Il riscaldamento ad aria

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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda angel72 » lun feb 22, 2016 7:18 pm

brevemente: un impianto a tutt'aria, secondo me, trova il suo ambito ottimale in case pensate per un fabbisogno energetico minimo: è fondamentale che la velocità di spostamento dell'aria rimanga quella prevista per il ricambio, indipendentemente da quanto venga scaldata o raffreddata attraverso piccola pdc/recuperatore, etc
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda Pece008 » gio mar 02, 2017 2:51 pm

Riprendo questo post per farvi una domanda: ma con il riscaldamnto ad aria ho il freon che gira per tutta casa? Non è un problema per la sicurezza?
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » gio mar 02, 2017 8:50 pm

franco mori ha scritto:Da questo mese la Rensch Haus ci ha girato le specifiche tecniche per adottare il riscaldamento solo ad aria con vmc nelle nostre case Spazio Positivo. Con l avvertenza che è un tipo di riscaldamento che in certe zone consuma molta elettricità
...ora chiedo le vostre esperienze ( gyb e company) a tal proposito. Magari di qualcuno che lo ha avuto anche nel 2013/14 perché quest anno fino ad oggi è stato non eccessivamente freddo.

i calcoli di kwh necessari alla casa per clima,ventilazione e acs ,che ha fatto il termotecnico in fase di preparazione L10 ,sono stati molto precisi e puntuali. la mia casa è rivolta a nord,in un angolo particolarmente freddo e inoltre l inverno è stato molto duro quest anno, erano 3 anni che non gelava così.
cmq i numeri:
consumo in una anno compreso anche i kwh necessari per vivere in 4 pax totale di tutto circa 7000 kwh.
prima in una casa grande circa uguale ma con impianto a caloriferi e casa in classe D consumavo circa 26.000 kwh in tutto (tramutando i termici del gas con quelli elettrici,non chiedetemi come han fatto).
come spesa totale sono a meno della metà ma per avere un contegio preciso devo aspettare il saldo del ftw a giugno.
bisogna anche tenere però presente che la corrente costa un botto.

alla luce di case e impianti precedenti,alla valutazione comodità ,alla parte ecologica,la vera domanda è: lo rifareste? SI ASSOLUTAMENTE SI.ma non solo per una questione di clima e spesa, bisogna dire che la vmc è una gran comodità e tiene la casa ben asciutta,ventilata,inodore.
a dover di cronaca bisogna anche dire che a mia moglie manca un pò la fiamma del camino e della stufa.......
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » gio mar 02, 2017 8:52 pm

Pece008 ha scritto:Riprendo questo post per farvi una domanda: ma con il riscaldamnto ad aria ho il freon che gira per tutta casa? Non è un problema per la sicurezza?

ma no, ma il freon non si usa più nell pdc da anni. e poi quel che gira è aria che giunge dall esterno ,che passa dalla macchina,si scalda e entra in casa, attraverso una specie di scambiatore, aria in entrata e in uscita e gas non si toccano mai
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » gio mar 02, 2017 8:53 pm

angel72 ha scritto:brevemente: un impianto a tutt'aria, secondo me, trova il suo ambito ottimale in case pensate per un fabbisogno energetico minimo: è fondamentale che la velocità di spostamento dell'aria rimanga quella prevista per il ricambio, indipendentemente da quanto venga scaldata o raffreddata attraverso piccola pdc/recuperatore, etc

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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » gio mar 02, 2017 8:57 pm

ma alla fine mettete anche voi la vmc????? :mrgreen: bravi.... :mrgreen:
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda Pece008 » gio mar 02, 2017 9:34 pm

gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:Riprendo questo post per farvi una domanda: ma con il riscaldamnto ad aria ho il freon che gira per tutta casa? Non è un problema per la sicurezza?

ma no, ma il freon non si usa più nell pdc da anni. e poi quel che gira è aria che giunge dall esterno ,che passa dalla macchina,si scalda e entra in casa, attraverso una specie di scambiatore, aria in entrata e in uscita e gas non si toccano mai


Aspetta aspetta, mi sa che sto entrando in confusione...
La vmc ok :aria calda esce aria fredda entra e preriscaldo tramite scambiatore di calore.
Ma per scaldare casa mi serve una pdc, no? e come funziona? se non c'e' il freon cos'e' che da calore?
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda franco mori » ven mar 03, 2017 3:08 pm

gbykat ha scritto:
franco mori ha scritto:Da questo mese la Rensch Haus ci ha girato le specifiche tecniche per adottare il riscaldamento solo ad aria con vmc nelle nostre case Spazio Positivo. Con l avvertenza che è un tipo di riscaldamento che in certe zone consuma molta elettricità
...ora chiedo le vostre esperienze ( gyb e company) a tal proposito. Magari di qualcuno che lo ha avuto anche nel 2013/14 perché quest anno fino ad oggi è stato non eccessivamente freddo.

i calcoli di kwh necessari alla casa per clima,ventilazione e acs ,che ha fatto il termotecnico in fase di preparazione L10 ,sono stati molto precisi e puntuali. la mia casa è rivolta a nord,in un angolo particolarmente freddo e inoltre l inverno è stato molto duro quest anno, erano 3 anni che non gelava così.
cmq i numeri:
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Alla fine spendi come il mio socio che ha una Rensch a 600 mt di altezza classe B con caldaia e pavimento senza ne fv né pannelli solari, anzi un pelo di più....sarà anche comodo questo impianto ma....ne vale la pena?? Non lo ammortizzerai neanche in mille anni
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » ven mar 03, 2017 6:55 pm

Pece008 ha scritto:
gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:Riprendo questo post per farvi una domanda: ma con il riscaldamnto ad aria ho il freon che gira per tutta casa? Non è un problema per la sicurezza?

ma no, ma il freon non si usa più nell pdc da anni. e poi quel che gira è aria che giunge dall esterno ,che passa dalla macchina,si scalda e entra in casa, attraverso una specie di scambiatore, aria in entrata e in uscita e gas non si toccano mai


Aspetta aspetta, mi sa che sto entrando in confusione...
La vmc ok :aria calda esce aria fredda entra e preriscaldo tramite scambiatore di calore.
Ma per scaldare casa mi serve una pdc, no? e come funziona? se non c'e' il freon cos'e' che da calore?

una pompa di calore è un frigorifero.
cosa fa il frigorifero?
toglie il caldo dal frigorifero e lo manda fuori utilzzando un sistema di compressione ed evaporatore e condensatore. per condensare cosa usa? un gas. una volta era il freon ma ora se ne usano altri tipi meno dannosi.
ma il gas è chiuso e compresso in una bombola e da li non esce. semplicemente raffredda la parete di una parte del frigorifero (scambiatore o radiatore) e il caldo in qualche modo si separe e viene espulso. ma io non sono un tecnico e quindi vai su wikipedia e guarda bene come funziona. cmq il sistema è come un frigorifero al contrario e quindi manda fuori il freddo e tiene dentro il caldo riscaldando lo scambiatore dove vi passa l aria o l acqua , ma non si mischia mai con il gas o con il fluido in uscita.

cmq ti ripeto ..una pdc è un frigorifero,un motore di una cella frigorifera. scegli tu se vuoi il caldo o il freddo.
poi ce ne sono tanti tipi,con fluidi diversi,con funzioni diverse.

leggi....ciao

http://www.heliotherm.com/it/il-princip ... alore.html
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » ven mar 03, 2017 6:59 pm

franco mori ha scritto:
gbykat ha scritto:
franco mori ha scritto:Da questo mese la Rensch Haus ci ha girato le specifiche tecniche per adottare il riscaldamento solo ad aria con vmc nelle nostre case Spazio Positivo. Con l avvertenza che è un tipo di riscaldamento che in certe zone consuma molta elettricità
...ora chiedo le vostre esperienze ( gyb e company) a tal proposito. Magari di qualcuno che lo ha avuto anche nel 2013/14 perché quest anno fino ad oggi è stato non eccessivamente freddo.

i calcoli di kwh necessari alla casa per clima,ventilazione e acs ,che ha fatto il termotecnico in fase di preparazione L10 ,sono stati molto precisi e puntuali. la mia casa è rivolta a nord,in un angolo particolarmente freddo e inoltre l inverno è stato molto duro quest anno, erano 3 anni che non gelava così.
cmq i numeri:
consumo in una anno compreso anche i kwh necessari per vivere in 4 pax totale di tutto circa 7000 kwh.
prima in una casa grande circa uguale ma con impianto a caloriferi e casa in classe D consumavo circa 26.000 kwh in tutto (tramutando i termici del gas con quelli elettrici,non chiedetemi come han fatto).
come spesa totale sono a meno della metà ma per avere un contegio preciso devo aspettare il saldo del ftw a giugno.
bisogna anche tenere però presente che la corrente costa un botto.

alla luce di case e impianti precedenti,alla valutazione comodità ,alla parte ecologica,la vera domanda è: lo rifareste? SI ASSOLUTAMENTE SI.ma non solo per una questione di clima e spesa, bisogna dire che la vmc è una gran comodità e tiene la casa ben asciutta,ventilata,inodore.
a dover di cronaca bisogna anche dire che a mia moglie manca un pò la fiamma del camino e della stufa.......


Alla fine spendi come il mio socio che ha una Rensch a 600 mt di altezza classe B con caldaia e pavimento senza ne fv né pannelli solari, anzi un pelo di più....sarà anche comodo questo impianto ma....ne vale la pena?? Non lo ammortizzerai neanche in mille anni

ne ho già pagato un quarto.
ho risparmiato 3000 euro di metano e legna in un anno.
l impianto di vmc e clima mi è costato in tutto 12.000 euro.
però ne ho risparmiati forse di più a non mettere la pdc ad acqua con le serpentine sottopavimento.
tu dirai che una caldaia a metano e 6 caloriferi mi costavano la metà . è vero . ma è una scelta primitiva,per niente ecologica e per tirare la linea del metano volevano 30.000 euro.
per il ftw non ci posso far nulla, quello è obligatorio, .
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda franco mori » sab mar 04, 2017 4:34 am

Certo gyb hai risparmiato rispetto alla tua casa precedente che era un colabrodo. Comunque non avevo letto dei 30000 euro per l allaccio, ovviamente questo cambia le carte in tavola....però rende il tuo caso singolo e non paragonabile ad un terreno già urbanizzato
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda franco mori » sab mar 04, 2017 6:06 am

Per quanto riguarda l impianto fv, in una casa con caldaia quando hai fatto 1,5/2kwh di picco sei a posto. L accumulo per ora non è conveniente. Invece chi ha una pdc ha messo un 6kwh attratto da tariffe speciali che poi sono state tolte. Io sono per la pdc e per il fv (meno per la vmc) ma non alle condizioni di oggi . Siamo obbligati per legge a mettere una pdc e ci alzano le tariffe. Insomma più sfruttati di così!!! Però ci dicono che lo facciamo per l ambiente e allora tutti zitti come bravi pecoroni.ci rendano economiche le auto elettriche, meno costosa l energia elettrica ed allora non avremo bisogno di filtrare l aria....
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » sab mar 04, 2017 9:58 am

franco mori ha scritto:Per quanto riguarda l impianto fv, in una casa con caldaia quando hai fatto 1,5/2kwh di picco sei a posto. L accumulo per ora non è conveniente. Invece chi ha una pdc ha messo un 6kwh attratto da tariffe speciali che poi sono state tolte. Io sono per la pdc e per il fv (meno per la vmc) ma non alle condizioni di oggi . Siamo obbligati per legge a mettere una pdc e ci alzano le tariffe. Insomma più sfruttati di così!!! Però ci dicono che lo facciamo per l ambiente e allora tutti zitti come bravi pecoroni.ci rendano economiche le auto elettriche, meno costosa l energia elettrica ed allora non avremo bisogno di filtrare l aria....

hai perfettamente ragione , purtroppo bisogna buttarla anche sull etica. in questo caso ipocrita ,perchè chi costruisce adesso deve guardare avanti almeno di 20 anni e il futuro dice chiaramente niente gas,niente legna, tutto corrente,tutto rinnovabile. i costi sono alti ma le leggi,appunto come dicevi,spingono da quella parte.
se ti obbligano per legge ad una quota (sempre in aumento perchè per legge devono arrivare gradatamente all 80% entro non so quando ma presto)obbligatoria di termico e fotovoltaico,vuol dire che tutti di conseguenza montano pdc e puffer.
ma anche l eliminazione da quest anno del contratto a maggior tutela (completamente inutile perchè costava più del mercato se non per la D1 sperimentale)e relativo aumento della concorrenza nel mercato libero,indicano una sempre maggior dipendenza e utilizzo dell energia elettrica. u a minor dipendenza da fonti fossili. qualcosa guadagna l ambiente, ma sopratutto guadagnano governo e multinazionali.la vera svolta arriverà con le auto elettriche.
non lo so se è un bene o un male,nemmeno se costerà di più o di meno. di solito con l aumento della domanda aumentano i prezzi ma se aumenta anche la produzione e quindi l offerta i prezzi diminuiscono. vedremo.
ho una certa fiducia e speranza nelle piccoli autoproduzioni singole o piccole reti e accumuli singoli o di rete,con il minieolico e il fotovoltaico o le caldaie che fanno vapore e corrente sempre in piccoli gruppi o reti,tipo condominiale o di zona.
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda Pece008 » sab mar 11, 2017 11:24 pm

gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:
gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:
ma no, ma il freon non si usa più nell pdc da anni.

ma il gas è chiuso e compresso in una bombola e da li non esce

http://www.heliotherm.com/it/il-princip ... alore.html



Se il freon non si usa più, è buona cosa. Anche se non riesco a trovare info su quali siano i fluidi termovettori utilizzati nelle pdc più recenti.

Purtroppo che il gas è non esce non è vero... ogni tot va reintegrato, segno che piano piano esce. E poi può esserci un guasto che porta ad una perdita ingente.
In una pdc ad acqua, il fluido frigorifero rimane circoscritto al vano tecnico, è poi l'acqua che trasporta il calore per casa. Nel classico split invece è il fluido frigorifero che scalda l'aria. Ce l'hai direttamente in camera. Ma ho l'impressione che i sistemi che avete in casa siano diversi dal classico condizionatore a split che conosco. La vmc è collegata all'impianto di riscaldamento ad aria? O sono due circuiti indipendenti?
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Re: Il riscaldamento ad aria

Messaggioda gbykat » dom mar 12, 2017 9:38 am

Pece008 ha scritto:
gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:
gbykat ha scritto:
Pece008 ha scritto:
ma no, ma il freon non si usa più nell pdc da anni.

ma il gas è chiuso e compresso in una bombola e da li non esce

http://www.heliotherm.com/it/il-princip ... alore.html



Se il freon non si usa più, è buona cosa. Anche se non riesco a trovare info su quali siano i fluidi termovettori utilizzati nelle pdc più recenti.

Purtroppo che il gas è non esce non è vero... ogni tot va reintegrato, segno che piano piano esce. E poi può esserci un guasto che porta ad una perdita ingente.
In una pdc ad acqua, il fluido frigorifero rimane circoscritto al vano tecnico, è poi l'acqua che trasporta il calore per casa. Nel classico split invece è il fluido frigorifero che scalda l'aria. Ce l'hai direttamente in camera. Ma ho l'impressione che i sistemi che avete in casa siano diversi dal classico condizionatore a split che conosco. La vmc è collegata all'impianto di riscaldamento ad aria? O sono due circuiti indipendenti?

hai le idee un pò confuse, ma è normale, perchè è un casino se non sei un tecnico. anche io non sono un esperto ma quello che posso dirti te lo dico e poi vedi tu. ti invito sempre a prendere in mano qualche schema e guardarti come funziona una pdc.
- il fluido che porta la temperatura in casa È L'ARIA CHE ARRIVA DALL ESTERNO O L'ACQUA CHIUSA NELL IMPIANTO.
-A questi fluidi la temperatura viene "ceduta" dalla pdc.come?
- la temperatura ai fluidi viene ceduta tramite scambiatore o radiatore.ma i fluidi di "cessione" e quello di "trasporto"non vengono mai mai a contatto diretto,si cedono la temperatura, COME QUANDO METTI UN FERRO SUL FUOCO E LO TIENI CON LA MANO,TI SCOTTERAI CON IL FERRO,NON CON IL FUOCO.
- all interno dello scambiatori o radiatore scorre il fluido o il gas della pdc a seconda se sia aria aria,aria acqua,acqua aria.
- i fluidi utilizzati per questo lavoro sono,in genere:gas R410a tagliato al 50% con r32-r22 e simili,(minimo contenuto di freon)oppure diversi fluidi antigelo tipo quello per le auto,oppure semplice acqua trattata.
- il fluido riscaldatore e il fluido riscaldato (o raffreddato) non si mischiano MAI.per questo cè lo scambiatore e i radiatori.
- stesso discorso per i recuperatori che non sono altro che dei radiatori,in genere in alluminio o carta,che ri-scambiano.
-le perdite eventuali,risibili, e rare,di una pdc sono trascurabili ai fini dell inquinamento ambientale e anche ai fini dell inquinamento casalingo in quanto la ventilazione stessa li disperde e anche perchè,nel caso casalingo, le unità sono esterne.
-per quanto riguarda l impatto ,definito accettabile o sostenibile, dei gas dispersi ,è sicuramente una porzione ridicola in confronto con stufe,legna,gas e camini.
-il grande risparmio di una pompa di calore sta proprio nel riuscire,a parità di consumo termico, a produrre fino a 4-5 volte la resa termica.(COP).
- Un grande modo per otimizzare è abbinare le pompe di calore alle caldaie a gas a condensazione. sopratutto in ambienti molto freddi o case obsolete.

ti ri-consiglio vivamente di leggere il più possibile su queste cose o di visitare qualche fiera ,così da sfatare questa idea che ti sei fatto ,che il gas o il fluido utilizzato nelle pdc sia quello che climatizza la casa...

spero di averti chiarito un pò
ciao
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