Campagna stop ai jeans sabbiati

No-Profit, Consumo Critico e Commercio EticoModeratore: Silvia Caldironi, laureata in economia e commercio e consulente di tribunale. Ha interessi professionali nell'area economico giudiziaria, del no-profit, delle ong e, in parte, anche della pubblica amministrazione. Ha interessi personali nella finanza etica, nel consumo critico, nel commercio equo e solidale, e nell�informazione libera.

Moderatore: silvia caldironi

Campagna stop ai jeans sabbiati

Messaggioda silvia caldironi » lun mar 07, 2011 10:30 am

Ecco una notizia più interessante che mai, una nuova iniziativa a cui prendere parte...
Chi conosce la nocività prodotta dalla sabbiatura dei jeans?
Vi propongo un articolo mooolto interessante:
"La sabbiatura dei jeans è un disastro per l’ambiente e i lavoratori. E’ conosciuta come sandblasting e è una tecnica industriale che consente al jeans di assumere diverse qualità: colore vintage e morbidezza. Per indurre i marchi a rinunciare a questa pratica dannosa è nata la campagna no alla sabbiatura dei jeans di Abiti puliti.

Come si ottiene la sabbiatura? Con compressori che sparano la sabbia sul tessuto. L’Inail lo spiega così.

Questo trattamento consiste nel lanciare, con una pressione compresa tra i 4 e gli 8 bar, sabbia quarzifera con un tenore di SiO2 di circa il 98%, sopra a dei capi di abbigliamento, in modo da ottenere un effetto di invecchiamento, particolarmente richiesto dal mercato giovanile. Di conseguenza le particelle, dall’impatto con il tessuto, riducono la loro grandezza originale, ottenendo alla fine una discreta percentuale di particolato avente dimensioni micrometriche.

Ma le polveri sono disperse nell’aria e e non bastano le protezioni e neanche le cappe che aspirano. Gli operai si ammalano di silicosi. Come rileva l’Inail nel suo documento, è necessario sostituire.

l’agente patogeno con un altro non patogeno o meno patogeno.

Molti brand hanno annunciato di aver rinunciato al sandblasting. Mancano all’appello molti altri, tra cui noti marchi della moda italiana."
www.ecoblog.it
Tutte le azioni possibili se volete contribuire le trovate proposte al link:
http://www.cleanclothes.org/news/killer-jeans#action per inviare una mail e farsi sentire!
Da qui invece é possibile scaricare tutto il bellissimo fascicolo: "vittime della moda"
http://www.abitipuliti.org/images/pdf/F ... ng_ITA.pdf

Informare, prima di tutto.
Silvia Caldironi
silvia caldironi
 
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