Il riscaldamento ad aria

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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda Pece008 » dom mar 12, 2017 12:03 pm

Ciao gyb, grazie mille per le risposte!!
Purtroppo mi rendo conto che mi sono spiegata veramente male. A voce ci metterei 2 min a farti capire cosa voglio dire, per iscritto faccio fatica.
Il principio di funzionamento di una pompa di calore lo conosco molto molto bene , fidati :D quelli su cui invece sono totalmente ignorante sono i componenti di un impianto ad aria domestico, visto che dalle mie parti non ce ne sono.
- prima ipotesi: funziona come uno split tipo questo:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B01F7FZBN ... _mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1489315369&sr=8-1&pi=AC_SX236_SY340_FMwebp_QL65&keywords=mitsubishi+climatizzatore&dpPl=1&dpID=51ySoZmQTAL&ref=plSrch

In questo caso una unità esterna comanda 1-2-3 unità interne. Il fluido refrigerante prende calore dall'aria esterna nell"unità esterna poi ENTRA NELLA STANZA CHE DEVE RISCLADARE e cede calore all'aria della stanza tramite uno scambiatore. È vero, sta dentro una tubatura e non dovrebbe perdere, ma se quel tubo si rompe di notte mentre dormo, io mi respiro il gas refrigerante. Da quello che mi dici questi gas non sono più tossici come in passato, quindi senz'altro è un problema di poco conto.

-seconda ipotesi: ho un'unica pdc di potenza maggiore, un'unica unità interna che posiziono in un vano tecnico.
Riscaldo in un'unico punto un volume maggiore di aria. Tramite delle tubature porto quest'aria calda in giro per casa.

-Terza ipotesi: sfrutto le tubature della vmc. Avendo già tubature dell'aria che girano per tutta casa. Posiziono una pdc come sopra nel vano tecnico in prossimità della vmc e dopo che l'aria esterna ha recuperato il calore dell'aria interna tramite lo scambiatore della vmc, la scaldo ulteriormente con la pdc. In questo caso il limite è che solitamente le vmc hanno una portata d'aria piuttosto bassa quindi questo impianto non sarà in grado di produrre una grande quantità di calore.

A livello commerciale trovo solo in vendita sistemi come quelli del link sopra, non trovo altro.
Quindi forse le ipotesi 2 e 3 sono solo frutto della mia fantasia :lol: :?:

Scusate la lungaggine
Pece008
 
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » lun mar 13, 2017 9:51 pm

Pece008 ha scritto:Ciao gyb, grazie mille per le risposte!!
Purtroppo mi rendo conto che mi sono spiegata veramente male. A voce ci metterei 2 min a farti capire cosa voglio dire, per iscritto faccio fatica.
Il principio di funzionamento di una pompa di calore lo conosco molto molto bene , fidati :D quelli su cui invece sono totalmente ignorante sono i componenti di un impianto ad aria domestico, visto che dalle mie parti non ce ne sono.
- prima ipotesi: funziona come uno split tipo questo:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B01F7FZBN ... _mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1489315369&sr=8-1&pi=AC_SX236_SY340_FMwebp_QL65&keywords=mitsubishi+climatizzatore&dpPl=1&dpID=51ySoZmQTAL&ref=plSrch

In questo caso una unità esterna comanda 1-2-3 unità interne. Il fluido refrigerante prende calore dall'aria esterna nell"unità esterna poi ENTRA NELLA STANZA CHE DEVE RISCLADARE e cede calore all'aria della stanza tramite uno scambiatore. È vero, sta dentro una tubatura e non dovrebbe perdere, ma se quel tubo si rompe di notte mentre dormo, io mi respiro il gas refrigerante. Da quello che mi dici questi gas non sono più tossici come in passato, quindi senz'altro è un problema di poco conto.

-seconda ipotesi: ho un'unica pdc di potenza maggiore, un'unica unità interna che posiziono in un vano tecnico.
Riscaldo in un'unico punto un volume maggiore di aria. Tramite delle tubature porto quest'aria calda in giro per casa.

-Terza ipotesi: sfrutto le tubature della vmc. Avendo già tubature dell'aria che girano per tutta casa. Posiziono una pdc come sopra nel vano tecnico in prossimità della vmc e dopo che l'aria esterna ha recuperato il calore dell'aria interna tramite lo scambiatore della vmc, la scaldo ulteriormente con la pdc. In questo caso il limite è che solitamente le vmc hanno una portata d'aria piuttosto bassa quindi questo impianto non sarà in grado di produrre una grande quantità di calore.

A livello commerciale trovo solo in vendita sistemi come quelli del link sopra, non trovo altro.
Quindi forse le ipotesi 2 e 3 sono solo frutto della mia fantasia :lol: :?:

Scusate la lungaggine


HO CAPITO COSA HAI IN MENTE MA NON SI PUÒ FARE.
intanto per quanto riguarda le eventuali perdite di gas, a parte che nessuno è mai morto di gas freon, (ma di anidride prodotta da stufe e camini, si)la valvola e il gas stanno in gran parte nell unità esterna e cmq,non è mai morto nessuno.
la macchina che hai linkato è una macchinetta da 550 euro che va bene per una stanza.
per una casa serve una macchina più grossa ,con una unità esterna ben più grande che manda dentro più cado,o freddo, e poi gli split fanno la distribuzione. ci sono due tipi di distribuzione, il primo è che l unità produce subito appena dentro con un unico scambiatore l aria climatizzata e una ventola la distribuisce per la casa con tubi serrande e bocchette e quindi avrai fuori l unità esterna,dentro lo scambiatore e un cassone con i tubi che da un unico punto partono e vanno in giro,
oppure ,sistema due, la solita unità esterna che manda dentro dei tubetti piccoli,ognuno di questi vanno ad uno split che fanno la gestione singola in ogni stanza.
MA NESSUNA DI QUESTE MACCHINE TI FARÀ LA VENTILAZIONE,IL RECICLO O IL RECUPERO.o meglio,quelle co lo split utilizzano la stessa aria delle stanze. ma sempre quella è. l unità esterna utilizza solo la temperatura esterna ma l aria no la tira dentro, usa solo l aria per sottragli temperatura,ma la lascia li.
quindi il sistema di ventilazione e recupero eventuale li fai a parte.
non puoi mischiare gli impianti perchè non faresti altro che raffreddare l aria riscaldata dalla macchina ,o ine stete,viceversa.e avresti anche problemi con le portate.
QUINDI:
per fare tutto con una soluzione o addirittura,sempre con una macchina sola,fare anche l acs , ci sono apposite macchine.
si chiamano aggregati compatti, lavorano aria aria, aria acqua o acqua acqua.e sono piuttosto diffuse.
una sola macchina ti farà da ventilazione climatizzata calda o fredda, recupero temperature ,aria o acqua calda uso riscaldamento e uso acs(nel caso di macchine che fanno acqua calda devi prevedere un apposito serbatoio dove gireranno dentro gli scambiatori).
si chiamano aggregati compatti.
oppure puoi dividre,come ho fatto io, tutto quello che è clima da quello che è acs.
guardati il funzionamento :
http://www.mydatec.com/it/
http://www.exrg.it/Ventilazione-meccanica_1_0_12_____0
https://www.clivet.com/elfo-fresh
ma ce ne sono tante,cerca aggregato compatto .
per una casa una macchina così che ti fa tutto tieno conto 15-20.000 euro.+ fotovoltaico.
tieni sempre presente che sono adatte per case ad alto risparmio energetico.

se vuoi spendere poco e avere lo stesso la ventilazione ti consiglio un impianto di riscaldamento classico a gas con caloriferi o sottopavimento e una vmc con scambiatore e recuperatore tipo
http://vmc.ecoclima.com/
e non ti serivrà niente altro.

se invece vuoi approfondire il discorso che hai in mente tu ti conviene (fallo in ogni caso)sentire un termotecnico.
se ti servono due tre nomi di ragazzi svegli che conoscono queste nuove macchine puoi chiedere a me o nel forum.
ciao
gbykat
 
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