disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione errata?

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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda swami863 » dom lug 19, 2015 6:41 am

Vinca sempre il buon senso.
Se i sintomi diventano invalidanti, si cerca di mediare per poter continuare le proprie attività. Questo lo affermava già Ehret, eliminare la frutta per qualche giorno, più verdure crude o cotte che attivano mino Detox, qualora di questo si tratti
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda arbor » dom lug 19, 2015 8:01 am

Che si tratti di detox, questo è certo (fatta esclusione per i sintomi legati a patologie degenerative: se a seguito di un infarto si verifica un grave scompenso cardiaco, ci saranno anche dei sintomi specifici che nulla hanno a che vedere con la detox. Cioè una cosa sono le normali malattie acute, che sono tutte manifestazione della detox, e altra cosa sono le malattie degenerative (croniche), noi stiamo parlando delle prime). Dopo di che c'è detox e detox: c'è la detox virtuosa, indotta dal nostro stile di vita virtuoso, che è un tentativo del corpo di migliorare il suo livello di salute attuale; e c'è la detox viziosa, che il corpo oppone come reazione a qualche comportamento vizioso (errato) che compromette l'attuale stato di salute, e con la quale il corpo mira semplicemente a ripristinare il precedente livello di salute, altrimenti (senza la detox) compromesso dal suddetto comportamento (esempio le abbuffate delle feste natalizie). A volte non manca neppure la detox mista, che spesso finisce per diventare una detox permanente, stagnante, cioè che non riesce mai a esaurire il carico tossico, perchè quotidianamente alimentata da qualche comportamento scorretto che diventa una fonte quotidiana di tossine (può trattarsi di qualche scorrettezza alimentare, nel mio caso si trattava del pasto di cereali, verso cui nutrivo qualche intolleranza metabolica; oppure di "tossine della mente", create a getto continuo da qualche disturbo di origine psichica o emotiva ecc,). In questi casi, in cui si conserva qualche fonte tossica dentro un contesto complessivamente virtuoso, può verificarsi questa detox infinita che non riesce mai a risolversi del tutto e a compiere fino in fondo il suo effetto di guarigione, in quanto mantenuta attiva e vegeta da qualche fonte tossica che non si vuole (o riesce a) eliminare.
A questo punto ciascuno deve compiere un'attenta valutazione della propria situazione. Se uno mangia frutta e verdura, fa una vita sana e gode di buon umore, penso che avrà buone ragioni per pensare che la sua è una detox virtuosa, in cui dovrà solo avere fiducia e insistere (sempre che sia sopportabile). Se uno invece ha uno stile di vita complessivamente ispirato a canoni salutari (igienisti), con la sola eccezione di qualche comportamento scorretto o di dubbia correttezza (come può essere la presenza di cereali nella dieta), dovrà allora compiere le dovute indagini personali per stabilire se una certa circostanza sia o meno una fonte tossica per lui. Indagini in qualche caso tutt'altro che semplici: io ad esempio ho potuto stabilire che la causa dei miei guai era proprio il piatto quotidiano di cereali solo dopo almeno un anno dalla sua eliminazione, quando ho finalmente capito che la mia era una detox stagnante e infinita dovuta alla sua componente viziosa (cereali).
Come gestire la detox, questo è un altro paio di maniche. Alessandra sostiene che è meglio non ingaggiare guerre troppo rischiose con la detox, meglio insomma tenerla il più possibile frenata, anche se questo comporta un allungamento dei temp di guarigione. Ognuno si comporterà come meglio crede, con la gradualità di cui è capace, senza farsi troppi patemi se non si riesce a far di meglio.
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda pacopyc » mar lug 21, 2015 10:47 pm

Cari amici, il punto é questo. Non ho dubbi riguardo al fatto di aver fatto la scelta giusta e cioè aver eliminato proteine animali, zucchero, prodotti raffinati, etc. Posso sicuramente testimoniare che si può fare, anche se io stesso un anno e mezzo fa non lo avrei ritenuto possibile.

Ma é anche un dato di fatto che adesso, dopo un anno e mezzo, non sto meglio di prima. Faccio quello che facevo prima con forse piú energia, ma spesso penso che in fin dei conti tutti questi benefici ancora io non li ho percepiti (spero comunque che benefici non evidenti ci siano stati). Sono alto 1,85 m x 62 kg. Prima pesavo 76 kg. Non mi sento più debole di prima ma certo il dimagrimento é stato forse eccessivo, in fondo non é che avessi tutto questo grasso da eliminare.

Forse avrei dovuto fare questo cambiamento in modo piú graduale? Forse non dovrei fare il digiuno settimanale? Se eliminassi cereali e legumi quanto altro peso perderei? E con quali rischi per la salute?

Il punto é che considero il digiuno una buona cosa. Nessuno di voi lo ha mai praticato o almeno preso in considerazione? Io ci credo molto, quest'anno penso di non essermi ammalato soprattutto grazie al digiuno. Ma sto cominciando a pensare di doverlo sospendere per un po' di tempo e vedere cosa succede. Ma sono bloccato dal timore di fare la cosa sbagliata.

Ma come si fa a mangiare tutte queste banane? Mi pare di aver capito che senza quelle non si riesce a soddisfare il proprio fabbisogno calorico. Anche il mangiare molta frutta ad ogni pasto mi preoccupa, considerando che i pasti durante la giornata dovrebbero essere ridotti al minimo (3-4). Questo per far riposare l'apparato digerente. Addirittura si dice anche che la colazione andrebbe saltata.
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda arbor » mer lug 22, 2015 7:40 am

Una mia amica, crudista 100% e con una salute veramente perfetta, non riesce a fare pasti abbondanti di frutta, ma fa numerosi pasti più piccoli nel corso della giornata, e la sua digestione non ne risente per niente. C'è chi, assai pochi per la verità, riesce a cavarsela con due soli mega pasti di frutta, c'è chi, e sono la maggioranza, ha bisogno di almeno tre pasti di frutta per soddisfare il suo fabbisogno calorico, e c'è chi, infine, come quella mia amica, ne ha bisogno del doppio di tre. Non mi pare quindi che esista una regola rigida e assoluta da osservare circa il numero dei pasti. Anche la regola di saltare la colazione, che viene pure suggerita in ambito igienista come la più consona rispetto ai nostri cicli circadiani, in realtà trattandosi di frutta, dunque facilmente digeribile, la colazione non disturba in modo significativo il ciclo eliminativo mattutino (dalle 4 alle 12), e quindi direi che è certamente il caso di tenere la colazione se, come solitamente succede, il digiuno mattutino impedisce poi di fatto di mangiare a sufficienza nel corso del resto della giornata. Insomma occorre un pò di realistica flessibilità, tenendo conto che occorre comunque soddisfare il proprio fabbisogno calorico, altrimenti si cala di peso e si va in deficit energetico.
Io non so di preciso a cosa sia dovuto il tuo calo eccessivo di peso, se a deficit calorico (come potrebbe anche essere tanto più che fai un giorno di digiuno settimanale), o se invece a qualche forma di detox (ivi compresa quella forma stagnante e infinita di cui ti ho già parlato in un precedente post a proposito dei cereali), o se ad entrambe le cose. Questa è una valutazione che puoi fare solo tu che sai esattamente quanto mangi, servendoti magari di qualche tabella delle calorie, come quella messa a disposizione da Marco Urbisci sul suo sito internet.
A proposito di digiuno, io non ho nulla contro di esso, se però questo ti impedisce di soddisfare il tuo fabbisogno calorico, allora direi che ci sono anche altri strumenti per favorire la disintossicazione, senza bisogno di ricorrere a questo strumento che nel tuo caso sarebbe anche responsabile del calo di peso: ad esempio si potrebbe sostituire i cereali con la frutta, che è certamente più depurativa dei cereali, anzi questi ultimi sono spesso una fonte di intossicazione, come quando vi sia intolleranza metabolica nei loro confronti. Il consumo di più frutta è una validissima alternativa al digiuno: quest'ultimo è uno strumento depurativo una tantum (nel tuo caso una volta a settimana), la frutta è invece uno strumento depurativo quotidiano, senza contare che la frutta contribuisce a soddisfare il nostro fabbisogno calorico mentre il digiuno va in direzione opposta.
Io personalmente ricorro al digiuno dopo qualche eccesso, alimentare o altro, per concedere tregua al mio corpo, farlo riposare e consentirgli di ricaricare le batterie. Di solito sono io stesso a stabilire il momento in cui digiunare (per un giorno, o anche meno, o massimo un paio di giorni); altre volte invece è il mio stesso corpo a obbligarmi a digiunare, come quando vengo colto da una crisi di detox e quindi mi ammalo. Non c'è niente di male nell'ammalarsi: se ultimamente siamo stati poco virtuosi, ben venga una bella detox che ci ripulisce dal recente carico tossico rimettendo le cose a posto; se invece ultimamente siamo stati più virtuosi del solito, ecco che allora il corpo susciterà un'altra bella detox (questa volta però di origine virtuosa, contrariamente alla precedente che invece era di origine viziosa) finalizzata a smaltire il vecchio carico tossico. Insomma ammalarsi quando serve è un modo rapido per guarire, quindi non ci dobbiamo angustiare se ci ammaliamo. Certo che se evitiamo comportamenti "viziosi", eviteremo pure di cadere nella detox viziosa e dunque di ammalarci per questo: se però ci siamo comportati scorrettamente, allora ben venga anche la malattia a rimettere le cose in ordine.
A proposito di banane, il mio pasto abituale di banane è il frullato verde (8 etti circa di banane e 2 etti di lattuga o spinacino). In questo periodo di caldo torrido incontro però delle difficoltà, sia nella qualità del frutto (che trovo meno gustoso del solito) che nel mio cambio di gusto (sono molto attratto da angurie/meloni/pesche ecc, frutta cioè di stagione e molto acquosa). Ma son sicuro che presto le cose torneranno alla normalità, e il mio robusto pasto di banane sarà un punto fermo del mio menù.
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda arbor » mer lug 22, 2015 12:49 pm

Dimenticavo di dirti che il vero salto di qualità nelle condizioni di salute ho potuto compierlo e assaporarlo solo dopo l'eliminazione dei cereali. C'è voluto anche qui del tempo, almeno un anno, ma poi sono arrivati i risultati, che io ho potuto constatare ad esempio su due piani: primo il pieno recupero della funzionalità e efficienza intestinale; secondo i miei valori ematici e in particolare il livello dell'omocisteina. La mia omocisteina è sempre stata ampiamente fuori range (quindi a rischio cardiovascolare), nonostante vari tentativi di condurla entro i limiti (ivi compreso l'integrazione di vitamina b12, strada che ho tentato per un lungo periodo senza tuttavia ottenere alcun risultato, tanto che ho deciso di smettere di integrare con la b12). Dopo l'eliminazione dei cereali però anche l'omocisteina è rientrata nei limiti (senza bisogno di integrare di b12), e io ne attribuisco il merito alla rigenerazione dei villi intestinali (ormai atrofizzati dalle proteine dei cereali e quindi incapaci di assimilare correttamente i nutrienti), e al conseguente recupero della loro capacità di assimilazione dei nutrienti stessi, compresa la vitamina b12 (donde tra l'altro l'abbattimento dei valori dell'omocisteina). Villi intestinali sani e rigenerati significa tra l'altro un più agevole recupero di peso, grazie appunto alla migliore assimilazione dei nutrienti. Il ruolo dei cereali nella condizione di efficienza dei villi intestinali pare piuttosto certo: caseina e cereali sono praticamente a pari merito nel coprire i nostri villi di una rete proteica e collosa che tende a calcificarsi col risultato di atrofizzare i villi intestinali, che sono il filtro attraverso cui passano i nutrienti provenienti dallo stomaco prima di arrivare al sangue e alle cellule sotto forma di nutrimento. Una cosa insomma importantissima per la nostra salute. E' vero che non tutti i soggetti sono uguali sotto questo riguardo: c'è chi ha intolleranze metaboliche nei confronti dei cereali, e quindi presumibilmente anche problemi in zona villi intestinali, e chi invece regge piuttosto bene l'urto dei cereali, difficile capire in che posizione ciascuno di noi possa ritrovarsi (perchè non ci sono allergie particolari, ma solo generiche intolleranze metaboliche non quantificabili), non resta che provare, eliminandoli dalla dieta, qualora non si ritenga di riuscire ad ottenere un grado di salute veramente soddisfacente consumando cereali.
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda pacopyc » mer lug 22, 2015 5:56 pm

Apprezzo molto l'aiuto che stai cercando di darmi e condivido quello che scrivi. Mi capita però di pensare che quando, oltre ai cereali, mangiavo anche carne, latticini e troiai vari non avevo questi problemi. Come faccio ad incolpare i cereali di tutto questo? Ma come, mi chiedo ... ora che ho smesso di mangiare carne, latticini e troiai vari i cereali mi danno fastidio? E prima no? Cerca di capirmi, sto solo cercando di trovare una logica a quello che mi accade. Vedo persone che mangiano i peggio schifi e almeno apparentemente (e attualmente) stanno meglio di me ... che cerco di fare del mio meglio pensando continuamente alla mia salute. Ecco mi pare che questi pensano meno (forse per niente) e vivono meglio. Sto forse esagerando? Non é così?
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda arbor » mer lug 22, 2015 6:49 pm

Non c'è la certezza che si tratti proprio dei cereali, potrebbe trattarsi di semplice detox (di origine virtuosa) conseguente al tuo nuovo stile di vita: la guarigione dalle vecchie magagne avviene così, ammalandosi; capisco sia difficile da accettare, ma è così che il corpo si cura (pensa alla febbre, che è il classico modo per spurgarci dopo gli eccessi delle festività natalizie, la febbre ci inchioda a letto mezzo moribondi ma poi nel giro di una settimana, senza ricorrere all'aspirina ma stando al caldo a letto con un goccio d'acqua o di spremuta d'arancia, si rinasce meglio di prima). Insomma questa è la logica del corpo: se non hai saputo mantenerti in buona salute perchè hai adottato uno stile di vita non conforme alle leggi della natura, allora per riguadagnare la salute occorre passare attraverso la detox, che comporta sofferenze e disturbi vari.
Ma come ti ho già detto potrebbe anche non trattarsi di una semplice detox di carattere virtuoso, la faccenda potrebbe essere un pò più complicata, l'origine della detox potrebbe essere mista, sia virtuosa (grazie al tuo nuovo stile di vita) che viziosa (per via del mantenimento in essere di qualche fonte d'intossicazione, di cui un esempio potrebbe essere proprio il pasto di cereali), la cui somma si traduce in una detox ristagnante e infinita. Ti dico questo perchè questa è stata esattamente la mia personale esperienza. Io son passato all'igienismo nel 2007, ma fino al 2012 ho continuato a fare il mio pasto di cereali, e durante tutti questi anni i miei problemi intestinali sono persino peggiorati. Nel 2012 ho conosciuto un'amica che aveva dovuto abbandonare i cereali per ritrovare una salute perfetta (non in un baleno ma dopo un anno e mezzo di detox virtuosa), e che mi ha aiutato a compiere il passo decisivo di eliminare i cereali a mia volta: operazione tutt'altro che semplice, sia per le resistenze di carattere psicologico (astinenza compresa), e sia per il rifiuto di ordine razionale che tendevo ad opporre a questa soluzione: ma come, proprio a me che ho eliminato tutte le altre schifezze mi doveva capitare di non tollerare i cereali, non può essere vero, ci dev'essere qualche altra spiegazione ecc. Per fortuna ho deciso, dietro consiglio e aiuto di quell'amica, di fare il passo e di tener duro, e la scelta è stata alla fine premiata, non subito però ma dopo circa un anno, quando ho veramente capito di aver lasciato i miei vecchi malanni alle spalle.
Questa è stata la mia esperienza, e come dice Luna, ognuno ha la sua e non pretendo di farne un dogma per tutti. Magari tu tolleri benissimo i cereali, anche se io vedo intorno a me un sacco di gente che ha non pochi problemi proprio coi cereali. E quindi per poter stabilire se si tratti di una soluzione valida anche per te, non ti resta che la via della prova, della sperimentazione personale.
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Re: disintossicazione? crisi eliminativa? alimentazione erra

Messaggioda swami863 » mer lug 22, 2015 10:47 pm

Sono legittime le tue domande riguardo alla tua salute che ancora non decolla e al confronto con chi mangia qualunque cosa e sta benone.
Ma non ti serve questo confronto: se tu sei qui è perché cercavi un percorso diverso dal loro, credo.
La natura ha tempi lunghi: sei sul suo tavolo operatorio, come scriveva Ehret, a volte ci vogliono mesi o anni, dipende dal punto di partenza.
Non innescherei ulteriore Detox con un digiuno, i sintomi potrebbero diventare ancora più severi e occorre molta Forza mentale per reggerli.
Anche io ho attraversato Arbor lo sa, fasi in cui ero totalmente persa, poi pian piano i sintomi si addolciscono, mentre il nostro corpo si fa più severo, essendo più pulito, di fronte a eventuali "sgarri".
Dopo un anno abbondante ti chiede una scelta di campo, che implica convinzione: magari la riduzione dei grassi o l' eliminazione dei cereali, non so, abbi fiducia nel tuo corpo, assecondalo dandogli tempo :)
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