ETA-CE

Bioedilizia - BioarchitetturaForum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali finalizzate alla realizzazione di ambienti che rispettino l'uomo, le sue esigenze psicofisiche e l'ambiente, nonchè a tutte quelle applicazioni pratiche, tecnologiche ed estetiche, utili ad una realizzazione naturale in sintonia con le esigenze attuali.

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ETA-CE

Messaggioda hm52 » mer lug 17, 2013 9:12 am

Apro questa discussione per portare avanti l'argomento in modo più pulito e lineare copiaincollando gli interventi presi da altre discussioni del forum:


dott.bordar

CPR 305/11- I prodotti da costruzione devono essere marcati CE per poter essere utilizzati. Può piacere o meno, ma rimane comunque un obbligo di legge.

NTC 2008 D.M. 14/1/08 cap. 11.1 - in mancanza di una normativa armonizzata (il nostro caso), bisogna provvedere alla marcatura CE in conformità ai benestari tecnici europei. Anche queste sono vigenti e obbligatorie.

ETAG 007:2001 - Basta leggersi il titolo. Nelle case a telaio và certificato l'intero edificio, non i singoli componenti. In caso di dubbi chiedere un ETA ad una delle 60 aziende già certificate o a una delle decine che lo stanno facendo in questi mesi. L'ETA non è obbligatorio farla, ma senza non puoi marcare CE. Per i vari CLT/X-lam invece si parla del singolo pannello.

D.lgs. 206/2005 - Riassumendo per sommi capi, ti dice quali sono i rischi sotto il profilo civile e penale di chi vende case prive di CE e i diritti di chi acquista.

La CE non è marketing e non è facoltativa, è un obbligo di legge. Come il negoziante rilascia lo scontrino perchè è obbligato per legge a farlo, anche il costruttore dovrà rilasciare una CE perchè obbligato per legge a farlo. Come il negoziante onesto si indigna e denuncia chi fà concorrenza sleale non emettendo scontrini, anche i costruttori in regola non tarderanno molto a farsi sentire. Non parliamo poi dei Direttori dei lavori che si prendono la responsabilità di far entrare case prive di CE, clienti con il dente avvelenato, collaudatori ... non è questione di marketing, sono rogne da evitare come la peste.



HM52

Questa mattina ho chiuso il collaudo di una mia struttura e subito il pensiero è andato all'etag e alla CE...

Rischia il produttore,
Rischia chi commercializza,
Rischia la DD.LL.

Ma per l'utente senza non c'è collaudo ergo niente agibilità ergo valore immobile nullo e niente allacciamenti alle utenze
Quindi per chi sdrammatizza, ocio che l' assenza dell'ETAG-CE manda in fumo l'intera filiera



dott.bordar

Le ETA emesse sui vari prodotti sono presenti in questo elenco:

http://oldwww.eota.eu/pages/valideta/

dove si può trovare anche la ferramenta, i pannelli per cappotti, i produttori di X-lam, quelli del telaio ecc
Bisogna comunque dare il beneficio del dubbio perchè a volte tardano a pubblicare gli aggiornamenti. Uno dei metodi più semplici è chiedere all'azienda se ti dà il numero o la copia della ETA rilasciata dall'ente preposto.



HM52

Siti di riferimento rintracciati in rete per quanto riguarda l'ETA-CE:

Sito ufficiale ETA
http://www.eota.eu/en-GB/content/latest-news/2/1/

Valid ETA
http://oldwww.eota.eu/pages/valideta/

Valid ETA aziende italiane - link di cui sopra con la seguente chiave di ricerca:
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Siti a cura di ITC - CNR:
http://www.aedilitia.itc.cnr.it/default.asp
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Re: ETA-CE

Messaggioda IngMR » gio lug 18, 2013 8:11 pm

Mi piacerebbe aprire un dibattito anche col dott Bordar riguardo l'obbligo CE e gli effetti sullo sviluppo dei pacchetti costruttivi dei prefabbricatori. Di preciso non so, ma credo che il costo per ottenere la validazione non sia piccolo ne indolore.... chi volesse pensare di cambiare un pacchetto per migliorarlo, ottimizzarlo o di studiarne di nuovi con materiali differenti verrà frenato...
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Re: ETA-CE

Messaggioda Paolo Boni » ven lug 19, 2013 11:03 am

IngMR ha scritto:Mi piacerebbe aprire un dibattito anche col dott Bordar riguardo l'obbligo CE e gli effetti sullo sviluppo dei pacchetti costruttivi dei prefabbricatori. Di preciso non so, ma credo che il costo per ottenere la validazione non sia piccolo ne indolore.... chi volesse pensare di cambiare un pacchetto per migliorarlo, ottimizzarlo o di studiarne di nuovi con materiali differenti verrà frenato...

Pensa solamente alle case di paglia...
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Re: ETA-CE

Messaggioda hm52 » ven lug 19, 2013 2:30 pm

Federlegno arredo sta raccogliendo fra gli associati una serie di pacchetti standard con cui faranno l'ETA, questo per abbassare i costi di certificazione che si aggirano per l'esperienza che ho avuto sull'X-lam intorno ai 100.000 €

Sicuramente si andrà verso una standardizzazione che anche io vedo come un appiattimento... ad esempio io che sono un piccolo costruttore che utilizza nella controparetina impianti interna la fibra di mais sono messo un po' all'angolo... va alla fine che per le soluzioni di fascia medio-alta non proporrò più telaio o Xlam a favore del solo X-lam dove posso ancora cucire su misura del cliente/progetto la stratigrafia della parete prestando attenzione alla certificazione del sistema cappotto nel suo complesso e mantenedo la libertà compositiva/prestazionale della controparetina interna il chè ad esempio in caso di certificazione casaclima con carico estivo fa la differenza per quanto riguarda gli apporti di calore e la capacità massica interna
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Re: ETA-CE

Messaggioda IngMR » ven lug 19, 2013 2:34 pm

Esatto! o la semplice introduzione della canapa al posto di un qualche altro isolante se qualcuno volesse fare un investimento
anche se forse per costruzioni non prefabbricate ma realizzate in cantiere si torna alla marcatura dei singoli materiali e non del prodotto (parete o tetto che sia). Altrimenti non sarebbe corretto non pretendere la stessa certificazione sul tradizionale. Presumo sia così, spero almeno, però non ho ancora avuto modo di leggere a fondo la normativa.
Paolo che tu sappia, la marcatura CE sulla paglia come semplice materiale di costruzione si è regolarizzata?
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Re: ETA-CE

Messaggioda hm52 » ven lug 19, 2013 8:51 pm

Non c'è solo il legno... Anche con la terra cruda bisogna capire come omportarsi...
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Re: ETA-CE

Messaggioda hm52 » sab lug 20, 2013 9:03 am

Allora, il 1 luglio lla Direttiva 89/106 CEE “Prodotti da costruzione” (CPD) ha lasciato definitivamente il posto al Regolamento (UE) N. 305/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 (CPR).

È importante innanzitutto capire e otto lineare che essendo un REGOLAMENTO non deve essere recepito dagli stati membri come nel caso della direttiva ma è valido e in vigore senza i sliti ritardi della legislatura italiana

In questo momento questi sono i Prodotti da Costruzione  già in regime di Marcatura CE obbligatoria:

http://www.aedilitia.itc.cnr.it/contain ... +Direttiva

Per quanto riguarda invece il sistema serramento segnalo questa nota:

http://www.ivalsa.cnr.it/highlights/det ... menti.html
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Re: ETA-CE

Messaggioda tmx64 » mar lug 23, 2013 2:29 pm

Ciao a tutti,
con tutti i "se" e i "ma" già detti (vedi "Stratex chi li conosce?"),a mio avviso
- c'è l'obbligo della marchiatura CE di tutti i materiali che si usano
- non c'è l'obbligo della marchiatura della parete completa, e tanto meno della casa completa!!!
Se poi qualcuno fa certificare CE una parete ben specifica (più che fattibile!!) per poi dire che tutte le sue case e tutte le sue pareti esterne + interne + solai+ tetti +....di qualsiasi forma, metriale, spessore etc etc sono certificati CE, allora mi viene da dire "mah!!".
In quanto a
hm52 ha scritto:Federlegno arredo sta raccogliendo fra gli associati una serie di pacchetti standard con cui faranno l'ETA..

fonti interne alla Federlegno mi dicono che questo progetto è stato già abbandonato l'anno scorso viste le innumerevoli varianti di pareti / sistemi / materiali / ...

Ciao!
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Re: ETA-CE

Messaggioda dott.bordar » mar lug 23, 2013 10:07 pm

Scusate il ritardo ma ho problemi con il mio account.

IngMR ha scritto:chi volesse pensare di cambiare un pacchetto per migliorarlo, ottimizzarlo o di studiarne di nuovi con materiali differenti verrà frenato


La ETAG non pone vincoli, se il pacchetto/nodo costruttivo risponde ai requisiti minimi allora lo si potrà utilizzare, nuovi materiali e soluzioni incontreranno delle difficoltà solamente nel caso i suddetti requisiti non fossero rispettati.
Le ETA non sono un ostacolo ma una "garanzia" di sicurezza e durabilità rilasciata da un pull di tecnici ed esperti che passa attraverso prove e valutazioni.

hm52 ha scritto:Federlegno arredo sta raccogliendo fra gli associati una serie di pacchetti standard con cui faranno l'ETA
tmx64 ha scritto:fonti interne alla Federlegno mi dicono che questo progetto è stato già abbandonato l'anno scorso viste le innumerevoli varianti di pareti / sistemi / materiali / ...

E' un progetto varato anni fà ma mai andato in porto causa scarsa informazione, mancanza di volontà e reticenza da parte delle aziende a lavorare in gruppo. L'idea era buona, i costi alti, i vincoli tropo restrittivi, l'organizzazione troppo complicata.
I sloveni hanno fatto la medesima operazione ed adesso le loro aziende sono in regola ed esportano in Italia senza problemi.

IngMR ha scritto:Di preciso non so, ma credo che il costo per ottenere la validazione non sia piccolo ne indolore


Niente di trascendentale, come si è appena detto è possibile anche abbattere i costi facendo gruppo. Il prezzo è comunque minore di una causa persa in partenza e del pagamento delle penali.
P.s. l' X-lam non ha una ETAG e segue una procedura più laboriosa e costosa.

hm52 ha scritto:controparetina impianti interna la fibra di mais
IngMR ha scritto:canapa al posto di un qualche altro isolante
hm52 ha scritto:terra cruda

Le pareti a telaio possono utilizzare tutti i prodotti citati e anche molti altri, basta che i prodotti siano CE e che siano compatibili sotto i vari profili (termica, acustica, permeabilità al vapore, emissioni formaldeide ecc) con il pacchetto costruttivo.


tmx64 ha scritto:a mio avviso [...] non c'è l'obbligo della marchiatura della parete completa, e tanto meno della casa completa!!!


All'inizio sono stato abbastanza chiaro, riporto ulteriori informazioni utili:
spiegazioni generali: http://www.eota.eu/en-GB/content/what-is-an-eta/18/
Titolo o l'intera ETAG007 che troverete qui: http://www.eota.eu/en-GB/content/etags-used-as-ead/26/
Se servisse un esempio: http://oldwww.eota.eu/pages/valideta/de ... 0987c0d9c1
Nel caso di dubbi: http://www.woodbeton.it/user/articoli/N ... -aria.aspx


tmx64 ha scritto:Se poi qualcuno fa certificare CE una parete ben specifica (più che fattibile!!)

Mi potresti dire a quale norma ti riferisci? Conosci qualcuno che l'ha già fatto? E' da qualche anno che mi stò informando ma non ho mai trovato nulla di simile.
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Re: ETA-CE

Messaggioda Geomiczul » gio lug 25, 2013 10:26 pm

Ciao a tutti,
mi inserisco in questa discussione poiché, lavorando all’interno dell’ufficio tecnico dell’area legno di FederlegnoArredo ed essendo anche stata chiamata in causa l’associazione nei post precedenti, desideravo precisare alcuni aspetti in merito alla certificazione delle case in legno. Premetto che la normativa attuale non è esplicita in tal senso e può lasciare campo ad interpretazioni diverse.

Per quanto riguarda i sistemi costruttivi e le relative modalità di certificazione occorre prendere in considerazione quanto descritto all’interno del punto C delle NTC 2008 al par. 11.1, di cui riporto un breve estratto:
“…. il produttore potrà pervenire alla Marcatura CE in conformità a Benestare Tecnici Europei (ETA), ovvero, in alternativa, dovrà essere in possesso di un Certificato di Idoneità Tecnica all’Impiego rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base di Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.”
Inoltre all’interno delle stesse NTC si trova esplicitato al paragrafo 11.7 la seguente frase:
“I Produttori di sistemi strutturali con struttura in legno, per i quali siano già disponibili Linee Guida ETAG, dovranno adeguarsi a quanto prescritto al punto C del § 11.1”
Quindi alla luce delle stesse NTC, per quanto riguarda i sistemi costruttivi non può ritenersi corretto ragionare in termini di obbligatorietà dell’ETA, mentre si deve ragionare in termini di obbligo di definizione della conformità in base al punto C) del cap. 11.1 delle NTC e laddove non ricorrano le ipotesi di cui ai punti A) e B) del medesimo capitolo.
In particolare, per i casi in cui materiali e prodotti per uso strutturale non rientrino in tali ultime due ipotesi, per quanto attiene la qualificazione il produttore potrà “pervenire alla marcatura CE in conformità a benestare tecnici europei (ETA) oppure, in alternativa, richiedere una Certificazione di Idoneità Tecnica all’impiego (CIT) al Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Quindi l’ETA, alla luce delle stesse Norme Tecniche delle Costruzioni e per i prodotti ad uso strutturale, è da considerarsi una valida opportunità al fine di agire in piena conformità con le NTC 2008, in alternativa al Certificato di Idoneità Tecnica nazionale. La differenza sta nel fatto che tramite ETA posso pervenire alla marcatura CE del prodotto/kit e la certificazione è valide in tutti i paesi dell’UE mentre il CIT non mi permette di apporre la marcatura CE sul prodotto/kit ed ha validità solo in ambito nazionale.

Appare ora opportuno definire l’ambito di applicazione dell’ETAG 007 (“Timber Frame Buildig Kits”) e cioè
- Prefabbricazione in stabilimento
- Produzione in serie
- Pre-progettazione

Classico esempio, che ricalca i punti sopra menzionati risultano essere gli edifici “a catalogo”.
Va da se che una casa a progetto dove viene prefabbricato in stabilimento solo il telaio portante e assemblata poi in cantiere dove viene successivamente realizzato il cappotto esterno e la controparete interna, i solai, il tetto, il pacchetto di copertura, ecc., esula dall’ambito di applicazione dell’ETAG stesso. Difatti senza un elevato grado di prefabbricazione in stabilimento non è possibile attuare un adeguato sistema di controllo di produzione in fabbrica (FPC) indispensabile per assicurare il mantenimento di un adeguato livello di affidabilità nella produzione e nella conformità del prodotto finito. Inoltre all’interno dell’ETA devono essere inserite e testate tutte le varie stratigrafie di pareti, solai, pacchetti di copertura realizzate dall’azienda nonché tutti i dettagli delle connessioni fra i vari elementi costruttivi. Di conseguenza se venisse impiegata nella realizzazione di una casa anche solo una stratigrafia non prevista all’interno dell’ETA la costruzione non sarebbe più conforme all’ETA stesso e quindi non potrebbe essere marcata CE.
Per questi motivi e visto che la maggior parte delle aziende italiane non adottano un elevato grado di prefabbricazione in stabilimento e realizzano le case esclusivamente a progetto ritengo che L’ETAG 007 non sia facilmente applicabile e quindi tanto meno parlerei di obbligo della marcatura CE. Diverso è il discorso per il Centro-Nord Europa dove le caratteristiche delle aziende e del mercato ben si adattano alle prescrizioni riportate all’interno dell’ETAG 007. Ecco il motivo per cui ad oggi le aziende che hanno ottenuto la marcatura CE delle case in legno tramite ETA sono quasi esclusivamente straniere mentre quelle italiane sono al massimo 2/3.
Tutto ciò senza comunque entrare nel merito della validità tecnica della certificazione che sicuramente può assicurare al committente una maggiore garanzia sulle prestazioni attese da una casa ad ossatura in legno ma, ripeto, parlare di obbligo assoluto di marcatura CE mi sembra un’interpretazione distorta della normativa.
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Re: ETA-CE

Messaggioda franco mori » sab lug 27, 2013 12:54 pm

ringrazio per l intervento, ma essendoci oggi 50 gradi ed avendo un po di mal di testa, queste certificazioni eta e ce sono obbligatorie si o no? ( e ovvio che sia obbligatorio usare materiali marchiati CE )
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Re: ETA-CE

Messaggioda franco mori » dom lug 28, 2013 7:45 am

stamattina fa piu fresco , e sono riposato , quindi vorrei commentare il pst di geomic etc etc

1- capisco che quando si parla di leggi si e obbligati ad adottare un linguaggio legale, ma, essendo noi qui dei comuni mortali che scrivono sul forum per passatempo oltre che per passione, potresti cercare di essere piu semplice nella tua esposizione?

2- cio che si deduce da quanto hai scritto e' che

- la norma non e chiara. E gia qui abbiamo detto tutto. Nel paese di Macchiavelli e degli avvocati , ognuno e quindi libero di fare cio che vuole
- in effetti essendo che la maggior parte dei costruttori ha un basso livello di prefabbricazione, diventa di conseguenza impossibile controllare per chiunque lo standard lavorativo di questi costruttori. Da cio si evince che la marchiatura CE del prodotto casa e impossibile per questioni pratiche. Apriti cielo se poi un cliente vuole modificare un materiale in una parete della casa, che ne so, per raggiungere uno sfasamento maggiore....in tal caso se l azienda non ha certificato quel preciso pacchetto la casa non e piu marchiata CE....ma insomma , andiamo, BASTA CON TUTTA QUESTA BUROCRAZIA.!!!!!! l europa ci ha rovinato con questa burocrazia!

3- usare un azienda certificata e una garanzia in piu, ma non necessariamente vuol dire che questa azienda costruisca bene. Per costruire bene bisogna AVERE ESPERIENZA e questa esperienza non la sostituisce un pezzo di carta catalogato in qualche archivio polveroso. Se non hai esperienza devi almeno avere la volonta di COSTRUIRE BENE scegliendo i materiali giusti ed essendo onesto con il tuo cliente. Oltre a cio bisogna avere una REPUTAZIONE e avere voglia di DIFENDERLA, il che e la migliore garanzia che sostituisce tutti i pezzi di carta ed i certificati del mondo

4- Ma poi questi enti certificatori , oltre a beccarsi un sacco di soldi e a far quindi lievitare il costo delle case, vanno a controllare in cantiere quello che succede?????

scusate lo sfogo, ma qui stiamo costruendo case non inutili pezzi di carta

ringrazio comunque ancora geomic per il suo intervento che, al di la del linguaggio non a tutti comprensibile, ritengo un apporto prezioso
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Re: ETA-CE

Messaggioda franco mori » dom lug 28, 2013 8:49 pm

hm52 ha scritto:Apro questa discussione per portare avanti l'argomento in modo più pulito e lineare copiaincollando gli interventi presi da altre discussioni del forum:


dott.bordar

CPR 305/11- I prodotti da costruzione devono essere marcati CE per poter essere utilizzati. Può piacere o meno, ma rimane comunque un obbligo di legge.

NTC 2008 D.M. 14/1/08 cap. 11.1 - in mancanza di una normativa armonizzata (il nostro caso), bisogna provvedere alla marcatura CE in conformità ai benestari tecnici europei. Anche queste sono vigenti e obbligatorie.

ETAG 007:2001 - Basta leggersi il titolo. Nelle case a telaio và certificato l'intero edificio, non i singoli componenti. In caso di dubbi chiedere un ETA ad una delle 60 aziende già certificate o a una delle decine che lo stanno facendo in questi mesi. L'ETA non è obbligatorio farla, ma senza non puoi marcare CE. Per i vari CLT/X-lam invece si parla del singolo pannello.

D.lgs. 206/2005 - Riassumendo per sommi capi, ti dice quali sono i rischi sotto il profilo civile e penale di chi vende case prive di CE e i diritti di chi acquista.

La CE non è marketing e non è facoltativa, è un obbligo di legge. Come il negoziante rilascia lo scontrino perchè è obbligato per legge a farlo, anche il costruttore dovrà rilasciare una CE perchè obbligato per legge a farlo. Come il negoziante onesto si indigna e denuncia chi fà concorrenza sleale non emettendo scontrini, anche i costruttori in regola non tarderanno molto a farsi sentire. Non parliamo poi dei Direttori dei lavori che si prendono la responsabilità di far entrare case prive di CE, clienti con il dente avvelenato, collaudatori ... non è questione di marketing, sono rogne da evitare come la peste.



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Ma per l'utente senza non c'è collaudo ergo niente agibilità ergo valore immobile nullo e niente allacciamenti alle utenze
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dott.bordar

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tu che ne pensi dott bordar di quanto scritto dal nostro amico? insisto su questo argomento perche non e cosa da poco....vorrebbe dire che in italia a poter costruire rimarremmo veramente in pochi....da quanto dice il nostro geomic, che non mi sembra l ultimo arrivato, tutto quanto tu hai scritto non raffigura pienamente lo stato di fatto.
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Re: ETA-CE

Messaggioda tmx64 » lun lug 29, 2013 2:54 pm

Ciao Franco,
penso che l'ultima frase di geomiczul sia abbastanza chiara
Geomiczul ha scritto:.. ripeto, parlare di obbligo assoluto di marcatura CE mi sembra un’interpretazione distorta della normativa..

Penso che la new entry Geomiczul, in quanto addentro al mondo oscuro e tenebroso delle norme, possa dare un bel contributo a questo forum.

Per quanto riguarda l'esempio di certificazione CE che ci indica Dott Bordar
dott.bordar ha scritto:... Nel caso di dubbi: http://www.woodbeton.it/user/articoli/N ... ria.aspx...

mi viene da dire
- vedo solo la copertina della certificazione. Dove sono le altre 20 pagina incluso dei due allegati A e B?? Perchè solo da queste pagina capisco cos'è stato certificato. La copertina è molto bella quanto inutile.
- E' stata certificata la parete esterna indicata nel disegno ?! Ma allora la parete interna no? Il solaio? Il tetto????
- E se cambio una sola caratteristica della parete esterna (aumento di un cm il coibente e/o cambio coibente e/o voglio la parete senza finitura esterna e/o volgio un cappotto classico e/o....) cosa me ne faccio della certificazione CE?? Vale ancora???

..come ho detto fin dall'inizio: mah!!!
Forse ha ragione proprio Geomiczul: la certificazione CE x una parete (o addirittura x una casa!) va bene x alcuni paesi.
Da noi, da quel poco che ne capisco, la vedo molto difficile una sua applicazione. La qualità / sicurezza per le pareti la trovo anche con altre certificazioni già presenti.

ciao
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Re: ETA-CE

Messaggioda franco mori » lun lug 29, 2013 8:53 pm

dott.bordar

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per cui questo non e vero? disinformazione? terrorismo psicologico?
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