APPELLO URGENTE A TUTTI E TUTTE!
Il vertice a Copenhagen rischia di fallire.
Mancano due giorni, e l’accordo ancora non c’è, nelle sale del Bella Center c’è pessimismo.
Ci chiedono una firma, per consegnare la più grande petizione mai fatta nel mondo: 15 milioni di firme in tre giorni.
Ce lo chiede Avaaz.org, che ha già dimostrato in questi anni una grande capacità di mobilitazione globale on-line e una forte efficacia politica.
La petizione verrà consegnata ai capi di stato e di governo all’interno del summit.
I nomi di tutti i firmatari verranno letti nel Bella Center in una iniziativa forte, visibile e spettacolare.
Le firme raccolte ad ora, solo in un giorno, superano i 10 milioni.
Aiutiamo Avaaz a raggiungere i 15 milioni, per chiedere un accordo.
La petizione si può firmare alla pagina:
http://www.avaaz.org/en/save_copenhagen
With only 3 days left, the crucial Copenhagen climate summit is failing.
Tomorrow, world leaders will arrive for an unprecedented 60 hours of direct negotiations. Each one will have to decide whether to step forward as heroes, or fail us all. But they will only act if we do.
Around the world a global movement has been building towards this moment. Now it's time for one last, massive push -- with a global public outcry for a real deal that will stop catastrophic climate change. In the next 72 hours we can build the largest petition in history. Sign below, tell friends, and Avaaz will help deliver the petition directly to leaders inside the Copenhagen summit:
http://www.avaaz.org/en/save_copenhagen
COPENHAGEN - URGENZA N. 1
- Gianluca Ricciato
- Messaggi: 370
- Iscritto il: mer ott 18, 2006 1:27 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Bologna
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- Gianluca Ricciato
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COPENHAGEN - URGENZA N. 2
Per chi vuole sottoscrivere l'appello per l'immediato rilascio
di Luca.
Per saperne di più:
http://trieste.bora.la/2009/12/16/itali ... tornatore/
Le firme vanno inviate a:
[email protected]
APPELLO PER L'IMMEDIATO RILASCIO DEL DOTTOR LUCA TORNATORE
Luca Tornatore non è solo un amico fraterno di chi scrive questo
appello.
Luca è un assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica
dellUniversità
di Trieste. E uno scienziato, uno di quelli che alla passione e alla
voglia di cambiare il mondo uniscono, dunque, una riconosciuta
competenza.
Questi sono gli ingredienti che lo hanno spinto, assieme a centina di
attivisti ambientalisti italiani, a recarsi a Copenhagen. Luca è nella
capitale danese per pretendere giustizia climatica, per confrontarsi
allinterno del Climate Forum, per capire e per intrecciare relazioni
con
chi (come noi e lui) pensa che lemergenza ambientale debba essere
affrontata a partire da una democratizzazione delle decisioni e non
attraverso la delega a chi lha provocata o a chi la sta peggiorando
(siano essi vecchi o nuovi attori di rilievo del panorama geo-politico).
Luca Tornatore si trova oggi in stato di arresto, fermato assieme ad
altre
decine persone dopo aver partecipato ad un dibattito!! Luca, come
centinaia di altri, non ha commesso alcun reato. Il suo fermo è stato
confermato non sulla base di prove, ma proprio per punire il suo
impegno,
la sua visibilità pubblica e la sua competenza.
Ci sarebbe da ridere, ma quello che sta succedendo a Copenhagen non ha
precedenti. Il solo fatto di trovarsi per strada rende passibile di
fermo,
larresto preventivo (già di per sé strumento mostruoso dello stato
deccezione) è stato abusato senza vergogna. Sono stati calcolati più di
millecinquecento fermi di polizia, praticamente tutti ingiustificati. La
capitale Danese, ormai un ex simbolo della socialdemocrazia, si è
trasformata in una vera e propria città di polizia.
Noi pretendiamo il rilascio immediato del Dott. Luca Tornatore, prima di
tutto perché totalmente innocente, poi perché la sospensione dello stato
di diritto, le provocazioni e le menzogne rendono la mancanza di Luca
insopportabile per tutti noi e per tutti quelli che condividono, con
serietà, le sue preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta.
Trieste Venezia, 15 dicembre 2009
di Luca.
Per saperne di più:
http://trieste.bora.la/2009/12/16/itali ... tornatore/
Le firme vanno inviate a:
[email protected]
APPELLO PER L'IMMEDIATO RILASCIO DEL DOTTOR LUCA TORNATORE
Luca Tornatore non è solo un amico fraterno di chi scrive questo
appello.
Luca è un assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica
dellUniversità
di Trieste. E uno scienziato, uno di quelli che alla passione e alla
voglia di cambiare il mondo uniscono, dunque, una riconosciuta
competenza.
Questi sono gli ingredienti che lo hanno spinto, assieme a centina di
attivisti ambientalisti italiani, a recarsi a Copenhagen. Luca è nella
capitale danese per pretendere giustizia climatica, per confrontarsi
allinterno del Climate Forum, per capire e per intrecciare relazioni
con
chi (come noi e lui) pensa che lemergenza ambientale debba essere
affrontata a partire da una democratizzazione delle decisioni e non
attraverso la delega a chi lha provocata o a chi la sta peggiorando
(siano essi vecchi o nuovi attori di rilievo del panorama geo-politico).
Luca Tornatore si trova oggi in stato di arresto, fermato assieme ad
altre
decine persone dopo aver partecipato ad un dibattito!! Luca, come
centinaia di altri, non ha commesso alcun reato. Il suo fermo è stato
confermato non sulla base di prove, ma proprio per punire il suo
impegno,
la sua visibilità pubblica e la sua competenza.
Ci sarebbe da ridere, ma quello che sta succedendo a Copenhagen non ha
precedenti. Il solo fatto di trovarsi per strada rende passibile di
fermo,
larresto preventivo (già di per sé strumento mostruoso dello stato
deccezione) è stato abusato senza vergogna. Sono stati calcolati più di
millecinquecento fermi di polizia, praticamente tutti ingiustificati. La
capitale Danese, ormai un ex simbolo della socialdemocrazia, si è
trasformata in una vera e propria città di polizia.
Noi pretendiamo il rilascio immediato del Dott. Luca Tornatore, prima di
tutto perché totalmente innocente, poi perché la sospensione dello stato
di diritto, le provocazioni e le menzogne rendono la mancanza di Luca
insopportabile per tutti noi e per tutti quelli che condividono, con
serietà, le sue preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta.
Trieste Venezia, 15 dicembre 2009