Non sono d'accordo

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
ELISABETTA
Messaggi: 40
Iscritto il: gio nov 10, 2005 10:21 am
Località: Lazio

Non sono d'accordo

Messaggio da ELISABETTA » mer ago 16, 2006 2:28 pm

Ciao a tutti. Sono una persona prima che essere una eterosessuale battezzata e vorrei educatamente esprimere il mio modestissimo parere sulla legalizzazione o riconoscimento delle coppie di fatto. Io non sono assolutamente d'accordo nel riconoscere come famiglia l'unione di due omosessuali. Per natura e non per ideologie varie o assurdi postulati da che mondo è mondo ci sono esseri di sesso femminile ed esseri di sesso maschile che si uniscono legati da un sentimento di amore e procreano. Se la natura in se perfetta o chi per essa avesse ritenuto di fare diversamente avrebbe creato unicamente persone di un solo sesso....Rispetto l'amore in tutte le sue forme ma la famiglia non si tocca! Io parlo di una famiglia normale nel senso sana. I bambini si identificano con i genitori, c'è tutto un processo psicologico dietro, ma scherziamo ci dimentichiamo Freud?????????????? Torno a ribadire parlo di una famiglia sana. La commistione di ruoli tra uomo e donna ha creato già un sacco di problemi figuriamoci........................scusate! Non me ne vogliate un abbraccio

Avatar utente
Eroe
Messaggi: 130
Iscritto il: mar feb 21, 2006 1:08 pm
Località: Abruzzo
Contatta:

Messaggio da Eroe » ven ago 18, 2006 9:06 am

Quindi se sei contraria alla legalizzazione delle coppie di fatto (uomo/donna, uomo/uomo e donna/donna + eventuali altre situazioni) per te sono illegali e da ostacolare o perseguire?
Quindi sei contraria al riconoscimento della realtà e preferisci ignorarla nel senso di "chi se ne frega" o perseguirla nel senso di metterli in galera o tagliargli la testa come altrove si fa?
Io non ho casi di omosessualità in famiglia (che io sappia) ma se te ne capitasse uno nella tua (figlio/a - fratello/sorella - altri) pensi che resteresti inamovibile sui tuoi principi o forse ci ripenseresti?
- Chiudere gli occhi sulla realtà e condannare all'emarginazione persone la cui "scelta" di vita non fa del male a nessuno non mi sembra un atteggiamento cristiano ma al più cattolico; cioè non da persona libera da preconcetti e precetti.

(Sono un uomo per caso eterosessuale in quando mi attirano fisicamente solo le donne ma non mi sento di condannare chi fa delle scelte che non mi arrecano e non arrecano danno a nessuno)

Avatar utente
dubh
Messaggi: 126
Iscritto il: lun apr 24, 2006 12:12 pm
Controllo antispam: cinque
Località: Umbria

Messaggio da dubh » ven set 01, 2006 6:41 pm

Ciao Elisabetta!
Chiariamo innanzitutto che se ti riferisci ai Pacs quando parli della legalizzazione delle coppie di fatto, questi sono considerati non solo per le coppie omosessuali, anzi, si stima che queste vi ricorrerebbero in minima percentuale.

Ecco qualche mia considerazione personale alla quale mi piacerebbe ricevere una replica da parte tua, sempre che tu abbia voglia di tornare in questa sezione:

- Ti presenti come persona, prima che come eterosessuale e battezzata, facendo intuire che ti vuoi porre come essere umano, non come etichettata in qualche modo. Benissimo, è quello che dovremmo ricordarci più spesso tutti, in questo mondo. Prima di tutto siamo persone. Anche gli omosessuali lo sono.

-Ti definisci battezzata, quindi dai un certo peso alla tua religiosità cristiana. Saprai benissimo che i patriarchi biblici avevano famiglie allargate e -prendiamone uno a caso, Abramo- facevano figli anche con le serve, vivendo poi tutti insieme. Ancora adesso nell'Islam esistono le famiglie formate da più persone, per non parlare di altre culture che ammettono una famiglia allargata. E' soltanto da pochi decenni che molte persone appartenenti alla società occidentale (e neppure tutte) hanno la possibilità di formare una famiglia basandosi sull'amore, mentre prima quella bassissima percentuale che andava contro tutto e tutti per amore si scontrava con molte resistenze sociali.
Abbiamo alle spalle millenni di matrimoni e genitorialità combinati: caso mai proprio in questo periodo storico la famiglia si crea per un sentimento, non per interesse, calcolo o tradizione. Tutto questo per secoli anche in contesti cattolici o, più in generale, cristiani. E se ci fai caso, proprio nella società meno naturale che esista, la nostra occidentale, asfaltata, ipertecnologica e alienante, si è sviluppata in modo così accanito la visione di famiglia che ti appartiene.

-Citi Freud: tralasciando che nel mondo della psicoanalisi le sue teorie negli ultimi anni sono state ridimensionate, è stato scoperto che già nel 1935 Freud considerava l'omosessualità una "variante della funzione sessuale", e che la sua condanna di per sè non è mai esistita, ma che nei suoi scritti è stata interpretata come tale da appartenenti alle generazioni successive, soprattutto nell'ambiente puritano americano. La psicoanalisi non formula criteri di normalità e anormalità, così come non considera etero/omo/bi sessualità ma sessualità: se conosci questa materia dovresti saperlo.

-Parli di famiglia "sana", di "senso sano". L'utilizzo del termine "sano" rimane a pari livello se si considera che l'omosessualità è stata depennata dall'elenco delle malattie già da più di trent'anni. Una famiglia sana, per me, è una famiglia felice. Nessuno studio obiettivo, laico, scientifico e statistico basato sulla realtà può dimostrare che tutte le famiglie eterosessuali sono felici, psicologicamente stabili e socialmente integrate e che tutte le famiglie omosessuali hanno provocato disturbi seri nella psiche e nel comportamento degli eventuali figli, anzi, l'evidenza dei fatti sembra proprio provare il contrario. Considera anche che molti figli di omosessuali sono già vivi e vegeti anche in Italia e che è disponibile, anche in rete, una vasta documentazione.

-Definisci la natura "perfetta". Ottimo. Intanto la definizione di perfetto è relativa , anche se io penso che più che "perfetta" abbia regole che noi, a seconda delle nostre convinzioni, troviamo giuste o sbagliate. E' già stato inoltre dimostrato più volte in campo scientifico che ci sono animali che hanno comportamenti omosessuali. E si sa, gli animali, in natura, seguono l'instinto. L'istinto E' natura. Non esiste alcuna fonte laica e attendibile che certifichi che in natura l'omosessualità umana non esiste.

- Il concetto attuale cattolico di famiglia è legittimo, come tutti i concetti. Considera però che nel mondo la visione cattolica e cristiana in generale è diversa da quella di altre religioni e altri popoli. In "natura" si sono sviluppati popoli che esistono ancora oggi nelle quali i bambini vengono cresciuti collettivamente, così come succede nei branchi di alcuni animali. Cosa ti spinge ad avere l'assoluta certezza che il modello di famiglia 2 etero + X figli sia quello "giusto"? Le tue convinzioni. Nessuno deve permettersi di toglierti questo tuo diritto alla libertà di pensiero, ma credo sia necessaria una reciprocità allargata. Gli omosessuali non impongono un modello sociale agli eterosessuali con tanto di leggi e divieti. Perchè deve essere il contrario?

-Il grave problema che potrebbe impedire ai figli di persone omosessuali di essere felici è solo quello di incontrare sulla loro strada persone che non hanno rispetto per gli omosessuali o, scusami se lo dico chiaro, persone che la pensano come te. Il pericolo potenziale per un bimbo di omosessuali è negli altri che non rispettano lui e la sua famiglia, non nei suoi genitori.

-Vorrei sapere se hai mai conosciuto una famiglia di omosessuali. In Italia non sono diffuse ma ci sono già da un bel po'. Per la questione dei figli anche nell'ambiente omosessuale ci sono delle persone contrarie, ma finora non ho mai incontrato qualcuno contrario che avesse poi effettivamente conosciuto una famiglia di omosessuali. Conoscere, conoscere, conoscere. E' questa la chiave per una maggiore comprensione tra persone. Come puoi definire una cosa giusta o sbagliata se non la conosci?

Spero che anche altri intervengano su questi argomenti così interessanti, scusate se mi sono dilungata.
Ciao =)

pasionario
Messaggi: 845
Iscritto il: ven lug 01, 2005 12:13 pm
Località: MDR

Messaggio da pasionario » sab set 02, 2006 10:40 am

Ciao Dubh complimenti per la tua bellissima risposta, credo non ci sia nient'altro da aggiungere :)

Pollice verso per elisabetta: ciò che mi rattrista è che persone ignoranti (nel senso di NON CONOSCENTI, non è un'offesa..) come lei ce ne sono molte in giro.. °_°

Pajan
Messaggi: 2
Iscritto il: sab set 09, 2006 1:22 am
Località: Provincia di Torino

Messaggio da Pajan » dom set 10, 2006 2:21 pm

Scusate, vorrei spezzare una lancia in favore delle
Sono una persona (...) eterosessuale battezzata
(Oddio, mi sconvolge la definizione)
Sono assolutamente in disaccordo con il post di Elisabetta.
Sono etero, sposata in chiesa, ma questo non mi ha mai impedito di rispettare i sentimenti e i diritti di qualsiasi essere umano.
Trovo terribili questi preconcetti (sano= matrimonio etero, per la carità.... O_o) e non mi stupisce, dopo aver letto tali "opinioni", se poi ogni cattolico, cristiano, etero, ecc venga visto come affogato nei dogmi medievali.
Sò che posso sembrare sciocca (:)), il mio sfogo non è certo rivolto a voi (mi associo ai complimenti a Dubh per il suo intervento chiaro, educato e sopratutto sereno), ma contro lo stesso bigottismo e contro il fatto che le stesse persone che alzano alti lai a tutto ciò che và al di fuori della loro "normalità/moralità" rinchiudano tutti coloro che hanno una vita simile, in un'etichetta antipatica e soprattutto intollerante, cosa che non sempre è ;).

Avatar utente
Eroe
Messaggi: 130
Iscritto il: mar feb 21, 2006 1:08 pm
Località: Abruzzo
Contatta:

Re: Non sono d'accordo

Messaggio da Eroe » ven set 15, 2006 1:30 pm

ELISABETTA ha scritto:Ciao a tutti. Sono una persona prima che essere una eterosessuale battezzata e vorrei educatamente esprimere il mio modestissimo parere sulla legalizzazione o riconoscimento delle coppie di fatto..........
Sicuramente sei cattolica ma non Cristiana.
Un Cristiano non nega diritti a nessuno e poi:
"Date a Dio quello che è di Dio ed a Cesare quello che è di Cesare".

Conte Zio
Messaggi: 48
Iscritto il: ven set 30, 2005 5:15 pm
Località: Milano

Messaggio da Conte Zio » lun ott 16, 2006 10:21 am

Concordo con la stupenda risposta di Dubh.
Definire ciò che è "normale" e ciò che non lo è dipende solo dalla nostra cultura, educazione.

E' fin troppo semplice dire che ciò che noi occidentali, cattolici romani riteniamo "normale" non lo è per i musulmani, o per persone di altre religioni.
Io non sono credente e trovo poco:"normale" che una persona sia sotto tutela a vita e che, come un bambino piccolo , debba ascoltare i "precetti" di chi stabilisce cosa sia giusto e cosa non lo sia; ciò che sia "bene" e ciò che sia "male".

Resta il fatto che, in uno Stato di diritto, le uniche "regole" generali valide e condivise da tutti, non possono che essere quelle della Costituzione e delle leggi vigenti.

L'eticità deve fare il paio con pluralità.
Persino la chiesa, in tempi di convivenza multietnica, pare stia abbandonando le proprie mire egemoni, per rivolgere la sua attenzione ad un nuovo ecumenismo interreligioso.

Dunque tutto è relativo.
Scriveva Leonard Clarck nel suo stupendo libro:"I fiumi scendevano a oriente" Che presso alcune tribu' del Rio delle Amazzoni era in uso educare i giovanetti alla sessualità consentendo loro di conoscersi in una "comune" a loro riservata. In questo luogo potevano accoppiarsi liberamente e prendere confidenza col proprio corpo e con quello degli altri.
Nella fase della maturità, una volta scelta la compagna e contratto il matrimonio, l'infedeltà coniugale veniva punita con la morte ( sempre e solo della donna) per mano del marito offeso.

Posti che vai, usanze che trovi. Di esempi antropologici del genere ve ne sono a iosa.

Dunque vale l'imperativo di Dubh : "conoscere, conoscere, conoscere" E, piu' ancora: "tollerare, tollerare, tollerare" .
In questo mondo che cambia non sono piu' possibili gli assolutismi e, con buona pace di certi soloni, ciò di cui la modernità ha bisogno è il relativismo, in ogni aspetto della convivenza umana.

Avatar utente
Sauro Martella
Messaggi: 2060
Iscritto il: lun set 27, 2004 8:27 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Umbria
Contatta:

Messaggio da Sauro Martella » lun ott 16, 2006 11:27 am

Anch'io sottoscrivo pienamente tutto quanto scritto da Dubh, ovviamente non posso che essere lieto che ELISABETTA abbia sentito il bisogno di scrivere sul nostro forujm, quindi di confrontarsi anche con opinioni che sarebbero state quasi certamente criticate...
Vorrei solo sottolineare un aspetto che forse non è il più importante, ma certamente è uno dei meno conosciuti ed indagati e cioè l'omosessualità e la promiscuità in natura. Queste, sono condizioni di convivenza e di istinto ben più presenti in natura di quanto si creda... e se si vuole prendere ad esempio la natuira (cosa che io mi guardo bene dal fare) forse sarebbe il caso di approfondire questo argomento.
:-)

gioman
Messaggi: 590
Iscritto il: lun set 18, 2006 8:55 pm
Località: Cagliari

Messaggio da gioman » gio ott 19, 2006 11:56 pm

Mi chiedo cosa ci sia di naturale nella vita attuale degli esseri umani e nelle loro azioni...perchè solo l'omosessualità "dovrebbe" essere "contro natura"? Sono naturali estensioni di centinaia di ettari di monocoltura?
Sono naturali i grattacieli o le metropolitane? E' naturale mangiare carne di animali allevati senza il minimo rispetto per le loro esigenze e senza doverla cacciare?
E' naturale per l'uomo aver colonizzato ormai tutto il pianeta, poli inclusi, a discapito dell'equilibrio naturale? L'elenco sarebbe lunghissimo...ma chissà perchè per alcuni contro natura è solo l'omosessualità...
Per me le uniche cose naturali rimasteci sono invece proprio il desiderio sessuale, nelle sue sfaccettature, la fame, la sete e per i più fortunati...la curiosità di allargare i propri orizzonti...

Conte Zio
Messaggi: 48
Iscritto il: ven set 30, 2005 5:15 pm
Località: Milano

Messaggio da Conte Zio » lun ott 23, 2006 1:07 pm

Un esempio per tutti: il consumo di tabacco.

E' arcinoto che il fumo di siigaretta "produce" 50.000 ( diconsi cinquantamila) morti all'anno per cancro al polmone, senza contare le malattie cardiovascolari e accidenti collaterlari e per tacere del "fumo passivo".
Ebbene, la "drogoneria" se la piglia con tutti gli stupefacenti, senza distinzione tra droghe "leggere" e "droghe eroiche" senza fare differenze tra consumo "ludico" e consumo terapeutico: tant'è che la cannabis, di provata efficacia terapeutica è stata per anni messa all'indice.

Questa non è ipocrisia perbenista?

Gli esempi potrebbero essere migliaia e non c'è nemmeno da pensarci troppo sopra.

Io ho una mia personalissima convinzione: quando i poteri forti si accaniscono contro qualcuno o contro qualcosa significa che in quel "qualcuno" o "qualcosa" c'è del buono da scoprire.
Il progresso nasce sempre sopra i patiboli, in cui muoiono persone, ma non le loro idee

elena7
Messaggi: 53
Iscritto il: sab ott 21, 2006 1:49 pm

Messaggio da elena7 » ven nov 24, 2006 12:18 pm

[quote="gioman"]Mi chiedo cosa ci sia di naturale nella vita attuale degli esseri umani e nelle loro azioni...perchè solo l'omosessualità "dovrebbe" essere "contro natura"? Sono naturali estensioni di centinaia di ettari di monocoltura?
ciao.. mi sono intruffolata nel forum... e questa discussione mi ha interessato. dubh ha fatto un bel discorso.
non sono omosess.ma rispetto le scelte altrui. vedo l'uomo e la donna come un incastro armonioso fatto per procreare ma non per questo svalorizzo i gay.. anche secondo me molti sono più sensibili degli etero..e comunque anche loro sono esseri umani e hanno uguali diritti e doveri...
concludo dicendo che ci sono mille altre cose veramente innaturali.. sì, perchè l'uomo sta distruggendo questo pianeta, sia esso gay o omosessuale...

ecolaura73
Messaggi: 6
Iscritto il: dom dic 10, 2006 5:49 pm

Natura ed ordine naturale delle cose...

Messaggio da ecolaura73 » dom dic 10, 2006 11:14 pm

Ciao a tutt*,
Ritengo interessante il dibattito che si è creato in risposta al messaggio di Elisabetta.
Per quanto mi riguarda nell'intervento di Elisabetta trovo curioso il riferiemento a categorie come quelle di "natura" e "sanità". Oltre all'ovvia constatazione (oramai ampiamente accettata anche dalla stampa divulgativa) che l'omosessualità non è una malattia mi sembra importante richiamare l'attenzione sull'uso del termine "natura".

Se infatti nel contesto di un sito come Promiseland il termine contiene accezioni senza dubbio positive - in quanto si contrappongo allo sviluppo (tecnoscientifico e capitalistico) che ha perso di vista il fine ultimo del benessere dell'uomo (e della donna!) - l'uso che ne viene fatto nel dibattito relativo ai diritti omosessuali è estremamente diverso.

Il concetto di natura, in questo caso, è riferito all'"ordine naturale delle cose" quale categoria concettuale a cui fare riferiemento per esprimere un giudizio morale sul mondo che ci circonda (e - cosa più grave - come legittimazione di scelte politiche oscurantiste). Dal mio punto di vista ci sono due modi di richiamarsi "ordine naturale delle cose": una è riferibile ad una convinzione religiosa, l'altra deriva da una idea di scienza totalmente determinista ed anacronistica.

Per quanto riguarda la motivazione religiosa non entro nel merito: sono convinzioni personali dei quali non voglio e non posso arrivare a discutere. Quello che posso dire è che, dal mio punto di vista, non dovrebbero ostacolare la formulanzione dei diritti di uno stato laico. Come dire: sta allo stato in quanto pubblico a garantire i diritto dei cittadini... Tutti i cittadini, anche quelli che sono una minoranza... quindi lo stato deve tutelare anche i diritti di cui io, magari, personalmente non intendo avvalermi (come, per fare un esempio, il diritto al divorzio, all'aborto ed altri diritti tutelati dallo stato). E questi diritti lo stato deve tutelarli anche nel caso in cui la maggior parte degli italiani non ne farebbe ricorso personalmente per motivi morali o religiosi. In questi casi cioè lo stato si fa garante della tutela del diritto di una minoranza.

Per quanto riguarda invece l'uso del termine "natura" e del concetto di "ordine naturale delle cose" riferibile alla scienza posso entrare nel merito senza rischiare di ledere nessuna sensibilità morale e personale. Ritengo l'uso di questa categora un retaggio di un concetto di scienza messo ampiamente in discussione negli ambiti specializzati ma che ancora permea la società quale sentire comune.
Sin dal 1962 grazie al libro La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Kuhn ed al suo concetto di paradigma scientifico ci è resi conto che anche la scienza è il prodotto di un dibatitto tra attori e procede secondo un andamento che non è lineare ma necessita di rivoluzioni che scardinano ciò che ritenuto naturale sino a quel dato momento. L'opera di Kuhn rappresenta una pietra miliare nel dibattito epistemologico moderno ed ha permesso di relativizzare la scienza come sapere universale di un unico ed univoco "ordine naturale delle cose".

Chi fa appello alla natura come legittimazione per negare diritti civili dovrebbe spiagare meglio a quale concetto di natura si riferisce per non illudersi di utilizzare argomenti scientifici per coprire argomentazioni squisitamente religiose.

Cercherei di tenerlo presente quando si affrontano politicamente argomenti che hanno a che fare con la tutela dei diritti.. Diritti che se introdotti nel nostro ordinamento giuridico non ledono la dignità a nessuno ma anzi permettono ad una minoranza di vedere riconosciuti i suoi legami affettivi e le proprie responsabilità reciproche.

Avatar utente
Landre82
Messaggi: 1069
Iscritto il: mar ott 11, 2005 7:07 pm
Controllo antispam: cinque
Contatta:

Messaggio da Landre82 » gio gen 04, 2007 10:17 pm

Ciao .. forse Elisabetta voleva dire , con parole un' pò dure ( consapevole della reazione che avrebbe creato scrivendo certe cose su questo forum ) altro ... ( se non pensava anche a questo..ce lo aggiungo io )

E' da tempo che ne parlo con il mio amore e i miei amici di questa tematica : coppia gay/lesbo con figli .. ( sulla questione del matrimonio o del contratto legale o come cavolo si chiama non c' è niente da sindacare )

Tutto quello che ha detto Dubh è sacrosanto e vero .
Però volevo sollevare altri aspetti e sentire dei vostri pareri ( siate numerosi ) .

ps : Io ho una visione tutta mia , perciò non pretendo che venga capita o accettata ...però ve la dico :P

Quando si parla di famiglia = uomo e donna che "copulano" e generano un bambino .
e qui non si è discriminanti....un uomo con un uomo o due donne non possono avere figli ( lo dice la natura ! ) .
Spesso però anche un uomo e una donna non posso avere figli .. quindi che si fa???si passa all' adozione .
Ora non mi soffermo su quelle adozioni che colmano non l' amore di avere un figlio ma il DESIDERIO , la voglia , di questo !
ricordo che I BAMBINI NON SONO CARAMELLE ..."io lo voglio" io lo cerco , io l' ho trovato , io lo prenoto ....
L' adozione permette a poveri bimbi rimasti orfani di trovare un nucleo familiare , un qualcuno che gli possa dare amore , felicità , sicurezza e anche 4 schiaffi quando combinano delle caxxvolate ...
Spesso però l' adozione ( e qui si passa all' affidamento ) permette di far trovare delle persone capaci di amare ANCHE a quei bimbi che una loro famiglia biologica ce l' hanno ..ma che per vari motivi ( e qui tralascio il motivo soldi ) non possono tenerli con se ...
Eh si , miei cari benpensanti...La Famiglia NORMALE che voi santificate tanto non è sempre quella dei regali sotto l' albero a Natale , delle vacanze al mare , delle gite in montagna , della buona cucina alla domenica .. La famiglia normale è anche composta da gente che meriterebbe la castrazione chimica o l' impossibilità a procreare !!! ( scusate le parole forti )
....
Dunque , arriviamo alle conclusioni : vogliamo seguire la natura ??? vogliamo seguire le leggi morali??? allora ..i bimbi nascono da un uomo e da una donna .. ma quando questi purtroppo vengono a mancare o sono incapaci di mantenerli ...allora diamoli in adozione ...diamoli in adozione a gente che sia in grado di dar loro dell' affetto , della stabilità , delle sicurezze sentimentali ...
Arrivati a sto punto mi chiedo : a chi potremmo darli ?? a chi sa amare : e chi sono??? TUTTII ( e quando dico tutti in maiuscolo , includo gay , lesbo , lenticchie e fagioli ... ) .

Qualcuno un giorno mi fece notare come un fanciullo/a adottato viva , seppur in un clima di massima serenità , una condizione "diversa" perchè , anche inconsciamente sa che non ha una famiglia "come tutti gli altri" ... sempre codesta persona ha continuato dicendo che tale bimbo , già si sente così...figuriamoci se lo si appioppa a 2 donne o 2 maschi ... si sentirebbe ancor + "diverso" ...
All' inizio personalmente l' ho guardato come x dire " ecco i soliti ragionamenti "....poi però ci ho pensato ...non ha tutti i torti ...
Mi immedesimo : io mi sento diverso perchè non ho la mia vera famiglia... mi mettono insieme a 2 uomini ...mi vogliono bene , mi fanno star bene...poi però vado a scuola e mi insultano ..perchè??perchè ho una mamma che è un uomo ...perchè ho due mamme , perchè ho 2 papà...

Poi però , x esperienza , ho visto la sensazione di solitudine che vivono parecchi ragazzini/e orfani , che nascono e vivono in comunità ma che dentro sono sole ... sapete quanta gente ho sentito dire " la sera , in istituto , parlavo con il muro perchè non sapevo con chi parlare"..."se avessi avuto anche un vecchietto , una signora , un qualcuno che mi avesse fatto compagnia"...

Tutte queste cose mi hanno fatto capire che : l' adozione x le coppie gay non è impossibile , non è contro-natura ...ma ci vuole una società che sia pronta ad accettarlo ... e questo è possibile solo con l' iniziare a fare delle leggi "base" ( vedi riconoscimento unione tra 2 gay - senza figli )e altro.. 50 anni fa se divorziavi a momenti ti lapidavano .. ora , essendo il divorzio legale , è ormai una moda...se non lo fai sei sfigato ( ironico ) .

Io oggi come oggi non mi sentirei di prendere un bimbo/a e allevarlo/a..sarà che sono ancora giovane e quindi non ho ancora un senso paterno..ma non me la sentirei di far crescere un essere umano scaricandogli addosso i quintali di pregiudizi che gravano sulla mia sessualità... non è giusto...non lo meriterebbe .
Ci vuole del tempo ...

Ps : NO ai bimbi geneticamente modificati ( provette , spermatozoi o ovuli vaganti... )

PS 2 : grazie x avermi ascoltato..e scusate la mia sintassi ma sono stanco : non attaccatemi ...sarebbe inutile ... avevo premesso che ho idee un' pò troppo personali ... quindi niente attacchi patetici e pseudoliberali...mi danno il voltastomaco
si a commenti costruttivi
Grazie
ciao

liquirizia
Messaggi: 195
Iscritto il: dom ott 01, 2006 11:59 am

Messaggio da liquirizia » gio feb 08, 2007 8:35 pm

Hai ragione…forse è rpima necessario un riconoscimento e un’accettazione da parte della società delle coppie gay…spero anche io che avvenga presto…Concordo sul fatto che un bambino si possa già sentire diverso per il fatto di essere adottato, ed in più essere adottato da una coppia gay non faciliterebbe le cose per come siamo messi adesso…soprattutto nei piccoli paesi, dove la gente nota anche solo quando ti cambi le mutande…=P

Il fatto della provetta è un discorso molto complesso…se l’uomo fosse in grado di autoregolarsi…cioè voglio dire che io sono favorevole alla fecondazione in provetta o come cavolo si chiama, insomma se una coppia non può avere figli e l’adozione diventa cosa lunga e complicata, io sono favorevole all’uso di questo metodo per avere figli..ma attenzione, non mi va assolutamente bene che uno si inizi a scegliere sesso, colore dei capelli, occhi, pelle etc etc…..questo sarebbe molto ma molto pericoloso, si potrebbe arrivare ad una sorta di selezione dell’umanità….il fatto è che l’uomo dovrebbe usare le scoperte scientifiche a fin di bene, nel senso di curare malattie, dare la possibilità a chi non può di avere figli, ridare la vita alle persone, e non per cose sciocche come decidere se tuo figlio avrà o no i capelli biondi! Bisognerebbe secondo me iniziare subito a regolamentare queste cose, e non dare dei no assoluti alle possibilità scientifiche che abbiamo, ma con il buon senso regolamentarle e renderle strumento per migliorare e dare la vita.

drinkwater
Messaggi: 9
Iscritto il: lun feb 12, 2007 9:13 pm

PACS e RELIGIONE

Messaggio da drinkwater » mer feb 14, 2007 7:23 pm

Qualsiasi essere umano merita considerazione e rispetto, la stessa religione cattolica, se applicata con coscienza, predica il rispetto e la comprensione. Fatta questa premessa, vorrei esprimere un mio parere.Sono felicemente sposato con tre figli, non ho nessun tipo di pregiudizio verso chi ha un diverso orientamento sessuale, ma facciamo attenzione a chi con la scusa di concedere diritti sociali giustamente dovuti a chiunque,tenti di indebolire quella che fino a prova contraria è il fondamento biologico della razza umana cioè la famiglia. Mi riferisco al rischio di vedere riconoscito il diritto di adozione alle copie omosessuali. Pensiamo alla parte più vulnerabile e debole in una situazione del genere e cioè i bambini, che nessuno venga a dirmi che prima o poi ciò diventerà normale. Si critica giustamente l' utilizzo degli OGM e poi si vuol forzare ciò che è biologicamente naturale.Parliamone pure con pacatezza come faccio spesso con un amico omosessuale che è fortemente contrario alle adozioni da parte di omosessuali.Il dialogo e l' intelligenza sono un bene prezioso, usiamoli .

Rispondi