Wolfgang Laib

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Wolfgang Laib

Messaggioda lux » sab mag 23, 2009 8:51 pm

Fino al 7 giugno alla Fondazione Merz a Torino è possibile vedere e "odorare" le opere di Laib.
Non ho avuto l'occasione di vedere un opera di Laib dal vivo, ma già dalle immagini riesco a sentire il profumo e la tranquillità del giallo intenso e natuale del polline. :D
Invito quindi a chi ha avuto oppure avrà l'occasione di vedere la mostra, a commentare per discutere sulle varie impressioni e sensazioni avute in quel momento.

Vi allego brevi info se ancora avete mai sentito nominare questo artista
"L’artista tedesco, outsider, mistico e filosofo, utilizza materiali naturali per produrre installazioni che nella loro essenza rimandano alle civiltà antiche del Medio Oriente e dell’Asia. Il riferimento alle civiltà orientali viene evocato dalle forme plastiche delle installazioni, dal profumo degli elementi che si diffonde negli spazi espositivi, dalla gestualità rigorosa con cui l’artista genera le forme delle sue opere.

Laib utilizza infatti forme ed elementi semplici, altamente simbolici, radicali e minimalisti: latte, polline riso, cera vengono disposti ed esposti nelle forme geometriche del triangolo, del cerchio o del quadrato, oppure vengono utilizzati per creare case o ziggurat. Ogni installazione evoca e tende inevitabilmente alla spiritualità: alla base del pensiero dell’artista vi è un’idea di equilibrio e di armonia che regola il mondo e l’opera dell’uomo, fondamentale custode dell’universo."
Fonte: http://www.artsblog.it/post/3141/lequil ... erz-torino

Il 7 giugno, a chiudere la mostra sarà lo stesso Laib con la performance "il rito del fuoco". Per maggiori info http://www.fondazionemerz.org

in questa foto lo si vede in un campo a raccogliere il polline per le sue istallazioni :o

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Re: Wolfgang Laib

Messaggioda ginettaesse » mer giu 03, 2009 1:46 pm

Wow! Sembra interessantissimo.
Solo che sono troppo lontana!
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Re: Wolfgang Laib

Messaggioda lux » ven giu 05, 2009 12:55 pm

E' vero....purtroppo anche io sono troppo lontano e impossibilitato a spostarmi in questo periodo. Vedere le immagini non è per niente la stessa cosa, anche perchè le opere di Laib si servono dei profumi naturali dei materiali usati per evocare sensazioni ed emozioni diverse da quelle che riusciamo solo a vedere.
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Re: Wolfgang Laib

Messaggioda lux » dom nov 08, 2009 11:57 am

Come già dissi qualche mese fa, non è la stessa cosa vedere semplicemente delle immagini, ma vorrei lo stesso rendervi partecipi dell'evento del 7 giugno, il rito del fuoco di Laib.
Laib è una di quelle persone che crede davvero tanto in quello che fa. Basta fare qualche ricerca e difficilmente riusicamo a trovare solo opere e istallazioni "finite" come per tutti gli artisti.
Nel suo caso si vedono delle immagini o dei video presi nel momento della creazione dell'opera, quasi come se l'opera fosse quella, una performance della creazione. E' infatti un piacere guardare i suoi gesti, la sua posa nell'atto di stendere il polline, è arte anche il suo modo di camminare tra le ciotole di riso per aggiungere qualcosa che manca.
Laib nella sua "poetica" ci crede al punto da essere riuscito a trasformare la parte esterna della Fondazione Merz in un tempio indù
"Una follia visionaria che ha portato Laib prima a convincere i sacerdoti di uno dei maggiori templi indiani a officiare il rito all'aperto, dalle ultime ore della notte all'alba sulle montagne di Meluvalavu. Poi a coinvolgerli in un viaggio fino a Torino, per dar vita a un tempio all'aperto in occidente, giocando a spiazzare la definizione spazio-temporale.
La cerimonia inizia con preghiere e canti, a cui segue la danza di Ganesh, il dio dalla testa di elefante. Poi ancora altri canti, in cui le voci si fanno un unico suono cantilenante, un mantra che alla fine si disincarna e fa perdere la cognizione materiale del tempo, la percezione finita dello spazio. Si sta e si diventa parte del tutto, mentre suonano campanelle e inizia la parte del fuoco, che in 33 altari brucia riso, verdure, frutta, legumi, spezie ed erbe. Rinuncia e rinascita. Sono materiali arrivati dall'India, che ogni mattina vengono allestiti su un enorme tavolo a spirale di Mario Merz, assurto ad altare delle offerte. L'aria si addensa anche di fumo, crepitii, essenze, un'aria calda che avvolge il pubblico e lo porta in alto, lontano, in un'intimità condivisa. È il regalo di Laib. "


"Wolfgang Laib basa la vita e l’arte sulla natura: vive in stretto contatto con essa, tra campi, foreste e fiori, alla ricerca di equilibrio e armonia. Nel tentativo di esplorare lo spazio interiore, raccoglie i frutti dei luoghi meta dei suoi viaggi, trasformandoli in opere d’alto valore artistico e spirituale."

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Fonte:
http://traspi.net/notizia.asp?IDNotizia=9809
http://www.fondazionemerz.org
http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=6808
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