di dubh il ven set 01, 2006 6:41 pm
Ciao Elisabetta!
Chiariamo innanzitutto che se ti riferisci ai Pacs quando parli della legalizzazione delle coppie di fatto, questi sono considerati non solo per le coppie omosessuali, anzi, si stima che queste vi ricorrerebbero in minima percentuale.
Ecco qualche mia considerazione personale alla quale mi piacerebbe ricevere una replica da parte tua, sempre che tu abbia voglia di tornare in questa sezione:
- Ti presenti come persona, prima che come eterosessuale e battezzata, facendo intuire che ti vuoi porre come essere umano, non come etichettata in qualche modo. Benissimo, è quello che dovremmo ricordarci più spesso tutti, in questo mondo. Prima di tutto siamo persone. Anche gli omosessuali lo sono.
-Ti definisci battezzata, quindi dai un certo peso alla tua religiosità cristiana. Saprai benissimo che i patriarchi biblici avevano famiglie allargate e -prendiamone uno a caso, Abramo- facevano figli anche con le serve, vivendo poi tutti insieme. Ancora adesso nell'Islam esistono le famiglie formate da più persone, per non parlare di altre culture che ammettono una famiglia allargata. E' soltanto da pochi decenni che molte persone appartenenti alla società occidentale (e neppure tutte) hanno la possibilità di formare una famiglia basandosi sull'amore, mentre prima quella bassissima percentuale che andava contro tutto e tutti per amore si scontrava con molte resistenze sociali.
Abbiamo alle spalle millenni di matrimoni e genitorialità combinati: caso mai proprio in questo periodo storico la famiglia si crea per un sentimento, non per interesse, calcolo o tradizione. Tutto questo per secoli anche in contesti cattolici o, più in generale, cristiani. E se ci fai caso, proprio nella società meno naturale che esista, la nostra occidentale, asfaltata, ipertecnologica e alienante, si è sviluppata in modo così accanito la visione di famiglia che ti appartiene.
-Citi Freud: tralasciando che nel mondo della psicoanalisi le sue teorie negli ultimi anni sono state ridimensionate, è stato scoperto che già nel 1935 Freud considerava l'omosessualità una "variante della funzione sessuale", e che la sua condanna di per sè non è mai esistita, ma che nei suoi scritti è stata interpretata come tale da appartenenti alle generazioni successive, soprattutto nell'ambiente puritano americano. La psicoanalisi non formula criteri di normalità e anormalità, così come non considera etero/omo/bi sessualità ma sessualità: se conosci questa materia dovresti saperlo.
-Parli di famiglia "sana", di "senso sano". L'utilizzo del termine "sano" rimane a pari livello se si considera che l'omosessualità è stata depennata dall'elenco delle malattie già da più di trent'anni. Una famiglia sana, per me, è una famiglia felice. Nessuno studio obiettivo, laico, scientifico e statistico basato sulla realtà può dimostrare che tutte le famiglie eterosessuali sono felici, psicologicamente stabili e socialmente integrate e che tutte le famiglie omosessuali hanno provocato disturbi seri nella psiche e nel comportamento degli eventuali figli, anzi, l'evidenza dei fatti sembra proprio provare il contrario. Considera anche che molti figli di omosessuali sono già vivi e vegeti anche in Italia e che è disponibile, anche in rete, una vasta documentazione.
-Definisci la natura "perfetta". Ottimo. Intanto la definizione di perfetto è relativa , anche se io penso che più che "perfetta" abbia regole che noi, a seconda delle nostre convinzioni, troviamo giuste o sbagliate. E' già stato inoltre dimostrato più volte in campo scientifico che ci sono animali che hanno comportamenti omosessuali. E si sa, gli animali, in natura, seguono l'instinto. L'istinto E' natura. Non esiste alcuna fonte laica e attendibile che certifichi che in natura l'omosessualità umana non esiste.
- Il concetto attuale cattolico di famiglia è legittimo, come tutti i concetti. Considera però che nel mondo la visione cattolica e cristiana in generale è diversa da quella di altre religioni e altri popoli. In "natura" si sono sviluppati popoli che esistono ancora oggi nelle quali i bambini vengono cresciuti collettivamente, così come succede nei branchi di alcuni animali. Cosa ti spinge ad avere l'assoluta certezza che il modello di famiglia 2 etero + X figli sia quello "giusto"? Le tue convinzioni. Nessuno deve permettersi di toglierti questo tuo diritto alla libertà di pensiero, ma credo sia necessaria una reciprocità allargata. Gli omosessuali non impongono un modello sociale agli eterosessuali con tanto di leggi e divieti. Perchè deve essere il contrario?
-Il grave problema che potrebbe impedire ai figli di persone omosessuali di essere felici è solo quello di incontrare sulla loro strada persone che non hanno rispetto per gli omosessuali o, scusami se lo dico chiaro, persone che la pensano come te. Il pericolo potenziale per un bimbo di omosessuali è negli altri che non rispettano lui e la sua famiglia, non nei suoi genitori.
-Vorrei sapere se hai mai conosciuto una famiglia di omosessuali. In Italia non sono diffuse ma ci sono già da un bel po'. Per la questione dei figli anche nell'ambiente omosessuale ci sono delle persone contrarie, ma finora non ho mai incontrato qualcuno contrario che avesse poi effettivamente conosciuto una famiglia di omosessuali. Conoscere, conoscere, conoscere. E' questa la chiave per una maggiore comprensione tra persone. Come puoi definire una cosa giusta o sbagliata se non la conosci?
Spero che anche altri intervengano su questi argomenti così interessanti, scusate se mi sono dilungata.
Ciao =)