Fine dei test sugli animali

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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda mrm » mer mar 13, 2013 6:54 pm

Fabrizio Zago ha scritto: Diversa è la questione per le materie prime. Ma anche qui c'è una contraddizione grande come una casa (a più piani).
Per mettere in commercio una MP la devo sottoporre, fino ad oggi almeno, a test sugli animali. Quindi NON ci sono sostanze che non sono state testate sugli animali. Quando sento dire che la ditta XYZ non ha fatto test sugli animali su quella determinata materia prima significa che ha usato i dati di un altro fabbricante ma non che il test non sia stato fatto.
La Legge vigente invece dice che non solo tu fabbricante non devi fare test sugli animali ma che nessun altro li faccia o li abbia fatti. Cosa assolutamente impossibile.


scusami fabrizio, ma io davvero non ci capisco... se ho capito c'è una contraddizione... oppure ho capito male?
ok che i coniglietti non valgono niente, come non valevano, ma il resto? per legge non si devono fare e però si devono fare? com'era la storia del famoso REACH, che non ricordo bene?
scusa se insisto, ma davvero non ci capisco e vorrei capire....

e insisto anche con la domanda sui detersivi, come funziona per i detersivi?
grazie per la pazienza :oops:
mrm
 
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda Fabrizio Zago » gio mar 14, 2013 10:02 am

La contraddizione l'ho sottolineata anche io. Da un lato le MP devono essere sicure per l'uso e quindi testate o in vitro dove possibile o sugli animali. Questo prevede il REACH.
Adesso i test sugli animali sono proibiti e quindi i produttori di MP dovranno trovare altre strade che appunto spetta a loro trovare. Immagino, ad esempio, che se una sostanza con 6 moli di ossido di etilene è già stata testata in passato con esito negativo (cioè che non ha dato problemi) e lo stesso sia stato fatto per un'altra con 8 moli. Ebbene la nuova MPP con 7 moli potrà essere accettata.
Oppure si ferma la ricerca di nuove e magari migliori, materie prime. Non credo che questo succeda e quindi ci sarà una forte accelerazione per quanto riguarda la definizione dei metodi di test che ancora mancano.
In tutti i casi test non se ne fanno più.
Ciao
Fabrizio
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda barbara3 » sab mar 16, 2013 8:41 am

:roll: :roll: :roll: :roll:

STANDARD “STOP AI TEST SU ANIMALI”

PERCHE’ CONTINUAREA PREFERIRE LE AZIENDE CERTIFICATE

Anche dopo l’11 marzo 2013 con l’entrata in vigore del divieto di testare e importare materie cosmetiche sperimentate su animali, lo standard internazionale “stop ai test su animali” continua
a essere garanzia di eticità per i consumatori che vogliono essere sicuri di acquistare solo aziende cruelty-free.
Ecco perché continuare a scegliere il coniglietto dello Humane Cosmetic Standard:
le aziende non potranno testare su animali gli ingredienti in tutto il
territorio comunitario, ma potranno farlo all’estero vendendo tali prodotti in Paesi extraUE;
il disciplinare internazionale invece garantisce l’eticità di tutti i prodotti commercializzati e non sono ammesse ditte che esportano o importano in Paesi non comunitari
dove sono richiesti dalla legislazione locale, test su animali.

La Direttiva 2003/15CE
lascia scoperte varie aree di applicazione visto che alcune materie
non vengono realizzate unicamente per l’ambito cosmetico ma possono sovrapporsi a quello chimico e quello farmaceutico; l’80% degli ingredienti cosmetici ha applicazioni per
più usi e in Europa vigono numerose norme che prevedono il passaggio su animali vivi.

Le marche che hanno aderito prima del 2009
(data in cui è entrato in vigore il secondo stop
ai test per gli ingredienti, rimanevano, però, praticabili ancora cinque sperimentazioni fortemente invasive, quali: tossicità per uso ripetuto, tossicità riproduttiva, cancerogenesi, sensibilizzazione cutanea e tossicocinetica)
hanno dimostrato il loro forte interesse versola causa animalista e una politica aziendale etica, facendo scelte difficili in un contesto
legislativo completamente differente da quello attuale.

Anche se il bando entrerà in vigore
l’11 marzo, non sarà possibile verificare se le aziende non aderenti allo standard potranno/saranno in regola esattamente da quella data.

Per tali considerazioni è importante informare il
pubblico come per un acquisto sicuro ci si debba rivolgere alle aziende aderenti allo standard “stop ai test su animali”
che continua a essere l’unica dicitura totalmente affidabile in quanto garantisce il controllo dell’intera filiera di produzione, dai
fornitori ai singoli ingredienti e rigide verifiche da parte di enti indipendenti, non basandosi su sole autocertificazioni.

Fonte: http://www.lav.it/uploads/95/47941_APPR ... D_2013.pdf
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda Fabrizio Zago » sab mar 16, 2013 5:45 pm

Ma quante scemenze!
Ma come si fa a dire "le aziende non potranno testare su animali gli ingredienti in tutto il territorio comunitario, ma potranno farlo all’estero vendendo tali prodotti in Paesi extraUE" ????
Quando un importatore immette una MP nella UE deve garantire anche che non sia testato sugli animali a partire dalla data di entrata in vigore del divieto.
A me sembra che stiamo assistendo ad una impossibile arrampicata sui vetri e che si cerchi di continuare a sfruttare i coniglietti con argomenti risibili, impossibili da controllare e sempre e comunque sulle fasulle cut off date.
RIDICOLO.
C'è una legge che parla chiaro: i coniglietti non hanno più alcun senso. Toglieteli! e smettetela di sfruttare, per i vostri interessi, i simpatici animaletti.
Ciao
Fabrizio
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda barbara3 » dom mar 17, 2013 8:29 am

Sono d'accordo con te, purtroppo però il consumatore medio, in assoluta buona fede, si fiderà sempre di più del bollino che non di quanto possiamo dire io e te (e qualcun altro naturalmente).
Tristess :(
barbara3
 
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda Fabrizio Zago » dom mar 17, 2013 1:35 pm

Vero ma è anche vero che se non ci fossero state voci fuori dal coro, in tutti questi anni, non saremo al punto in cui siamo oggi. Non credi? Continuiamo a dire la verità che fra qualche anno saremo qui a ridere di chi specula sui coniglietti.
Ciao
Fabrizio
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda GemmaM » lun mar 18, 2013 10:22 am

Buongiorno a tutti,

leggendo il comunicato della lav, avevo interpretato questo
non sono ammesse ditte che esportano o importano in Paesi non comunitari
dove sono richiesti dalla legislazione locale, test su animali.

come una "certificazione" di ditte che non sono sul mercato, che ne so, cinese, dove per legge si devono fare i test (per esempio, vedete il caso della Yves Rocher il post viewtopic.php?f=2&t=42299&p=350743&hilit=yves+rocher+cina#p350743).
Per esempio, se Fitocose commercializza i suoi prodotti solo sul terriotrio comunitario mentre Yves Rocher li commercializza anche in Cina NONOSTANTE i test obbligatori su animali richiesti dai cinesi, come fare a distinguere le due politiche aziendali?

insomma, io l'avevo interpretata come un'evoluzione della certificazione nel senso di controllo delle ditte che commercializzano solo in Europa e non in altri territori. (Certo, poi ci vorrebbe un esperto finanziario per controllare tutte le varie partecipazioni a varie marche immesse su questi altri territori...quindi puo' essere una presa in giro tanto quanto i coniglietti precedenti).

Ciao,
Gemma
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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda selenina84 » mer giu 24, 2015 1:36 pm

Buon giorno a tutti!
Argomento trito e ritrito:
In un link condiviso da ENPA, sì è risollevata la questione, loro continuano a suggerire di acquistare Cruelty free... Così scrivono:

Ingredienti testati per altri usi possono comunque essere usati ancora anche in cosmesi. Per questo bisogna continuare a scegliere prodotti cruelty free

A me sembra un'assurdità, non in linea con la legge.
Ho riletto le varie discussioni e mi verrebbe da smentire, ma mi sembrano nella posizione di saperne di più loro, o almeno credo... Cosa mi sfugge?

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Re: Fine dei test sugli animali

Messaggioda Fabrizio Zago » mer giu 24, 2015 6:32 pm

Cara selenina84, ma certo che ne sai più di loro! O almeno sei informata in modo imparziale e ti sei fatta una opinione tua.
Non vorrei essere troppo cattivo ma se tu avessi un logo da affidare ai fabbricanti e che questo logo ti rendesse moltissimo denaro, lo lasceresti cadere così senza fiatare?
Ecco, questo è quello che succede quando si vuole a tutti i costi sostenere che l'acqua è umida, è una banalità colossale ma se dire questa banalità ti rende ricco, beh allora conosco molta gente disposta a chiudere non uno ma entrambi gli occhi.
Ciao
Fabrizio
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