Ancora sulla durata

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Kappa2 » lun mag 28, 2018 12:59 pm

Si certo, lavori di manutenzione sono da prevedere. Io mi riferivo proprio alla durata generale, nel senso che per una casa in muratura 50 anni sono un lasso di tempo piuttosto breve, mi chiedevo se una casa di legno fosse da prendere a colpi di ruspa o se fosse ancora integra e ristrutturabile. È difficile trovare dei riferimenti anche solo vagamente indicativi, insomma 70/80 sono un conto, 30/40 un altro.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Alex Merotto » lun mag 28, 2018 3:31 pm

Un edificio in legno ben progettato e realizzato può durare oltre 100 anni. Lo dimostrano i vari masi e fienili sparsi per le alpi. Nelle nostre dolomiti è abbastanza facile imbattersi in fabbricati rurali in larice che superano i 150 anni. I problemi affiorano quando non si sa progettare e non si sa costruire con il legno.

A.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Cargo » lun mag 28, 2018 5:55 pm

Alex pensi che questo valga anche per le moderne strutture? Con mdf, osb e lana di roccia? Non è una domanda provocatoria, è solo perché sono costruzioni profondamente diverse da quelle che citi
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Alex Merotto » mar mag 29, 2018 4:37 pm

Penso che a grandi linee il concetto possa rimanere valido nonostante i nuovi materiali che cambiano. A ben vedere non è quasi mai un problema di materiale ma di tecnica e di conoscenza. Se il progetto dell'attacco a terra prevede di inserire la parete sotto il piano di campagna, non c'è specie legnosa che tenga. Anche la Robinia o il teak andranno in crisi dopo qulache anno. Se, altrimenti, il nodo è progettato bene e il legno non viene raggiunto da infiltrazioni d'acqua, anche l'MDF può durare a lungo. Precisato questo punto, una riflessioni su quali materiali a base di legno utilizzare va ovviamente fatta perchè c'è un pò di tutto e troppo poca ricerca. L'OSB/3, per esempio, che è certificato per uso esterno (condizioni di esercio III), dai test empirici che ho eseguito esponendo alle intemperie vari materiali, si comporta molto peggio di altri materiali come multistrati o tavole grezze.

Ciao

A.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Cargo » mar mag 29, 2018 6:04 pm

L osb l ho su una tettoia esterna, al coperto ma all'aperto. Dopo 10 anni mostra comunque usura, specie nei bordi che tendono a sgretolarsi, e si imbarca. Ovvio che come chiusura del telaio verso l interno della casa sarebbe più protetto, ma onestamente non so dopo 50 anni come possa presentarsi.

Mi han proposto di utilizzare una lastra di fermacell al suo posto (a chiusura del telaio, prima degli impianti), pensi che come durata nel tempo possa avere dei vantaggi?
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Alex Merotto » mer mag 30, 2018 7:18 am

Se usi il fermacell per contrventare hai un crollo del fattore di struttura con conseguente aumento degli attacchi a terra. Personalmente non mi piace. Piuttosto dell'osb consiglio di utilizzare pannelli multistrato di pino francese, pino cileno, abete finlandese...

Ciao

A.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Kappa2 » gio mag 31, 2018 5:03 pm

Ho trovato dei riferimenti sulla durata cercando informazioni sui mutui. Alcuni istituti li erogano per case in legno certificate per durare almeno 50 anni. Anche nel forum in vecchie discussioni si parla di smaltimento dopo 50 anni.
Che sia quella la durata stimata e mal celata?
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Cargo » ven giu 01, 2018 8:31 am

Spero 50 anni sia la durata minima. Ad ogni modo sarebbe troppo poco, specie se dopo 50 anni si dovesse davvero rifare da zero. Altro discorso se dopo 50 anni si deve affrontare una (anche pesante) ristrutturazione.
Una persona che si fa la casa ed ha 25/30 anni rischierebbe di ritrovarsi da anziano con la casa da rifare?
In questo caso sarebbe una scelta scellerata il legno rispetto al mattone, io credo che almeno 70/80 anni dovrebbe essere il minimo accettabile.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda IngMR » ven giu 01, 2018 9:08 am

ciao scusate ma mi indicate una casa anni 60 oggi ancora efficiente e non nella necessità di interventi? Una cosa è l'accessibilità e la vivibilità, ovvero mantenere degli standard per poter vivere la casa (ovviamente chi ci vive da sempre ha trovato un certo equilibrio nell'ambiente). Ma nessuno di noi acquisterebbe un'abitazione degli anni 60 con l'idea di non far alcun intervento.. Erano abitazioni, comprese quelle ben fatte (e non sono poche), che son diventate vecchie e superate già negli anni 90; già il classico "muro a cassetta" era una gran innovazione rispetto ai pacchetti anni 60.. Cambia tutto e cambia troppo per poter pensare di aver tra 70 anni un valido investimento in mano. Fare casa oggi, se pensata bene se realizzata bene se mantenuta bene, significa aver nel tempo un posto valido in cui vivere da poter passare eventualmente ai figli, ma col valore oggettivo ovviamente destinato a calare sempre di più negli anni. Di fatto ancora oggi c'è chi vive in case anni 50 o 60, ma a che costo? a che comfort? a che condizioni? Ho avuto diversi clienti che hanno aggiornato casa, la hanno evoluta, ma con interventi più o meno invasivi. Quella è una concezione di casa e durata nel tempo che mi piace affrontare. Ma una casa costruita oggi, tra 50 anni potrà essere ancora vivibile, ma probabilmente varrà molto meno di quel che pensate
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Paolo Boni » ven giu 01, 2018 9:54 am

Kappa2 ha scritto:Ho trovato dei riferimenti sulla durata cercando informazioni sui mutui. Alcuni istituti li erogano per case in legno certificate per durare almeno 50 anni. Anche nel forum in vecchie discussioni si parla di smaltimento dopo 50 anni.
Che sia quella la durata stimata e mal celata?

Si riferisce sempre e solo alla durata stimata della PARTE STRUTTURALE. questo non vuol dire che dopo 50 scade. Vuol dire che i calcoli strutturali devono garantire una durata stimata di almeno 50 anni.
Naturalmente 50 in condizioni di normali manutenzioni e verifiche temporali sullo stato di salute del bene. Es. se per 50 anni nessuno controlla e verifica cappotti o guaine la casa vi si sputtana mooolto prima e voi (anche se avete garanzia scritta) non potete pretendere nulla.

Poi un concetto fondamentale detto e ridetto.
Puoi costruire con qualsiasi tipo di materiale ma la durata nel tempo non la farà mai il materiale in sè ma la capacità di salvaguardarlo e di ben manutentarlo.

Le case in legno sono secoli che vengono fatte ed anche con legni a vista. Non sono marcite solamente per la loro buona manutenzione compiuta negli anni.

Quello che invece deve far paura oggi (Alex Merotto non finisce mai di dirlo) è l'ignoranza progettuale e (ancor peggio) la successiva realizzazione senza conoscere le caratteristiche intrinseche di questa tipologia costruttiva.

Sia chiaro, non servono dei geni e non serve nemmeno nulla di speciale o molto più oneroso rispetto a tutti gli altri sistemi costruttivi, serve cognizione, come in tutte le cose.

Paolo
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Cargo » mar giu 05, 2018 8:52 am

Leggevo sul sito SALE dei controlli e delle manutenzioni da effettuare su un edificio in legno.
Loro consigliano di lasciare una parte di struttura accessibile per poterne controllare effettivamente l usura e lo stato di conservazione negli anni.
Mi pare che suggeriscano controlli ogni 25 anni (sulla struttura).
Sarebbe rassicurante tale lasso di tempo, anche se forse non è la parte strutturale il punto debole delle moderne costruzione in legno, penso ai cartongessi, alla controventatura di osb, le guaine e le nastrature.
Ma magari su ste cose si può intervenire (chissà come però).
Mi fa specie che nessuno dei tecnici /venditori mi abbia mai parlato di un ipotesi di manutenzione a lunga scadenza (per un edificio intendo ovviamente 40/50 anni, se no parliamo di giocattoli) .
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda Kappa2 » mer giu 06, 2018 9:39 am

Diciamo che essendo la durata nel tempo la perplessità più grande di chi si avvicina a questo mondo, le informazioni tecniche che si acquisiscono in merito sono sempre sommarie e scarse. Sotto quel punto di vista la scelta del cemento è più rassicurante.
Gli elementi più morbidi della struttura non vengono mai analizzati nella loro ipotetica tenuta nel tempo. Una guaina bituminosa, dura 100 anni? Una nastratura, 10? 30? 100?
Ho trovato che una lastra osb ha una durata di 50 anni, ma non so quanto sia attendibile la fonte, e poi che succede?
Parlo di durata intrinseca, al di la della manutenzione e del montaggio.
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Re: Ancora sulla durata

Messaggioda IngMR » mer giu 06, 2018 11:01 am

ciao, proviamo a far ordine. Mettendo da parte tutto il mondo delle strutture lignee, che garanzie reali scritte avresti sul cemento? Nel tradizionale comunque è facile ritrovarsi materiali come le guaine bituminose & co, per cui il discorso resterebbe.. lo stesso vale per gli isolanti: se ti ipotizzano un rivestimento a cappotto cosa sceglieresti? materiale chimico con buona pace dell'inquinamento ambientale (e personale) o una fibra tipo minerale? nel caso, anche qui, il problema persiste.. Al posto del CA mettiamo che opti per un sistema in laterizio, ti ritroveresti ad aver delle specifiche da produttori che fan perdere ogni garanzia se il materiale viene fresato e ridotto per permettere l'alloggiamento impianti. Quindi o saresti nella situazoine di creare una controparete, facilmente risolvibile con cartongesso riempito da lana minerale a bassa densità..ed ecco che il problema si ripresenta.. Mi potrai dire che si sono sempre costruite le case in mattoni e non si sono mai fatte contropareti; parzialmente vero, ma si optavano per scelte tecniche sbagliate (in primis muri a cassetta inversa con la parte strutturale posizionata in esterno, tipica degli anni 90) e non esistevano tutte le garanzie che si richiedono oggi..
Mettiamo infine che tu viva in una casa anni 70: quanta manutenzione hai fatto e quale? quale manutenzione in realtà necessitava? quanto ti sarebbe costata? anche se inizialmente fatta bene, le esigenze nel tempo sono cambiate. E cambieranno anche nei prossimi 50 anni. Anzi, tra 50 anni si ragionerà come oggi si fa con le abitazioni degli anni 60 / 70. Mettiamo che decidi di acquistarne una e ristrutturarla. Anche se fatta bene, probabilmente dovrai: rivedere gli impianti, magari aggiornarli con sistemi FV (chissà tra 50 anni che sistemi avremo, che renderanno obsoleti quelli attuali), cambiare i serramenti, scegliere se fare un cappotto o "semplicemente" risanare l'intonaco (con grossa probabilità di trovarti di fronte a un rivestimento quarzo plastico che purtroppo in quegli anni andava..), sperare di non dover intervenire sull'umidità di risalita dalle fondazioni, ripristinare il manto di copertura, sperare di non dover risanare partizioni di muratura (spesso ridotte male dai passaggi impiantistici), ecc ecc

Dico questo perchè è giusto voler una casa che duri nel tempo, ma è sbagliato pensare di scegliere una tipologia costruttiva pensando che una non duri. Qualsiasi sia la scelta, va ragionata bene e realizzata bene ed è indispensabile partire dalla corretta progettazione. Vuoi una casa che riduca la possibilità di problematiche: parti evitando scelte progettuali che oggi vanno di moda, come quelle cag...te di tetti piani, case senza sporti, terrazze infinite su ambienti caldi, aggetti di volumi senza pilastri, ecc. Queste sono alcune delle scelte progettuali sbagliate che daranno noie nel tempo, indipendentemente dalla tipologia edilizia.

la casa che realizzerai, in legno o in laterizio, se pensata bene o realizzata bene ti darà il vantaggio di ridurre gli interventi di manutenzione. Non evitarli, ma ridurli. E tra 50 anni vedrai che ti troverai in un certo senso nella situazione di oggi: se avrai fatto tutto il possibile (e non lo farai, tutti fanno il minimo sindacale finche non si presenta un problema) per mantenere in ordine la casa, allora avrai tra le mani un prodotto superato ma valido.. altrimenti avrai un prodotto in cui tu ti ci ritroverai bene, ma il valore sarà inferiore alle aspettative
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