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Riciclo e uova di Pasqua

No-Profit, Consumo Critico e Commercio EticoModeratore: Silvia Caldironi, laureata in economia e commercio e consulente di tribunale. Ha interessi professionali nell'area economico giudiziaria, del no-profit, delle ong e, in parte, anche della pubblica amministrazione. Ha interessi personali nella finanza etica, nel consumo critico, nel commercio equo e solidale, e nell�informazione libera.

Moderatore: silvia caldironi

Riciclo e uova di Pasqua

Messaggiodi silvia caldironi il lun mag 05, 2008 2:19 pm

da ecodallecittà
Aggiornato al 27-03-2008

Attenzione all'incarto dell'uovo di Pasqua

La carta argentata non è riciclabile... Va nella plastica o nell'indifferenziato? Dai nostri calcoli (su dati Confcommercio), 288 tonnellate di imballi mandati ad incenerimento
La carta luccicante attorno alle uova di Pasqua non è riciclabile... e quindi va gettata nei sacchi e nei contenitori dei rifiuti indifferenziati! Questa è l'indicazione più diffusa che abbiamo trovato nelle istruzioni sulla raccolta differenziata.

In un caso abbiamo trovato un depliant di un consorzio cuneese che diceva di metterla con l'alluminio, ma in generale si dispone di metterla con i rifiuti indifferenziati.
Ma la carta di alluminio è solo quella di tipo carta stagnola, più evidentemente stagnola, che aderisce perfettamente alle uova di cioccolato. Solo quella è di alluminio e va raccolta con l'alluminio.

Per quanto riguarda la carta di apparenza argentata che avvolge le uova di Pasqua, quella esterna tutta decorata, per la verità si tratta di un composto di plastica. Si chiama polipropilene.
A Corepla ci hanno detto che la accettano nella raccolta differenziata della plastica, perchè è un imballaggio. E proprio con la plastica si chiede venga conferita a Firenze.
Ma di fatto questo polipropilene viene mescolato, diventa un poliaccoppiato, e quindi solo quando è puro viene riciclato. Altrimenti viene bruciato.

Non è quindi tanto infondata l'indicazione di metterla nell'indifferenziato.

Ecco un altro tema di politiche di riduzione dei rifiuti. Non ha senso usare materiale non riciclabile per decorare le uova di Pasqua.

Proviamo a fare un calcolo che, per quanto approssimativo, possa dare una dimensione alla mole di fogli da imballaggio per le uova pasquali conferiti in Italia. Secondo la rilevazione di Confartigianato in questi giorni che precedono la Pasqua sono stati venduti circa 48.000 quintali di uova di cioccolato, considerando una media di 500g per uovo si arriva a 9 milioni e 600mila uova di pasqua vendute. Il poliaccoppiato che avvolge il dolciume pesa 30 grammi al metroquadro. Stimando per difetto in un metroquadro la carta necessaria per imballare un uovo da 500g, ne risultano 288.000 kg di poliaccoppiato non riciclabile (e quindi destinato all'incenerimento) prodotto ed immesso sul mercato.
silvia caldironi
 
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