BOZZA MANUALE PANNOLINI PER BAMBINI

I nostri bambiniForum Vegan dedicato all'allattamento materno, allo svezzamento e auto svezzamento e ad ogni aspetto legato alla scelta vegan nei primi mesi e nei primi anni di vita del bambino.
Moderatore: Claudia Maffi (kitty97), Mamma ecovegana di Andrea, bambino felicemente vegano dalla nascita ed anche per questo, in perfetta salute.

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BOZZA MANUALE PANNOLINI PER BAMBINI

Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:26 pm

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Riporto la bozza del manuale sui pannolini che stiamo mettendo a punto nel topic:
http://forum.promiseland.it/viewtopic.p ... 41&start=0

E' da considerarsi bozza in continua lavorazione, da questo lavoro pensiamo di arrivare ad elaborare un manuale da diffondere via web



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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:27 pm

Elle ha scritto:

MONDO BIMBO: PANNOLINI & SEGRETI

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Che i pannolini per bimbo siano avvolti in un alone di mistero è cosa che nessuno di noi ha mai pensato, ma chiunque si provi a studiare di cosa sono fatti e che cosa si muove dietro la loro produzione e vendita, altro non potrebbe fare che concordare con questa tesi.
Noi di Mondo Nuovo cerchiamo di capirci qualcosa da mesi.
Le uniche persone competenti che ci hanno aiutato, ci hanno anche di sovente garantito dei gran mal di testa. E avevano ragione!

Abbiamo ad oggi a disposizione moltissimo materiale tecnico e affidabile, quello che ci manca è la capacità di tradurre notizie ostiche e laboriose in un linguaggio facile ed accessibile a tutti coloro che usano pannolini bimbo.
Inoltre non è facile parlare di un settore ove si muovono grandissimi interessi e grandi affari sul limite di leggi poco definite e modellate sulla “non trasparenza”.
Per darvi un'idea dei colossi che governano il commercio dei pannolini, sappiate che Procter & Gamble e Kimberly Clark detengono migliaia di brevetti per i prossimi 20 anni.
Giusto il tempo stimato per completare la distruzione del pianeta, se non collaboriamo tutti insieme ad invertirne la tendenza.


Partiremo quindi da un concetto che nessuna multinazionale potrà mai usare per muoverci causa:

“La scelta del pannolino che facciamo indossare ai nostri bambini, è una Scelta d’Amore.
Il modo in cui lo utilizziamo, il tempo per cui educhiamo il bimbo ad indossarlo, sono tutte Scelte d’Amore.”



In questo mondo automatizzato e fortemente manipolato dal commercio, operiamo tutti - per lo più - una scelta di disamore.
Per i bambini e per la terra stessa.
Quella stessa Madre Terra a cui li abbiamo chiamati e di cui non ci stiamo occupando di preservare e risanare nulla.
Questa scelta di disamore è assolutamente inconsapevole.

Possiamo provare a fare in modo che sia diverso, d’ora in avanti.
E siamo proprio noi genitori che dovremmo avere la Speranza e la voglia di costruire un futuro possibile per le nuove vite che portiamo al mondo.
Siamo proprio noi che dobbiamo collaborare da subito a preparare loro ciò di cui avranno bisogno: UN MONDO POSSIBILE.


I pannolini bimbo tradizionali sono costituiti da materiali assolutamente sintetici e altamente inquinanti.
Questi materiali sono fortemente dannosi per l’ambiente, sia in relazione ai materiali con cui vengono prodotti, sia in relazione al fatto che sono tantissimi.
Ogni giorno in ITALIA si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, in un anno diventano 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica.
I pannolini prodotti in EUROPA costituiscono ogni anno un edificio alto 800 metri e della superficie di un ettaro.
Nel MONDO ogni anno ne vengono edificati 4 o 5.

L’impatto sul bambino non è meno deleterio.
Anche in questo caso l’inquinamento – perché di inquinamento si tratta - è dovuto ai medesimi motivi:
i materiali di cui sono composti i pannolini e il tempo per cui viene protratto il loro utilizzo.
I pannolini più rinomati sul mercato sono quelli super assorbenti. Il messaggio sociale imperante è che un genitore è tanto più bravo quanto più si occupa di offrire al proprio figlio un pannolino di qualità, laddove per qualità s'intende che assorba bene la pipì e lo lasci sempre asciutto.

Il messaggio che vorremmo provare a diffondere è che in realtà la super assorbenza è legata a sostanze presenti nel pannolini – gel super assorbenti – di derivazione assolutamente sintetica e dannosa per il bambino, causa di irritazioni quando non di dermatiti, e concausa di una serie di altri problemi di cui i bambini per primi pagano le conseguenze. Sulla propria pelle, come si usa dire.

I criteri di qualità stabiliti dal commercio e dalle multinazionali, e martellati dalla pubblicità, non sono i criteri di qualità che dovremmo ricercare per il benessere di bimbo e ambiente.
Il pannolino di per se è un danno, perché è uno strumento NON naturale, quindi il nostro corpo non è predisposto per averci a che fare.
Pensiamo quanto saremmo disposti noi ad indossare uno strumento del genere per due o tre anni non stop.
Lo faremmo e lo facciamo in caso di necessità, ma tale è e deve rimanere: un caso di necessità.

Eppure per il pannolino baby succede il contrario: è diventato d’uso comune fare indossare ai bambini della corazze sintetiche di tessuti antitraspiranti, 24 ore su 24. Addirittura si sono di tantissimo prolungati i tempi d’uso del pannolino.
Si arriva ad oggi anche a tre anni e oltre. Dai 4000 ai 5000 pannolini usati da ogni bambino.
I pannolini tradizionali sono così sintetici che si stima impieghino 500 anni per biodegradarsi.

L' incredibile prolungamento dell’uso del pannolino è dovuto proprio ai nuovi modelli super_dry, che lasciano il bambino asciutto e quindi meno infastidito.
Ciò inibisce in lui la necessità di apprendere a controllare gli sfinteri. Considerando poi che in questo mondo super di corsa e super stressato, anche il genitore è tentato di prolungare la fatica dell’educazione al “senza pannolino”, il gioco è fatto.

Perché mai succede una cosa del genere?
Per comodità? E di chi?

Del bambino non certamente.
Del genitore forse, anche se prima o dopo deve rassegnarsi comunque ad occuparsi del rito di passaggio del togliere il pannolino.
L’unica entità che può trarne veramente vantaggio sono proprio le ditte produttrici di pannolini.
Infatti sono loro che comandano attraverso la pubblicità i tempi e i modi d’uso.
Sono sempre loro che sovvenzionano le sale parto affinché esse usino e raccomandino i loro specifici pannolini.
Questa è la quotidianità, e riguarda nelle sale parto sia i pannolini che i latti artificiali.
Accedere alla diffusione dei propri prodotti tramite sale parto è un'azione di marketing assolutamente vincente: significa assicurarsi una grandissima fetta di mercato.
Qualunque genitore si sente invitato e rassicurato ad usare i prodotti consigliati dall' ospedale.
Così come si sente in difficoltà - quando non in colpa - a cambiarli.


E’ bene anche sapere che le multinazionali riescono a mescolare marketing e tecnologia in modo tale da venderci sempre e comunque qualunque cosa abbiano intenzione di fare passare per buona.
Ne sono un esempio i nuovissimi pannolini supersottili, se ne vedono in questi giorni le prime pubblicità e presto saranno in tutti i supermercati.
Il messaggio è accattivante:
- pannolino super sottile per permettere al bimbo maggior agio e MAGGIOR ESTETICA (l’estetica la cercano i genitori, non certo i bambini)
- miglioramento della traspirazione (che non esistendo per quanto riguarda questi prodotti sintetici non può essere migliorata)
- qualche altro millantato miglioramento della socievolezza e dell’espressione delle emozioni, grazie alla maggiore libertà del bimbo e al presunto maggior amore speso dalle mamme nel comprare il nuovo pannolino super sottile.

Nella realtà succede che cambia la forma ma non la sostanza.
Con effettivo genio e lungimiranza i produttori sono riusciti ad inventare un pannolino supersottile utilizzando gli stessi componenti di prima.
Ciò significa che hanno miscelato cellulosa e SAP (gel super_assorbente) trasformando il tutto in palline.
Questa operazione permette loro di ottenere un pannolino pressocche identico al precedente, ma molto più sottile.
Un pannolino più sottile riduce di tantissimo le spese di trasporto del produttore.
Ecco quindi che producono un pannolino identico al precedente, più sottile e quindi meno costoso per loro, e pubblicizzano il tutto per un prodotto innovativo e a vantaggio del bambino.

Stessa cosa hanno fatto con una particolare marca di pannolino “sensitive”.
La casa produttrice ha pubblicizzato un pannolino migliorato grazie all’inserimento di una crema arricchita di vitamine.
Cosicché si è tutti corsi a comprare il pannolino sensitive con la cremina all’aloe.
Ma la casa si è bene guardata dall’ informare che la cremina all’aloe ha dovuto inserirla per diminuire le irritazioni del sederino, dovute al surriscaldamento creato dai materiali quasi totalmente sintetici di cui il pannolino stesso è composto.

Il surriscaldamento del sederino e dei genitali è un problema importante, causa di dermatiti, allergie, sofferenze per il bambino che passa ANNI chiuso in uno scafandro di plastica.

Sappiate inoltre che per i bimbi maschi è anche più pericoloso: gli organi sessuali maschili sono posti all’esterno dello spazio addominale – al contrario degli organi sessuali femminili – proprio perché necessitano di un ambiente fresco.
Per l'università di Kiel (Germania), l'impiego regolare e continuato di pannolini usa e getta provocherebbe il surriscaldamento dello scroto dei bambini, rischiando di danneggiare il normale sviluppo dei testicoli e quindi la fertilità del futuro adulto.

Non è forse vero che quando si parla di poca fertilità nel maschio adulto, si raccomanda tra le altre cose di non portare jeans stretti e di non fare bagni caldi? E perché mai allora cresciamo i nostri bimbi in piccole saune portatili strette fino allo spasimo per rassicurarci che non si sporchino i vestiti?


Senza cadere nel baratro del "oddio adesso cosa faccio?"
proponiamo di seguito delle alternative possibili, che sono meglio investigate e spiegate nel laboratorio segnalato a calce.


1) Una soluzione alla portata di TUTTI è utilizzare comunque i pannolini tradizionali, imparando a scegliere tra le marche e i formati meno invasivi, imparando ad usarli in modo più igienico, imparando, soprattutto, a toglierli al momento opportuno.
Disimparando ad abusare dell'uso del pannolino.

2) Esistono marche ecologiche. Per quel che riguarda la nostra ricerca in verità ne abbiamo trovata in Italia una sola di valida: Naturaè di Wip.
Altre marche presenti e future sono da vagliare con grande attenzione: il settore ecologico e etico è in grandissima espansione, spesso viene semplicemente sfruttato da chi intende accapparrarsi una nicchia di mercato.
Utilizzare un monouso ecologico è un passaggio eccezionale per il bimbo e per l'ambiente.
Imparando a lasciare il bimbo quando possibile senza pannolino, imparando a toglierlo nei tempi adeguati, imparando a rinunciare a qualche vezzo estetico di cui il bambino non ha bisogno e a investire nei pannolini, si può affrontare la spesa maggiore del pannolino ecologico rispetto al tradizionale.

3) Esistono pannolini di stoffa. Molto diversi e innovativi rispetto ai vecchissimi ciripà. Vi sono oggi diversi modelli e forme, per diverse esigenze.
Le loro caratteristiche, i costi, i modi d'acquisto e d'utilizzo, li abbiamo vagliati, sperimentati e spiegati nel forum di lavoro segnalato sotto.

4) Il modo in assoluto più ecologico per affrontare il periodo pannolino, è il "senza pannolino". Metodo fantastico che prevede di fare a meno del pannolino. Da questo metodo, preso in carico da pochissime persone veramente motivate, possiamo imparare dei trucchi, consigli e metodi, per accompagnare il nostro bimbo ad un uso più contenuto di qualsiasi tipo di pannolino, e per aiutarlo a togliere i pannolini in tempi e modi adeguati.
Non è un metodo che vuole forzare il bambino a ciò per cui non è predisposto, o forzarlo a imparare gesti per cui non è pronto.
Vuole solo permettergli una vita più igienica, adeguata, sana, libera e felice.



Si potrebbe continuare per ore, ma non è questa la sede per farlo.
Speriamo di avere stimolato anche in voi la necessità di informarsi, di considerare l’uso del pannolino un gesto consapevole di Scelta, e di Amore.

Amore per i nostri bambini, per la qualità della vita che desideriamo dare loro, e per la possibilità di un mondo futuro ove abbiano la possibilità di vivere, di respirare, di Amare a loro volta.
Un Mondo Nuovo che tutti insieme dobbiamo impegnarci a costruire per loro.

In internet o nei nostri forum di lavoro potete trovare notizie articolate http://forum.promiseland.it/viewtopic.p ... 68&start=0

Grazie di avere letto fin qua, vi aspettiamo e salutiamo con la bellissima immagine della nostra piccola Lucia




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Gruppo Mondo Nuovo

http://biodetersivi.altervista.org/
(con internet explorer)




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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:27 pm

Elle ha scritto:*


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PANNOLINI PER BIMBI: TRADIZIONALI, BIOLOGICI, DI STOFFA


Perchè un manuale per i pannolini prima infanzia? Per conoscere le caratteristiche delle varie soluzioni disponibili, e scegliere secondo proprio esigenze, desideri, possibilità e responsabilità.

E' un argomento scomodo.
Da decenni ci si è con piacere liberati dei pannolini lavabili per sostituirli con i comodissimi e praticissimi usa&getta.
La semplicità e praticità di questo sistema è talmente evidente che metterlo in dubbio o in pericolo equivale alla peggiore delle eresie, per la maggior parte delle persone.

Allora perchè continuano ad esistere, e piano piano aumentano nelle offerte e soluzioni, i diversi sistemi di pannolini di stoffa, e si stanno introducendo nel mercato anche pannolini usa&getta biologici?

I motivi sono più d'uno:

- il primo, che interessa alcune mamme più informate ma che riguarda anche i bambini delle mamme all'oscuro di ciò, è che i pannolini tradizionali sono costruiti con materiali inquinanti che rimanendo a contatto della pelle del bambino per ANNI, possono essere causa di allergie importanti. Laddove non arrivano a scatenare allergie comunque esplicano la loro azione quotidiana rilasciando attraverso la delicata cute del piccolo le proprie sostanze di sintesi.

- il secondo motivo, veramente importante, urgente, e come al solito sottostimato e sottovalutato, è che l' enorme quantità di pannolini usa&getta che ogni bambino riversa nell'ambiente, è un danno enorme per l'ambiente.
Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini di plastica.
Ogni bimbo alla fine del terzo anno ha prodotto UNA TONNELLATA di pannolini usati (4500-5000 pannolini)
Valuteremo meglio in seguito le particolarità e le implicazioni di questo inquinamento.

- il terzo motivo, non indifferente, è economico: i pannolini usa&getta equivalgono a soldi usa&getta.
Alla fine del terzo anno si calcola che si possano essere spesi c.rca 2500 euro di pannolini usa&getta.
Si possono superare i 3000 euro se il bambino li usa fin oltre i tre anni.
I costi dei pannolini di stoffa sono di gran lunga inferiori. Possono variare dalle 500 euro alle 1000 euro per tutto il periodo, a seconda del tipo di pannolino che si sceglie. Ne esistono diverse modalità di prezzi diversi, a seconda delle scelte e delle esigenze dei genitori.
Per quel che ci riguarda abbiamo scelto e aiuteremo a scegliere le soluzioni che uniscono praticità&economia, optando per pannolini che in un massimo di due taglie coprono tutto il periodo.
La cosa interessante è che questa spesa può essere poi RIUTILIZZATA & AMMORTIZZATA per il secondo figlio, o donata ad altre mamme.


C'è molto, anzi moltissimo da dire e da condividere su tutto questo sistema.
In questo spazio cercheremo di farlo, e lo faremo a partire dall' esperienza di mamme che usano o hanno usato i pannolini di stoffa.

Non prenderemo ad esempio le cifre e le ricerche sopra o sottostimate di produttori di pannolini tradizionali,biologici o di stoffa che siano.
Useremo la disponibilità e la pratica quotidiana di chi li ha usati nelle loro diverse forme e possibilità, così da costruire un tesoro di pratiche informazioni che possano confluire in un "modello -dal dire al fare- chiavi in mano" per altre mamme e famiglie che vogliano avvicinarsi a questo sistema ecologico.


Da ultimo: NON SIAMO DEGLI INTEGRALISTI

Ci piacciono le vie "possibili" , facili e pratiche.
Siamo convinti che ogni famiglia e ogni bambino sono a sè. Non esiste una soluzione che vada bene per tutti.
Esistono tante forme e modelli di utilizzo che si addicono a diverse persone, e che possono essere miscelate una con l'altra all'occorrenza, cosicchè ognuno possa trovare la propria via per un mondo che desideriamo "POSSIBILE".
E Felice, pieno di Speranza e di Amore.



A garanzia di questo modello d'utilizzo mettiamo a frutto le diverse esperienze di mamme e famiglie in campo:

-dalla mamma espertissima che ha scelto il parto naturale in casa, ha allevato i figli con pannolini di stoffa e vestiti il più possibile biologici, vegetariana convinta esperta e praticante, in attesa del terzo figlio con cui esperimenterà il sistema "senza pannolino".

-alla futura mamma che non ha mai cambiato nemmeno un pannolino tradizionale, che non sa da che parte si tiene in braccio un bambino e ha una passione sviscerata per la bresaola.

-passando per tante altre mamme dalle più disparate esperienze e provenienze, che hanno usato pannolini di stoffa di marche e modi diversi, hanno esperimentato modi e metodi da condividere.

-fino ad arrivare alla nonna saggia e telematica che contribuisce con la sua esperienza di mamma "pre-pannolini-usa&getta", nonchè con la sua insostituibile destrezza e capacità nel redigere documenti, viaggiare in internet, e aiutarci a capire il mondo oscuro della chimica...




Questa ricerca viene stilata da mamme che si sono cercate e ritrovate in internet, all' interno di forum dove si scambiano informazioni sull'ecologico. Alcune di esse hanno anche avuto occasione di conoscersi e incontrarsi, scambiandosi informazioni dal vivo, nonchè di donare l'una all'altra pannolini di stoffa usati e smessi dai propri figli.

E' ad oggi ancora difficile trovare nella propria città mamme che conoscono e utilizzano questi sistemi e scelte biologiche.
Per questo motivo è più facile trovare notizie e informazioni collegandosi in rete e incontrando mamme di altre città.
Noi ci siamo cercate e trovate.
Mettiamo insieme le nostre esperienze cercando di farle fruttare in un documento finalmente chiaro, e scritto con l'esperienza di chi ha praticato.

Speriamo con ciò che si possano raggiungere ed aiutare, informare tante altre famiglie. Compreso coloro che non hanno accesso ad internet a cui potremo fare pervenire il documento stampato.
Crediamo che insieme si possa collaborare ad un mondo di indirizzo tutto nuovo: Rispettoso, Consapevole, Attento, Possibile e Felice.





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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:28 pm

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E' PIù FACILE NON SENTIRE???


Indubiamente si. Ma solo a breve termine.

E' più facile fare finta di nulla, far finta di credere che tutto vada bene, che se tutti fanno così è perchè va bene così, che se ci vendono dei pannolini, dei detersivi, degli alimenti, creme, profumi & belletti, sicuramente questi prodotti sono sicuri&sani.
Tanto più che vengono pubblicizzati e venduti a milioni di pezzi. Con il benestare di tutti.

E' più facile mantenersi "ingenui", convinti che qualcuno provvederà sempre a noi, che le istituzioni vigilano per il nostro esclusivo benessere, che noi dobbiamo solo seguire diligentemente i consigli per gli acquisti.


Di contro non si capisce poi perchè le stesse identiche persone che si riservano serenità e fiducia incrollabili per ogni cosa che acquistano, sono le stesse che facilmente inveiscono sulle pecche enormi del sistema, della società e del commercio, del loro modo di "fregarci" ad ogni angolo di strada.

Una sana e consapevole via di mezzo potrebbe essere una buona strada.
Consapevoli di tutto ciò che non và, con le orecchie e gli occhi bene aperti, possiamo comunque trovare la forza e la voglia di protenderci verso quell' orizzonte luminoso di Speranza che possiamo contribuire a Creare.
Per fare questo bisogna cominciare ad usare un pensiero critico, e selettivo. Pensare in proprio.
Controllare e rimettere in discussione i modelli che ci sono dati per scontati.


Per chi non è avvezzo a guardare e studiare con occhio critico ciò che respiriamo, beviamo, mangiamo, vestiamo e ci spalmiamo, è facile tacciare le argomentazioni ecologiche - oggettivate da dati e riferimenti di ogni sorta- per vaneggiamenti di bio_ecologici_storditi maniaci del naturale: "Esageratiiiiiii!!!"


Ma poichè i nodi vengono sempre al pettine,
succede che al di fuori di ogni settore inerente al biologico, negli ultimi tempi ogni giorno e settimana vengono rilanciate le medesime notizie ed allarmi.
Anche nel mondo tradizionale, tecnico scientifico razionale consumistico, si dicono oramai con insistenza le stesse cose che dicono gli "storditi del biologico", che comunque ci ostiniamo a non voler ascoltare.

Un esempio tra i tanti:

oggi è il 20 febbraio 2007
Settimana scorsa sul settimanale dell' Espresso n°6 del 15 febbraio, è uscito un articolo di cui copiamo incipit e titolo.
Varrebbe la pena copiare tutto l'articolo, ma allungheremmo troppo questo studio.



Rubrica : SALUTE
I PERICOLI DELLA CHIMICA, di Daniele Fanielli

I VELENI IN CORPO



"Nelle nostre vene non scorre solo sangue.
Ci sono anche vernici, solventi, coloranti, detergenti, fragranze, ritardanti di fiamma e chissà quali altri inquinanti.
Lo hanno dimostrato centinaia di analisi.

Tracce delle sostanze artificiali che per tutta la vita abbiamo respirato, bevuto, ingerito, oppure assorbito da abiti, cosmetici, detergenti, elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano.
Di alcune, come il Ddt o l'amianto, abbiamo riconosciuto la pericolosità.
Ma di quasi tutte le altre 100 mila sostanze chimiche circolanti in Europa non sappiamo praticamene niente.
Tumori, allergie e problemi di sviluppo sono in aumento ovunque, e i sospetti ricadono su questo oceano di potenziali veleni, in cui siamo immersi dalla nascita alla morte."



***





Per quanto riguarda il mondo di mamme in attesa e bimbi, ancor più siamo intimamente convinti che ciò che viene creato ad hoc per loro sia ultracontrollato e ultra sicuro. Non lo mettiamo nemmeno in dubbio, non con le mamme in attesa e non con i bambini! Nemmeno in guerra devono essere toccati..

Purtroppo basta leggere la composizione di creme per gestanti e neonati, shampoo e bagnoschiuma specifici per il bebè, composizione di pannolini e vestiti, per rendersi conto che la realtà, è molto, molto lontana dall'essere quella che ci aspettiamo.





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Per dare un esempio pratico di questo fenomeno,
accenniamo solo due righe sulla composizione di un famosissimo e usatissimo olio per bambini.
Pensate a un olio baby... aggiungete la parola mancante e avrete capito di cosa stiamo parlando (non lo scriviamo per non incorrere in problemi legali)
Pubblicizzato in tivù da decenni come qualcosa che avvolge e protegge la pelle del nostro bebé con estrema cura e delicatezza.

Ebbene ecco la composizione


"Contiene soltanto tre ingredienti:

uno è la profumazione (e ricordate, se non specificato, le profumazioni sono sempre sintetiche).

Il primo ingrediente, il più importante, cioè l’olio, soprattutto nel caso di un prodotto specifico per bambini, dovrebbe essere un olio di origine naturale (anche perché la pubblicità parla di qualcosa che avvolge e protegge la pelle del nostro bebé con estrema cura e delicatezza) e, invece, udite udite, l’olio è uno scadentissimo derivato della lavorazione del petrolio, la paraffina liquida (anche detto mineral oil o vaselina), componente pericoloso di cui si teme possa nel tempo accumularsi nell’organismo: “[…]

Usato in molti prodotti per la cura personale, l'olio per bambini è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l'umidità e i nutrienti” [Sono sicuri i prodotti per la cura…], proprio l’effetto contrario rispetto a quello che cerchiamo di ottenere per suo mezzo”

( fonte http://xoomer.alice.it/tatanone/index2.htm )




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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:29 pm

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PANNOLINI TRADIZIONALI


Diciamoci la verità... da un punto di vista pratico sono veramente eccezionali: li compri, li usi, li butti e non te ne occupi più.
Grazie alle sempre rinnovate teconologie hanno dei livelli di assorbenza altissimi, assorbono così bene i liquidi da lasciare il sederino del bambino pressocchè asciutto.
Altrettanti sforzi tecnologici sono stati fatti per mettere a punto un sistema di tenuta che sia allo stesso tempo ergonomico e sicuro: difficilmente permettono la fuoriuscita di pipì e pupù.

Che volere più di così dalla vita?

In effetti niente. Andiamo però a vedere come queste fantasmagoriche prestazioni sono rese possibili.
E soprattutto vediamo dove sono spese le risorse, i soldi, le teconologie:
principalmente in "ciò che si vede", quindi capacità di assorbenza, tenuta, estetica.

Non vengono spese risorse e soldi in "ciò che non si vede".
Ovvero in materiali sani che non nuociano al bambino e all'ambiente.
L' inquinamento non si vede, passa semplicemente dai materiali che vengono usati per la composizione del pannolino




MATERIALI E COSTI DI PRODUZIONE


Ogni bambino nei primi 2,5 anni di vita produce una quantità di rifiuti pari a circa una tonnellata di pannolini. Molti bambini utilizzano pannolini fino verso i 3,5 anni.
Dopo due anni e mezzo i pannolini usati hanno già raggiunto un impatto ambientale simile a quello di un'automobile che percorre tremila chilometri.

Ogni giorno in ITALIA si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, in un anno diventano 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica.
I pannolini prodotti in EUROPA costituiscono ogni anno un edificio alto 800 metri e della superficie di un ettaro.
Nel mondo ogni anno ne vengono edificati 4 o 5.
Considerando che l'occidente innovativo e consumistico stà riuscendo a importare e vendere pannolini laddove fino ad oggi nessuno li aveva mai usati, i dati sono in crescita continua.

A questi dati vanno aggiunti i numerosi inquinanti dispersi nell'ambiente sia per la produzione dei pannolini sia per le risorse non rinnovabili impiegate.
Si è calcolato che ogni 3 mesi un bimbo utilizza 500 pannolini, per la cui produzione si abbatte un albero di medie dimensioni.
Un bimbo che usa pannolini usa e getta, al compimento del terzo anno di vita è responsabile dell'abbattimento di 10 alberi di medie dimensioni.
E gli adulti si chiedono: "che mondo avranno mai i nostri figli???"
Un mondo senz'alberi, tanto per cominciare...



I pannolini usa e getta tradizionali sono altamente inquinanti.

Prima di tutto per come vengono prodotti:

Uno studio della società di Consulenza Landbank ha dimostrato che i pannolini usa e getta usano 3,5 volte più energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili e 90 volte più risorse rinnovabili rispetto ai pannolini riutilizzabili.

Inoltre i pannolini mono-uso producono 2,3 volte più acque di scarico e 30 volte più rifiuti solidi. Richiedono tra 4 e 30 volte più terra per la coltivazione di materie naturali rispetto a quelli riutilizzabili, senza contare l'impatto di altri fattori quali l'utilizzo di pesticidi.

Nella fase produttiva consumano una enorme quantità di risorse naturali :energia, acqua, polpa di legno, plastica, idrogel ecc.
La produzione elimina nell'acqua solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine e furani.
Inoltre vengono abitualmente sbiancati al cloro.


I pannolini classici usa e getta contengono gel sintetici super assorbenti (silicati e simili) di cui ancora oggi non si sanno gli effetti collaterali a contatto con la pelle del bambino - oppure e più probabile, si sanno ma non vengono portati alla conoscenza del pubblico.
La parte interna, che costituisce il 70% del peso totale, è formata da una polpa di cellulosa e da un polimero superassorbente.
Il resto è fatto di pellicole in polipropilene (sopra) e polietilene (sotto), unite ad adesivi (velcro), elastici e nastri.

E' difficilissimo trovare dati precisi sulla composizione degli usa e getta tradizionali, non vengono diffuse schede tecniche e la legge non obbliga le aziende a pubblicare i componenti sulla confezione (perchè???).
Invece nei pannolini usa e getta biologici, spesso la lista dei componenti viene pubblicata.
E' una scelta del produttore e rende l' idea della sua affidabilità

Riguardo alle sostanze potenzialmente tossiche presenti nei monouso tradizionali, si sa per certo che contengono DBT e MBT (non siamo ancora riusciti a trovare informazioni su questi componenti), residui di cloro, formaldeide e resine sintetiche.
Pare che contengano anche il sodio policloridato, che assorbe più di cento volte il peso dell'acqua.
Questa sostanza fu tolta dagli assorbenti femminili nel 1985 a causa della loro correlazione con lo shock tossico nei tamponi per donna.

Chiaramente i pannolini sono più ricchi di queste sostanze tanto più sono costruiti per la super assorbenza.

Per l'università di Kiel (Germania), l'impiego regolare e continuato di pannolini usa e getta provocherebbe il surriscaldamento dello scroto dei bambini, rischiando di danneggiare il normale sviluppo dei testicoli e quindi la fertilità del futuro adulto.

Ancora più preoccupante è l'allarme lanciato da Greenpeace per la presenza di residui tossici ( TBT= tributile di stagno) cha dai pannolini potrebbero essere assorbiti dalla pelle dei neonati.

A seguito di questa denuncia, case come la Pampers, la Fixies e la Benetton hanno modificato il ciclo di produzione dei loro pannolini, facendo in modo che i contenuti di TBT fossero diminuiti o eliminati.
Soprattutto si sono affannati a dichiarare che "i quantitativi rilevati da Greenpeace non rappresenterebbero nessun rischio per i bambini".

Fatto stà che a seguito di questo scandalo, nel successivo consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Unione Europea, Il Governo di Vienna ha chiesto ufficialmente la messa al bando della tributilina (TBT) perché ritenuta, anche a basse concentrazioni, tossica per il sistema immunitario e ormonale.

Potremmo citare altri dati, alcuni dei quali molto allarmanti. Ci limitiamo a riferire una sana "via di mezzo".
Non essendoci studi chiari ed esaustivi su questo argomento non si può essere certi di niente.
Quello che vorremmo fosse chiaro, è proprio questo: " non si può essere certi di niente, nel bene e nel male".
Ciò che è certo è che la pelle e gli organi del bambino non sono predisposti per stare per più di tre anni avvolti da plastica, siliconi, DBT MBT TBT & company. Per quanto ci facciano comodo.





SMALTIMENTO

Per un corretto utilizzo del pannolino, bisognerebbe pulire il pannolino dal suo contenuto solido smaltendolo nel water, prima di gettarlo. Ovviamente pressocchè nessuno segue questa regola, ne verrebbe a mancare il principio stesso dell' usa e getta.
Si crea a questo punto un rischio igienico dovuto all'uccumulo di rifiuti organici (urine e feci) in situazioni non predisposte allo smaltimento. Le discariche non forniscono le condizioni adatte per lo smaltimento dei pannolini. Succede quindi che i pannolini, nel tempo, si mummificando mantenendo inalterati peso e forma.
Le feci umane possono inoltre contenere agenti patogeni dannosi per l'umanità (per es il virus della polio contenuta nelle feci dei bambini vaccinati contro la polio), veicolabili attraverso animali roditori, insetti o uccelli, e falde acquifere quando esse vengono contaminate.

Da ultimo, è sconvolgente sapere che i pannolini tradizionali necessitano di circa 500 ANNI PER ESSERE SMALTITI.



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Bibliografia:

Inchiesta - Pannolini usa e getta: http://www.mariluna.it/htm/perche/panno ... indice.htm

Bilanci di giustizia http://www.bilancidigiustizia.it/index. ... =24&page=1

Catalogo Belli come il sole http://www.bellicomeilsole.it

Dossier Wip: "Bignami del pannolino mono uso" http://www.wip-srl.com/

Internazionale 642, 18 maggio 2006




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Elle
 
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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:30 pm

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IL PANNOLINO OCCULTO... quello che non si vede ma si sente...


Volevamo stupirvi con effetti speciali, e lo faremmo, se solo fossero a dispozione del pubblico statistiche sull'effetto a lunga scadenza del pannolino di plastica.

Ma giacchè chi di dovere si occupa di tacere ogni informazione, non ci rimangono che brevi e lampanti statistiche :
Secondo studi canadesi, in America del Nord dove circa l'80% dei bambini vestono pannolini di plastica, i casi di irritazione da pannolino sono cresciuti dal 7.1 al 61%.

Analogamente, secondo le statistiche dell'associazione medica americana, l'arrossamento interessa il 54 % dei bambini, quando vengono impiegati pannolini mono-uso, e solo il 18% dei bambini avvolti in pannolini di tessuto.

Questi stessi dati li possiamo confermare valutando quanti bambini di nostra conoscenza hanno sviluppato irritazioni da pannolino.
Ogni volta che si sviluppa questa irritazione nasce l'esigenza di curararla: non avendo alternative al pannolino, ci si rivolge ai vari preparati medicali, creme e pomate, alcune delle quali particolarmente "forti" e invasive per la cute e la salute del bambino.
Senza contare che mantenendo indossata la causa dell' irritazione- il pannolino stesso- essa si rigenera momento a momento, rendendo a volte difficile riuscire ad uscire da questo circolo vizioso.

E' da segnalare che questo tipo di irritazioni si generano anche per la cattiva abitudine di lasciare al bambino lo stesso pannolino per troppe ore.
Per il benessere del piccolo è importante cambiare il pannolino ogni 3, max 4 ore, e cercare di lasciarlo senza pannolino almeno un'ora al giorno.
Ma se cambiassimo il bambino così spesso, a che ci servirebbero i pannolini super dry a massima assorbenza?
Ecco quindi presto fatta l'equazione:
"cambio il più tardi possibile e solo a pannolino sporco, spendo meno per i pannolini e faccio meno fatica".


Un'altro effetto collaterale dell' abitudine al pannolino classico super dry, è che il bambino si sente asciutto, differentemente che con altri pannolini o con pannolini di stoffa. Questo senso di "non fastidio" ha fatto si che nel tempo i bambini, e i genitori, si siano abituati a prolungare di molto l'appentuamento del "senza pannolino".

L'età del passaggio dal pannolino alla mutandina si è alzata di molto. E' ipotizzabile che ciò sia dovuto ai gel a super assorbenza che fanno sentire asciutto il bambino, rendendo più difficile per il bambino la comprensione del "farsela addosso" e quindi procedere alla successiva tappa dell' evouzione " il controllo degli sfinteri".

A livello internazione è ampiamente diffusa e dimostrata dai pediatri la tesi sulle negative implicazioni che l'uso prolungato del pannolino crea al bambino. Per questioni di comodità e facilità si è arrivati ad indossare questo strumento anche 30 36 mesi senza interruzione.

Ma ciò che più ha da preoccuparci, sono le irritazioni e le sensibilizzazioni di cui non ci accorgiamo. E' ciò che non vediamo che lavora nel silenzio.

I tessuti corporei assorbono le sostanze con cui vengono a contatto.
Non sempre manifestano segni di intolleranza. Per lo più il corpo umano assorbe e "incamera", senza dare segni.
I segni della tossicità e dell' inquinamento che abbiamo assorbito, si manifestano per lo più " a distanza", sia nel tempo che nel luogo.

L' inquinamento continuo, dovuto alla esposizione e al contatto con sostanze nocive, si cumula nell' organismo e crea le basi per future allergie, malattie, tossicità di varia natura.
E' questo l'aspetto che più ci deve mettere all' erta sapendo che i pannolini tradizionali sono costruiti con materiali particolarmente inquinanti, a contatto con le zone più delicate dei nostri bambini.

Da considerarsi anche che l' inquinamento del nostro corpo è la somma di tanti fattori: alimentazione, residui di detersivi nei vestiti, residui chimici della lavorazione dei tessuti, creme e bagnoschiuma vari, farmaci, aria respirata, pannolini e oggetti di uso comune, ecc ecc.

Pochi fattori e di scarsa importanza non riescono a creare grandi danni.
Tanti fattori di scarsa o media o grande importanza, sommati, nel tempo e nello spazio, riescono a superare le soglie di quello che il corpo riesce a smaltire e risanare.








Bibliografia:

Dossier Bilanci di Giustizia
Dossier Wip: "Bignami del pannolino mono uso"


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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:31 pm

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A COLLOQUIO CON AMICI



Abbiamo invitato amici che hanno bimbi piccoli, a dirci che pannolini usano e che impressioni/esperienze hanno:

Innanzi tutto il 97% di loro usa pannolini tradizionali, l'1% i pannolini monouso biologici, l' 1% pannolini di stoffa, l'1% un sistema misto : monouso tradizionali e monouso bio quando si sviluppano irritazioni, pannolini di stoffa alternati a monouso bio quando necessità ( asilo, visite, affidamenti a balie restie alla stoffa, ecc)


Tra chi usa i pannolini tradizionali si discute di marche:
molti iniziano il periodo pannolino affidandosi alle grandi marche, nel tempo ne provano diverse e le cambiano a seconda dei problemi che si generano. Oppure ne provano altre più economiche.

Da vari confronti nel settore del pannolino tradizionale, appare evidente che molte marche a minor prezzo- coop esselunga gs ldl e altri- appaiono ottime alla prova dei fatti. Molti le scelgono per il prezzo decisamente inferiore, ma anche perchè si trovano spesso molto bene, e a volte meglio che con marche pubblicizzate già provate.
Alcuni vanno direttamente allo spaccio della fabrica che li produce per molte marche che poi li rinominano.
Comprando in fabbrica il medesimo prodotto del supermercato si risparmia molto.


Chi si affida solo ed eslcusivamente alle grandi marche, sceglie a seconda degli sconti che una o l'latra marca offrono a rotazione.
I vantaggi di questi pannoli in genere- non sempre- è che offrono una grandissima assorbenza lasciando il bimbo asciutto.

Spesso i genitori provano altre marche di pannolini tradizionali perchè si accorgono che alcuni di essi mandano un cattivo odore - qualcuno dice di petrolio- e soprattutto quando vedono che il pannolino ha perso una sostanza gelatinosa sul sederino del bimbo (!!!)- cosa questa riscontrata spesso con i pannolini tradizionali di diverse marche-.

Una di queste mammme ha interrogato il servizio consumatori della casa produttrice del relativo pannolino che perdeva gel. La casa produttrice invece di specificare il contenuto del pannolino, le ha inviato a casa uno scatolone da 120 pezzi in sostituzione - gratis- .
Così il consumatore è di nuovo felice di usare e pubblicizzare la suddetta marca di pannolini... & tutti continuarono a vivere felici e contenti.

Altra cosa interessante uscita da questi confronti, è che Pampers regala i pannolini ai prematuri fino a 2 kg. Le multinazionali sono specializzate in queste e altre "missioni bontà"...
Come interessante è sapere che moltissime famiglie scelgono pampers o chi per esso perchè usato e raccomandato in ospedale.
Stessa cosa succede per il latte artificiale** le convenzioni con gli ospedali sono la miglior arma pubblicitaria che le multinazionali si contendono.
L' imprinting "me lo hanno consigliato in ospedale" è difficile da deprogrammare in seguito.
Siamo sempre convinti che se lo consigliano in ospedale è perchè è il migliore. Non certo perchè la tale ditta sovvenziona l'ospedale.





FRASI STORICHE

" Userei il pannolino biologico solo in caso di irritazioni, se non ci sono irritazioni non vedo assolutamente il motivo"

" Anche il pannolino della Benetton lascia il gel su sederino, ma i disegni sono molto carini"




COSA DICONO DEI PANNOLINI DI STOFFA


Le argomentazioni dei nostri amici sono identiche a quelle che si trovano in ogni dove: non vedendo la necessità di proteggere il bambino dall' inquinamento del pannolino tradizionale (non parliamo poi dell'ambiente) criticano il pannolino di stoffa per due motivi principali:

- IL COSTO

Sovrastimano il costo dei pannolini di stoffa e non considerano il risparmio succesivo nel riutilizzo per il secondo figlio, proprio o altrui.
Sovrastimano il costo dei lavaggi dei pannolini, intesi sia come energia che come acqua. Sovrastimano il costo dei detersivi.

Noi acquistiamo i pannolini di stoffa, li laviamo, usiamo detersivi biologici, e sappiamo benissimo quali sono i costi effettivi di ognuna di queste operazioni. Il costo TOTALE della produzione e dell' uso dei pannolini di stoffa è di gran lunga inferiore.

L' inquinamento da essi corrisposto in fase di produzione, è di molto inferiore ai pannolini classici.
L' inquinamento in fase di smaltimento e infinitamente più ridotto: vengono riutilizzati centinaia di volte, i prodotti organici vengono smaltiti correttamente. Non si accumulano in discarica.
L' inquinamento dovuto all' uso della lavatrice è vicino allo zero se si trattano questi panni come semplici panni sporchi e non come residui radio-attivi in lista per una pulizia etnica.
Non servono altissime temperature per lavarli e possono essere inseriti nelle normali lavatrici, a maggior ragione sei si hanno altri bimbi in casa per cui si fanno continui lavaggi.
Anche se si decide di lavarli separatamente ogni tot, il costo a lavaggio è ampiamente giustificato e non incide in modo svantaggioso sul vantaggio del costo dei pannolini di stoffa rispetto ai tradizionali.
L' inquinamento dovuto ai detersivi è minimo: ideale è lavarli con detersivi biologici e sempre usando un quantitavo modesto, perchè non rimangano nei tessuti residui a loro volta irritanti sulla pelle del bambino.
Seguendo una procedura di sciaquo e ammollo che spiegheremo, i pannolini vengono facilmente puliti e igienizzati.

- L'IGIENE

In una società batterio-fobica, che stermina qualunque ipotetico germe con litri di candeggina e lisoform, che cresce neonati ad antibiotici, che lava vestiti indossati per 4 ore (da una persona adulta che lavora in ufficio) che copre corpi e ambienti di profumi, che trucca l'esterno e l' interno senza risparmio di silicone... mettere mano a un pannolino di stoffa SPORCO da lavare... E' veramente una cosa IMPROPONIBILE! Per Carità!

E via alle mille discussioni sulla non igienicità del pannolino di stoffa. Il sottofondo non detto è " che schifo!"
E l' implicito è che le famiglie che usano pannolini di stoffa sarebbero degli sciattoni che non si preoccupano dell' igiene. Altrimenti non laverebbero un pannolino sporco per riutilizzarlo.

La realtà è ben altra, ma per comprenderla serve veramente un salto quantico di consapevolezza, una predisposizione al buonsenso che permetta di sapere senza dubbio che un pannolino lavato ad adeguata temperatura in lavatrice, con un detergente apposito, esce completamente lavato e PURO nella sua composizione.

Per assurdo, anche se fosse - e non lo è- la pelle del bimbo accetterebbe meglio un pannolino con residui del bambino stesso, che non un pannolino con gel petrolchimico sbiancato al cloro e riempito di sostanze tossiche.

Coloro che si preoccupano della "non igienicità dei pannolini di stoffa", dovrebbero sapere che i germi sono fondamentali alla vita (lo dicono gli scienziati, non le mamme) e che solo i germi patogeni fanno male - e solo nel caso di condizioni di vita da terzo mondo molto gravi, o in caso di immunodepressione provocata da malattie -.

Dunque, solo se il bambino ha un' infezione batterica ai genitali o che viene espulsa nelle feci e nei liquidi corporei, occorre fare un lavaggio sterilizzante a 95 gradi.
In condizioni di normalità una semplice lavaggio è più che adatto, si consiglia di usare i 60 gradi, ma per lo più già a 40 gradi il lavaggio è garantito.

Importante sarebbe anche ricordare a tutti i genitori che i regolamenti vietano di buttare feci di qualsiasi tipo (feci dei bambini comprese proprio per problemi igienici) nei cassonetti della nettezza urbana.
Le discariche non sono predisposte per accogliere e smaltire le feci, esse possono essere smaltite solo nelle acque nere di scarico.

A questo punto il dito indagatore rivolto dalla società benpensante alle mamme che contro ogni "buon senso comune" usano pannolini di stoffa,lo si potrebbe rivolgere a coloro che usano i pannolini usa e getta.
Se volessero essere corretti nei confronti della società, dovrebbero prelevare le feci dal pannolino monouso e gettarle nel water.
Se fossero costretti a farlo, cambierebbero immediatamente idea sulla praticità dei suddetti pannolini.

Fortunatamente nel nostro paese il fatto di buttare milioni di pannolini sporchi al giorno in cassonnetti e discariche non crea problemi sanitari.
Questo grazie al fatto che abbiamo fogne funzionanti, discariche ben protette e lontane dagli agglomerati abitati,condizioni di vita elevate in generale.
Ma in altri paesi (es.paesi dell' Est) dove si fa ormai il medesimo uso dei pannolini usa e getta, ma le condizioni igieniche di smaltimento sono molto preacarie , ci sono stati problemi gravissimi, come la diffusione di malattie che si contraggono per via oro-fecale (es. poliomelite)







**Le multinazionali recuperano milioni di clienti di pannolini e latti in polvere sponsorizzando gli ospedali.
Per quanto riguarda i pannolini ancora non sono emersi grandi scandali, semplicemente perchè quasi nessuno se ne occupa.
Ma per i latti artificiali gli scandali emergono eccome. Il meccanismo è lo stesso, per pannolini e per latti.
Trascriviamo una parte di un interessante articolo a questo riguardo:

"Lettera a un biberon troppo caro" di Gianna Milano, Panorama del 1/2/2007

La scelta del latte, e quindi della marca, dipende il più delle volte dall' indicazione che la madre riceve in ospedale al momento della dimissione dopo il parto. "Basterebbe passare una giornata in un reparto di neonatologia per capire. Le varie marche sono fornite al punto nascita gratuitamente con una rotazione di 2-3 mesi, e i latti che ruotano non sono, guarda caso, quelli che costano meno, come Neolatte o quello della Coop" racconta Conti Nibali.
Già nel 2000 l'Antitrust era intervenuto e sei aziende produttrici di latte in polvere (Nestlè, Heinz Italia, Milupa, Nutricia, Humana e Abbott) accusate di essersi accordate per vendere solo in farmacia pagarono una multa di 6 miliardi di lire. Il latte, dopo quella sentenza, fu venduto anche nei supermercati.
Quattro anni dopo l'Antitrust è reintervenuto, aprendo un'istruttoria su 15 prodotti, i sei della volta precedente più altri: le differenze di prezzo tra le marche non erano giustificate dal momento che tutti i latti in polvere devono avere le caratteristiche nutrizionali indicate dall' European society of pediatric in gastroenterology and nutrition (Espgan)

Il 12 ottobre del 2005 l'Autorità garante ha deliberato che le società Heinz, Plada, Nestlè,Nutricia, Milupa, Humana e Milte, che avevano stretto un'intesa per non farsi concorrenza, pagassero una multa complessiva di oltre 9 milioni di euro.
.......

I produttori di latte in polvere continuano ad avere in Italia contatti stretti con società e organizzazioni di categoria, in particolare pediatriche.
Succede che offrano loro aiuti economici, fondi per congressi e riviste, per comprare strumentazione scientifica.
Tutti interventi con un costo che alla fine si riflette sul prezzo del prodotto e sulle famiglie.


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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:31 pm

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... E ADESSO???


Troveremo la strada per evolverci?
Ora che abbiamo saputo tutto quello che non avremmo mai voluto sapere, ci troviamo in una posizione scomoda: non possiamo più fare finta di nulla.
Anche però ci sembra pazzesco e impossibile di riuscire a trovare una soluzione diversa...

Ma niente paura! Ce la faremo!

E' vero, siamo figli dei condizionamenti della tivvù e della società, da questo punto di vista non potremo mai liberarci del pannolino assassino.
Ma essendo che nel nostro DNA sonnecchiano i geni trepidanti dell'evoluzione, se vogliamo possiamo con facilità trovare delle soluzioni nuove, interessanti, possibili, economiche, ergonomiche & fantasmagoriche.

Così facendo impareremo anche che possiamo mettere in discussione tutto quello che ci pare, verificare i fatti, e trovare nuovi modelli di vita che si adattino a noi.
E' ora di finirla di adattarsi a modelli precostituiti che portano acqua al mulino di chi li decide al posto nostro.

Quindi adesso
ANDIAMO AVANTI


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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:32 pm

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I NOSTRI BAMBINI HANNO BISOGNO DI UN MONDO & DI UN FUTURO POSSIBILE


Siamo stati educati a preparare la stanzetta ai bimbi in arrivo. La culla, il corredino, il fasciatoio, i pupazzetti, i vestitini più alla moda, gli orsetti dipinti sulle pareti. Un bel fiocco rosa o azzurro. Bomboniere per il battesimo & cose così.

Questo è ciò che pensiamo sia importante preparare al nostro bimbo. E guai se viene a mancare.

Ultimamente, nella meravigliosa "Era dei Valori Evoluti", altre caratteristiche si sono aggiunte al "Corredino del Bambino Felice". Osservando cartelloni e pubblicità scopriamo che i bambini più felici sono quelli che hanno la mamma più bella, con il seno più alto e la pancia più piatta, "senza smagliature per carità!"
I bambini alla moda preferiscono rinunciare ad essere allattati al seno piuttosto che avere una mamma come quella della porta accanto: con un pò di pancia, qualche smagliatura e il seno meno tonico.
Se la devono tenere tutta la vita quella mamma lì.. Anche l'occhio vuole la sua parte!

I nuovi bimbi sono il frutto dell'evoluzione, vorrai mica che desiderino una mamma panciona che sappia di Latte e Madre Terra?

Per ottenere questi miracoli ci vengono proposte mille iniziative commerciali: "anti pancia, anti allattamento, anti smagliature, anti cellulite".
Tutte Molto IN.

Laddove "IN" starebbe a significare "IN Linea con i Tempi Moderni".



Forse...

... varrebbe la pena recuperare il senso che ciò di cui un bambino ha bisogno è una mamma che sappia donare se stessa e il proprio corpo alla sua costruzione e crescita. Sappia abbracciarlo con amore, allattarlo con altrettanto amore e dedizione quando ciò non è impossibile, nutrirlo, ascoltarlo, curarlo.
Altrettanto bisogno ha di un papà presente e amorevole, disposto ad accoglierlo e amarlo, proteggerlo, contenerlo negli anni della fragilità. Aiutarlo a crescere.
Se poi si volesse proprio esagerare, un bambino avrebbe bisogno di due genitori che si amano, prima ancora di avere amato lui.

Poi ci sono tantissime altre cose, di cui un bambino non ha assolutamente bisogno:
soprattutto i primissimi anni, azzardiamo l' ipotesi che il bambino proprio se ne freghi del colore della carrozzina e della firma del completino.
Non abbiamo cercato convalide scientifiche per questa Incredibile Ipotesi, ma siamo molto coraggiosi e la scriviamo lo stesso con fiducia.

Piuttosto con la sua raffinatissima e delicatissima sensibilità, il neonato riesce a percepire la naturalità -o al contrario la tossicità- dei prodotti con cui viene a contatto, siano essi oggetti, vestiti, pannolini, detergenti, profumi, pitture, detersivi, spray per ambienti, ecc ecc..

Il suo mondo inizia e finisce tra le braccia di mamma e papà, nei primissimi tempi.
In seguito si inoltrerà nel Mondo Di Fuori, e ciò di cui avrà bisogno sarà:
aria pulita, prati verdi, alberi fruscianti, fiori colorati e profumati, farfalle svolazzanti, cielo terso, acqua benedetta che scende dal cielo, fiumi che scorrono irrorando e cantando, mari puliti, piante frutti e animali. Sani.


A oggi, marzo 2007, queste caratteristiche sono già un lontano miraggio, nella maggior parte dei luoghi in cui viviamo.
Se non lavoriamo tutti insieme ora che è tardi, per cambiare questa direzione autodistruttiva, che futuro avranno mai i nostri figli?
Che specie di mondo stiamo loro preparando?? Cosa stiamo alimentando?

Se non siamo proprio noi genitori degli anni 2000, ad essere più sensibili al mondo che stiamo contribuendo a preparare per loro, se non attiviamo Noi Forza e Volontà, Risorse e Sacrifici, AMORE , per far si che i nostri figli abbiamo delle Speranze di un Mondo Possibile, chi altro lo farà mai??







"E' eticamente corretto mettere al mondo una creatura
costringendola ad inquinare pesantemente il mondo in cui dovrà vivere?"







Se sentite di volere fare qualcosa per questi Valori & Bisogni, nei prossimi capitoli scoprirete che ci sono moltissimi modi per contribuire ad un Mondo Migliore, e certamente qualcosa di possibile ci sarà anche per voi, qualunque siano le vostre idee, posizioni, e necessità.

Non vi proponiamo di stravolgere totalmente la vostra vita, le vostre abitudini e le vostre credenze. Vi chiediamo di avere la pazienza di segurci in questo viaggio, di valutare se potete modificare anche una sola piccola abitudine di quelle che sono più facili e accessibili a voi.

Il Mondo non lo si risana con il massimo impegno di un numero minimo di persone.
Ma con il minimo impegno di tantissimi di noi possiamo, INSIEME, fare qualcosa di veramente valido.

Questa è la nostra Speranza, il nostro Augurio,
e il motivo per cui già da ora lavoriamo per costruire un modello adattabile a tanti di noi e di voi.





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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:32 pm

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DAL DIRE AL FARE:
CONSIGLI D'USO PER CHI SCEGLIE I PANNOLINI TRADIZIONALI



Abbiamo più volte specificato che questo manuale si rivolge a tutti i genitori, cercando di trovare nuovi modelli d' uso e consumo, qualunque siano le predisposizioni dei genitori e le soggettive possibilità: economiche, fisiche, psicologiche e relazionali.

Sappiamo benissimo che i pannolini di stoffa sono troppo radicali per il modello comune di utilizzo.
Poche persone sono in grado di accoglierli facilmente fin dal primo momento. Tantissime altre persone sono disposte a "fare qualcosa di meglio" rispetto al pannolino tradizionale, ma non ancora in grado di effettuare un cambiamento così forte.
Importante è che anche loro trovino una via possibile di miglioramento.

Non vogliamo in alcun modo forzare, pensando che l'unica soluzione possibile e giusta sia il pannolino di stoffa.
Ogni famiglia ha una propria storia, oltre a priorità ed esigenze specifiche.
Ognuno di noi presenta disponibilità diversificate in termini di tempo, spazio, relazioni famigliari, rapporti con parenti e amici.
A volte anche piccoli cambiamenti si trasformano in "minacce" per la gente che ci circonda, che suscitano reazioni di rimprovero o di rifiuto.

Ecologia di una famiglia significa anche salvaguardare lo spazio e l'armonia interiore.
E' vero che il bimbo avrebbe bisogno di un pannolino più sano e sopportabile, ma quando questa scelta comporta forti scontri con il partner, con le famiglie di origine, riprovazione sociale che non si riesce ad integrare, ed altro, è meglio trovare una possibile via di mezzo.
Salvaguardare l'armonia familiare ci sembra la priorità cui sacrificare qualche compromesso.
Le tensioni e i sensi di inadeguatezza che le mamme e i papà provano vengono assorbite senza difese dal bambino, che ne risente fortemente.

A questo punto vanno operate delle scelte, e ognuno deve trovare propria strada.
Vogliamo elaborare informazioni e opzioni valide anche per chi ritiene adatto alla propria famiglia l' utilizzo del pannolino classico.

Ricordate che in ogni situazione si ha sempre agio per un cambiamento,
che alle volte ciò che ci sembra poco fa la differenza,
e rende più morbida e sopportabile una situazione di per se stessa poco confortevole.






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CAMBIARE IL PANNOLINO OGNI 4 ORE MAX

Benchè questo consiglio sia controproducente per l'ambiente, nel senso che vi chiede di consumarne di più,
è importante cambiare il pannolino ogni 4 ore massimo, per il benessere del bambino.
Questa corretta norma igienica concorre ad evitare le irritazioni dovute al prolungato uso dello stesso pannolino.
Ovviamente il rischio di irritazioni aumenta in caso di pannolini composti di materiali sintetici come nel caso dei tradizionali, questa norma igienica è a maggior ragione raccomandata a chi fà uso di pannolini tradizionali.
Se rispettate questi tempi, avete più agio e flessibilità nella scelta del tipo di pannolino: i pannolini a massima assorbenza e massimo inquinamento sono strutturati per garantire massima efficacia per massimo tempo. Non sono quindi necessari se il bambino viene cambiato spesso.

Scegliendo pannolini con un minor grado di assorbenza, automaticamente scegliete pannolini meno ricchi di materiali sintetici assorbenti (e inquinanti): generalmente costano meno perchè hanno "prestazione più basse" e potete tranquillamente scegliere tra marche non pubblicizzate.


LASCIARE IL BAMBINO SENZA PANNOLINO ALMENO UN'ORA AL GIORNO

Questo punto è importantissimo e di grande sollievo per il bambino. Chiaramente è un gesto che si può fare con più o meno facilità e frequenza a secondo dell'eta del bambino e della stagione. Vi proponiamo di tenerne comunque grande conto: ciò farà si che se anche non sarà possibile liberare il bambino tutti i giorni, certamente riuscirete a dargli libertà e respiro per parecchie giornate lungo gli anni in cui porterà il pannolino.
A maggior ragione se si usano pannolini tradizionali, costituiti di plastica antitraspirante e materiali sintetici, il bambino trarrà giovamento da questi momenti di respiro che permettono alla pelle di riposarsi.
Proviamo a pensare di indossare delle mutande di plastica e spesse imbottiture allacciate alte in vita per 3 anni, capiremo quanto questi momenti siano importanti per rendere più sopportabile e igienica questa pratica.
I pannolini di plastica inoltre scaldano molto; poter rinfrescare gli organi genitali e il sederino, è davvero molto importante.
E' possibile che il bambino si sporchi intanto che non porta il pannolino, ma in fondo questa non è una tragedia: puliremo qualche volta di più e con la pratica impareremo i trucchi per cogliere il momento adatto per lasciarlo senza pannolino.

Si può anche lasciare libero il bimbo dal pannolino ogni volta che lo si cambia se si è in casa e non si ha fretta. Lo si lascia a sgambettare sul fasciatolo finché ha piacere di farlo o anche si può appoggiarlo su una copertina da gioco morbida o altro materassino e stare con lui per una mezz’oretta a giocare. Questa pratica risulta più facile e più attuabile per molte mamme piuttosto che imporsi di tenerlo ogni giorno per un' ora senza pannolino e in genere fa sì che i periodi senza pannolino alla fine siano più lunghi.


TOGLIERE IL PANNOLINO ALL'ETA' ADEGUATA

L'età giusta non la possiamo indicare perchè varia da bambino a bambino.
Certamente vi invitiamo a rispettare i tempi naturali, i bisogni e le richieste del bimbo, senza forzarlo.
Ogni bimbo è a se, bimbi cresciuti nelle stesse famiglie e con le medesime abitudini, manifestano tempi e modi spesso diversissimi dall' uno all'altro fratellino.
L' invito è quindi quello di essere attenti e consapevoli, di provare ad ascoltare e capire il bimbo e proporgli al Suo momento opportuno il vasino.
Provare e riprovare. Mai forzare, ma nemmeno rimandare a oltranza.
Nel proseguo di questo manuale affronteremo anche modi e tempi del "senza pannolino".
Vi invitiamo a leggere anche quelle parti per vedere se potete trovare qualche spunto utile per sapervi muovere nei tempi e nei modi più opportuni al vostro caso.

Certamente l' invito chiaro che facciamo in questa sezione è:
NON UTILIZZARE IL PANNOLINO AD OLTRANZA, PROLUNGANDO DI MOLTO IL PASSAGGIO DAL PANNOLINO ALLA MUTANDINA

È un comportamento anti-igienico e dannoso per il bambino, che rischia a maggior ragione di indossare per mesi se non addirittura un anno di più del necessario questi pannolini plastici riempiti di sostanze sintetiche .


OSSERVARE COME IL PANNOLINO SI COMPORTA

Due sono i fattori principali:

1) Alcuni pannolini di diverse marche rilasciano sulla pelle del bambino un gel. Cambiateli subito e usate quelle marche che almeno non riservano questa sorpresa
2) Altri pannolini insospettiscono per il loro strano odore. Alcuni genitori lo descrivono come "odore di petrolio" ma potrebbe essere altro odore. Quando i pannolini emanano odori sospetti indicano componenti particolari di natura sintetica presenti in quantità non trascurabile. Se mai il commercio si inventerà dei pannolini profumati evitate anche quelli: qualsiasi profumo commerciale è di origine totalmente sintetica, altamente allergenico e assolutamente inutile (identica cosa dicasi per carta igienica, fazzoletti & co profumati).
Sappiate che i produmi sintetici sono particolarmente dannosi per i bambini perchè inibiscono il corretto sviluppo dell' olfatto ancora tutto in via di formazione.

3) Tenete in gran conto qualunque altro fattore vi insospettisca sulla bontà del prodotto che usate.


GUARDARE LA FUNZIONALITA' RIFUGGENDO L'ESTESTICA

Uno dei trucchi che le aziende mettono in moto per accalappiare i genitori è creare modelli graziosi, colorati e disegnati.
Questo investimento estetico è assolutamente inutile da un punto di funzionale, è controproducente da un punto di vista economico in quanto parte dei soldi spesi servono a pagare l'accessorio estetico. Inoltre il pannolino è sottoposto a un'ulteriore lavorazione, con ulteriore uso di coloranti e sostanze di sintesi che aumentano la tossicità dello stesso e l' inquinamento speso nell'ambiente.



PULIZIA DEL PANNOLINO

Sappiamo che non è cosa d'uso comune, ma come detto precedentemente, per questioni igieniche e di legge, è necessario pulire i pannolini dalle feci prima di buttarli nel cassonnetto.
Non sempre questo è possibile -per es. se il materiale è molto liquido- ma quando possibile sarebbe importante ed essenziale raccogliere il materiale denso e smaltirlo nel WC. Una volta fattasi l'idea e l'abitudine è tutto sommato un gesto pratico e possibile da fare.

Di primo acchito potrebbe sembrare Fantascienza, ma provate a immaginare un futuro in cui sarà disponibile un elettrodomestico spaziale che cambia automaticamente il pannolino al bambino senza che il genitore debba intervenire: in quel caso si trasformerebbero talmente le abitudini, che pensare di cambiare a mano un pannolino sporco, come tutti i genitori di oggi fanno, semprerebbe altrettanta Fantascienza!


PULIZIA DEL SEDERINO

Apriremo più avanti una sezione apposita su come pulire il bambino. Negli ultimi anni è diventato quasi obbligatorio usare salviettine inumidite pretrattate per pulire il sederino del bambino. Queste rappresentano un ulteriore inquinamento ambientale - poco provate a chiedervi quante di queste confezioni si consumano in 3 anni, e quanto costano -. Inoltre, e soprattutto, pochi sanno che queste salviettine sono imbibite di sostanze scandalosamente non adatte alla pelle di un essere umano, figuriamoci quella di un bambino!
Esistono marche di salviettine dalla lista INCI (lista degli ingredienti) approvata e adatta per i bambini, si trovano nei circuiti dei prodotti biologici.
Di contro non ne abbiamo ancora trovata nessuna nei circuiti normali. Gli inci di TUTTE le marche normalmente in commercio fanno rizzare i capelli a chiunque li sappia decifare.

La cosa migliore è evitare il più possibile di usarle, re-imparare a pulire il bambino con acqua e sapone neutro.
Utilizzare solo delle salviettine biologiche con liste INCI adatte ai bambini, e limitare l'uso anche di quelle. Si potrebbe optare per pulire il bimbo con acqua e sapone a casa, e usare le salviettine solo per l'esterno e i casi di emergenza.

Possiamo evitare un uso improprio e abbondante di queste salviettine lungo la crescita del bambino, a maggior ragione se non sono biologiche: è diventata abitudine pulire mani e viso e qualunque parte del suo corpo con queste salviette. Il piccolo si porta addirittura alla bocca queste sostanze di sintesi che sono tossiche già sulla pelle, figuriamoci se ingerite direttamente.


ALTERNATIVE E INTEGRAZIONI AL PANNOLINO

Aggiungiamo qualche cenno del metodo "senza pannolino", e "come integrare l'uso dei pannolini e i momenti senza pannolino".
Verranno illustrati con completezza nel proseguo del manuale:

Dal momento in cui il bimbo è in grado di stare seduto da solo senza sostegni, ogni volta che viene cambiato può essere messo sul vasino per vedere cosa succede.
Molti bimbi fin da subito cominciano a farci la cacca e anche la pipì.
Se il bimbo non gradisce il vasino, o anche quando ancora non sta seduto perfettamente da solo, la mamma si può sedere direttamente con lui sul water appoggiando la schiena contro il muro e allargando molto le gambe e tenendo il bimbo rivolto verso di sé: in questo modo il bambino non sente la paura di stare sul water, interagisce con la mamma che gli può cantare una filastrocca o una canzoncina e impara facilmente a fare cacca e o pipì anche nel water.

È importante soprattutto chiarire che il “senza pannolino” non è un allenamento al controllo degli sfinteri né un modo per forzare le tappe dello sviluppo del bambino.
Tutti i bambini arrivano al controllo definitivo degli sfinteri al più presto tra i 18 e i 24 mesi;
tenere i bambini senza pannolino fin dai primi mesi significa semplicemente non costringerli a farsi le feci addosso ma aiutarli a scaricarle altrove, instaurare una profonda comunicazione con lui sui suoi bisogni e la loro via di manifestazione e permettere loro di prendere consapevolezza delle proprie funzioni corporee naturali.

Il pannolino NON è necessario al bambino, è comodo per noi che ci troviamo a non dover impiegare tempo e forze per comprendere le necessità fisiche del bambino, ed è pratico per noi che ci troviamo le feci già belle impacchettate e pronte per essere gettate.

Togliere il pannolino anche nei primi mesi non è mai una forzatura. La forzatura avviene quando, mettendo il pannolino in modo continuativo, implicitamente diciamo al bambino che quello è il luogo giusto dove scaricarsi e poi ad un certo punto, verso i due anni, glielo togliamo e gli diciamo apertamente che quello NON è più il luogo giusto, che tutto quello che è successo prima è sbagliato, e che adesso ci si deve scaricare nel vasino.

Ecco che poi succede che molti bambini reagiscono male e magari diventano stitici per questo: è normale, per loro è un trauma questa incongruenza. Anche perché portando il pannolino in modo continuativo (e se erano pannolini mono-uso non sentendo mai il bagnato) il bambino non ha mai avuto modo di allenare la sua naturale predisposizione ad apprendere il controllo degli sfinteri e la propria consapevolezza delle proprie funzioni escretive; ed è spinto ad apprenderle in fretta e tutto d’un tratto (è un contraccolpo che neanche un adulto sarebbe in grado di ammortizzare e porta necessariamente scompensi e difficoltà)


GUIDA AL CONSUMO CRITICO: CRITERI DI SCELTA DELLE MARCHE

Come ben sa chiunque abbia un bimbo piccolo, pare che al giorno d'oggi i criteri di cura e attenzione, investimento sulla salute dei piccoli, siano legati anche a quale tipo di pannolino usi: se usi uno dei più costosi e pubblicizzati sei un bravo genitore, se usi una "sottomarca" sei un genitore che risparmia sulla salute del piccolo usando prodotti di bassa qualità.

La realtà è decisamente diversa: in primo luogo è bene sapere che esistono fabbriche che producono i medesimi pannolini per marche diverse, che poi appongono il proprio nome e immagine. È quindi possibile trovare pannolini con la marca di un supermercato che sono prodotti dalla medesima fabbrica della multinazionale, le cui caratteristiche alle volte sono identiche.

In secondo luogo è importante sapere che le multinazionali spesso praticano modalità e metodi di produzione e commercio altamente pericolosi e tutt'altro che etici.
Il loro potere condiziona i mercati in maniera pesante.

I loro metodi di produzione sono spesso volti allo sfruttamento di vaste aree del pianeta e del terzo mondo, all'abuso di potere, agli illeciti loro permessi grazie all'enorme potere cumulato, al non rispetto della sicurezza dei diritti dei lavoratori, per arrivare spesso all'illegalità e sfociare talvolta nell'investimento di enormi capitali per il finanziamento di armi ed esercito, finanziametno di regimi oppressivi e cumulo di denaro in paradisi fiscali.
Per maggiori chiarimenti su questo argomento rimandiamo alla preziosa documentazione di " Guida al Consumo Critico" ed. Missionaria Italiana, Centro nuovo modello di sviluppo.

Dietro ogni prodotto di largo consumo si cumulano interessi enormi.
Dove si muovono soldi e potere si muove tutto ciò che è più lesivo del benessere e della pace di ogni singolo individuo, e del pianeta.
Per questo motivo è importantissimo che tutti noi capiamo quanto importanti siano le nostre scelte commerciali.
Con ogni prodotto che compriamo finanziamo un tipo di commercio piuttosto che un altro, e contribuiamo a condizionare e vincolare il mercato.


Per chiudere e dare un'idea di quali sono le multinazionali coinvolte nel commercio dei pannolini per bambini, citiamo le marche analizzate da " Guida al Consumo Critico"
di cui la "meno peggio" risulta essere la Chicco, seguita dalla Huggies con giudizio negativo, per arrivare con giudizi pessimi a Pampers, Linidor e Dignity, tutti della multinazionale "Procter & Gamble".


CHICCO di Artsana: Giudizio Non Buono con riserva di cambiamento

HUGGIES, LINES HUGGIES & PULL UP di Kimberly-C: Giudizio Negativo

DIGNITY, LINIDOR & PAMPERS di Procter & G.: Giudizio Pessimo




SERVIZIO TRASPARENZA

Abbiamo contattato diverse ditte produttrici di pannolini tradizionali, chiedendo loro informazioni sui materiali usati e la pericolosità per i nostri bambini.
Ecco i risultati:

UP&GO ha risposto subito ma da rassicurazioni generiche senza entrare nel dettaglio (rispondono via mail)
ESSELUNGA scritto 26/3 mai risposto
CARREFOUR scritto 26/3 mai risposto
Non abbiamo scritto a COOP in quanto i loro pannolini li fa Huggies
POZZANI DISPOSABLE : vende pannolini a marchio Carezza. Hanno risposto immediatamente inviando la scheda tecnica del loro prodotto, che rientra nella norma dei pannolini tradizionali.
HUGGIES dopo 2 gg hanno risposto con gentilezza e velocità, postando anche la lista dei componenti - sintetici ma almeno dichiarati -
PAMPERS dopo 2 gg hanno risposto telefonando:
per quanto riguarda le schede del prodotto hanno dichiarato che la legislazione italiana non prevede che vengano specificate sulla confezione, e che loro pubblicano sulle confezioni molte più informazioni di quante la legge ne chiede (siamo messi bene!).
Non potendo dunque divulgare le schede tecniche dei loro prodotti, si adoperano nel rassicurare verbalmente sul fatto che stanno molto impegnandosi per ridurre l'impatto ambientale. Sempre verbalmente "da mamma a mamma" rassicurano sul fatto che i loro prodotti sono ottimi e che possiamo stare tranquille.
Peccato che essendoci presentate come mamme che chiedevano info prima di acquistare i loro pannolini, non potevamo dire di averli già usati e chiedere il motivo del perchè puzzano come un barile di greggio. Sarà per un'altra volta...





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Elle
 
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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:33 pm

Elle ha scritto:


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PANNOLINI (PARZIALMENTE) ECOLOGICI MONOUSO



La prima alternativa al pannolino tradizionale, è il pannolino ecologico monouso.
La definizione più esatta sarebbe "pannolino sostenibile", espressione che significa che i materiali utilizzati sono compatibili sia con l’ambiente da cui derivano, sia con l’attività dell’uomo.
Non è corretto ad oggi definire alcun tipo di pannolino usa&getta “biologico" poichè questa parola implica anche la totale bio-degradabilità del pannolino, cosa ad oggi non possibile, nonché la provenienza dei materiali utilizzati da coltivazioni biologiche.

Le ditte affidabili (al momento una sola in italia: Wip con il pannolino Naturaè) dichiarano con trasparenza che il proprio pannolino non è biodegradabile interamente perché viene utilizzato anche materiale sintetico laddove non è possibile utilizzare materiali naturali; dichiarano che hanno raggiunto per il momento il massimo consentito nel rapporto tra performances e uso di materiali sostenibili.

Produrre un pannolino totalmente privo di materiali interni sintetici (i gel superassorbenti) , significa produrre un pannolino che non assolve alle caratteristiche richieste al prodotto monouso: il bimbo sarebbe sempre bagnato e nessuno lo comprerebbe. Se si accetta di lasciare che il pannolino rimanga bagnato, ha senso usare i pannolini di stoffa.

In Italia e nel mondo ci sono ancora parecchi passi da fare in questo campo.
Certamente nel tempo aumenteranno i produttori di pannolini ecologici, anche perchè tutto ciò che è "etico" e "sostenibile" sta diventando un grande affare e sempre più lo sarà in futuro.
Ma attenzione: l'etica e il biologico non si improvvisano dalla sera alla mattina per comodità di chi intende ricavarne affari. Serve quindi ricercare e studiare, comparare, capire cosa c'è dietro un prodotto, qual’è l'etica dell' azienda e quali i materiali effettivamente utilizzati.
Dobbiamo assolutamente chiederci e verificare quale è l'etica e quali i componenti usati da una qualsivoglia azienda biologica, perchè non può esistere bio_logico senza Bio (vita) e senza logica. Senza Etica.

Il prodotto, i suoi componenti, la manifattura e la distribuzione, sono lo specchio esatto e implacabile di qual'è la ditta che sta dietro ad esso. La TRASPARENZA dell’Azienda produttrice è importantissima, quanto rara, come abbiamo avuto modo di constatare fin’ora.

E' importantissimo sapere che "i prodotti per l'igiene personale della donna e del bambino quali assorbenti, pannolini e salviettine sono i meno regolamentati a livello mondiale. Spesso - per non dire mai come nel caso degli assorbenti femminili e pannolini - sugli imballaggi esterni non compare neppure l'elenco dei materiali impiegati" (Fonte Wip).

Nei pannolini per bambino ecologici si fa il possibile per sostituire ciò che nei “tradizionali” è sintetico e plasticoso con materiali derivati dal mais e dagli zuccheri (amidi) ed estratti dai cereali, piuttosto che dalla plastica (quindi dal petrolio), i cotoni e la cellulosa vengono igienizzati con acqua ossigenata piuttosto che con cloro (pericoloso per l’ambiente e per l’uomo). La cellulosa proviene da coltivazioni controllate.

Sebbene per favorire l’assorbimento della pipì (ed evitare l’effetto ritorno di bagnato sulla pelle) si consideri necessario mettere dei gel sintetici altamente assorbenti, perché la tecnologia allo stato attuale non ne consente la totale eliminazione senza avere una totale caduta di performances, se ne calcola la quantità minima indispensabile e, in alcuni casi, i gel sintetici vengono parzialmente sostituiti da gel vegetali (per gli assorbenti femminili Wip questo è già in atto da tempo mentre per i pannolini bimboWip lo sarà entro l’inizio del prossimo anno).
Grazie al rivoluzionario impiego nei filtranti di fibre derivate dagli amidi vegetali si ottiene un prodotto ipoallergenico, sempre fresco (perché non assorbe il calore corporeo al contrario delle plastiche sintetiche), asciutto e biocompatibile al contatto della pelle, biodegradabile in discarica. In caso di incenerimento non produce diossina.


Naturalmente i parametri di efficienza con cui si valutano i pannolini ecologici, non possono essere quelli accordati ai pannolini tradizionali super dry.
Alcuni genitori si lamentano perchè i pannolini ecologici assorbono di meno, ma è un punto di vista distorto:
non sono i materiali che assorbono meno, i pannolini ecologici vengono progettati per tutelare la salute dei bambini, e come raccomandano i pediatri, vanno cambiati spesso, per due motivi principali:

a) noi stessi se fossimo al posto dei bambini non vorremmo portarci addosso la pipì o la cacca per 5 ore

b) E’ NECESSARIO CHE LA PELLE VENGA ASCIUGATA grazie al contatto con l’aria fresca per ridurre il rischio di dermatiti e arrossamenti.

Infatti maggior disagio e maggior rischio di sviluppo di dermatiti si presentano quando si crea un microclima caldo e umido (come quello che si sviluppa portando a lungo i pannolini) favorevole alle abrasioni per sfregamento della pelle con i filtranti sintetici surriscaldati, e favorevole allo sviluppo di colture batteriche e alle micosi.

La scelta fatta è dunque verso una maggiore attenzione e responsabilità dei genitori che a volte sono tentati di prolungare all’infinito il cambio dei pannolini.
Attenzione: questo è un problema culturale

Le aziende veramente etiche ed ecosostenibili si danno come priorità la salute del bambino.
Per questo motivo fanno il possibile per limitare l’uso di materiali non biodegradabili come i gel super-assorbenti - che sono certamente NON ecosostenibili ma utili alle performances - mettendone la giusta quantità per durare circa 4 ore nelle taglie piccole e 8 ore nelle taglie grandi.
Non si accettano compromessi evitabili che invalidino la naturalità del prodotto, non si accetta di inserire grosse quantità di composti potenzialmente nocivi, anche se più efficaci.
Viceversa un pannolino tradizionale è riempito di gel sintetici superassorbenti capaci di trattenere quantità enormi di pipì. Se si utilizzasse solo cellulosa il pannolino verrebbe spesso più del doppio e quindi creerebbe altri problemi quali traspirabilità, movimento, ingombro ecc ecc .

Quindi al momento NON esistono pannolini per bambini totalmente naturali, una parte anche minima di SAP deve ancora essere utilizzata purtroppo, ma gli studi sono a buon punto e probabilmente già dal prossimo anno potremo trovare sul mercato pannolini per bambini interamente di provenienza vegetale quindi interamente biodegradabili e con impatto ambientale nullo. Per il momento ci dobbiamo accontentare di pannolini “parzialmente ecologici”.

E' chiaro che i genitori sono chiamati a fare una scelta.
Ricordiamo però che è raccomandato cambiare qualunque tipo di pannolino al massimo ogni 4 ore di giorno e 7 di notte, per cui la minor assorbenza dell'ecologico risulta irrilevante su un pannolino cambiato al momento giusto.

In Italia apparentemente solo due ditte commercializzano prodotti “parzialmente” ecologici: Moltex (Tedesca) e Wip (Italiana).
Alla verifica dei fatti i pannolini Moltex, sebbene largamente pubblicizzati o idealizzati eco-bio, sono molto meno ecologici di quanto ci saremmo aspettati.

Moltex è la più conosciuta e diffusa, Wip è meno nota perchè solo dal 2006 produce pannolini ecologici per bambini, è più conosciuta per assorbenti ecologici da donna.

Si tratta di Aziende e di prodotti molto diversi tra loro. Vedremo nello specifico queste due tipologie di pannolini, che sono i più venduti in Italia, e a calce informazioni più spicce sulla qualità ed eco_compatibilità di altri pannolini “ecologici” in commercio.



CRITERI GENERICI DI VALUTAZIONE

Non è facile per noi consumatori capire cosa stiamo comprando, non abbiamo competenze tecniche e scientifiche per capire cosa sono i materiali usati e quali le loro caratteristiche.
Cercheremo in questo studio di analizzare e spiegare ciò che è più alla portata di tutti noi, anche condividendo quelle che sono le regole generali di valutazione che possono guidarci nei giudizi che andremo ad esprimere.
Qualsiasi prodotto và considerato sia dal punto di vista tecnico – i materiali – che dal punto di vista commerciale – le manipolazioni pubblicitarie -.

Innanzitutto vale la regola della trasparenza e delle dichiarazioni chiare e semplici.
Per es. le frasi sibilline tipo "somiglia a..." sono indice di scarsa attenzione al consumatore e tentativo di nascondere il problema.
Prodotti che non riportano indicazioni chiare sui materiali sono un evidente segno della volontà di nascondere le informazioni.

Attenzione agli imballaggi esterni: è proprio sull’ immagine che si combattono e vincono battaglie inimmaginabili di marketing. E’ quindi sulla confezione che si trovano tutte le possibili manipolazioni pubblicitarie possibili, cui tutti siamo inconsciamente sensibili.
Avviene quindi che molti clienti “eco” vengono attirati da un imballaggio in amido di mais, per esempio. Imballaggio ecologico che copre un’intera confezione di pannolini con tutta probabilità sintetici.
Le scritte, le immagini, i colori, sono il più potente mezzo di vendita. Molto più della qualità interna dei prodotti, cui non si riserva altrettanta cura.
La confezione con il bambino più sorridente vende di più, non parliamo poi della confezione che ha avuto la geniale idea di pubblicare una tenerissima immagine di bimbo stile “Anne Geddes”. In un sol colpo attira centinaia di genitori innamorati da dieci anni da questi bimbi dolcissimi e tenerissimi in pose naturali e strappacuore.
La bellezza dell'imballaggio esterno NON è il problema, LA SALUTE dei nostri figli è il problema, quindi lo sono i contenuti : impariamo a guardare questi.

3) La strategia dei colori si spreca anche nel pannolino stesso: i pannolini dal colore marroncino che vengono venduti come “più eco perché non sbiancati al cloro”, ci hanno stillato il dubbio che fossero appositamente tinti di quel colore. Il motivo? Abbiamo trovato diversi altri pannolini (tradizionali ed eco) non sbiancati al cloro, ma il loro colore resta bianco. Il dubbio nasce spontaneo.

4)Gli aspetti riguardanti la salute del bimbo sono certamente primari per un genitore, secondario è l’aspetto ambiente. Tuttavia non si può continuare a sacrificare l’ambiente.
Oggi sono disponibili materiali che salvaguardano sia il bambino che l’ambiente, se non vengono utilizzati e’ solo per un problema di costi: costando più del triplo le materie prime e non potendo vendere i pannolini a peso d’oro finendo così fuori mercato, si deve necessariamente ridurre i guadagni sul prodotto finito.
La scelta dei materiali è dunque determinante ed il consumatore deve prendere atto che in questo settore ciò che costa poco vale anche poco.
D’altra parte succede spesso che ciò che luccica e costa molto è altrettanto pericoloso se non riporta con chiarezza le ragioni del maggior costo: vedi i tanti pannolini pubblicizzati come “ecologici” o a “basso impatto ambientale” dai costi elevati nonostante di materiali eco-sostenibili abbiano ben poco.

Per tutti comunque vale la regola dell'uso razionale dei prodotti (per essere consumatori attenti) e quello critico per restare in linea con il bilancio familiare : se il pannolino costa di più ma riduce drasticamente rischi di dermatiti e quindi l'acquisto di farmaci o prodotti cosmetici, il bilancio va fatto sulla globalità dei benefici e non su un singolo elemento.





MOLTEX

Si trovano in tutte le catene di Naturasì e in molti altri negozi biologici, in alcune farmacie oltrechè si possono acquistare in internet su diversi siti di prodotti naturali tipo http://www.ipiccolissimi.it e http://www.bellicomeilsole.it

E' il pannolino “ecologico” più conosciuto. Tante mamme tra noi che stiliamo questa ricerca lo hanno usato convinte che fosse altamente ecologico e “naturale”, fidandosi della affidabilità offerta dai negozi biologici che li propongono. E spendendo di conseguenza.
Grande sorpresa abbiamo poi avuto quando ricercando informazioni certificate sulla eco-compatibilità del prodotto, ci siamo accorte che in realtà il prodotto ne offre poche. O comunque molto meno di quelle che davamo per scontate.

Alcune caratteristiche vantate sui siti in cui sono in vendita non sono menzionate nè sulla confezione, nè presso la ditta produttrice.
Su alcuni siti viene proposta una scheda informativa in cui si vanta la non presenza in questi pannolini di TBT, DBT, MBT. Vengono esaltate le caratteristiche ecologiche del prodotto, che alla verifica dei fatti sono modeste e paiono studiate per fare sembrare il pannolino più ecologico di quanto non sia nella realtà.
I negozi contattati non disponevano di altri dati più certi sui materiali utilizzati, né disponevano di schede tecniche del prodotto e la stessa Ontex, produttrice dei Moltex, non ha risposto alle nostre ripetute interrogazioni.

Viene vantato l' imballaggio riciclabile, ovvero di ecologico e interamente bio-degradabile c'è il sacchetto che li contiene.
I materiali costituenti il pannolino sono per la maggior parte i medesimi materiali dei pannolini tradizionali. Questo vale sia per l’interno che per l’esterno.
Come dichiarato nel punto 1 del loro FAQ “La maggior parte dei componenti e' ancora non naturale al 100%.” Ovvero dichiarano che la maggior parte dei componenti è sintetica.
Questa dichiarazione la si trova cercando informazioni sul loro sito, non certo sulla confezione né nei negozi che li vendono.

Quando Ontex parla del suo prodotto esalta le caratteristiche ecologiche del pannolino, parla dei materiali naturali usati e omette le informazioni su quelli sintetici presenti, fornendo così un'informazione parziale e, tutto sommato, molto equivoca.

Al di là delle informazioni senza feedback che siamo riuscite a reperire, ci limitiamo a riferire i dati oggettivi:

- Lista dei componenti non pubblicata
- Nessuna trasparenza dall'azienda produttrice: non rispondono a domande specifiche
- I rivenditori che vantano l'ecologicità del prodotto non hanno mezzi per certificare i requisiti vantati
- L'ecologicità del prodotto pare spesso "data per scontata" in relazione al fatto che i pannolini Moltex sono venduti nella maggior parte dei negozi biologici. Questa "referenza" più l' imballo in Mater-Bi e il colore, la pubblicità a tema, il prezzo elevato, fanno si che molte famiglie siano convinte di utilizzare uno dei migliori pannolini in commercio, quand'anche non l'unico.

Alcuni link sulla ditta Ontex:

La Ontex è un produttore leader a livello mondiale di assorbenti vari usa e getta (si chiamano hygienic disposable).
Offre i propri prodotti a ditte che poi nei vari paesi li rinominano .
A questo link si possono vedere i diversi marchi di pannolini per bambini che usano i prodotti Ontex.
http://www.ontex.be/page.aspx?page=pages/baby .

Moltex commercia tra i prodotti Ontex sia pannolini tradizionali (Lovely Baby) sia quelli che fanno conoscere come "ecologici" (i Moltex Oko) http://www.moltex.de/englisch/index_englisch.html .

Riguardo a quelli ecologici sul sito e sulla confezione viene indicato unicamente che per il 50% i materiali provengono da fonti rinnovabili, che la cellulosa è chlorine-free, che il 20% del gel assorbente è biodegradabile (quindi l’80% e’ composto da acrilati non bio-degradabili), che il 100% del film traspirante di protezione è biodegradabile, che il pannolino è stato dichiarato "skin friendly", che la confezione esterna è biodegradabile.
Non si dice nulla su TBT, DBT, MBT.



AZIENDA ONTEX: PANNOLINI MOLTEX-OEKO

Non avendo ricevuto risposte da Ontex, abbiamo ricercato le certificazioni fornite dalla stessa.
Abbiamo tradotto le info sul loro sito. (NDR siccome sono tedeschi io ho tradotto dall’inglese, il tedesco non lo conosco)
Lasciamo a riferimento sia il sito ove andare a leggere il testo originale sia la nostra traduzione.
La nostra raccomandazione è di imparare a valutare cosa di effettivo c'è o non c'è in questo pannolino.
http://www.moltex.de/englisch/index_englisch.html

FAQ

1) I pannolini Moltex sono biodegradabili?

No, non e' consentito gettare i pannolini nel bidone dell'umido, nemmeno se il cuore contiene cellulosa e gel assorbente biodegradabile al 20% e la pellicola interna traspirante e' biodegradabile al 100%.
La maggior parte dei componenti e' ancora non naturale al 100%. Stiamo lavorando su un pannolino biodegradabile al 100%, ma per il momento non ci possiamo astenere dall'uso di sostanze ne permettono la funzionalita'.
Attualmente e' permesso unicamente gettare nella sezione 'umido' la busta esterna in cui sono contenuti i Moltex Oko.

2) Di quali materiali sono composti i pannolini Moltex?
Il cuore e' composto al 50% da cellulosa non sbiancata. Nel processo lavorativo di sbiancamento della cellulosa non vengono utilizzati candeggianti, questo significa che non vengono utilizzate sostanze chimiche, quindi la cellulosa mantiene il suo caratteristico colore marroncino. Il restante 50% della cellulosa del cuore assorbente e' al 100% senza cloro perche' viene sbiancata a idrogeno, quindi tutto il cuore superassorbente e' al 100% senza cloro.

3) Cosa significa 'prodotto con materiali rinnovabili provenienti da coltivazioni controllate?'
E' garantito che il materiale grezzo deriva da alberi che vengono sucessivamente ri-piantati. Questo ci viene certificato dal nostro fornitore.

4) i pannolini Moltex contengono carta riciclata?
No, per motivi tecnici e di salute la carta non e' un materiale che puo' essere utilizzato nei pannolini per bambini.

5) Quali sono i vantaggi dell'utilizzo di Moltex a discapito dei classici pannolini sbiancati?
-i Moltex Oko sono prodotti con cellulosa non sbiancata quindi le risorse naturali e ambientali vengono preservate gia' durante la produzione delle materie prime.
- Moltex Oko produce un film protettivo traspirante e biodegradabile
- Moltex utilizza circa il 20% in meno del gel superassorbente comunemente utilizzato (polyacrilato) rimpiazzandolo con gel biodegradabile di fecola di mais
- L'imballaggio dei pannolini Moltex e' 100% biodegradabile il che consente di preservare l'ambiente e ridure i costi di smaltimento

6) Perche' Moltex Oko contiene gel assorbente?
a) MOTIVI LEGATI ALLA SALUTE
Il gel superassorbente trattiene le urine e lascia la pelle asciutta, cio' e' importante perche' l'ammoniaca contenuta nelle urine puo' provocare fastidiose dermatiti

b) MOTIVI LEGATI ALL'AMBIENTE
Il gel superassorbente e' una sostanza di sintesi pero' la sua capacita' di trattenere l'urina e' di molto superiore a qualla della cellulosa pura. Cosi' il reparto Ricerca e Sviluppo di Moltex e' giunto alla conclusione che e' comunque a vantaggio dell'ambiente sostituire una parte di cellulosa con gel superassorbente. Questo perche', in assenza di gel, la quantita' di pannolini utilizzati e buttati sarebbe dalle 3 alle 5 volte superiore.
Siccome comunque il nostro reparto Ricerca e Sviluppo lavora per apportare continue migliorie al prodotto finale, dal 2006 e' stato introdotto il 20% di gel vegetale biodegradabile senza che cio' abbia compromesso l'assorbenza del pannolino.

7) Come viene garantito che le materie prime di Moltex sono 'sicure' per il consumatore?
per la produzione di Moltex Oko vengono utilizzati unicamente materiali raccomandati dalla FDA (Food&Drug Administration) Americana e gli standard di 'purezza' sono documentati da certificazioni da parte dei nostri fornitori. L'innocuita' delle materie prime vengono testate periodicamente da laboratori esterni con controlli regolari.

Non e’ quindi chiaro quali siano i materiali effettivamente utilizzati, su questo (aspetto si tende a “glissare” abbastanza) ne’ quanto di questo pannolino sia effettivamente biodegradabile poiché si parla unicamente di “parti” compostabili. Inoltre, come anticipato, il fatto che venga associato il colore marroncino alla cellulosa non sbiancata ci fa sorgere qualche dubbio: anche altri pannolini classici non sono sbiancati al cloro ma non per questo restano marroncini. Ma la cosa ancora più importante è che, nonostante le nostre ripetute mail di richiesta di chiarimenti indirizzate al servizio consumatori, non ci è stata dato riscontro alcuno, nonostante abbiamo le ricevute dell’avvenuta lettura. Questo non è certo segno di rispetto nei confronti del consumatore che chiede unicamente di essere informato su cosa stia acquistando.




AZIENDA WIP: PANNOLINI NATURAè BABY

Al momento è l'unico pannolino monouso “sostenibile” – biodegradabile all’80% - presente sul mercato.
Per la prima volta al mondo vengono utilizzati una combinazione di bio-polimeri, materiali eco-compatibili e sostenibili.

Premiato a livello internazionale con vari riconoscimenti tra cui nel 2005 il Visionary Awards e la recente nomination all’Achievement Awards negli Stati Uniti, oscar del settore prodotti monouso, in lotta con le multinazionali globali Proctle&Gamble e Kimberly Clark (con i pannolini pull-up)

Di seguito le principali innovazioni di WIP:

a) Efficacia/praticità:

NATURAè ha adottato i seguenti criteri

- i materiali utilizzati sono fibra PLA (INGEO), oggi coperta da brevetto, un nuova fibra che viene ottenuta da una fonte rinnovabile come i cereali, ad esempio il mais.
Il ciclo produttivo si basa sulla fermentazione degli zuccheri che vengono trasformati in polimeri da cui si ricava per estrusione l’Ingeo. Una materia prima rivoluzionaria per produrre tessuti che può tranquillamente sostituire le fibre sintetiche derivate dal petrolio, di cui conserva performance e vantaggi e le fibre naturali.
- i film barriera sono in Mater-Bi
Il Mater-Bi è una famiglia di materiali plastici biodegradabili derivata da materie prime naturali che, durante l’uso ha le stesse caratteristiche fisico-chimiche della plastica ma è completamente biodegradabile una volta abbandonata nell’ambiente. E’ costituito principalmente da amido di mais, patate o grano opportunamente lavorato con una minima parte di polimeri sintetici ma trattati in modo da essere resi completamente biodegradabili.
- viene esplicitamente dichiarata la NON presenza di OGM nei propri prodotti
- contiene una quantità di gel superassorbente sintetico (acrilati) utile alla durata di 4-5 ore per le taglie piccole, a crescere fino a 7-8 ore nelle taglia junior, le cui capacità massime di assorbimento sono in linea con gli standard europei e i test ISO.
- il gel superassorbente (SAP) è ben inserito all’interno delle cellulosa, lontano dai rischi di contatto con la pelle
- le banderelle di chiusura a pressione sono prive di adesivi solventi (esercitare leggera pressione con le dita)
- cuffie laterali contro fuoriuscite laterali con elastici tensionati, per non creare danni all'attaccatura delle cosce del bambino.

b) Salute:
I pannolini che rivestono come una mutandina restando a lungo a contatto con la pelle limitandone la naturale funzionalità (traspirazione) e creando alterazioni all'equilibrio fisiologico (sudorazione).
Allergie, irritazioni e sensibilizzazioni della pelle sono in forte crescita nel mondo. Il pannolino da il suo contributo. Gli interventi sono stati:
- struttura agronomica
- utilizzo di filtranti in materiali derivati da amidi non irritanti, la derivazione vegetale, garantisce che all’interno del pannolino non si crei quel clima caldo-umido che è causa della proliferazione di dermatiti e micosi. L’interno resta asciutto e fresco senza differenze di temperatura.

- Non vengono utilizzate creme anti-arrossamento per le quali sono in corso studi tesi a dimostrare la sensibilizzazione della pelle agli agenti chimici in essa contenuti.
- superassorbente all'interno di 2 strati di cellulosa non in contatto con i filtranti, senza rischio di micro ferite sulla pelle del bambino.
- Vengono eliminate le fasce laterali non traspiranti e non significative per l’utilizzo del pannolino, aumentando così la superficie traspirabile nel bacino.
- fasce addominali elasticizzate per ridurre la compressione addominale adattandosi al movimento del corpo.
- cellulosa TCF da foreste coltivate igienizzata per ridurre il contenuto batterico della cellulosa senza uso di cloro.
- materiali privi di bishpenolo


c) Ambiente
- I filtranti in fibra PLA e il film barriera in Mater-Bi derivano entrambi da fonte sostenibile (amidi estratti da cereali). L'uso dei bio-polimeri riduce fino a 800 volte l'emissione di CO2 in atmosfera rispetto a quelli sintetici oggi utilizzati.
- eliminazione di fasce e altri elementi colorati perchè utilizzano pigmenti sintetici.
- elastomeri composti da materiale biodegradabile.
- il SAP (materiale assorbente) è stato contenuto entro i limiti dei test ufficiali con una riduzione del 20% rispetto ai convenzionali con lo scopo di restituire ai pannolini la giusta funzione giornaliera 3-4 ore e limitare l’impatto ambientale da essi provocato.
- l' 80% circa dei materiali impiegati è compostabile alle corrette condizioni e non producono diossine se bruciati.


d) Scelta etica
Naturaè pubblica sulla busta esterna la composizione del pannolino, al contrario di grandi e piccole industrie del settore che hanno fatto della NON comunicazione e a volte dell' inganno vero e proprio, la base della loro esistenza.

I pannolini Wip, a nome NATURAè, si possono comprare nei negozi NATURASì o in altri negozi biologici,
sul loro sito http://www.wip-srl.com/, attraverso GAS di zona (gruppo di acquisto solidale) che spesso ordinano i loro prodotti http://www.retegas.org


LA NOSTRA ESPERIENZA

Molte mamme del nostro gruppo di lavoro conoscono e hanno usato Moltex, molte meno conoscono i pannolini Wip che sono entrati in produzione solo dal 2006.
Con Moltex si sono trovate tutte bene, buona assorbenza e serenità nel pensare il pannolino privo delle più nocive sostanze tossiche. Adesso che hanno saputo che compravano pannolini "quasi tradizionali" ad un prezzo decisamente maggiore, sono un pò meno contente: il loro impegno era quello di non fare indossare ai figli dei pannolini sintetici, cosa che si è rivelata non vera.

I pannolini Wip hanno dato inizialmente qualche problema: essendo di nuovissima produzione, e particolarmente curato nella maggior sostenibilità possibile, la prima produzione in commercio conteneva un quantitativo troppo basso di materiali super-assorbenti, le mamme vedevano il sederino del bambino sempre bagnato e in molte li hanno abbandonati.
Da questa prima sperimentazione e produzione ne sono succedute alte, sempre più calibrate nei componenti, cosicché attualmente le mamme si dichiarano soddisfatte dell'assorbenza del pannolino.
Sempre nella prima produzione l'adesivo di chiusura era poco efficace, anche questo inconveniente è stato corretto nelle successive produzioni.

Altra incomprensione iniziale riguarda la struttura esterna del pannolino:
confrontando Moltex e Wip, si nota che il rivestimento esterno del secondo sembrava di plastica, mentre il Moltex è molto morbido. In realtà il materiale esterno del pannolino Wip è fibra (film) Mater-Bi (amido di mais), completamente naturale, mentre i Moltex usano un materiale più piacevole al tatto esternamente ma,alla verifica dei fatti, sintetico. Wip non aggiunge questo strato più piacevole all'esterno, perchè è inutile, costoso e ne limita la naturale traspirazione.

Abbiamo contattato Wip per diversi chiarimenti. Si sono dimostrati molto disponibili e trasparenti nelle informazioni.

Altro dato importantissimo è legato all'etica: poiché Wip produce pannolini-bimbo con uno specifico interesse ambientale e sociale, i costi sono tenuti decisamente bassi rispetto alla qualità del prodotto.
Per questo motivo costano come i Moltex pur offrendo una qualità non presente in nessun altro prodotto sul mercato.



PREZZI

Moltex e Wip si equiparano come prezzi. Differenze a svantaggio di Wip ci sono nelle primissime taglie. Sulle taglie medie e large il prezzo a pannolino è pressocche identico.



CONSIGLI D'USO

Valgono i consigli d'uso già descritti per i pannolini tradizionali, in particolare:

- Cambiare il pannolino ogni max 4 ore durante il giorno e possibilmente non oltre le 7 ore di notte
- Lasciare il bambino senza pannolino per almeno un ora al giorno
- Togliere il pannolino all'età adeguata
- Pulizia del pannolino
- Alternative e integrazioni al pannolino




LE NOSTRE DOMANDE ALLE AZIENDE

Trascriviamo di seguito una sintesi della nostra intervista a Wip:

MONDO NUOVO: Ci potete spiegare con esattezza di cosa sono fatte le palline di gel sintetico che vengono utilizzate nei pannolini?

WIP: Il Gel è polyacrilato- un composto di sintesi derivato dall'acido acrilico- ne vengono prodotti nel mondo attualmente circa 2 milioni di tonnellate l'anno. Per la maggior parte questo quantitativo è utilizzato proprio nei pannolini e anche noi lo utilizzeremo fintanto che non troveremo l'alternativa, che arriverà presumibilmente a inizio 2008.

Nei pannolini utilizziamo questo materiale di sintesi per 2 ragioni:

1) perchè limita la quantità di cellulosa necessaria per assorbire i liquidi evitando di dover produrre un pannolino spesso 4 centimetri e soprattutto evitano che i liquidi in eccesso una volta impregnato il pannolino tornino in superficie tenendo bagnata la pelle del bambino.
Il problema è quando i superassorbenti vengono mescolati con il fluff di cellulosa, è più facile che essi escano dai filtri esterni ed entrino a contatto con la pelle del bambino (i famosi gel che le mamme trovano sul sederino dei bimbi quando tolgono il pannolino).
Non sono pericolosi in sè ma sono abrasivi a contatto con la pelle in una situazione di criticità come quella dei bambini che portano i pannolini 24 ore al giorno per due anni o più.
La Wip li mette all'interno degli strati di cellulosa in modo che non arrivino mai in superficie.

2) non si può fare a meno dei gel superassorbenti se si vuole che il sederino rimanga "asciutto".
Ci sono studi e ricerche avanzate per alternative credibili; pensiamo entro fine anno di avere a disposizione in esclusiva un superassorbente, al cui sviluppo stiamo contribuendo, che sarà di origine totalmente naturale come quello che impieghiamo negli assorbenti per donna NATURAè. Per quelli sintetici si possono trovare informazioni su internet digitando: "superassorbenti in polyacrilato" o sui siti BASF e DEGUSSA.


MONDO NUOVO: Quali sono i materiali usati nei pannolini tradizionali?
WIP: I materiali utilizzati da tutti al momento, sono almeno 10 :
- Filtranti esterni: non-tessuto spundbond o thermobond di polipropilene (PP), trattato idrofilico (per migliorare la capacità di filtrazione altrimenti scarsa).
- Anima assorbente: fluff di cellulosa, normalmente ECF (cioè pretrattata con cloro) e gel superassorbente (SAP).
- Barriere laterali: non-tessuto spundbond di Polipropilene.
- Elastici in lattice sintetico.
- Fascia addominale con chiusure in plastica di Polipropilene o altro materiale sintetico.

- Fascia tipo velcro per agganciare il pannolino in materiale sintetico.
- Film barriera esterno in Polietilene o Poliuretano (quasi sempre nascosto da un altro tessuto esterno in polipropilene per conferire al pannolino l’aspetto “meno plasticoso”)
- Collanti hot melt sintetici
- Coloranti.
NB: Ci sono modelli anche più complessi di questa descrizione.


MONDO NUOVO: Cosa sono e che valore hanno i vari test di ipoallergenicità di cui tante ditte vantano certificati sulle proprie confezioni?

WIP:
I pannolini sono testati da una clinica dermatologica autorizzata a rilasciare attestati che dimostrino che i materiali utilizzati messi a contatto con la pelle di circa 20 volontari che normalmente soffrono di intolleranze, non creano irritazioni.
In tutto questo non vengono in realtà analizzati i risultati dei pannolini addosso a bambini in cui il problema delle irritazioni non ha nulla a che fare con le allergie.

MONDO NUOVO: Cosa ci dite della cellulosa non sbiancata?

WIP:
La cellulosa non sbiancata è per noi una bestialità perchè la cellulosa si ricava spappolando gli alberi e questo processo non è certo "assettico".
Al contrario si usa il candeggio (con acqua ossigenata quindi con molecole biodegradabili presenti in natura) per eliminare il contenuto batterico altrimenti presente.
Inoltre la cellulosa non trattata assorbe meno di quella igienizzata e quindi il pannolino richiede più superassorbente per essere efficace.
L’effetto scolorante del “candeggio” (impropriamente detto “sbiancatura”) non è una causa volontaria ma indiretta del trattamento igienizzante, come avviene per il cotone idrofilo (lo stesso succederebbe a lavarsi i capelli con l’acqua ossigenata o il cloro)

CONCLUSIONI WIP: I pannolini sono un prodotto altamente tecnologico studiato per andare incontro alle necessità del genitore di ridurre le difficoltà nella cura del bambino e che, però, non si preoccupano affatto dei problemi quali il surriscaldamento dovuto al contatto dei filtranti in polipropilene, che come tutti i materiali plastici surriscalda e diventa abrasivo. Altro problema del surriscaldamento è che crea un fertile terreno batterico che si genera quando i pannolini sono tenuti addosso per ore: pipì e cacca sono materiale organico che in un ambiente umido e caldo diventano ambiente ideale per lo sviluppo delle flore batteriche.
Il primo ostacolo a che si producano pannolini sicuri ed ecologicamente compatibili siamo “paradossalmente” proprio noi genitori.
Ci impegnamo in teoria a tutelare la salute dei bambini con ogni mezzo, ma nella pratica scegliamo pannolini che assorbono tutto e altri prodotti monouso accattivanti e di grande comodità.
Tutto ciò con grande soddisfazione delle multinazionali che conoscono bene il marketing, gestiscono anche l’80% di un mercato mondiale da 100 miliardi di pannolini l’anno e che hanno tutto interesse a tenerci all'oscuro di tutto “per non dargli ulteriori preoccupazioni oltre quelle del duro vivere quotidiano”.





ALTRE MARCHE

TUSHIES


Pannolini acquistabili on-line su un sito inglese ( http://www.greenbaby.co.uk).
Sono pannolini monouso ecologici molto conosciuti in America e usati anche negli ospedali, addirittura per i prematuri.
Non testano sugli animali, non usano ingredienti animali o loro derivati.

I pannolini sono assemblati in America con materiali locali e polpa d'albero importata da foreste scandinave coltivate e rinnovabili a gestione familiare.
Non hanno gel super-assorbenti ma solo cellulosa, dunque vanno cambiati spessissimo.
Non contenendo SAP vengono usati nei reparti di prematuri perché è possibile pesare l’urina ed estrarla per esami di laboratorio.

Gli svantaggi sono: non contenendo gel superassorbenti, solo la cellulosa trattiene la pipì, quindi vanno cambiati spesso. I filtranti e i film barriera peroò sono sintetici come quelli di Moltex, Pampers ed altre marche tradizionali.


ABENA

Sulla confezione viene dichiarato: “ Tessuto simile ad uno strato di polipropilene”.
Frase fuorviante: il tessuto E’ polipropilene, quindi identico a tutti i pannolini tradizionali.

Nel fluff di cellulosa assorbente vengono amido di grano e polyacrylato: il polyacrilato è
un normale superassorbente cui hanno mescolato un polimero assorbente che si chiama ACTIFEED e che funzion(erebbe) come supporto al polimero in poliacrilato.
Al di là delle aspettative in genere non porta ad una riduzione del SAP sintetico ma solo della cellulosa.
La cellulosa non è TCF cioè total chlorine free, però deriva da foreste coltivate svedesi.

Il tessuto posteriore in polipropilene, polietilene, carbonato di calcio: è un normalissimo back sheet con film di polietilene accoppiato ad un non-tessuto di polipropilene; in altre parole non c'è differenza se non per il carbonato di calcio che viene utilizzato probabilmente per rendere un po' traspirante il film (è una reazione di tipo osmotico). Ma se poi ci si accoppia un non-tessuto e si usano collanti la "presunta" traspirabilità decade.

Il sistema di chiusura (gancio ed asola) è in polipropilene: normalissimi e neppure elasticizzati.
Il collante è un composto di resina e un polimero sintetico: in questi casi che è un normale colla hot-melt, utilizzato da tutti i produttori perché non ci sono alternative credibili.
La banda elastica in elastine è una normale banda sintetica.



NATY

E’ una ditta Svedese che vende pannolini similari ad Abena, prodotti in Israele.

ARQUEST

Produce pannolini convenzionali, per qualche tempo ha prodotti i Naty ed ora li vuole “copiare”.

GENERATION

In passato faceva produrre i propri pannolini a Moltex, ora li fa produrre in America con il solito colore marroncino. Nonostante non siano di alta eco_compatibilità sono fatti meglio di Moltex.

G TYPE

Ditta Americana che produce un sorta di assorbente-pannolino, chiamato anche “svedese”, che viene infilato in mutandine di tessuto di cotone. E’ un’altra sorta di “furbata” perché alla resa dei conti usano come filtranti un non tessuto di viscosa impregnato di resine acriliche che non si usano da anni nel settore; il resto è SAP e fluff assorbente. Quindi è un pannolino monouso tradizionale infilato in una mutandine di cotone (sulla cui ‘tenuta’ è lecito avere qualche dubbio).

WIONA

Appena uscito in Germania e molto simile ad ABENA, ma più eco-compatibile poiché a differenza di Abena non usa coloranti.
La barriera esterna è in un film simile a Mater-Bi prodotto in Germania da Hutamaki.
Il resto del pannolino è uguale ai tradizionali.



CONCLUSIONI

Ci siamo sforzati di reperire e condividere informazioni sia della ditta Moltex, che è la più conosciuta e venduta in Italia oltre a Wip, che di altre ditte molto meno conosciute di cui giorno a giorno ci vengono chieste info.
Probabilmente ce ne sono altre, di vario tipo e promesse, di cui non si evidenziano caratteristiche particolari e per cui non vale la pena perdere altro tempo in ricerche.

Certamente ad oggi il pannolino di gran lunga più eco-compatibile presente in Italia è Naturaè di Wip.



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Ultima modifica di Elle il sab mag 19, 2007 10:23 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:34 pm

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QUANTO SPENDERE PER I PANNOLINI??

E' una scelta soggettiva. Chiunque sceglierebbe i pannolini monouso biologici se potesse. Non tutti possono perchè costano di più.

PERO'

è anche vero che tante persone potrebbero spendere di più per i pannolini, rinunciando magari a un vestitino al mese o un paio di giocattoli di cui il bambino non ha bisogno.
Attenzione, non ci stiamo con queste righe rivolgendo a chi fà veramente fatica ad arrivare a fine mese ed è costretto a scegliere gli articoli di minor prezzo possibile. Anzi, pensiamo che chi ha maggiori disponibilità economiche possa impegnarsi anche a favore di chi davvero non può dare di più o diversamente.

Superare lo scoglio del "buttare i soldi nei pannolini è uno spreco", è la cosa più dura.
Per aiutare in questa scalata abbiamo scritto tutto quanto avete letto fino ad ora.
Per aiutare a capire che ne vale la pena di gran lunga. Ed è indispensabile per i vari motivi già spiegati.

A questo punto invitiamo i genitori che in un paese ricco come il nostro spendono ogni mese cifre ingenti, per se stessi e per i propri figli. Li invitiamo a chiedersi se è per loro possibile destinare soldi ai pannolini biologici, togliendoli magari da qualche altra spesa più futile che in linea di massima tutti facciamo: un vestitino in più, un giocattolo, un grazioso cappottino, una scarpetta alla moda, un profumo, ecc ecc.


Abbiamo un documento excell preparato da un nostra meravigliosa mamma: ha dedicato pause pranzo a cavallo del lavoro per correre in tutti i supermercati di bologna a copiare prezzi e marche di pannolini e di salviettine umidificate per bimbi, INCI compresi.
Ha ricercato case produttrici, siti internet di riferimento, contattato servizi consumatori, individuato forum di discussione.
Ha scritto per ogni pannolino le sue osservazioni sulla praticità d'uso e sugli aspetti positivi e negativi.
E' una ricerca troppo complessa da ricopiare pari pari, vi facciamo un resoconto breve:


Pannolini di multinazioni famose vengono spessimo messi in offerta nei supermercati. Vedi caso quelli in offerta sono sempre quelli più incriminati per l'utilizzo di gel chimici super assorbenti (i baby dry).
I prezzi sono competivi al massimo: confezionano pacchi giganti di 115-130 pannolini a 23-25 euro a confezione (prezzi di febbraio 07).

Si può ovviare alla multinazionale comprando pannolini di marche non famose o marche da supermercato, le cui caratteristiche sono di poco differenti le une dalle altre: i parametri sono l'assorbenza, la vestibilità, la morbidezza, il colore, l'estetica. Sono tutti costituiti dai medesimi materiali dannosi per il bimbo e l'ambiente.

Tutti questi prodotti sono privi di informazioni sui componenti, alcuni vantano caretteristiche ecologiche inventate di sana pianta e non suffragate da fatto alcuno.
Nessuno dei loro servizi consumatori ha risposto ad alcuna nostra domanda riguardante i materiali di cui sono costituiti i pannolini, ne ad altre domande.
Alcune ditte sono più facilmente rintracciabili, di altre si perdono le tracce senza riusciere a contattarle in alcuna maniera.


A fine di questo capitolo sui soldi altro non ci rimane da dire che:

le offerte economiche delle multinazionali e di alcune marche da supermercato sono assolutamente imbattibili da parte di marche biologiche.

Viene quindi chiesto, a chi ha la possibilità di INVESTIRE diversamente i propri soldi, di fare lo sforzo di spendere di più, per prodotti che valgono molto di più e che salvaguardiano di più i propri bambini.
Impariamo a guardare cosa il nostro bimbo indossa sotto alla tutina alla moda, e proviamo a pensare di usare una tutina meno alla moda e di fargli indossare un pannolino a più alta sicurezza.


Consideriamo anche che un bimbo cresciuto con prodotti e alimenti, aria e comportamenti sani, è un bimbo che nel corso della sua vita svilupperà meno problemi e malattie.
Spenderemo meno di medicine, dottori, farmaci, giornate di lavoro perse e disagi di ogni tipo.


PREVENIRE è MEGLIO CHE CURARE



*
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PANNOLINI DI STOFFA


I pannolini di stoffa attuali sono molto evoluti rispetto ai vecchi ciripà di cui tutti abbiamo un pò timore.
Ce ne sono sostanzialmente di tre tipi, che vedremo nello specifico.
Non essendo più abituati a questi sistemi, molti di noi nutrono dubbi sulla propria capacità di utilizzarli. La soluzione ideale per cominciare sarebbe di trovare qualcuno che ci presti dei pannolini usati, così da provare e vedere come ci si trova, prima di fare acquisti.

Una mamma di noi che scriviamo questo manuale si considera particolarmente fortunata: non conosceva nessuno che avesse usato questi sistemi, quindi si è informata in internet approdando in forum dedicati al "naturale".
Nel caso specifico http://www.promiseland.it nella sezione bambini http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=9

Da questo link potete accedere al topic sui pannolini in cui abbiamo lavorato http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=20141


Lì ha conosciuto mamme che si sono prodigate in consigli e che le hanno anche offerto i propri pannolini usati da provare.
Inoltre, la stessa mamma fà parte di un GAS (gruppo di acquisto solidale) http://www.retegas.org
ha quindi inviato una mail circolare chiedendo se qualcuno del gruppo conoscesse o avesse usato questi pannolini.
Ha risposto una mamma che li usa a tutt'oggi e che è stata disponibilissima nel mostrarle di persona i pannolini e il loro uso, e si è proposta di regalarle i pannoli appena il proprio bimbo li smette- e così questi pannolini sono già al terzo uso visto che anche a lei li avevano passati usati!-

Altro interessante modo per ricercare pannolini usati da potere provare è cercarli in e-bay http://infanzia.ebay.it/
Spesso se ne trovano in vendita di seconda mano. Prima di acquistare o partecipare ad aste, vi consigliamo comunque di informarvi sui prezzi dei pannolini nuovi, così da essere certi che la transazione vi valga la pena.
Informazioni dettagliate sui prezzi le trovate in questo stesso manuale.

Se non riuscite a procurare dei pannoli usati per prova, su vari siti internet potrete trovare offerte di pannolini in set, più convenienti che non se presi singoli.

Considerate che fino a quando il bambino ha un anno servono circa 20-25 pannolini.
Il bimbo ne usa talmente tanti che bisogna averne una buona scorta per riuscire ad usarli e lavarli comodamente.
Dopo l'anno se ne possono considerare sufficienti 10-15.

Sui cataloghi spesso si trovano pannolini offerti in 4 taglie: S-M-L-XL
Altri come i ciripà sono a taglia unica, altri sono adattabili "tutto in uno".

Se il bimbo nasce piccolo, il pannolino di stoffa a taglie non potrà essere usato subito, a meno di comprare una XS appositamente.
Si può in questo caso scegliere di utilizzare i ciripà a taglia unica, facili da usare in questo periodo anche perchè il bimbo sul fasciatoio si muove poco, oppure utilizzare per il primo mese dei pannolini monouso (preferibilmente ecologici).
Nel caso il bimbo fosse il primo, la scelta di usare gli usa e getta per il primo mese permette ai genitori di adattarsi a tanti altri cambiamenti, prima di occuparsi dell'esperienza "pannolino lavabile".



I tre tipi di pannoli che vedermo nello specifico sono

- ciripà
-pannolino in tre pezzi
-pannolino tutto in uno


Abbiamo preso in uso e considerazione i pannolini prodotti con tessuti di cotone da agricoltura biologica.



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Messaggioda Elle » lun apr 16, 2007 4:36 pm

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CIRIPA'


I ciripà qui presentati sono tutti di cotone da agricoltura biologica. Le mutandine di lana sono di lana certificata DEMETER.
I pannolini con ciripà rappresentano senza dubbio la scelta più ecologica in assoluto (niente plastica e niente inquinamento alla produzione).

Il ciripà vero e proprio è a taglia unica (è un pezzo di stoffa di maglina che si piega su se stesso e si ferma intorno alla vita del bimbo con dei cordini lunghi); mentre le mutandine di lana a maglia impermeabili sono proposte in varie taglie.
Abbiamo costruito dei set comprensivi di 30 ciripà e 3 paia di mutandine di lana per taglia.

I ciripà sono anche molto pratici all’asciugatura poiché asciugano molto velocemente; le mutandine di lana non vanno lavate se non quando imbrattate di feci, poiché la lanolina naturale che contengono permette loro di neutralizzare e espellere la pipì se esposte all’aria. La lanolina dopo circa quattro lavaggi va reintegrata con il prodotto specifico (si vedano i consigli per il lavaggio).

La fasciatura con ciripà rappresenta senza dubbio l’opzione più economica (rispetto ai pannolini di stoffa sagomati) ed è particolarmente adatta per i bimbi appena nati (si adatta perfettamente al loro piccolo corpo e li tiene caldi senza surriscaldarli, neppure d’estate, a differenza delle mutandine in plastica o dei pannolini monouso) e può essere una buona opzione per iniziare la fasciatura (quando i pannolini sagomati sono ancora troppo grandi), per poi passare ad altre tipologie dopo i primi mesi.


-Opzione 1. Set ciripà ENGEL.

È l’opzione più vantaggiosa dal punto di vista economico, purché si acquisti direttamente dalla ditta tedesca, che è il top dei produttori di intimo naturale (bambino e adulto), con qualità altissima e certificazioni super-affidabili sui tessuti, sui trattamenti e sulle colorazioni (tutto bio o demeter). L’acquisto può avvenire con partita IVA o passando attraverso il rappresentate italiano (in questo caso si aggiunge il 20% di intermediazione).
· 30 ciripà: 46€
· 20 nastri di ricambio per ciripà: 2€
· 3 mutandine lana (t. 62/68): 19,05€
· 3 mutandine lana (t. 74/80): 20,10€
· 3 mutandine lana (t. 86/92): 21.15€
· 3 mutandine lana (t. 98/104): 22.2€
· 30 inserti assorbenti: 41,7€
TOTALE: 172,2€+20% = 206,6€



-Opzione 2. Set ciripà LOTTIES.

Si possono acquistare per corrispondenza o on-line dalla ditta LOTTIES (http://www.lotties.it).
· 30 ciripà: 85,98€
· 3 mutandine lana (t. 62/68): 41,7€
· 3 mutandine lana (t. 74/80): 41,7€
· 3 mutandine lana (t. 86/92): 41,7€
· 3 mutandine lana (t. 98/104): 41,7€
· 20 inserti assorbenti: 89€
TOTALE: 341,78


-Opzione 3. Set ciripà DISANA.

Si possono acquistare per corrispondenza o on-line dalla ditta Ipiccolissimi (http://www.ipiccolissimi.it).

· 30 ciripà: 102€
· 3 mutandine lana (t. 62/68): 56,1€
· 3 mutandine lana (t. 74/80): 59,4€
· 3 mutandine lana (t. 86/92): 62,55€
· 3 mutandine lana (t. 98/104): 65,85€
· 20 inserti assorbenti: 61€
TOTALE: 406,9



NB: la faccina che vedete compare ogni volta che si digita il NUMERO OTTO



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PANNOLINI SAGOMATI IN TRE PEZZI


Sono pannolini sagomati somiglianti per forma a quelli monouso e si chiudono con strap di velcro o con bottoncini a pressione.
Quelli con strap forse sono i più comodi. Vanno abbinati con una mutandina impermeabile, che può essere sia quella di lana a maglia sia (opzione più usata) una mutandina di materiale sintetico (poliuretano all’interno e microfibra all’esterno) tutta intera (come una mutanda vera e propria) o che si chiude con strap di velcro o bottoncini a pressione.
Si possono trovare sia tutti di cotone da agricoltura biologica, sia di cotone bio ma imbottiti di materiale sintetico.

Questi pannolini sono in generale venduti in più taglie che si cambiano con la crescita. Ma ci sono anche versioni a taglia unica.
Questa seconda possibilità è comoda e anche economica, benché bisogna ricordare che i pannolini a taglia unica dovendo durare per tutto il tempo fino allo svezzamento del pannolino subiscono molti lavaggi e possono dunque risultare non riutilizzabili per un secondo figlio.
Nel caso si voglia prevedere la possibilità di usarli per un secondo figlio meglio orientarsi verso quelli a più taglie.

Ci troviamo un po’ in difficoltà ad indicare il prodotto consigliabile in assoluto in questo caso, perché ogni prodotto presenta vantaggi e svantaggi.
Opzioni molto economiche hanno magari lo svantaggio di offrire pannolini un po’ troppo ingombranti o di più difficile utilizzo (per es. i taglia unica della Popolini devono essere adattati per crescere con il bambino e presentano dei bottoncini a pressione che a lungo andare possono staccarsi e nella versione rimpicciolita creano un notevole spessore sul ventre del bambino). In generale la qualità è, comunque, buona e sta alla mamma scegliere ciò che sembra più adatto alla propria situazione.


-Pannolini sagomati da agricoltura biologica

Tipologie a più taglie



Opzione 2. Set LOTTIES (Kit ECO)

Hanno un buon prezzo e assorbono molto bene; sono piuttosto ingombranti (ma questo ai bambini non crea particolari problemi) e lenti ad asciugare.
Questa ditta offre anche una variante in spugna di cotone da agricoltura biologica con imbottitura interna sintetica che dà una consistenza più morbidosa al pannolino ma è anche meno assorbente. Questa variante è offerta in un Kit denominato “TENDY SOFT” a taglia unica (18 pannolini) più 16 pannolini della stessa tipologia a taglia XL per permettere di andare dai 3,5Kg fino ai 18kg (oltre a 9 mutandine in mircrofibra delle varie taglie e 6 rotoli di velo prepannolino per le feci, con in omaggio un set-sorpresa con intimo e altri accessori per neonato del valore di 50€): si è così sicuri di avere un set completo fino in fondo. Il costo è di 489€. Altrimenti c’è il kit “Tendy soft”, con la stessa tipologia di pannolino al prezzo di 288€, che io consiglio di arricchire aggiungendo 2 mutandine taglia S e 2 mutandine taglia L, oltre a 4 inserti assorbenti, per un totale di 345,44€. Si acquistano presso http://www.lotties.it.

-Set versione ECO (cotone 100% bio dentro e fuori)
-taglia S (dalla nascita fino ai 7kg): 175€
Contiene 18 pannolini, 3 mutande impermeabili e 2 assorbenti per la notte
-taglia L (da 7 a 12kg): 179,90€
Contiene 16 pannolini, 3 mut. Impermeabili e 2 assorbenti per la notte
-taglia XL (da 12 a 18kg): 199.90€
Contiene 16 pannolini, 3 mutande impermeabili e 2 assorbenti per la notte
TOTALE: 554.8



Opzione 3. Set POPOLINI

In spugna di cotone 100% da agricoltura bio. È proposto in sole due taglie (S e L, che coprono dai 3 ai 16 kg). Per bambini particolarmente grossi è proposto un kit XL (con taglia L e taglia XL che va fino ai 25kg). Ogni pannolino è fornito con la sua pezza assorbente aggiuntiva per la notte o per bambini a forte diuresi. Si possono individuare i punti vendita più vicini sul sito http://www.popolini.it.
-20 pannolini taglia S: 236€
-20 pannolini taglia L: 254€
-mutandine impermeabili (tre per S, tre per M e tre per L): 70.20€
TOTALE: 562.20€


Tipologie a taglia unica

Opzione 1.Set Imse Vimse sagomati spugna bio

Sono ottimi pannolini di flanella che non ingombrano (a differenza degli altri pannolini a taglia unica) e resistono a tantissimi lavaggi. Vengono offerti in pacchi da 4 a cui aggiungere i vari accessori. Molto morbidi e piacevoli per il bambino. Il pannolino è a taglia unica, la mutandine impermeabile va comprata nelle varie taglie. Vengono venduti da New Baby (http://www.newbabyberry.it). Volendo c’è anche la taglia XS (per bimbi da 3kg a 6kg). C’è anche una versione più economica in flanella bio. Un set in flanella bio uguale a quello sotto descritto (relativo alla tipologia spugna) viene a costare 395€.
-24 pannolini: 324€
-3 mutandine impermeabili (S): 36.90€
-3 mutandine impermeabili (M): 36.90€
-3 mutandine impermeabili (L): 36.90€
-3 mutandine impermeabili (XL): 36.90€
-20 inserti assorbenti: 44€
TOTALE: 515.6€

Opzione 2. Set POPOLINI

Vestono da 3kg fino a 15kg. Si chiudono con bottoni a pressione. Sono venduti con pezza aggiuntiva per la notte. 100% da agricoltura biologica fuori e dentro. C’è anche una versione con l’interno assorbente in poliestere/viscosa (ma a contatto con la pelle solo cotone bio).
-20 pannolini: 274€
-3 mutande impermeabili (S): 23.40€
-3 mutande impermeabili (M): 23.40€
-3 mutande impermeabili (L): 23.40€
TOTALE: 344.20€
La versione con imbottitura sintetica in un set con la medesima composizione di quella sopra descritta costa: 320.20€


Opzione 3. Set DISANA

Questo è il pannolino sagomato in tre pezzi da agricoltura biologica migliore in assoluto. La qualità è straordinaria. Sono praticamente indistruttibili (potrebbero essere usati anche per tre bambini di seguito) e se trattati con aceto si mantengono sempre morbidi (la spugna di cotone, all’apparenza più morbida e piacevole tende presto a diventare un po’ rigida e pesante). Le pezze sono spesse e molto assorbenti (a differenza di altre troppo sottili). Si adattano benissimo al corpo del bambino, anche di quello appena nato. Si chiudono con velcro. In questo tipo di pannolino la pezza va usata sempre e non solo per la notte. Il prezzo però è decisamente più alto delle altre tipologie.
-20 pannolini (t. 62/68): 196€
-20 pannolini (t. 74/80): 230€
-10 pannolini (t. 86/92): 128€
-20 inserti assorbenti: 61€
-3 mutande impermeabili (t. 62/68): 40,20€
-3 mutande impermeabili (t. 74/80): 40,20€
-3 mutande impermeabili (t. 86/92): 44.70€
TOTALE: 740,10€


Opzione 5. Set ENGEL

I pannolini sagomati della ENGEL sono da agricoltura biologica 100% e valgono le stesse caratteristiche di altissima qualità di quelli DISANA. Questi pannolini sono veramente eccezionali per naturalità e confort. Però ci può essere una maggiore difficoltà di reperimento (si ordinano soltanto con partita IVA o attraverso il rappresentante). Rispetto ai DISANA c’è una maggiore economicità. Comprando le medesime quantità indicate nel set DISANA si spendono 433,38€ anziché 740,10€. Per una cifra molto simile (698,76€) si può comprare un set molto più ricco e completo (descritto qui sotto).
-20 pannolini (t. 62/68): 108€
-20 pannolini (t. 74/80): 116€
-10 pannolini (t. 86/92): 62
-20 inserti assorbenti: 27.80€
-3 mutandine impermeabili (S): 14.85€
-3 mutandine impermeabili (M): 15.9€
-3 mutandine impermeabili (L): 15.95€
TOTALE: 361,50€+20%=433.38€

Il set arricchito per un costo di 698,7€ prevede 25 pannolini (t. 62/68), 20 pannolini (t. 74/80), 20 pannolini (t. 86/92), 15 pannolini (t. 98/104), gli inserti e tutte le mutandine previsti nel precedente con in più 3 mutandine taglia XL.



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