Arnesi del mestiere....

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Arnesi del mestiere....

Messaggioda BioContessa » sab feb 21, 2009 9:34 pm

MI vesto al mattino... indosso le mie gonne jeans... o le mie tute in cotone... maglie in cotone...giacche di pail..giubbetti in fibra sintetica... non ho cinture..se non in cordura..a volte adopero anche dei lunghi lacci da scarpe.. sono in cotone..
Scarpe sportive cotone o plastica..
Il mio zainetti in cordura..
Niente di più facile.. nel completo rispetto della vita..
Il mio lavoro, per fortuna non mi crea problemi di incompatibilità con la mia scelta.. Ma sono consapevole che non per tutti i vegan potrebbe essere così.
Immaginiano una ragazza che lavora come commessa in un negozio di alimentari o di borse...Cme la metti la metti..soprattuto nel campo del commercio..
A meno che l'attività la si possa scegliere.. Ma non è così soprattutto di questi tempi...
Tutta questo discorso per arrivara a qualcosa di preciso..Un pittore che ha compiuto una scelta di vita vegan ... quali arnesi del mestiere adopera...?
Tele,pennelli, colori...
Esiste la possibilità di svolgere questa missione artistica senza dover rinunciare ai propri principi vegani?..
Quanti di noi sono così fortunati da poter avere un mestiere allineato alla propria scelta di vita?..
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Re: Arnesi del mestiere....

Messaggioda lux » dom feb 22, 2009 11:30 am

Si, hai perfettamente ragione, non tutti hanno la possibilità di scegliersi il mestiere.
Per quanto riguarda la pittura invece, io non ho mai avuto grosse difficoltà, ho sempre provato una certa insofferenza verso tutto quello che è industriale o di serie. E' stupendo crearsi un proprio colore con le mani o dipingere su una tela che è adatta al proprio lavoro.
Ma come si fa tutto questo? da cosa si parte?
Fortunatamente io ho potuto studiare in una scuola e avere degli insegnanti che mi hanno trasmesso una tecnica che ho potuto poi modificare a mio piacimento anche con l'esperienza e le sperimentazioni.
Per la scelta dei pennelli oggi non ci sono molte difficoltà, basta chiedere pennelli sintetici senza farsi prendere in giro dal negoziante, infatti per chi non ne sa niente, spesso vendono per sintetici dei pennelli composti di setola mista tra sintetico e pelo animale. Questo perchè a differenza di quanto si crede, non sempre i pennelli sintetici sono i più economici, anzi quelli di qualità costano anche il doppio di quelli di origine animale. Trovo che sia triste ma doveroso, parlare dell'esistenza di pennelli con setola di puzzola, di bue, di cinghiale ecc. tutti con un utilizzo specifico, in genere ci vanno di mezzo sempre quei poveri buoi. Io per scelte di stile e tecnica ho quasi abbandonato l'uso del pennello. ormai lavoro quasi completamente con piccolissime spatole di metallo e legno.

La scelta delle tele non è semplice, purtroppo, anche qui devo dirlo, fino a pochi decenni fa erano tutte realizzate con colle animali, soprattutto quella di coniglio. Spero abbiate la fortuna di non dover mai sentire la puzza tremenda di questi "collanti" in fase di preparazione, perchè sfortunatamente ci sono persone nella mia facoltà che ancora non abbandonano questo "materiale".
Io non compro nemmeno le tele industriali, anche se mi è stato detto più volte che proprio perchè sono industriali, sono preparte con colle sintetiche. Ma chi me lo assicura?
E poi è molto più semplice e più economico realizzare il proprio telaio e tela in casa con il risultato che sono anche di qualità migliore, infatti le tele industriali sono sempre oleose e con il passare del tempo diventano fragili come cartone.
Io preparo dei forti telai in legno e uso tele di cotone, lino o juta. Le tele poi vanno preparate per essere adatte a ricevere il colore. Io uso semplicemente della colla vinilica poco diluita in acqua tiepida con l'aggiunta di qualche pigmento per creare il colore di fondo che mi serve. Ma molti, in base alle esigenze, possono aggiungere alla preparazione anche del gesso e qualche goccia di olio di lino per renderla più elastica.

Per la scelta dei colori invece è tutto più semplice, io uso pigmenti in polvere che sono quasi tutti naturali e qualcuno sintetico, in genere sono terre minerali o di origine vegetale, basta evitare colori come il Nero Avorio e il rosso Carminio che quasi sempre sono di origine animale anche se vogliono farci credere che non è così. Io ad esempio ho preparato spesso un buon pigmento nero bruciando dei tralci di vite e polverizzandoli per renderli pigmento.
I pigmenti poi vanno sciolti in acqua o semplice olio di lino, dipende dalla tecnica che si vuole usare.
Per la pittura ad olio basta solo semplice olio di lino e pigmenti.
Per la tempera io uso poca colla vinilica, pigmenti e acqua, con l'aggiunta di latte di fico (che si ottiene tagliando le foglie di fico e prendendo il lattice), per rallentare l'essiccazione creando sfumature.
L'acquerello invece si può tranquillamente realizzare con pigmenti, acqua e zucchero. A volte si può aggiungere della gomma arabica (che è di origine vegetale), oppure lo stesso effetto acquerellato può essere realizzato con del caffè avanzato o semplice tè.
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Re: Arnesi del mestiere....

Messaggioda BioContessa » dom feb 22, 2009 12:18 pm

Tutto questo è bellissimo ed interessantissimo... Non immaginavo davvero quali incredibili " ricette" ( caro Luca, ora capisco la tua abilità anche in cucina!! ), potessero esistere per prepare colori e colori.. ed addirittura le tele!! E' un universo incredibile e.. buono... con gli esseri viventi...
Hai ragione infinitamente quando dici che acquistare prodotti " garantiti" dai negozianti per sintetici, non è sicuro... Avviene in ogni campo questo!!
Certo è che sicuramente recarsi a fare acquisti presso negozi è decisamente molto meno faticoso e più rapido.. Ma da come racconti tu la preparazione dei tuoi "Arnesi" la poesia che ci sta dietro a questa preparazione ed il rispetto per la vita, devono appagare alla grande per il tempo e l'impegno dedicato alla crazione delle materie prime... ed anche questa parte del lavoro diventa parte dell' Opera D'Arte !!!...
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Re: Arnesi del mestiere....

Messaggioda violetta.miss » mar ott 19, 2010 11:31 am

ciao a tutti,
devo ringraziare lux per questo spazio, non è la prima volta che scrivo, ma abbiate pazienza con me sigh!! grazie : io mi sot informando sulla costituzione dei colori, purtroppo non ho nessuna base ma puro talento naturale, mi aiuta un pò la conoscenza della chimica e la mia laurea in scienze naturali. Non so se fidarmi dei oclori ad olio già pronti e delle tempere ( che leganti usano?). Ho intenzione di farmi la tela da mee l'imprimatura, però voglio utilizzare la farina al posto della colla vinilica e poi ho intenzione di usare colori vegetali però mi hanno detto che il cacao si spacc,a inoltre non vorrei che siano acquarelli ma corposi ( non dico troppo), mi hanno consigliato il duo cotone come tela ma non vorrei che avesse colla di coniglio...inoltre vorrei sapere csa ne pensate dei pastelli a cera..ciao ciao questo mio dielma può essre dìaiuto anche ada ltri..:-)
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