Digiuno, effetti collaterali in ripresa alimentazione

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Digiuno, effetti collaterali in ripresa alimentazione

Messaggioda giannin67 » lun feb 24, 2014 4:01 pm

Ho letto vari libri sul digiuno ma ho trovato ben poche informazioni utili su quello che succede al corpo durante la fase di ripresa dell’alimentazione. Avendo avuto dei problemi volevo condividere la mia esperienza nel cercare di comprendere cosa può essere successo.
Premetto che sono un uomo di 46 anni ed ho mangiato di tutto fino a circa 2 anni fa niente alcol o fumo, pochi caffè.
25 anni fa ho sofferto di ulcera duodenale e preso farmaci per oltre 5 anni, poi test dell’helicobacter, quindi antibiotici e disturbi spariti.
3 anni fa mi hanno trovato il fegato ingrossato risolto successivamente con terapie erboristiche-omeopatiche (forse consumavo troppi farinacei nella dieta).
Poi 1 anno da vegetariano e poi 4-5 mesi da vegano, cercando di avere una alimentazione prevalentemente crudista quindi tanta frutta e verdura cruda, nessun caffè e quasi zero troiai eccetto una piatto di pasta ed una pizza senza mozzarella non integrali alla settimana (per la socialità). Sonnolenza post pasti sempre presente.
DIARIO DEL DIGIUNO
Un pomeriggio stavo poco bene, ho misurato la febbre che era a 38,4, sono stato dal dottore che mi ha detto che era influenza e mi ha dato dei giorni di riposo. Così, visto che avrei dovuto rimanere comunque a casa, ho deciso di mettermi al caldo a letto, di saltare la cena e di cogliere l’occasione per iniziare un digiuno di 3 giorni a sola acqua che avevo in mente da tempo di fare; questo non per perdere peso (sono alto 1,70m e peso circa 60 kg), ma per disintossicare il corpo. I mesi scorsi avevo già fatto esperienza di 1 giorno di digiuno e tutto era andato bene senza nessuna difficoltà.
Comunque la prima notte, senza aver preso alcun che, ho fatto una grande sudata ed il mattino la febbre era sparita, erano rimasti soltanto alcuni doloretti che sono spariti anch’essi il pomeriggio non sentendo dopo più alcun sintomo influenzale. Anche la seconda notte ho sudato molto, sebbene meno della prima.
Il primo giorno di digiuno quindi tutto bene senso di fame assente ma debolezza e bisogno di riposo.
Il secondo giorno la fame si è invece fatta sentire e la giornata è stata davvero lunga da passare; presenti debolezza, sonnolenza, mal di testa, pessimismo, malessere generale e si è formata una afta sul labbro interno; di queste, prima di cambiare alimentazione, le ho avute spesso, ma durante il digiuno non è strano!
Il terzo ed ultimo giorno il senso di fame è sparito ma la debolezza si sente, comunque sono felice di aver portato quasi a termine il digiuno.
Durante i 3 giorni di digiuno ho dormito e riposato, giorno e notte, davvero tanto, riscontrando effetti comuni quali alito cattivo, sudore maleodorante, occhi limpidi, pelle del viso migliorata e al termine avevo perso circa 4 kg di peso (da 59,5kg a 55,5kg). Durante il digiuno non sono andato di intestino.
Alle ore 18:00 (al termine dei 3 giorni di digiuno) riprendo ad alimentarmi con mezzo bicchiere di succo di carota: CHE BUONO! Dopo circa due ore mangio 200 grammi di arance: mai state così buone!
Il mattino seguente faccio colazione con circa 400 grammi di arance, poi sono andato anche di intestino e fin qui tutto bene come da altre comuni esperienze di digiuno lette da tante parti.
INIZIO PROBLEMI
Dopo 2 ore circa mangio circa 300 grammi di kiwi e dopo poco comincio a stare poco bene (forse erano troppi, o forse sono i semini ad aver creato fermentazione); comunque mi sento gonfio all’addome, difficoltà a digerire, dolore, malessere generale, poi lingua gialla scura quasi marrone, mi sento come avvelenato, PANICO! Ho osservato l’iride degli occhi trovando delle macchie che non erano presenti prima del digiuno: guardando una mappa iridologia sembra che la macchie corrispondano agli organi della digestione.
I giorni successivi i disturbi continuano però quando mangio, a stomaco pieno, sembra andare meglio. Dopo alcuni giorni la lingua piano piano si schiarisce e dopo 10 giorni è tornata ad avere un bel colorito. Invece per quanto riguarda l’addome i disturbi quali doloretti, bruciori, gonfiore e digestione difficile con eccessiva sonnolenza dopo i pasti si sono ridotti più lentamente fino a sparire del tutto dopo circa un mese tranne la sonnolenza post pasti che, dopo 1 mese e mezzo, è tornata ai livelli precedenti il digiuno.
QUESITO
Possibile che la crisi eliminativa sia iniziata dopo il termine del digiuno e non durante lo stesso come credevo che avvenisse?
Cosa può essere successo e cosa fare adesso?
Un grazie a chiunque, avendo letto questo post, sia in grado di aiutarmi a capire.
giannin67
 
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Re: Digiuno, effetti collaterali in ripresa alimentazione

Messaggioda Akira » gio giu 26, 2014 7:55 am

Ciao, a me capita durante il digiuno che non riesco a stare in piedi....
a qualcun altro capita?
Akira
 
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Re: Digiuno, effetti collaterali in ripresa alimentazione

Messaggioda giannin67 » ven feb 27, 2015 1:06 pm

Nella mia esperienza, al termine del digiuno il terzo giorno, devo dire che effettivamente poche energie mi erano rimaste. Anche preparare il succo di catote con il vecchio estrattore manuale che avevo prima è stato faticoso. Ma è bastato bere un po di succo per riprendere immediatamente forza.
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Re: Digiuno, effetti collaterali in ripresa alimentazione

Messaggioda arbor » ven feb 27, 2015 3:21 pm

La crisi eliminativa (o anche detox) non è una prerogativa esclusiva del digiuno, ma pure del semidigiuno o comunque di una dieta sottodimensionata rispetto al proprio fabbisogno calorico. Di più, la detox è un processo che si manifesta anche in presenza di una dieta in linea con le proprie necessità caloriche, purchè si tratti di dieta di frutta e verdura a basso regime di grassi (10%, max 15%); parlo naturalmente di frutta e verdura crude, anche se una quota di cotto pur alleviando la detox non è tale comunque da comprometterla. Quindi digiunare per avere una crisi eliminativa, non è un comportamento molto opportuno, secondo il mio punto di vista: meglio seguire una corretta dieta crudista (o quasi), che non pregiudica comunque il processo di guarigione perseguito dalla detox. Molto spesso anzi i tempi di guarigione non sono né possono essere tempi brevissimi (come quelli invece del digiuno, che sono di necessità “brevi”), ma richiedono un lungo arco di tempo (per il rinnovo totale delle cellule e delle funzioni), necessario per il compimento di più cicli successivi di detox. Per cui succede che i tempi della guarigione sembrano in definitiva molto più compatibili con quelli propri di una normale e corretta dieta crudista che con quelli concentrati di un digiuno, per quanto lungo. Trovo invece che il digiuno possa andare benissimo quando si deve affrontare un problema specifico risolvibile nel giro di qualche giorno, come ad esempio per curare un’influenza, o i postumi di qualche stravizio oppure per ricaricare le batterie dopo un periodo di forte stress ecc. Ma per problemi accumulati nel corso degli anni e dei decenni, più o meno degenerati in qualche patologia più o meno grave, è illusorio affidarsi alla cura del digiuno: un digiuno non basta, ce ne vorrebbero molti e ravvicinati, ma questo non è chiaramente sostenibile a lungo termine, dunque non resta che adottare una sana e corretta dieta crudista (o quasi). Detto questo, tu hai fatto benissimo a metterti a digiuno per combattere la febbre influenzale, che infatti hai domato. La detox è poi proseguita anche dopo il digiuno, per la buona ragione che mangiavi comunque piuttosto poco, tant’è vero che aumentando le dosi anche la crisi eliminativa ha subito un forte rallentamento. Ma se il tuo problema è quello di rimediare a vecchie problematiche più o meno incancrenite nel corso degli anni e dei decenni, credo che la strada maestra sia semplicemente quella di una dieta cruda (ammessa un po’ di verdura cotta ma niente cereali) e corretta (non sempre una dieta cruda è corretta, specie se si indugia eccessivamente coi grassi, come succede per molti crudisti).
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