Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storico?

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Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storico?

Messaggioda gianlucalog » mar giu 27, 2017 11:21 am

Ciao ragazzi,

io non vorrei portarmi sfiga da solo ma ogni volta ne capita una nuova. Arrivata la relazione geologica e come temevamo non è il massimo. Premessa, abbiamo bloccato l'acquisto del terreno, in realtà di un cascinale da demolire su 1700mq di terreno, vincolando l'acquisto all'indagine geologica e del preliminare progetto di demolizione e ricostruzione. Il terreno si trova in collina, sul versante sud del Monte San Giorgio (875m, poca roba) che sovrasta la ns piccola città. L'indagine ha confermato la presenza consistente di falde acquifere superficiali su terreno poco permeabile (argilloso). In sintesi le opere di bonifica necessarie, ascoltati + pareri, sono abbastanza onerose. Parlo di trincee per il drenaggio e deflusso delle acque, scogliere naturali (non volevo sentir parlare di C.A ad esclusione della platea) che sommati a demolizione, sistemazione ed edificazione superano di gran lunga il budget stanziato! :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Non vi chiedo suggerimenti del caso specifico perchè ho fiducia totale nel progettista (che rinuncia ad un lavoro interessante) ma vi pongo un ulteriore quesito..
Restauro conservarivo di immobile storico. (Pareti in mattoni pieni da 1mt circa). Mi sta incuriosendo un cantiere nel ns. centro storico. E' stato demolito e ricostruiro il tetto in legno con isolamento isotec da 12cm, barriera vapore, intercapedine e coppi. (certo la fibra di legno sarebbe stata meglio.. commerciali.. ). Non è stato possibile eseguire il cappotto esterno per via delle norme tecniche comunali che non consentono a edifici che affacciano sulla viabilità pubblica di applicare isolanti con spessori che vadano oltre gli allineamenti esistenti (grrrrr, solo ciclo di nuova armatura e finitura in calce idraulica per rendere planari le pareti), posa serramenti certificati (Bertolotto Legno Infissi), il telaio dalle foto che ho fatto sembra ben nascosto dalla muratura esterna (dietro la rasatura)

L'immobile presenta altezze interessanti per poter fase un bel soppalco in legno ed un terrazzo di circa 70mq a Sud/Ovest interessane (non è un giardino, lo so, lo dice anche mia moglie...)
Pur sottostando a tutti i millemila vincoli comunali, un cappotto interno potrebbe aiutare a correggere parte dei ponti termici che un'edificio del genere avrebbe? Se si, di che tipo? Aerogel? Pannelli interni di argilla? La Vmc in un'immobile del genere non mi sembrerebbe fondamentale (le pareti dovrebbero già svolgere il loro bel lavoro (a memoria non ho ricordi di case in pietra o mettoni pieni umide (a meno che non siano addossate ad una montagna..)

L'ingegnere m è sembrato ben disposto e aperto a richieste nuove. Il blower door test avrebbe senso in una ristrutturazione del genere? E la certificazione Casa Clima?
Allego alcune immagini.. L'immobile sarebbe esposto per il 75% a sud/ovest (terrazza inlcusa),

Cosa ne dite?
http://i65.tinypic.com/2ez31wx.jpg
http://i66.tinypic.com/2s7g7dt.jpg
http://i64.tinypic.com/263vgxh.jpg
http://i63.tinypic.com/2cpykvp.jpg
http://i65.tinypic.com/2ez31wx.jpg
http://i64.tinypic.com/14vo27q.jpg
http://i68.tinypic.com/2i6yq76.jpg


ciao

Gianluca
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Re: Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storic

Messaggioda gianlucalog » mar giu 27, 2017 3:22 pm

Avevo già una serie di dubbi e la chacchierata telefonica con tmx li ha confermati.

1. Il tetto. Le travi e addirittura il perlinato mi sembrano passanti la muratura esterno/interno, altro che tenuta all'aria.. condensa a go go.. stasera vado a curiosare per capirne di + ma temo sia così.. Se così fosse, olre a dare del c#@#e al progettista, DL, impresa e tutta la catena, come si potrebbe, dubito, intervenire?
2. muratura originale, cosa ci sarà olre ai mattoni pieni che vedo?

ciao

Gianluca
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Re: Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storic

Messaggioda gianlucalog » lun lug 17, 2017 3:24 pm

Mi autorispondo e vi aggiorno.

Dalle visite in cantiere abbiamo potuto verificare che
1. le muratura esterne sono state finite applicando un nuovo ciclo di armatura e rasatura FASSA BORTOLO EX-Novo con il sopralluogo di un Ing. della FASSA dal Trentino (se non ricordo male) per indicazioni su prodotti e posa consigliata.
2. Le nuove murature esterne, relative a nuovi locali (la ricostruzione dell'ex fienile) sono state eseguite con mattoni leca isolati
3. Sono stati posati i davanzali esterni e prevista (il minimo) la posa del nuovo serrramento isolato dalla nuratura esterna (prevista posa certificata da Serramentista nonchè produttore), i serramenti saranno in legno naturale, termocamera gas argon, vetro bassoemissivo e distanziatore anticondensa (pvc o alluminio)
4. I solai (vecchie volte) sono stati restaurati w riepiti con getto di argilla espansa Leca
5. L'unico solaio nuovo è stato realizzato in legno lamellare isolato dalla muratura esterna con sughero

Non si tratta sucuramente di un intervento paragonabile ad una nuova costruzione in legno ma l'impresa che si sta occupando del restauro, pur eseguendo un restauro per "vendere", sta lavorando ed ha lavorato abbastanza bene tetto a parte che sarà isolato per il freddo ma decisamente poco performante per l'estate.
Per il tetto, appunto, nei locali a tutta altezza (falda a sud-ovest con altezza minima 5.10m, massima 6.50m) il progettista ha pensato di ovviare al surriscaldamento estivo mediante effetto camino con lucernai sul tetto a scaricare l'aria calda sostituita dall'aria fresca in ingresso dai serramenti sule pareti a nord e nord est, nei locali soppalcati/soppalcabili oltre al medesimo effetto camino ed ad aver pensato di soppalcare la zona con le falde esposte a nord/nord-est e sud-est (cercando di evitare almeno la falda a sud/Sud-ovest/ovest (l'unità è ad L, nord, sud, ovest)

In alternativa, per le parti più esposte as surriscaldamento, sarebbe possibile una coibentazione del tetto dall'interno.
Le travi del tetto sono passanti (arghhhh) ma isolate dalla muratura nel punto di connessione interno e verranno eseguite nastrature prima della finitura interna sia in caso do sola finitura (3cm) con ciclo di armatura (rete in fibra di vetro) e calce idraulica e cocciopesto o argille, sia in caso di coibentazione interna (pannelli di calcio silicato) . L'interruzione della trave interna/esterna sarebbe stata decisamente meglio ma ormai il danno è stato fatto. Qui in piemonte poche aziende sanno fare o vogliono fare tetti come si deve

Impianti: Caldaia ibrida Condensazione Metano e Pompa di Calore (2.6Kw Cop 4.37) con riscaldamento a pavimento

Resto perplesso ma interessato..
Cosa ne pensate?

ciao
Gianluca
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Re: Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storic

Messaggioda IngMR » mar lug 18, 2017 7:53 am

provo a dire la mia.

In un certo senso gli interventi di restauro / recupero sono decisamente più interessanti di un ex novo e sicuramente non c'è da partire con gli stessi presupposti di una nuova costruzione; questo per dire che idee come bdt e certificazioni casaclima li puoi anche lasciare perdere. Certificazioni casaclima (come le altre) io le lascerei perdere a priori in qualsiasi situazione, ma quella è una convinzioni mia personale.
C'è da valutare lo stato di salute delle strutture originarie, poi dalle foto mi sembra che si è in una situazione mista con parti in mattoni pieni parti in forati, in parte mi pare (dalle foto) posati nemmeno troppo bene.. Le connessioni tra i due materiali sono state eseguite bene? Fondamentale per ragionare su un qualsiasi tipo di intervento di ampliamento o inserimento di elementi come soppalchi o altro.
Sull'aspetto termico parti bene dall'idea che quelle strutture esistono da anni e che in un certo senso si sono equilibrate con l'ambiente: il cappotto interno, se già normalmente è moooolto delicato, in questo caso lo sarà ancora di più.
Piccolo appunto sulle travi passanti, ok che non sono il massimo a livello teorico, ma io vivo in un'abitazione restaurata con travi passanti in uso fiume e problemi di condensa in trentanni ZERO. Cerchiamo di non dipendere sempre dalle teorie
IngMR
 
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Re: Da edificio in legno prefabbricato a restauro ed. storic

Messaggioda gianlucalog » mar ago 15, 2017 12:51 am

Grazie IngMr,
siamo andati avanti ed alla fine l'abbiamo bloccata (fatta proposta accettata alle ns condizioni).
L'iniziale voglia di strafare (BDT, casaclima etc.....) pe fortuna ha lasciato strada alla logica e seguiremo il cantiere secondo logica.
A fine mese riprenderanno i lavori e la progettazione di quanto manca. Farò seguire il cantiere, oltre che dal loro resp., da un tecnico di parte per garantire per tutto quello che io non sono in grado di verificare..

P.S. Sono appena tornato da un viaggio in Canada, Tanto ma tanto legno (in fondo 9.000.000 di km2 di territorio ricoperto per il 70% di foresta boreale) ma costruzioni e modus operandi completamente differente dal nostro. Le case nuove si avvicinano un po' di più e sono molto confortevoli :D
gianlucalog
 
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