando non si riesce ad imporre la propria volontà in nessun altro modo.
Ma dirlo così spesso sminuisce sia la gravità della punizione sia il motivo stesso della punizione, a mio avviso.
Comunque, si anche a me sembra che la gente abbia il cervello lobotomizzato ultimamente!
E anche io mi chiedevoi l perchè di tanta ansia in spiaggia: Perchè, perchè non si può correre?!
Chiara e Paolo
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andrea grasselli
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
ciao antonella,Antonella Sagone ha scritto:A volte mi chiedo se stiamo allevando un nuovo esercito di infelici… a volte mi sembra di essere venuta da un altro pianeta e che intorno a me ci sono solo marziani…
anch'io faccio le stesse tue riflessioni, osservando tanti bimbi e giovani nevrotici e annoiati. secondo me non possiamo fare altro che dare l'esempio, far passare il messaggio che altri modi di porsi di fronte alla vita sono possibili.
un esempio: domenica scorsa eravamo un gruppo di dieci amici (ci siamo conosciuti organizzando e partecipando ad uno stage di "biodanza e naturismo"): dopo una mattinata naturista sulle sponde e nel lago di garda, siamo andati a salò. in quattro eravamo scalze/scalzi per il paese. in una piazza, c'era musica ritmica proveniente da altoparlanti: ci siamo messi a ballare in cerchio, con un bambino che ballava al centro. ci siamo divertiti moltissimo. la gente ci osservava: forse qualcuno di loro, vedendoci felici, avrà pensato che si può vivere diversamente ed essere spontanei.
noi e i nostri bimbi possiamo vivere con modalità anticonformiste e penso che una parte delle persone che vive nel grigiore, ma che non è ancora completamente anestetizzata, possa essere stimolata a far uscire il suo lato selvaggio e naturale della vita. diamo quindi il buon esempio.
tanti saluti da andrea
-
cosimamma
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- Iscritto il: gio dic 16, 2004 10:57 am
- Località: Ovunque, ma più spesso Roma e Firenze
...E'vero!!!e che tristezza!!!Ma poi avete visto quanti chili di giocattoli x ogni bambino?e se un altro bambino si avvicina per giocare i genitori corrono a controllare che non schizzi e non sporchi il "loro".Noi eravamo a d Anzio,in un pezzo di spiaggia libera dove dietro c'è il parco di Tor Caldara e davanti un pò di scoglio.I miei figli erano sempre nudi e a sguazzare nell'acqua del mare o del torrentello che scende dal parco.Lo sapete che qualcuno mi ha anche detto che non so dove è vietato che i pupi stiano nudi in spiaggia?e che quando sono andata a cercare un sacchetto di biglie per Cosimo il negoziante ha dovuto cercarle in magazzino xkè non si usano più?....Anche io mi ricordo di come era una volta,anzi,ripensare a quegli anni mi smuove sentimenti più profondi e vorrei fare onore a mia madre e hai valori che mi ha trasmesso:andavamo al mare poco distante (Tor San Lorenzo)e passavano i primi venditori ambulanti extracomunitari in quegli anni.Li vedevamo portare i loro enormi carichi(allora di coperte)sotto il caldo torrido e per loro,quando si fermavano,da parte di mia madre c'era sempre un frutto fresco o un bicchiere d'acqua.Mia madre diceva sempre:vengono da lontano,sono soli,lavorano per i loro figli e bisogna ammirarli;voi avete tutto ma se un giorno vi mancasse qualcosa vorrei che trovaste qualcuno gentile con voi,che non vi scacci perchè siete poveri,che vi dia un piccolo sollievo che vi faccia sentire meno soli...
A volte con la scusa di non poter fare cose grandi finisce che non si fa niente...
Perciò,con un groppo alla gola,pensando a tutti i nostri bambini così fortunati vi chiedo una piccola azione per quelli che l'indifferenza di molti lascia morire nei cassonetti,negli alberghi parigini,nei paesi poveri del mondo.....
A volte basta poco per rendere il mondo migliore,nonostante tutto ci credo ancora.
Scusate lo sfogo...
A volte con la scusa di non poter fare cose grandi finisce che non si fa niente...
Perciò,con un groppo alla gola,pensando a tutti i nostri bambini così fortunati vi chiedo una piccola azione per quelli che l'indifferenza di molti lascia morire nei cassonetti,negli alberghi parigini,nei paesi poveri del mondo.....
A volte basta poco per rendere il mondo migliore,nonostante tutto ci credo ancora.
Scusate lo sfogo...
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andrea grasselli
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
ciao cosimamma,
in quanto naturista adulto non sto nudo ovunque per non mettere in difficoltà coloro che non condividono questo mio modo di vivere; inoltre non mi piacerebbe sentirmi osservato come in una vetrina.
per quanto riguarda i bimbi, anche chi non condivide la filosofia naturista accetta solitamente la loro nudità e non ne risulta disturbato.
quindi, oltre a non esserci nessun ostacolo legale, non c'è nessun ostacolo nel "sentire comune": ciò che ti è stato detto è un'assurdità totale. lascia pure scorazzare i tuoi bimbi nudi al mare e vigila su di loro.
tanti saluti da andrea
la nudità è un diritto fondamentale della persona, come quello di resprirare. né uno né l'altro sono esplicitati nella costituzione proprio perché sono diritti fondamentali.cosimamma ha scritto:Noi eravamo ad Anzio, in un pezzo di spiaggia libera dove dietro c'è il parco di Tor Caldara e davanti un pò di scoglio. I miei figli erano sempre nudi e a sguazzare nell'acqua del mare o del torrentello che scende dal parco. Lo sapete che qualcuno mi ha anche detto che non so dove è vietato che i pupi stiano nudi in spiaggia?
in quanto naturista adulto non sto nudo ovunque per non mettere in difficoltà coloro che non condividono questo mio modo di vivere; inoltre non mi piacerebbe sentirmi osservato come in una vetrina.
per quanto riguarda i bimbi, anche chi non condivide la filosofia naturista accetta solitamente la loro nudità e non ne risulta disturbato.
quindi, oltre a non esserci nessun ostacolo legale, non c'è nessun ostacolo nel "sentire comune": ciò che ti è stato detto è un'assurdità totale. lascia pure scorazzare i tuoi bimbi nudi al mare e vigila su di loro.
che belle parole hai scritto: mi fanno riflettere. tante volte siamo crudeli con il prossimo e i pregiudizi sono difficili da superare.cosimamma ha scritto:Mia madre diceva sempre: vengono da lontano, sono soli, lavorano per i loro figli e bisogna ammirarli; voi avete tutto ma se un giorno vi mancasse qualcosa vorrei che trovaste qualcuno gentile con voi, che non vi scacci perchè siete poveri, che vi dia un piccolo sollievo che vi faccia sentire meno soli... A volte con la scusa di non poter fare cose grandi finisce che non si fa niente...
Perciò,con un groppo alla gola,pensando a tutti i nostri bambini così fortunati vi chiedo una piccola azione per quelli che l'indifferenza di molti lascia morire nei cassonetti,negli alberghi parigini,nei paesi poveri del mondo.....
A volte basta poco per rendere il mondo migliore,nonostante tutto ci credo ancora.
tanti saluti da andrea
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Blixa
Parole sante. Spero di non dimenticarle mai.cosimamma ha scritto:....Mia madre diceva sempre:vengono da lontano,sono soli,lavorano per i loro figli e bisogna ammirarli;voi avete tutto ma se un giorno vi mancasse qualcosa vorrei che trovaste qualcuno gentile con voi,che non vi scacci perchè siete poveri,che vi dia un piccolo sollievo che vi faccia sentire meno soli...
A volte con la scusa di non poter fare cose grandi finisce che non si fa niente...
...
Ciao, B.
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cosimamma
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- Iscritto il: gio dic 16, 2004 10:57 am
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Vorrei scusarmi un pò con tutti...Siamo partiti da un argomento "leggero"e poi l'onda dei ricordi mi ha portato qui...E che a volte mi chiedo in che mondo viviamo e,come Antonella,se forse non siamo noi genitori a non dare più certi esempi ai nostri figli...Abbiamo sempre più cose ma mi sembra che le stiamo pagando con la nostra interiorità...
Eppure,ribadisco,ci credo ancora a un mondo diverso dove,al contrario di ora, far stare nudi i piccoli in spiaggia non susciti sdegno mentre cose ben più gravi e dolorose si.
Scusatemi ancora.
Eppure,ribadisco,ci credo ancora a un mondo diverso dove,al contrario di ora, far stare nudi i piccoli in spiaggia non susciti sdegno mentre cose ben più gravi e dolorose si.
Scusatemi ancora.
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Antonella Sagone
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ciao Andrea,andrea grasselli ha scritto:secondo me non possiamo fare altro che dare l'esempio, far passare il messaggio che altri modi di porsi di fronte alla vita sono possibili.(...) noi e i nostri bimbi possiamo vivere con modalità anticonformiste e penso che una parte delle persone che vive nel grigiore, ma che non è ancora completamente anestetizzata, possa essere stimolata a far uscire il suo lato selvaggio e naturale della vita. diamo quindi il buon esempio.
hai ragione, la cosa più importante che possiamo fare è proprio mostrare che un altro modo di vivere è fattibile. Non solo il "fare" (camminare scalzi, fare naturismo, allattare in pubblico, rotolarsi nella sabbia, ballare per strada) mostra che "si può", e può far scattare qualche ccosa nella mente di chi non è del tutto uniformato, ma anche e soprattutto parla con eloquenza il modo in cui noi ci mostriamo mentre facciamo determinate cose che vanno controcorrente: non come una provocazione o una volontà di autoemarginazione, ma con semplicità, come qualcosa di bello e naturale che fa parte della *nostra* normalità, per mostrare che appunto un'altra normalità è possibile.
Antonella
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Antonella Sagone
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Hai messo il dito su una piaga... infatti a interferire con il "continuum" (per chi ha letto il libro della liedloff) e la volontà di trasmetterlo ai nostri figli, non ci si mettono solo i condizionamenti culturali che come genitori dobbiamo scrostarci di dosso, ma anche il fatto oggettivo che a volte l'ambiente è diventato ostile alla vita, in molti modi diversi. Lasciar scorrazzare libero un bambino da solo come avveniva in passato oggi significa esporlo a rischi seri. Le città sono ambienti ad alto rischio di brutti incontri ma anche semplicemente di essere investiti da una macchina. Gli habitat naturali a volte sono così inquinati che ci sorprendiamo a dire cose assurde - ricordo dopo Chernobyl, mio figlio aveva circa 3 anni, io che gli dicevo: non strusciare la mano sul muro mentre cammini, stai sul marciapiede e non andare sull'erba, non toccare la terra... un incubo!Iregaia ha scritto:...alla fine l'ho lasciata libera di rotolarsi e fare quel che voleva, ma non vi dico il patema d'animo. Il mare? non è più quello di una volta... sigh è una pozza d'acqua sporca e la spiagga una pattumiera che per raggiungere quella pulita o vai a km dalla riva o vai in posti da kili di €.
Purtroppo a volte dobbiamo limitare in modi innaturali la libertà e la spontaneità dei nostri figli, oppure fare scelte difficili (lo lascio libero di ruzzolare nella sabbia e prendersi un fungo o glie lo impedisco?)
Alla fine, meglio fare queste scelte a monte: se un ambiente è così ostile (per inquinamento o altre situazioni) da non permettere di essere fruito liberamente, meglio lasciar perdere del tutto... Se è una via di mezzo, io penso che se un bambino viene lasciato libero da subito di toccare, sporcarsi, esporsi al vento, all'acqua e al sole, e specialmente se è allattato al seno, sarà molto più capace di resistere agli elementi "aggressivi" dell'ambiente (ad esempio i funghi), la sua pelle sarà più sana e il suo corpo più vitale e pronto a difendersi. E a volte, vale la pena di farsi qualche sbucciatura, come molti ricordi della nostra infanzia testimoniano.
Antonella
Anche mia figlia morde il carrello della spesa...io cerco di impedirglielo..perchè penso a tutti quelli che l'hanno toccato! Magari avevano anche le mani sporche:(..Rita ha scritto: Ah!!!!!!!!!! Dimenticavo!!!!!!!!!!!!!!! I vostri figli li mordono i carrelli della spesa?
Il mio si, e dopo vani tentativi di frenarlo, ho deciso di lasciarlo fare...
Non vi dico gli insulti della gente!!!!
E' proprio vero... Fai come fai, sbagli sempre...
Ma per il resto la lascio molto libera...pensa ha solo 8 mesi e già,gattona per tutta la casa! Poi quando trova un appoggio...si alza da sola! Ha imparato anche a cadere senza farsi male..!
Quando ero giù in sicilia...la lasciavo libera di gattonare ovunque a casa dei miei genitori...invece quando stavo a casa dei miei suoceri ...le regole cambiavo...ci voleva il lenzuolino sotto...se no la piccola a terra non ci poteva stare.... ogni volta che le davo la pappa...mia suocera... puliva la boccuccia a mia figlia( non sapete che nervi!) Ma...non è bello poter mangiare in pace...e poi pulirsi??? IO pulisco mia figlia..solo se ha finito di mangiare,non mi piace farla innnervosire,pulendola dopo ogni boccone!
Poi non parliamo dei gioccattoli...ogni volta che cascava un giocattolino di plastica a terra...mia suocera la lavava,NA FISSA!(non è detto che bisogna lavarli ..ogni volta che cadono a terra!)
Insomma io sono cresciuta...libera di giocare ...desidero tanto che mia figlia...si arrampichi un giorno su un albero! Io mi ci arrampicavo sempre..! Poi mi piace tanto quando la piccola...gattona cercando di acchiappare il gatto!... lei adora il gatto..peccato che lui cerca sempre di sfuggirle!
Vedo che sta crescendo ..sicura.. e libera...nonostante l'ignoranza...dei miei parenti e le critiche io continuerò a lasciarla libera.... di giocare ed espolare! (sotto la mia vigilanza...;-) )Solo così potrà crescere sicura di sè ...ed io ne sono felice..!!
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Antonella Sagone
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non ti devi scusare affatto, hai raccontato cose bellissime e mi hai anche fatto riflettere su quanto poco a volte basti per dare un sostegno a chi ne ha bisogno. Eppure quello di tua madre che offriva un frutto è ung esto molto coraggioso, molto più che dare dei soldi o comprare il tappeto... perché è un gesto che rompe la barriera dei ruoli e ripropone un rapporto di vera umanità.cosimamma ha scritto:Vorrei scusarmi un pò con tutti...Siamo partiti da un argomento "leggero"e poi l'onda dei ricordi mi ha portato qui... Eppure,ribadisco,ci credo ancora a un mondo diverso dove,al contrario di ora, far stare nudi i piccoli in spiaggia non susciti sdegno mentre cose ben più gravi e dolorose si.
E in fondo i due temi non sono molto distinti, perché ritrovare l'umanità che ci fa correre liberi sulla spiaggia e entrare in contatto con la natura, ci fa anche recuperare l'umanità dei rapporti al di là delle barriere sociali, culturali, etniche.
Antonella
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Antonella Sagone
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Ah!.... il carrello del supermercato!Rita ha scritto:Ah!!!!!!!!!! Dimenticavo!!!!!!!!!!!!!!! I vostri figli li mordono i carrelli della spesa?
Il mio si, e dopo vani tentativi di frenarlo, ho deciso di lasciarlo fare...
Non vi dico gli insulti della gente!!
ne parlavo proprio un mese fa in un'altra lista...
Ha quella catenella con la "chiave" che si inserisce nel carrello successivo; è in posizione strategica e mio figlio la usava con gioia per massaggairsi le gengive quando era nel seggiolino del carrello.
Ora, è evidente che a meno di non legargli le mani (la catena era corta e in nessun modo bloccabile) era inevitabile che sul carrello l'attività principale di Michele fosse masticare "il coso" sbavando felicemente. E tutti a cercare disperatamente di avvertirmi: "signora, guardi che suo figlio si mette in bocca il coso del carrello" sì, lo so, rispondevo nello scandalo generale.
Era un continuo di gente che gli toglieva l'affare dalla bocca, con lui che li guardava stupefatto.
E quando lo lasciavo sul carrello per prendere qualcosa trovavo sempre qualcuno di sentinella, pure scocciato, perché gli era "toccato" stare lì ad impedire al bambino di mettersi in bocca l'affare, aspettando che quella madre incosciente facesse i suoi comodi....
Quando non mi cercavano a gran voce per avvertirmi: "Scusate, di chi è questo bambino nel carrello?"
Antonella