Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

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Moderatore: laura serpilli

Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Runner » lun giu 02, 2014 12:33 am

Ciao a tutti. Torno qui dopo parecchio tempo.
Vedo che il forum è poco frequentato, ma ci tengo lo stesso a offrire i miei due centesimi di esperienza.

Ho seguito l'alimentazione vegan-crudista per circa un anno, fino all'estate del 2013, poi ho deciso di interromperla e sono tornato a un'alimentazione onnivora, comprensiva di carne, latticini, uova; l'ho fatto perché questo regime alimentare occupava troppo spazio nella mia vita a discapito di altri aspetti. In seguito mi sono ritrovato a leggere su internet alcune riflessioni sull'ortoressia che mi hanno fatto capire come in realtà stavo cercando di compensare una mancanza di autostima e di rapporti sociali e affettivi soddisfacenti con un regime alimentare così restrittivo e dalle regole così ferree.

E' chiaro che qui sto parlando della mia esperienza personale, e in ogni caso ognuno è libero di gestire la propria vita come crede. Vorrei solo far riflettere chi si avvicina e chi già sta seguendo questo tipo di alimentazione su quali siano le vere motivazioni che li spingono a farlo, perché in fondo l'importante è essere autentici con noi stessi e non rimaere intrappolati in meccanismi mentali deleteri.

Buona vita a tutti!
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda theia_ » lun giu 02, 2014 9:49 am

MI spiace per la tua situazione psicologica, ma gentilmente vorrei chiederti di evitate di dire questa cosa agli onnivori. I vegani hanno già abbastanza problemi ad essere accettati e non giudicati costantemente e con la tua testimonianza daresti manforte a chi crede che i vegani siano in relatà persone problematiche bisognose di un analista. Le tue difficoltà di gestione sono totalmente personali. Io non ho riscontrato problemi, tanto più che ormai nei supermercati vendono di tutto, compresi i cibi pronti e persino la marca Tappo Rosso (nota marca di latte) ora produce latte di soya che puoi trovare nelle normali panetterie. Mi auguro solo che ora continuerai a portare rispetto a chi invece crede fermamente nel veganesimo senza nessuna dietrologia inconscia
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Runner » lun giu 02, 2014 5:42 pm

Proprio per non generalizzare io sto parlando di vegan-crudismo, e non di veganismo in senso lato.
Penso che sia utile porsi delle domande sulle proprie scelte, e ogni tanto mettersi in discussione. Per mia esperienza il vegan-crudismo si presta molto a degenerare in un approccio all'alimentazione eccessivamente salutistico, che fa perdere la prospettiva delle cose. Naturalmente si può essere vegani-crudisti e vivere una vita pienamente soddisfacente, ci mancherebbe.
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Luna8 » mer giu 04, 2014 6:34 am

Ciao Runner,

per quanto abbia capito io, tu non stai per niente parlando nè di veganismo nè di vegan-crudismo, ma di meccanismi di compensazione, che sono un'altra cosa e possono esprimersi in modi molto diversi. Nel tuo caso per un periodo di tempo è stato appunto il vegan-crudismo.

Penso che il tuo caso non sia unico, ma non si può nemmeno generalizzarlo, e l'invito alla riflessione non è mai sbagliato.

Penso che un'alimentazione come quella delle persone che ti circondano possa rendere la vita più facile, ma non è una soluzione. La consapevolezza è un primo passo. È necessario però ritrovare l'autostima, indipendentemente dal tipo di alimentazione che si desideri seguire.

Buon proseguimento!
Luna
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Runner » gio giu 05, 2014 11:27 pm

Ciao Luna
Hai pienamente ragione, sto parlando di meccanismi di compensazione, che nella mia esperienza personale sono passati anche attraverso il vegan-crudismo. Che poi, parlando di compensazione, una dieta sana è tutt'altro che un cattivo meccanismo di compensazione, basta però non perdercisi dentro, e io nel vegan-crudismo mi ci ero un po' perso, nelle regole minuziose che mi davo alla ricerca di un'alimentazione perfetta.
Quindi il mio più che altro è un invito a riflettere sulle motivazioni che stanno dietro le nostre scelte... "Food for thought" insomma :)

Un utente del forum mi ha scritto un messaggio per sapere come sono riuscito concretamente a fare questo passaggio da una dieta vegano-crudista a onnivora. Rispondo qui perché magari interessa anche a qualcun altro. Non mi sono fatto seguire da un nutrizionista, ed è stato un passaggio naturale, perché semplicemente mi ero stufato di mangiare solo frutta, verdura e semi: piano piano ho rimesso in frigo e in dispensa i vari cibi che avevo eliminato e ho riniziato a usare i fornelli. Ora neanche ricordo se ho avuto un calo di energia i primi giorni, ma se anche c'è stato poi sono tornato a posto. Un effetto positivo è stato anche quello di rientrare nel pesoforma ideale per uno della mia altezza, perché prima anche se mangiavo 3000 calorie al giorno di frutta, frullati e insalate ero comunque diversi chili sottopeso.
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda swami863 » dom giu 08, 2014 9:17 pm

Grazie Runner per il tuo punto di vista.
L' obiettivo, per ognuno di noi, è trovare la salute e il benessere raggiungendo il proprio punto di equilibrio.
E' prezioso per questo mantenere la mente aperta, ascoltandosi e se qualcosa non funziona avere l' umiltà di tornare indietro.
Se dentro di noi ci sono ancora dei conflitti e il cibo viene usato a copertura, non c' è Vegan che tenga, il Cibo ci aiuta ma da solo non è la soluzione, concordo.
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Runner » lun giu 09, 2014 2:11 am

Ciao Ale, hai centrato il punto. Per alcuni è più facile trovare e mantenere una bussola interiore, per altri è una lotta continua, io appartengo ai secondi. Forse in futuro, quando avrò risolto i miei problemi, ritornerò al vegan-crudismo con un approccio sano e spensierato.
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Akira » gio giu 26, 2014 7:59 am

sono scelte difficili da fare complimenti!
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda filoveg » gio lug 03, 2014 12:12 pm

Ciao Runner, mi dispiace per i tuoi vissuti psicologici e spero che tu possa risolverli,magari con l'aiuto di qualcuno.

Ho sentito parlare anch'io dell'ortoressia,effettivamente il limite tra questa condizione e l'attenzione a come si mangia penso sia molto labile.

Ora,senza entrare nel merito dei meccanismi mentali che sono stati dietro alle tue scelte,la mia domanda è questa : perché passare da onnivoro a vegano crudista per poi tornare nuovamente onnivoro? Mi spiego : non hai pensato di (ri) diventare semplicemente vegetariano o magari anche vegano ma non crudista?

Oppure anche una delle combinazioni tra vegetariano e vegano,per esempio eliminando i latticini ma continuando a mangiare le uova,oppure eliminando carne e latticini ma continuando a mangiare il pesce (la butto lì,eh,è solo un esempio). Voglio dire, perché questi sbalzi così drastici considerando tutte le vie intermedie disponibili?

Grazie se mi vorrai rispondere,spero di non essere stato troppo invadente. Buona giornata! :)
filoveg
 
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda Runner » dom ago 23, 2015 6:50 am

filoveg ha scritto:Ciao Runner, mi dispiace per i tuoi vissuti psicologici e spero che tu possa risolverli,magari con l'aiuto di qualcuno.

Ho sentito parlare anch'io dell'ortoressia,effettivamente il limite tra questa condizione e l'attenzione a come si mangia penso sia molto labile.

Ora,senza entrare nel merito dei meccanismi mentali che sono stati dietro alle tue scelte,la mia domanda è questa : perché passare da onnivoro a vegano crudista per poi tornare nuovamente onnivoro? Mi spiego : non hai pensato di (ri) diventare semplicemente vegetariano o magari anche vegano ma non crudista?

Oppure anche una delle combinazioni tra vegetariano e vegano,per esempio eliminando i latticini ma continuando a mangiare le uova,oppure eliminando carne e latticini ma continuando a mangiare il pesce (la butto lì,eh,è solo un esempio). Voglio dire, perché questi sbalzi così drastici considerando tutte le vie intermedie disponibili?

Grazie se mi vorrai rispondere,spero di non essere stato troppo invadente. Buona giornata! :)


Ciao a tutti, è passato un bel po' di tempo.

Venendo alla domanda, penso che il motivo di un passaggio cosi fulmineo e radicale da onnivoro a vegano crudista, e un rebound altrettanto fulmineo un anno dopo (e non invece un passaggio a una dieta vegetariana o lacto-ovo vegetariana) sia stato dovuto alla motivazione che c'era dietro alla mia scelta iniziale di cambiare dieta, che col senno di poi era quella di compensare con una dieta "radicale" e totalizzante altre mie mancanze personali, e poi la mia indole perfezionista, del genere "o tutto o niente", ci ha messo il suo carico. Penso che se invece di venire in contatto col vegan crudismo mi fossi interessato di corsa e maratone avrei approcciato la materia allo stesso modo: dal divano ad allenamenti estenuanti, e ritorno al divano.

A essere sbagliato era proprio il mio approccio a questa alimentazione e stile di vita, totalizzante, tutto il tempo perso a calcolare le calorie, i nutrienti, e per ogni cosa ricercavo sempre il +1: i semi bisognava ammollarli prima di mangiarli, la frutta non bio la spruzzavo con aceto e bicarbonato, e un digiuno ad acqua di alcuni giorni (con acqua del rubinetto o distillata?), dentifricio ayurvedico e oil pulling, succo di limone o aceto di mele dopo lo schampoo, ecc. ecc. Il rebound era inevitabile.
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda PattyE » lun ago 24, 2015 11:26 am

io non ho mai provato questo approccio e non so se sono abbastanza forte mentalmente
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Re: Un anno dopo aver lasciato il vegan-crudismo

Messaggioda barkero » mar ott 06, 2015 9:07 am

Effettivamente anche per me il veganesimo totale può essere dannoso, ne ho avuto la prova dall'estremista vegancrudista Valdo Vaccaro, contrario addirittura anche alla B12 in pasticche, il quale ha pubblicato sul suo blog di aver mangiato ovetti di gallina ruspante e alici in un momento in cui non si sentiva bene ma come terapia temporanea affiancata al digiuno, non ha eguali e riesce a curare qualsiasi malattia se iniziata in tempo, anche a far regredire il cancro, ad eliminare poi i veleni accumulati nel nostro corpo è roba da ridere; per quanto riguarda il digiuno i contrari asseriscono che consumi i muscoli e non il grasso ma me ne potrebbe fregar di meno se mi consumasse anche il cancro, i muscoli me li potrei poi rifare! Inoltre Perugini Billi avverte che senza proteine animali l'intestino non assimila le vitali vitamine A B D K e anche questa non è cosa da poco.
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