SOS solari...

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per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatori: laura serpilli, Erica Congiu

Messaggioda Ospite » lun giu 13, 2005 12:52 pm

Salute Paracelso,

bèh, non è proprio esatto, perdona il mio amore per la cattedraticità ma amo troppo la fisica, senza contare che un tempo, e non divulgatelo!;.), bèh sì, ho smontato un aggeggio del genere... ma dunque, il monocromatore è un dispositivo ottico che ti permette di avere un raggio monocromatico appunto da uno policromatico mediante l'utilizzo di un prisma o reticolo; c'è quindi bisogno di una fonte di radiazione elettromagnetica, e voglio sperare che voialtri usiate un generatore di onde ultraviolette nella banda completa.

Per garantire gli spessori per ottenere un effetto multilayer deliberato credo i mezzi ci siano, ma temo che il loro costo gonfi a dismisura il prezzo della materia prima finita. Più probabile un range di granulometria ottenuto, che, quindi, non garantisce l'effetto desiderato.

Ciao.
Ospite
 

Messaggioda paracelso » lun giu 13, 2005 1:33 pm

vedo che non sono l'unico a smontare le strumentazione scientifica :-))
il reticolo di interferenza è ottenuto in genere con la sovrapposizione di strati ultrasottili.
Variando l'angolo di inclinazione , ad un preciso angolo ( motore passo passo + encoder ) corrisponde una precisa lunghezza d'onda...ecc. ecc.
La sorgente ( che tu chiami policromatica ) è in genere con lampada a scarica con arco ad alta pressione possibilmente di piccole dimensioni, quindi con gli elettrodi molto vicini, per non impazzire poi con i condensatori ottici.
Lo spettro emesso dalla lampada non è lineare ma proprio grazie al filtro selettivo viene poi compensata la curva sull'analizzatore...ecc ecc.

A parte le disquisizioni da laboratorio, penso che il disagio di chi opera nel settore in merito ai filtri solari , è quello di doversi confrontare con standard non molto " scientifici".
Personalmente etichettare un prodotto, in base ad un test eseguito su 20
" volontari" mi sembra poco , sperando che poi le aziende questi test li facciano davvero.
Oltre agli SPF in vivo mi piacerebbe vedere di ogni prodotto per la protezione solare anche gli assorbimenti differenziati

Quanto filtra gli UVB quanto gli UVA ecc. ecc.


Paracelso

" E' la dose che fa il veleno ".
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Messaggioda Ospite » lun giu 13, 2005 2:23 pm

Salute paracelso,

reticolo di interferenza, di rifrazione, cristallino... che ricordi!

Ma insomma, son troppo contento per la pit emulsione che finalmente mi viene senza troppo faticare, era proprio questione di lipidi e di giusto sistema emulsionante.

Paracelso, vorrei approfittare chiedendoti se sia corretto affermare d'essere riuscito ad ottenere la fatidica emulsione iperfluida dato che non osservo in contro luce il tipico aspetto azzurrognolo ma bianco latte, essendo la formulazione:

acqua, alluminio cloroidrato (perdonatemi l'uso del sale ma volevo confrontare il mio deo con uno prettamente antitraspirante) etilesil etilesanoato, glicerina, poliglicerile-10 laurato, d-pantenolo, metile glucosio dioleato, profumo, fenossietanolo+parabeni.

Devo aspettarmi una separazione anche dopo giorni oppure c'è un metodo per accertare l'avvenuta emulsione per inversione di fase?

Ciao e grazie.
Ospite
 

Messaggioda paracelso » lun giu 13, 2005 4:17 pm

non ho un formulario molto ampio a mia disposizione e non mi sono mai posto il problema delle emulsioni deodoranti iperfluide.

scherzando mi viene in mente :
acqua 99,6%
simulgel 0,3 %
profumo 0,1%

"emulsione" bianca, iperfluida e per di più a freddo :-))))

Vedo con piacere che abbondi con gli oli e che ami i peg :-)))

A parte gli scherzi per la stabilità delle emulsioni a volte una semplice centrifugata a diverse temparature rivela i rischi di separazione.
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Messaggioda Lola » lun giu 13, 2005 4:25 pm

Ma che bisogno c'è di centrifugare... la date in consegna alla Lola e lei sì che vi fa separare tutto solo con lo sguardo... ;-)

Lola
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Messaggioda paracelso » lun giu 13, 2005 4:34 pm

x Lola
personalmente , ho fatto scrivere molto in grande , AGITARE MOLTISSIMO PRIMA DELL'USO, in qualunque emulsione da me concepita...
paracelso
 
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Messaggioda adriano » lun giu 13, 2005 4:36 pm

Sugli antrachinoni come filtri solari vi sono studi e in modo particolare sull'aloe ferox ma anche su altri ,il problema è la loro instabilità e una certa tossicità .
I filtri fisici hanno una buona copertura ,e i dati sul valore dell'SPF clacolato in vivo con il metodo ufficiale Colipa lo confermano ..non vedo perchè mettere in discussione un metodo standardizzato ..puoi sempre optare per quello australiano che è ancora più rigoroso ...i 20 volontari sono selezionati a seconda dei fototipi e il risultato è validato a livello internazionale ...non vedo il motivo di metterlo in discussione.
Sul fatto che le aziende lo facciano o meno è la differenza che esiste tra le aziende serie e quelle che non lo sono....

per quanto riguarda l'UVA non esiste ancora un metodo standardizzato e validato ...metodi in vitro danno delle misure...io con lo spettrofotometro collegato ad un particolare software riesco a calcolare la percentuale delle radiazioni UVA schermate,e quindi in etichetta potrei indicare sia l'SPF in vivo sia la percentuale di schermatura dalle radiazioni UVA sia medie che corte.

Sull'areosil (silica) che nesso con l'ossido di zinco o titanio?

In merito agli "spessori" non ho afferrato bene ,ma se intendi che per ottenere il fattore di protezione indicato è necessario un preciso spessore di prodotto sulla pelle ...si ok è vero ...e nella realtà nn si verifica ...anche questo è vero,infatti Riky ha pubblicato (rispondendoti) la tabella Colipa in cui si evince che il fattore di protezione sta dentro un range e nn è un numero assoluto .
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Messaggioda Lola » lun giu 13, 2005 5:15 pm

paracelso ha scritto:x Lola
personalmente , ho fatto scrivere molto in grande , AGITARE MOLTISSIMO PRIMA DELL'USO, in qualunque emulsione da me concepita...


E adesso abbiamo scoperto che sei anche spiritoso!!! ;-)))

Io mi riferivo al fatto che ultimamente mi si sono separate ben tre prove di bagnoschiuma e un tentativo di pit... :-(

Lola
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Messaggioda Ospite » lun giu 13, 2005 5:48 pm

Salute a voi due,

dunque dunque, paracelso non dirmi che non hai mai tentato una pit!! Neanche per curiosità... se proprio non ti và d'usare l'astringente mettici trietile citrato e zinco ricinoleato... poi raccontami com'hai fatto a modulare il sale metallico che mi faresti un favore!;-) Andiamo, prendila come sfida, hai un laboratorio, un accesso praticamente illimitato alle più disparate sostanze, diavolo!:-) Tra l'altro un'emulsione base iperfluida con dentro dei filtri fisici naturalmente e totalmente chimici e come vedi non c'è nemmanco bisogno di ricorrere a olii e peg...

Comunque non mi parlare di peg e quant'altro, c'è stato un tempo in cui ne ho confezionato un polpettone davvero ferale che sembra abbia avuto tutto il suo effetto esiziale...:-/ oh, io non so niente, io non ho fatto niente!

Lola, basta il tuo sguardo per testare un'emulsione? Assunta! Ma... non sarà che il ph del tuo sguardo...;-)

Ciao.
Ospite
 

Messaggioda Lola » lun giu 13, 2005 5:54 pm

vittorio urbani ha scritto:Lola, basta il tuo sguardo per testare un'emulsione? Assunta! Ma... non sarà che il ph del tuo sguardo...;-)


Occhio Vittorio che se osi ancora una volta fare commenti sulla mia presunta e mai dimostrata acidità (e dire che sono più dolce del miele, io!!!) ti faccio separare tutte le emulsioni fino a Livorno anche solo con la forza del pensiero.....

;-))))
Lola
 
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Messaggioda Ospite » lun giu 13, 2005 6:00 pm

attenta che potresti trovarci un coacervo di formulazioni veramente intricate da farti perdere totalmente il lume della ragione... vabbè che restano in piedi per uno straordinario intervento divino o per un'incongrua quantità di spiegazioni scientifiche, ma tu trascuri il rito stregonesco che vi stà dietro! Ecco disvelato il segreto!

Ad ogni modo, colpiscila nel vero e vedi come reagisce...;-)

Buona serata.:-)
Ospite
 

Messaggioda Ospite » mar giu 14, 2005 3:59 pm

Salute paracelso,

bèh, perdonami ma c'ero passato sopra senza pensarci ieri; l'ho riletta la rispostina sulle emulsioni tue da agitare bene...:-)) Occhio che Lola ha il fidanzato... e qui siamo moolto protettivi con le donne...;-)

Ciao.

PS l'avevi poi rimontato lo spettrofotometro? Vabbè, lasciamo stare, il mio temo d'averlo rimontato non troppo bene... stanno ancora cercando il colpevole temo...:-/
Ospite
 

Messaggioda Fabrizio Zago » mar giu 14, 2005 9:21 pm

Caro Adriano,
tu dici: "per quanto riguarda l'UVA non esiste ancora un metodo standardizzato e validato ...metodi in vitro danno delle misure...io con lo spettrofotometro collegato ad un particolare software riesco a calcolare la percentuale delle radiazioni UVA schermate, e quindi in etichetta potrei indicare sia l'SPF in vivo sia la percentuale di schermatura dalle radiazioni UVA sia medie che corte"
Ma secondo me il metodo che usi tu (e che uso anche io) è quello buono. O, se vuoi, è quello universalmente utilizzato.

Ciao
Fabrizio
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Messaggioda paracelso » gio giu 16, 2005 10:14 am

Visto che sta diventando una specie di enciclopedia dei solari riporto il messaggio di laura12 che linkava un bel articolo.

Laura12
Registrato: 05/10/04 10:38
Messaggi: 220
Inviato: Lun Giu 06, 2005 5:01 pm Oggetto: Sempre sui solari...
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Segnalo questo articolo interessante al link http://www.lapelle.it/dermatologia/filt ... tabili.htm
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ed aggiungo alcune considerazioni

Oltre a differenze nella definizione degli standard per gli SBF-( EU, FDA jap, AU NZ ) ci sono sostanziali differenze nei limiti formulativi dei principali filtri solari.
Benzofenone, e Paba sono sempre più ostacolati in USA.
Riporto una tabella ( non aggiornata e senza le giuste spaziature) degli approval BASF.


EU USA Japan
Uvinul MC 80 + (10 %) + (7.5 %) + (10 %)
Uvinul T 150 + ( 5 %) - + ( 5 %)
Uvinul N 539 T + (10 %) + (10 %) -
Uvinul MBC 95 + ( 4 %) - -
Uvinul M 40 + (10 %) + ( 6 %) + ( 5 %)
Uvinul MS 40 + ( 5 %) + (10 %) + (10 %)
Uvinul P 25 + (10 %) - -
Uvinul D 50 - - + (10 %)
Uvinul DS 49 - - + (10 %)
Uvinul BMBM + ( 5 %) + ( 3 %) + (10 %)
Z-COTE + (10 %) + (25 %) + (no limit)
Z-COTE HP1 + (10 %) + (25 %) + (no limit)
Uvinul TiO2 + (10 %) + (25 %) + (no limit)


INCI name CAS number
Uvinul MC 80 Ethylhexyl Methoxycinnamate 5466-77-3
Uvinul MC 80 N Ethylhexyl Methoxycinnamate 5466-77-3
Uvinul T 150 Ethylhexyl Triazone 88122-99-0
Uvinul N 539 T Octocrylene 6197-30-4
Uvinul MBC 95 Methylbenzylidene Camphor 36861-47-9
Uvinul M 40 Benzophenone-3 131-57-7
Uvinul MS 40 Benzophenone-4 4065-45-6
Uvinul P 25 PEG-25 PABA 116242-27-4
Uvinul D 50 Benzophenone-2 131-55-5
Uvinul DS 49 Benzophenone-9 3121-60-6
Uvinul BMBM Butyl Methoxydibenzoylmethane70356-09-1
Z-COTE Zinc Oxide 1314-13-2
Z-COTE HP 1 Zinc Oxide (and) Dimethicone 1314-13-2,63148-62-9
Uvinul TiO2 Trimethoxycaprylylsilane (and) Titanium Dioxide100209-12-9,13463-67-7


PS. per i frequentatori del forum con esperienze di produzione cosmetica ....avete fatto caso che la stessa molecola col nome Tinosorb può costare il doppio che col nome Uvinul !!!! ?????


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Messaggioda Ospite » gio giu 16, 2005 2:42 pm

Salute Paracelso,

dunque, sei entrato tu in argomento, mi farebbe molto piacere saperne di più sui tinosorb, M ed S. E' da pochi giorni che ce li ho in testa, credo d'aver capito che sono marchi registrati e che sembrano non dare problemi di allergenicità; che sono sostanze organiche capaci di filtrare sia gli uvB sia gli uvA lo so per certo. Sarebbe carino farne una preparazione interessante che ho in testa da un pò di giorni; all'inizio pensavo d'usare due sostanze combinate ma adesso questi tinosrb...

Grazie e ciao.

PS una domanda: il feruilfitosterolo (così non ci beccano in flagrante in tema di filtri solari...:-/) è facilmente emulsionabile? Credo di sì nelle quantità che credo di utilizzare e soprattutto nell'abbinamento supposto, ad ogni modo che ne dite? Sto attendendo d'averlo, ma mi piacerebbe avere un'anticipazione per avere un'idea.
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