Equilibrio col cibo e con la mente

Forum dedicato all'alimentazione Crudista Vegan.

Moderatore: marco urbisci

Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda swami863 » sab set 22, 2012 9:49 pm

Era da tanto che non succedeva, oggi col cibo è stato un disastro.
Mi sono letteralmente abbuffata di...ehm! pane :oops: Non avrei smesso più: l' unico regalo di questo episodio è stato il rendermi conto come non mai di quanto questo cibo sia una DROGA!!
Sapete cos'è successo?
In questi giorni sono divisa a metà e niente ovviamente funziona: da un lato come vi ho scritto il mio corpo in questo percorso di cibi vivi e naturali sta migliorando le sue funzioni. Dall'altra anni di medici coi loro condizionamenti stanno frullandomi in testa: ho molto coraggiosamente raccontato i miei problemi col cibo, anni di episodi bulimici che, conoscendo Ehret e il suo percorso, ho imparato a contenere.
Però il mio peso è sceso, oggi è 39 kg per 158 cm: sono minuta ok, ma almeno 4/5 kg in più ci vogliono. E allora mi hiedo: non è che ho spalancato le porte dell'' anoressia?
Non è che me la sto raccontando che questo è un percorso che funziona anche per me e invece chi ha sofferto di disturbi alimentari rischia di peggiorare?

Ragazzi, scusate lo sfogo, so che non è un forum di psicologia e meno male :D
Sono a un punto in cui devo scegliere: se scelgo la medicina, mi devo orientare su pasti moderati con dentro un pò tutto.
Se scelgo questi percorsi devo fare il salto.

In sintesi credo sia tutto qui. E l'episodio di oggi è venuto a darmi la sveglia

Ale

Dimenticavo: da 2 giorni ho aumentato la frutta, soprattutto zuccherina, tipo banane....chissà se c' entra....so che la frutta è molto potente, magari chimicamente ha attivato qualche processo.... :shock:
swami863
 

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda ross0 » dom set 23, 2012 8:58 am

Ciao carissima Swami! :D

Sono molto contenta che tu abbia scritto il tuo post, penso che sia la cosa giusta da fare in questi casi: prendere il toro per le corna, parlarne con persone che vogliano aiutarti davvero e poi tirare i remi in barca e mettersi per bene al lavoro.

Concordo pienamente con la tua affermazione:
39 kg per 158 cm: sono minuta ok, ma almeno 4/5 kg in più ci vogliono

Ci vogliono eccome. Prima di tutto perchè, quel poco che ho letto, parla chiaramente una lingua semplice: NON MANGI ABBASTANZA. Se anche sei piccola di statura, poco piu' piccola di me, devi arrivare sopra i 45 chili, non ci piove, non ci sono sconti o discussioni.

Il parere dei medici l'hai sentito. E' una strada. Dove pero' il tuo corpo non avrà molti mezzi per liberarsi di quello che ora, accanto al pericolo cachessia, è il tuo nemico principale. Ovvero il tuo rapporto conflittuale con il cibo.

Non è un forum di psicologia questo, nessuno si mette a fare lo psicologo, ma, da essere umano che comprene bene come il cervello possa giocarci molti brutti scherzi, mi sento di dirti, che ogni pensiero, per quanto sbagliato e radicato con radici mutliple nelle nostre viscere, puo' essere riprogrammato, purchè tu trovi la strada giusta per te. A noi amici sta il compito di farti delle proposte. A te invece sta il compito di metterle in pratica per davvero, senza scorciatoie, e dare il tuo feed-back. Devi riuscire a fare un lavoro serio di valutazione di quello che funziona davvero per te, e quello che invece ti fa solo perdere tempo.

La tua crisi bulimica di pane: sai cosa significa vero? E' un segno molto semplice da interpretare. Ovvero il tuo corpo ha FAME di calorie.

Devi davvero cominciare a mettere in pratica i consigli che Arbor ti ha dato, che trovi ovviamente anche nel sito e nel bellissimo libro di Marco: devi ammettere con te stessa che per ora hai bisogno di una stampella sul conto delle calorie quotidiane. NON PUOI PERMETTERTI IL LUSSO DI ANDARE ANCORA AD OCCHIO (non preoccuparti, verrà anche quel tempo felice, se deciderai di provare seriamente a fare i passi giusti).

Parliamoci chiaro carissima Ale: il tuo fruttarianesimo è bellissimo, ma cosi' ad istinto, è davvero andato male: hai un deficit calorico allucinante se sei arrivata alla crisi di ieri. Non c'è niente di male, sono cose che possono davvero succedere. Importante è valutare bene il problema e prenderlo a due mani senza paura. Ci siamo qua noi pronti a farti da rete di salvataggio. Non sei in caduta libera.

I consigli di Arbor e Marco VANNO presi sul serio DA ADESSO. Scaricati subito la tabella di Marco, conta le calorie e tieni presente che il tuo obiettivo è arrivare almeno alle 2000 al giorno, per la tua altezza, se sei abbastanza attiva durante il giorno, sono la base.

Due o tre banane frullate NON sono che un ridicolo spuntino, buono appena per un insetto in letargo.

Ora veniamo ai fatti, ovvero, a parole è tutto chiaro: ti servono un sacco di calorie in piu'. Nei fatti la tua mente ti fa un sacco di brutti scherzi. Se hai un passato con episodi di bulimia o anoressia o ancora piu' probabile, con entrambe le tendenze in continuo conflitto, come è poi normale che sia, la prima cosa che devi nutrire davvero è la tua mente.

Uscire da ogni loop mentale si puo'. Parto da qualche domanda semplice: ti fa paura l'idea di introdurre calorie?
Ti fa paura l'idea di ingrassare (anche se il tuo cervello ha già capito benissimo che ne hai bisogno)? Non parlo della "ragione" o della "logica", parlo delle tue paure, le paure vengono solo dall'inconscio, non hanno alcun bisogno di essere sensate. Esistono e basta.

Ricorda che ogni "crisi bulimica" sparisce, se mangi a sufficienza. Ovvio che per mangiare a sufficienza è necessario che il tuo inconscio non abbia paura delle calorie e del cibo.

Te la senti di fare la brava soldatina e cominciare a scriverci quello che mangi davvero ogni giorno, cosicchè, nella buona e nella cattiva sorte, possiamo capire cosa va giu' e cosa non va giu'?

Io capisco benissimo i tuoi dilemmi e il tuo essere divisa fra il crudismo e la medicina.

Quello che mi sembra sensato fare, in questi casi, di fronte ai dilemmi è la famosa collaudata formula del "periodo di prova".
Parto dal dire in modo franco, che il tuo "crudismo" era formulato maluccio. Parti con un periodo di prova di una settimana, riformulandolo bene. Due chili, tre chili di frutta al giorno, con un bel chilo e mezzo di frutta seriamente calorica, insalata serale se proprio ci tieni. Succhi se ci riesci. E se vuoi, alla sera, mettici pure a fine pasto, qualche patata al vapore, qualche verdura, poca pero', tieni l'appetito per la frutta. Se ti piace, per un periodo iniziale, tieniti pure qualche cereale senza glutine, per avere calorie concentrate. Con il tempo andrai a farli sparire, quando pero' sarai pronta a mangiare davvero tanto. Cosa che per ora è lontanissima dai tuoi orizzonti.
Non buttarti sul crudo 100% perchè verosimilmente è troppo presto, dato il deficit totale delle tue abitudini attuali. Se andrai bene, ci arriverai presto.

Sono solo proposte, spero di non averti "stressato", ti abbraccio forte forte e spero di leggerti, forza piccola, vedrai che con un buon lavoro ne vieni fuori vincitrice!!!! :D :D :D
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda swami863 » dom set 23, 2012 2:32 pm

Rosso, forse sarebbe meglio raccontarti queste cose privatamente, la mia è un'esperienza che non so quanto interessi a chi non vive questa difficoltà :)
Vedo di renderla più veloce che posso: hai ragione, è ANCHE un discorso calorico (temo che non sia solo quello, ma siano anche antiche memorie di ricadute che ogni tanto si riaffacciano, oltre che un'accellerata alla frutta che sempre quando la faccio mi sbalestra un pò)
Vedi, quando ho iniziato questo percorso con i libri di Ehret a me si è acceso IL SOLE dentro!!!! L' ho sentito mio, ho sentito che 10 anni di disturbi alimentari potevano essere alle spalle, tanta mi era tornata la voglia di salute, di vivere, di parlare, di stare con gli altri! Finalmente avevo energie per ascoltarli, per dedicarmi a loro.
Poi, pur riconoscendo la perfezione del sistema, ho perso fiducia nella mia capacità di attuarlo: ho commesso errori enormi, ho accellerato molto, troppo i tempi, passando a 47 anni d'improvviso a frutta verdura e poco altro.
La bulimia è retrocessa fino a sparire, ma il peso è sceso e sono subentrati mille sintomi.
Questi li riporto, perchè magari tanti si riconosceranno:
-perdita capelli, più fragili
-meno concentrazione,
-crampi alle gambe
-piedi spesso gonfi
-ossessione cibo, ore nel forum
- vita sociale ridotta per paura del giudizio

Frequento un' Associazione ai auto aiuto per chi ha avuto problemi col cibo, preziosissima perchè si respira un programma spirituale che mi ha dato molto in questi anni: ovvio che vedendomi così, il coro che definiva la mia come nient'altro che una ricaduta nell'anoressia si è fatto insistente.
E io ho perso mordente. Secondo loro queste scelte se le possono permettere coloro che sono SANE nel rapporto col cibo, diversamente tutto lo zucchero della frutta non fa che tenere in piedi una compulsione e ossessioni conseguenti pericolosissime, il cibo anzichè perdere potere, diventa al centro dei pensieri, nella composizione dei pasti, nel conteggio calorico, nella paura di non nutrirsi ecc.
Ora mi trovo in quel territorio di mezzo dove l'idea di tornare del tutto indietro mi fa rabbrividire, dall'altra sono pronta per saltare?
Io non ho paura di ingrassare, voglio tornare al mio peso forma, non ho paura di mangiare in quel senso.
Ho fatto 30 e faccio 31: vi dico le mie riserve :P
Eccole: io non voglio che il cibo governi le mie giornate, non voglio mangiare in continuazione, come leggo spesso per arrivare all'apporto calorico necessario. Voglio sentirmi "normale", fare 3 pasti che non mi isolino del tutto, pur se diversi dagli altri
Soprattutto, quando ho aumentato la frutta, l'ho già scritto, sono stata malissimo: pancia enorme, mal di testa, stanchezza, poca concentrazione, dimagrimento folle, reazioni estreme appena facevo qualche piccolo sgarro, in pratica non digerivo più nulla di altro.

Bon, credo di aver scritto tutto: spero di non essermi dilungata, di non avervi annoiata....condividere con voi mi sta regalando sollievo....e dire che alla fine è solo cibo!!!! :P

PS In casa oggi avevo kiwi, banane e piccole angurie. Dopo gli episodi di ieri oggi ho mangiato poco, lo so, ma ho un bruciore di stomaco forte: 1 anguria piccola e a pranzo un'insalata mista con olive e 4 gallette di riso
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda ross0 » dom set 23, 2012 9:12 pm

Carissima Ale,

sono sicurissima che la tua esperienza invece sarà di grandissimo aiuto a moltissime persone. Al crudismo approdano continuamente persone con dca, è normale e poi non credo che, date le giuste premesse, ovvero che su un forum come questo, non ci si propone di "curare" nulla (nè tantomeno sostituirsi a chi lo fa), ma solo di chiacchierare insieme, ci debbano essere argomenti vietati, purchè se ne parli serenamente e in amicizia.

Ovvio che chi ha problemi di dca ha difficoltà a trovare veramente un equilibrio e tende a sfociare facilmente in episodi di disordini alimentari. Per lo piu' è invariabile che non ci si riesca ad alimentare a sufficienza nella fase iniziale e per questo poi tanto oltre purtroppo spesso non si arriva.

Il che è un vero peccato, perchè il crudismo, superate le tante difficoltà iniziali, regala invece un equilibrio interiore che nessun altro modo di alimentarsi puo' portare. E con la pace interiore spariscono anche tutte le ossessioni alimentari, le dipendenze, i modi di pensare ossessivi, i timori, le distorsioni. Ma per questo purtroppo ci vuole tempo e pazienza. E anche tanto aiuto esterno, se non si azzeccano da subito le cose giuste da fare.

Il motivo per cui mi sento di invitarti a non "lasciarti alle spalle" questa tua prova, senza avere dato una chance all'igienismo è proprio qui: il crudismo piano piano, dopo tanti scossoni, cura il corpo, ma cura prima di tutto l'anima.

Il crudismo puo' davvero curare la tua mente, ci vuole tempo, ma poi la conquista è definitiva e concreta. Il che significherebbe una vittoria vera e seria, sostenuta da una continua dose di ormoni della felicità, di cui il crudismo è cosi' prodigo con chi lo accetta con umiltà (cercando quindi di seguire le regole del corpo, invece che cercare di imporre al corpo le proprie regole, come accade a chi soffre di disordini alimentari).

L'unica cosa che è indispensabile evitare in caso di disordini alimentari è il "fai-da-te". Che è quello che hai fatto tu fino ad ora. Se lo dico non è certo per rimproverarti di nulla, sei stata bravissima, vorrei solo attirare la tua attenzione sul fatto che devi tenere conto che l'istinto non basta, tantopiu' se aggravato da problemi nei confronti del cibo. Se decidi di avvicinarti al crudismo devi scegliere di dividere il tuo percorso con persone che ti vogliano bene e sappiano correggere i tuoi passi. Evita gli "entusiasmi", evita il crudo 100%, fai passi piccoli, ma sicuri. Falli sotto la supervisione di chi ti vuole bene e delle persone di cui capisci che ti puoi fidare. Non per farti "controllare", ma per essere sicura di non fare "cavolate" da principiante (come quelle che chiunque puo' fare, e sono successe anche a te...sapessi quante ne ho fatte io all'inizio).

Poi, pur riconoscendo la perfezione del sistema, ho perso fiducia nella mia capacità di attuarlo: ho commesso errori enormi, ho accellerato molto, troppo i tempi, passando a 47 anni d'improvviso a frutta verdura e poco altro.


Capisco benissimo piccola Ale, perdere fiducia in se stessi, se si combatte con una dca da tutta la vita è semplicemente normale. E' parecchio credo che ne avrai viste di tutti i colori, nel tentativo di uscire da spirali di comportamento che sembrano semplicemente sfuggirti di mano, qualunque cosa tu faccia, immagino...
Perdere fiducia non significa pero' che tu abbia per questo meno possibilità di successo.
Quando facevo l'università andavo agli esami CONVINTA che sarei stata bocciata. Non è mai successo. Ma io ero convinta che non ce l'avrei mai fatta.
Tu ora ti senti sfiduciata, ma questo dipende dal tuo passato, non dal tuo presente. Il presente è li' ora pronto per offrirti le sue opportunità. Che tu abbia fiducia o meno, sappi che hai tutte le possibilità di farcela, ma NON devi confrontarti con questi problemi da sola. E' fondamentale sapere confrontarsi con gli altri. Sappi con certezza che non siamo qui per giudicarti, solo per tenerti sottobraccio se tu mai dovessi inciampare in un ostacolo e impedirti di cadere.

Il fatto che tu abbia un gruppo di auto aiuto dove ti senti accolta e benvoluta è molto importante. Se vuoi ti puoi portare dietro quello che ti scriviamo qua sul forum, in modo che anche loro possano capire che non stai facendo passi azzardati, che quello che si desidera è portarti a vivere bene, senza ossessioni, senza dolore, senza che la tua vita si trasformi in un continuo dipendere dal cibo. Il crudismo è vera libertà. Mangio tanto certo, per portarti il mio esempio, ma NON penso al cibo che quando ho fame. Poi sto bene e stop, penso solo alla mia vita. Come potrebbe essere anche per te. Certo nel tuo caso è indispensabile un cammino graduale.
E degli strumenti. Che poi abbandonerai. Si tratta di misure temporanee.

La bulimia è retrocessa fino a sparire, ma il peso è sceso e sono subentrati mille sintomi.
Questi li riporto, perchè magari tanti si riconosceranno:
-perdita capelli, più fragili
-meno concentrazione,
-crampi alle gambe
-piedi spesso gonfi
- ossessione cibo, ore nel forum
- vita sociale ridotta per paura del giudizio


Allora, tu stessa avrai certo capito che tutti questi sintomi non sono legati solo alla tua perdita di peso, sono legati a una bella detox di quelle toste, che a 47 anni è normale, il tuo corpo si libera di anni e anni di "vita normale".

Ma la Detox piu' seria è proprio
ossessione cibo, ore nel forum
. Carissima Ale, quando si parla di detox si insiste in modo quasi ossessivo su tutti i sintomi del corpo e si trascura molto colpevolmente di parlare dei sintomi della mente. Anche la mente incomincia a fare tutto e il contrario di tutto. Tutte, ma proprio tutte le tendenze sbagliate e le bizzarie personali si affacciano di colpo alla mente, si diventa come adolescenti in pubertà, tutti sono nostri nemici, diventiamo vulnerabili, diffidenti, aggressivi, arrabbiati, critici...e chi soffre di disturbi della psiche, come un rapporto sbagliato con il cibo e con il proprio corpo, rivive in modo recrudescente tutte le tendenze che magari aveva sopito per anni, come in un orgia di carnevale dove esplodono in conflitti interni e i conflitti esterni come fossero coriandoli impazziti.

Che ci si creda o no, QUESTA è detox di quella salutare. Arriva virulenta, ma è un segnale di guarigione. Sappiamo bene che per l'igienismo la malattia è la strada della salute.

Mica voglio dire che uno debba assecondare la tendenza a vivere un'intera giornata iperattiva con un frullato di banana come hai fatto tu qualche giorno fa. E' un controsenso. Voglio dire che "devi imparare ad osservare queste tendenze e imparare a riconoscerle, a smontarle con Amore, a sorridere al tuo "io" che ha bisogno di aiuto e allungare la mano verso chi ti ama e ti vuole aiutare".

Vedi carissima Ale, quando si soffre di disturbi del comportamento, si cade continuamente in una serie di schemi molto rigidi o quasi inflessibili. Si vogliono le cose, ma alle proprie condizioni. Tu vorresti diventare crudista, ma non saresti disposta a contare le calorie, non saresti disposta a tenere un diario di quello che mangi. Non saresti disposta a fare pasti frequenti.

Come se il tuo corpo DOVESSE marciare alle tue condizioni, e non tu alle sue.

L'igienismo, la DEA, funzionano perchè invece hanno capito benissimo che non è l'uomo a potere imporre delle condizioni alla biochimica del corpo. E' IL CORPO CHE IMPONE LE SUE REGOLE, L'IGIENISMO, LA DEA, LE SEGUONO E BASTA. Per questo funzionano cosi' bene, per questo si ottengono ricompense durature e vere, non sogni di cartone che poi vanno in pezzi.

Sicuramente carissima Ale, se ti interessa cercare di perseguire una strada che ti porti, lentamente e in modo tranquillo ma certo, al crudismo o al semicrudismo (stile Valdo Vaccaro per intenderci) devi convincerti che NON sei tu a dettare le leggi.
E' il tuo corpo che ha i SUOI bisogni, i SUOI tempi, i SUOI momenti si e quelli no.

Non ci sono scorciatoie, devi cominciare ad educare la tua mente a smetterla di volere imporre condizioni al tuo modo di mangiare. Non è possibile pensare "divento crudista, ma non voglio controllare quello che mangio nè tantomeno raccontarlo ad altri". Ovvio che io ora non peso nulla, non racconto niente a nessuno, ma è anche vero che la bilancia mi dice che sto "facendo bene". Cosa che è un traguardo raggiungibilissimo, quando lo fai nel modo giusto.

A mio tempo ho capito che non stavo mangiando abbastanza, affidandomi solo all'istinto. Si tratta pero' di una situazione del tutto temporanea. Quando si è usciti dal grosso della detox, l'appetito sale da solo e diventa naturale e non piu' forzato mangiare tanto. Magari sto attenta a comperare molta frutta zuccherina, sufficiente a non mandarmi in deficit calorico, MA è l'unica precauzione che devo prendere. Poi il mio corpo reclama cibo, e non devo sforzarmi di mangiare o di contare nulla.
Fra te e questa condizione di naturalezza e benessere c'è quella specie di mostro a cinque teste chiamato Detox.

La detox provoca tutti i sintomi da te descritti, piu' la perdita quasi totale dell'appetito, i disturbi alla pancia, gonfiori, diarrea, vomito...ovvio che se non ci sono chili in eccesso da spendere, va limitata con intelligenza e "consumata" a piccoli passi. Senza pero' fossilizzarsi in situazioni stagnanti che provochino una detox strisciante continua.

So benissimo che, per chi è anoressico, "non mangiare" equivale in modo distorto all'"liberarsi dal pensiero del cibo". Poi la realtà è che, dopo avere digiunato o mangiato in quantità insufficienti, la mente obbliga la persona a ricorrere alle solite tristissime abbuffate, dopo le quali ci si sente dei rifiuti ambulanti. Si tratta di cose che fanno davvero soffrire moltissimo, e ovviamente fanno "paura", chi non si sentirebbe cosi' di fronte a un nemico tanto beffardo?

Io ti parlo in modo "diretto", ma lo faccio davvero con atteggiamento pieno di interesse e affetto nei tuoi confronti, che spero tu possa cogliere nelle mie maldestre parole. Voglio dire che non mi sognerei MAI di giudicare una persona che ha questo problema, al limite il mio istinto mi porterebbe ad abbracciarti, cullarti e consolarti come una mamma, di fronte al tuo racconto della tua abbuffata di pane. Vorrei cancellare il tuo dolore e la tua tristezza e soffiare via queste cose come sabbia dalla tua vita, so che la chiave dei tuoi problemi la puoi trovare solo tu, ma vorrei tanto trasmetterti il mio desiderio di esserti accanto, per quel pochissimo o per quell'assoluto nulla che io mai potessi fare.

Se ti chiediamo di mangiare tanto e contare quello che mangi, non significa che la tua vita si trasformerà in un continuo controllare tutto. So che controllare il cibo ti costerà una fatica enorme, se tu dovessi accettare di farlo.

Ma ci vuole un orientamento. Tu, te ne sarai accorta, non sei ancora riuscita a dare una risposta numerica su una domanda semplicissima riguardo alla tua giornata mandata avanti con un solo frullato di banana.

Arbor ti ha chiesto "quante banane c'erano nel frullato?". Non sei mai riuscita a rispondere.

Non c'è niente di male, ma su questo bisogna mettersi d'accordo.

Non vuoi contare le calorie? Almeno puoi contare quanti pezzi di frutta mangi e raccontarcelo, puoi dirci ad esempio "una banana piccola", una mela "media", è già un passo. E' già una cosa positiva. Se ci racconti senza timore di venire giudicata (al limite troverai tante persone disposte a consolarti, non certo a giudicarti) cosa mangi e cosa non mangi, smetterai di avere sempre la sensazione di doverti nascondere. Perchè dovresti? Se mai ci dovessi dire "oggi non ho mangiato che un fico secco e poi una foglia di lattuga"...beh, nessuno gioisce, ma...al limite ti arriverà un abbraccio virtuale. Ripeto, non si puo' pensare di curare nessuno su un forum di crudismo. Ma se impari a fidarti di noi e a raccontarti senza paura, almeno non sarai mai sola.


Sul forum ci saranno i consigli dei tuoi compagni di viaggio. Noi siamo qui per questo. Non per prendere il posto dei medici, ma per aggiungersi ai tuoi amici, senza che il forum diventi un ossessione, io ci vengo di rado, non ho tempo. Altri vengono piu' spesso e parteciperanno di piu'. Ma tu potresti ad esempio proporti di venire qua una/due volte a settimana, tenerci aggiornati, discutere dei tuoi problemi pratici, o parlare semplicemente di quello che ti sta a cuore senza una meta precisa. Non è un lavoro, è un modo per non essere da soli a confronto che le nostre ombre pericolose.

Eccole: io non voglio che il cibo governi le mie giornate, non voglio mangiare in continuazione, come leggo spesso per arrivare all'apporto calorico necessario. Voglio sentirmi "normale", fare 3 pasti che non mi isolino del tutto, pur se diversi dagli altri


Beh, ti posso garantire che il crudismo non è nulla di tutto questo. Mangio come un bue, ma non penso mai al cibo, se non quando mangio. Sto in compagnia, vado al ristorante (dove convinco spessissimo i ristoratori a portarmi una terrina di frutta con acqua e frutta e poi prendo una bella insalatona), lavoro tantissime ore al giorno, viaggio per lavoro. Non faccio 3 pasti, ne faccio di piu'. E' cosi' inaccettabile? A me non crea alcun problema. Ci sono comunque crudisti che di pasti ne fanno due. Non so quale sia la tua formula perfetta. Io sono piccola e ho uno stomaco piccolo. A me torna molto piu' utile mangiare in diversi round.

Non voglio ripeterti, solo tu puoi decidere se questo è "troppo inaccettabile" per te, ma potrebbe essere che anche tu abbia bisogno di piu' di tre pasti. Vedi Ale, devi comunque essere disposta a scendere dalla posizione di comando, che per chi soffre di dca è difficile davvero. E' il tuo corpo che ha una biochimica, che tu devi rispettare, assecondare, cullare e amare. Non sei tu che puoi violentare le sue esigenze. E' lui che puo' insegnare a te qualcosa di nuovo. Un grande amore per te stessa, una grande "compassione" per i tuoi limiti, senza delusione o rabbia, al limite il desiderio di rimediare, come se tu stessi salvando un piccolo animaletto tenero e indifeso.

Non voglio sembrarti "fanatica", ma il bello del crudismo è proprio il fiume di sostanze del benessere che pervadono il tuo sangue. Che ti cambiano radicalmente la visione della vita e del tuo corpo. Ovvio che è bello sperimentare il crudismo con un singolo frullatino di banana, ma quando "impari a mangiare crudo per davvero", ovvero nutrendo bene e abbondantemente il tuo corpo, quello che vivi e sperimenti è molto molto di piu'.

Soprattutto, quando ho aumentato la frutta, l'ho già scritto, sono stata malissimo: pancia enorme, mal di testa, stanchezza, poca concentrazione, dimagrimento folle, reazioni estreme appena facevo qualche piccolo sgarro, in pratica non digerivo più nulla di altro.


I disturbi di cui parli sono semplice pure e seria detox. E' chiaro che tanti anni da "dissolvere" sono un fardello consistente, vuole dire che stai andando verso uno stadio piu' alto, ma ora "tutto in una volta" o il crudo 100% sarebbero troppo onerosi per un corpo deprivato.
Certo il fatto della perdita di peso, per una persona magra, è un ostacolo da prendere con la massima serietà. Nel tuo caso è assolutamente saggio quindi programmare una lunga transizione, allenandosi a mangiare sempre piu' frutta, privilegiando sempre la frutta calorica. E tenendo una parte di cotto per non finire con il peso in cantina. Quindi una fase iniziale di transizione dove ci siano patate al vapore, eventuale saraceno, mais e riso integrali, quinoa, miglio (molto indicato per te), amaranto (dei cereali ti consiglio solo quelli senza glutine comunque), poca verdura e tanta frutta. Non fare l'errore di cercare di mangiare molta verdura ai pasti, occupa tanto volume e dà troppo poche calorie. Tu hai il compito di cercare di mangiare sempre piu' frutta, partendo da un quantitativo che sia il tuo "massimo attuale" (che non abbiamo ancora capito quale sia, prova a vedere se riesci a chiarire questa cosa, se non ti va di scrivere il peso, scrivi il numero di pezzi di frutta) e aumentando gradualmente. Poco a poco.


L'ho scritto piu' volte, lo ribadisco: gli "sgarri" (che io non chiamerei cosi', perchè alla fin fine sono solo passi del tuo percorso e niente di piu') danno problemi nella fase iniziale. Quando il tuo corpo si rafforza, come è successo a me dopo circa due anni, hai sempre reazioni di detox, ma ti rimetti talmente velocemente che non ci badi nemmeno. Oppure hai reazioni che infastidiscono poco, sudorazioni puzzolenti esagerate, capelli sporchi, bocca impastata, sfoghi cutanei, un po' di diarrea senza dolore addominale e senza debolezza, tutte quisquilie. E poi, con il tempo il tuo desiderio di cibi diversi dai tuoi buoni cibi di sempre...si affievolisce. Metti che durante le feste di Natale tu mangi normale...evvabbè, vorrà dire che poi ti farai un po' di detox, ma un corpo forte smaltisce la detox in fretta, non temere. E senza tante interferenze con la tua vita quotidiana. In pochi giorni sei di nuovo una cometa che si gode il panorama del cielo pieno di stelle :D

Vabbè, riformulo quindi la proposta alimentare dicendoti:

te la sentiresti di dirci grossomodo cosa mangi, tenendo come base uno schema con una colazione di frutta tanto abbondante, quanto riesci tu (devi solo dirci quanta frutta ti riesce di mangiare a colazione). Una porzione di frutta mezz'ora prima dei pasti. Un pasto semplice con insalatina (piccina) e qualche cosa di cotto a tua scelta, raccontaci tu cosa scegli. Una merenda seria di frutta, tutta quella che riesci a mangiare (raccontandoci quanta te ne va giu'). Una cena con frutta dolce, mezz'ora di pausa, complementi alla cena a tua scelta (raccontandoci cosa riesci a mangiare).

Lo so, sono piu' di 3 pasti.

Ale, cerchiamo di parlarci in modo onesto, se sei sicura che tu, pur di attenerti a questa regola dettata da te e non dal tuo corpo o dalla logica, sei disposta a buttare via l'opportunità di intraprendere un cammino crudista, beh...ok, non voglio insistere.

Ma se tendi a dimagrire, a parte mangiare 80% cotto, con questa regola in testa, non potrai fare altro.

Se invece impari a pensare che non sei tu a dovere decidere le regole, quanto piuttosto impararle dalla Natura, allora non posso che dirti che noi quantomeno facciamo tutti il tifo per te e siamo qui per aiutarti, nei limiti del tempo che abbiamo per farlo e nei limiti di quanto su un forum sia possibile fare.

Mille abbracci carissima Ale, buona settimana :D :D :D :D
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda ross0 » dom set 23, 2012 9:16 pm

PS: "alla fine è solo cibo"...ma il cibo è la vita, il rapporto con la madre, l'accettare l'affetto, l'accettare di lasciare che l'esterno penetri dentro di noi e ci cambi ogni giorno...

è tantissimo, forza carissima, spero tantissimo di non averti scritto cose che ti possano avere dato fastidio...
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda swami863 » dom set 23, 2012 10:30 pm

....Rosso, io non so cosa funzionerà in questo mio percorso, ma so che sta funzionando bene il tuo modo di scrivermi, la compassione, l'empatia che sai creare....mi piaci d'istinto :P
Grazie!
Oggi ho scritto una cosa inesatta: non è vero che ho 2 strade davanti: davanti ho solo questa perchè non so quanto sia praticabile un ritorno al passato.
Ho provato, spinta da pressioni esterne, a rimangiare proteine, pesce in particolare per 15 giorni: avevo emozioni orribili, mi sentivo una vittima della vita, stanca e demotivata ...e solo in 15 giorni!
Perchè in questo anno mezzo ho tenuto duro pur con tanti sintomi fastidiosi?
Perchè. come ho già scritto, spesso camminavo per la strada sorridendo, ringraziavo la vita spesso...di tutto...a livello emotivo come una sveglia! mai stata così felice, pur ancora su montagne russe, ma per la prima volta, ho visto il sole in cima alla montagna :P
E' l'istinto a dirmi di andare avanti: lo stesso istinto che mi fa orientare verso il sedano quando ho bisogno di sale o verso gli spinaci....ho un orientamento istintivo verso il cibo fortissimo, solo l'ho soffocato! vado avanti per settimane con un certo cibo, come se il mio corpo volesse riempire una carenza, poi la voglia passa...e non è mai verso il cotto, mai!
...questo istinto perchè dovrebbe fallire ora?
Dai proviamo, Rosso!

per ora frutta ne mangio poca: a colazione 5 kiwi o un quarto di anguria o mezzo melone giallo
A pranzo un insalata di sedano e carote, con un piatto di quinoa o un avocado. Oppure un frullato di 3/4 banane
A cena insalatona con semini, lattuga, belga, radicchio, più ancora sedano e carote (o pomodori) e poi una verdura otta (zucchine o spinaci), cotta poco. Più 2 o 3 gallette riso.

Olè! Questo è quanto.
In passato, facevo 1 solo pasto di frutta a pranzo ben più abbondante e la stessa cena di ora. Ma i sintomi da detox come hai letto sono stati forti.

Ti mando un abbraccio pieno di gratitudine: il mio EGO stasera è seduto al posto del passeggero lasciando anoi il posto di comando....speriamo duri!!! :wink: :P
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda arbor » lun set 24, 2012 2:31 pm

Carissima Swami, vedo che Ross0 è riuscita a far breccia nella tua mente e nel tuo cuore: sei cioè disposta ad accettare la sfida. Una sfida che si chiama voler bene a te stessa, dunque accettare le regole che la biochimica del tuo corpicino impone, soddisfacendo le quali il tuo organismo si può mettere in pace e incamminarsi lungo un sentiero che ti porta alla serenità. I tuoi propositi alimentari sono già una buona base di partenza, naturalmente da migliorare, ma piano piano e nella giusta direzione. Perché noi possiamo darti un aiuto concreto, non solo di buone parole che pure hanno la loro importanza, tu devi fare solo una cosa: scriverci il tuo diario alimentare, quotidiano se ti è possibile, indicando le quantità. Non è sufficiente che tu ci dica che a pranzo hai mangiato quinoa, ci devi dire quanta, quindi devi pesare ciò che mangi e dircelo. Solo così potremo fare il tifo per te, come dice Ross0, ed aiutarti veramente.
Un grande abbraccio.
Arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda swami863 » lun set 24, 2012 9:17 pm

Avevo scritto un messaggio più completo, ma vedo che non è partito, uff! :(
In sintesi ci tengo però a riepilogarvi i miei piccolissimi passi avanti:
COLAZIONE 5 kiwi
ORE 11.00 2 banane
ORE 13.00 insalata di sedani e carote con un avocado, mezzo frullato e mezzo a pezzi
ORE 18.00 4 prugne grandi
CENA: 1 cespo, di lattuga, uno di radicchio, uno di belga, 2 carote, 1 gambo sedano, terrina spinaci cotti, 3 gallette riso, olio e sale

Fino a Domenica non ho la bilancia, ma cerco di essere precisa più che posso
Durante la giornata è peggiorato il gonfiore a gambe e caviglie, spero passi!
Qui però devo fare un mea culpa: all'inizio di questo percorso devo aver esagerato coi clisteri (mi hanno aiutata tanto prr l'intestino, come suggerito nel percorso ehretiano) anche se solo di acqua. Credo di aver stressato i miei reni, mi sono accorta da sola che il sintomo peggiorava dopo averli fatti e ha iniziato a migliorare quando li ho interrotti.

I cibi che ho scelto li avevo in casa: è meglio ripetere lo stesso tipo di frutta tutto il giorno per evitare gonfiori?
Sicuro che non è meglio anche per me seguire la "scuola" di Marco, tendente ai 3 pasti e non a tutti questi
spuntini? :P
Che pazienza eh?
swami863
 

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda ross0 » lun set 24, 2012 9:28 pm

Ciao carissimi Arbor e Ale, sono davvero di corsa questa sera, di solito in settima non prendo tempo per il forum, ma...non potevo esimermi dal dare un occhiata, perchè ...ci tengo particolarmente a non lasciare sola la mia piccolina (e capirai meglio perchè carissima Ale) :) :) :) :) :)

Sai Ale, anticipo una spiegazione, che mi serve per dire alcune cose che spero siano utili al nostro impareggiabile Arbor.
Mia mamma, che ho amato con tutte le fibre del mio corpo e con tutta la potenza di cui sono capace, ha sofferto molto a causa dell'anoressia.
Dopo la mia nascita ha perso molto peso in seguito all'esaurimento post parto ( e un'alimentazione molto carente, legata anche ai troppi debiti economici che gravavano sulla famiglia) ed è scivolata nell'incapacità di alimentarsi. All'epoca la mia adoratissima creatura aveva anche gravi problemi odontoiatrici e...è successo che, considerandosi una persona di nessun valore, abbia cominciato a togliersi il cibo, un po' per risparmiare e poi...nemmeno lei avrebbe piu' saputo spiegarlo, ma ha cominciato a vivere un incubo bruttissimo che l'ha portata a soffrire in modo difficile da comprendere, se non avendone esperienza diretta.

Di fatto nella tristissima vita di mia mamma, c'erano già i semi di questo gravissimo periodo. Un trauma protrattosi negli anni della sua infanzia, nascosto nell'ombra dell'incomunicabilità del problema, che poi si è in qualche modo cercato una strada di uscita attraverso un perverso gioco che ha davvero lasciato segni indelebili.

Che l'anoressia sia comune, fra le persone che hanno subito traumi gravi, purtroppo è noto a chi ha cari che hanno avuto problemi analoghi.
Meno noto a chi si avvicina ad un forum crudista.

Altrettanto poco noto è il fatto che l'anoressia, di per se' è un trauma profondissimo, spesso legato a periodi o episodi traumatici precendenti, ma in ogni caso di per se' sufficiente ad avere un deterrente enorme di dolore e angoscia.

Perchè dico tutto questo? Volevo segnalare ad Arbor, senza volere togliere la parola alla nostra amatissima Ale, che, chi ha vissuto una malattia del genere, è completamente e del tutto comprensibilmente e giustamente traumatizzato.
Leggendo i trattati sui traumi, il fattore "durata" è praticamente riconosciuto come uno degli elementi piu' aggravanti di un trauma. L'anoressia è un disturbo che divora la vita di chi ne soffre nell'arco di anni orrendi. Quindi è classificabile in termini di gravità a fianco dei traumi riportati ad esempio dai prigionieri di guerra, non esagero.

Ognuno sviluppa ovviamente queste patologie in forma molto individuale, ma per chi questo problema ha preso la forma di un controllo ossessivo del cibo, è davvero angosciante mettersi a fare conti di quanto si mangia, dare quantità precise.

Io e te, Arbor, quando ci siamo ritrovati a fare i conti delle calorie, la vivevamo come una "scocciatura necessaria". Per chi ha convissuto dolorosamente con un'ossesione pericolosa e maledettamente aggressiva, ogni "conto" suscita fantasmi mostruosi, la sensazione che la malattia si impossessi di nuovo di noi...e sono certa carissimo Arbor, che tu ti fidi a sufficienza di me, per potere comprendere che Ale sta già chiedendo a se stessa cose enormi, solo per il fatto di scriverci qua, dei suoi problemi. Il dolore che si risveglia alla sola idea che la malattia possa in qualche modo riimpossessarsi di noi è lacerante.

Espongo meglio a te, Arbor, e a te, Ale, la mia proposta:

-sta ad Ale a scrivere SE e COME le pare quello che riesce a mangiare. SE non le va di quantificare nemmeno in modo vago, a noi DEVE andare bene cosi', niente proteste :D E' una cosa grandiosa che comunque lei riesca a scrivere qualcosa, un traguardo enorme, una sfida con le angoscie piu' profondo che andrebbe premiata CON UN PREMIO NOBEL. Se mai volesse, puo' benissimo dirci cose del tipo "quinoa, un pugnetto", ma non deve essere un "dovere". Sta a lei fare solo quello che si sente. Niente altro.

Se posso parlare per esperienza, mia mamma, che era alta come Ale, riusciva a mangiare ad esempio quantitativi di cerali, pasta o simili in quantità oscillanti fra i 20 e i 35 grammi al massimo. E poi si sentiva scoppiare. E VOLEVA ingrassare, ma piu' di cosi' non le entrava. Circa 20, 35 grammi di cerali sono un pugno (della mia piccola mano) una volta cotto. Spesso nemmeno questo le andava giu', e rimaneva a circa 15 grammi, un pugnetto piccolo. Accontentiamoci tranquillamente di quello che Ale puo' fare senza angosce. E' eccezionale, va benissimo, io la strapazzerei tutta di coccole come Topo Gigio per averci raccontato una "giornata".

-cerchiamo di capire molto grossolanamente cosa mangia Ale ora, senza stressarla sul fatto che sia poco, questo lo sa anche lei, meglio di noi. L'importante è stabilire quello che per ora lei è in grado di mangiare, che sia un chicco d'uva o un cucchiaio di mais o due banane. Dobbiamo capire su cosa si basa ora la sua sopravvivenza, senza forzature. Tanto, che a noi piaccia o no, ora come ora quello è quello che va giu'. Altro non va giu'. E per ogni grammo di cibo che va nel pancino della nostra amata Ale, io esultoooooooo!!!!!!!

_ una volta capito cosa sia possibile mangiare senza forzature, possiamo proporle piccole proposte, lasciando che sia lei a scegliere SE e COSA provare. E ovviamente, senza diventare minimamente schiava di questo esercizio, a noi serve che ci racconti cosa ha funzionato, cosa no, che sintomi ha provato, cosa ha avuto successo e cosa non funziona, cosa funzionava e ora non funziona piu'.

Vorrei dire ad Arbor, che sono felicissima di leggerlo qui su questo post, perchè io ho cosi'' poco tempo, ma Ale mi sta tanto tanto a cuore. Avendo tanto amato la mia adorata mamma, non posso non amare subito chi ha sofferto e soffre come lei. Spero Arbor che le mie "spiegazioni" non ti scoraggino e soprattutto non ti facciano rimanere "male"...cerco solo di darti delle informazioni che non sono ovvie. Per chi non ci è passato è impossibile capire che trauma sia ritrovarsi a controllare il cibo che si mangia. La repulsione che Ale ne ha è legittima, va bene cosi', pensa che lei ora è pure in detox, solo per questo ripeto meriterebbe un oceano di amore. Mi farebbe un piacere immenso sapere che, in mia forzata assenza, tu passerai da qui. E, in mia presenza, arricchirai questo thread con i tuoi interventi cosi' arricchenti!!!!


Carissima Ale, prima di dirti qualcosa riguardo alla nostra chiacchierata, volevo dirti che il tuo "ego" seduto sulla sedia del passeggero mi piace tantissimo!!! vorrei mettergli cuscini morbidi, portargli un tè caldo e profumato, farlo stare comodo e rendergli il viaggio davvero bello...e lasciarlo parlare, lasciare che ci racconti tutto quello che prova, lasciare pero' che questi racconti ci arricchiscano senza che per questo prendano potere. Vorrei che potessimo guardare e ascoltare insieme il tuo "ego" con tantissimo amore, con comprensione, con accoglienza assoluta, curarlo, farlo sentire veramente amato e trasmettergli tutta la nostra gioia, per il fatto che tu sia qui, su questa terra, a renderla piu' bella con la tua presenza, carissima Ale.

Invece di dirti qualcosa su quello che hai mangiato, cosa che faremo con tutta calma, sotto la tua giurisdizione, sia pure in "combutta", preferirei farti delle domande.

.ti piacciono datteri e fichi secchi? per il nostro amico "ego" sono dei "pasti extra", o, essendo piccoli, potrebbero inserirsi nella tua giornata senza turbarlo troppo?

-pensi che alla sera, potresti piuttosto ridurre un po' la verdura cruda (visto il grande volume),ed eventualmente fare un bel succo di verdura per rimineralizzarsi? (come dici giustamente tu, in detox si hanno desideri spasmodici di cibi con molti sali minerali, per buonissime ragioni, visto che il processo eliminitivo smantella continuamente tessuti, calcificazioni...il corpo si sente esausto e ha bisogno di sali organici) e magari mettere una quantità imprecisata, anche minimale di cotto tipo patata, o cereali senza glutine? dico senza glutine, perchè non voglio mettere a repentaglio l'assorbimento di quei pochi nutrienti che puoi mangiare al momento. Come la vede il nostro passeggero una proposta cosi'? Questo non dovrebbe scatenare detox, dovrebbe solo lasciarti un po' di volume nella pancia per fare entrare un altro piccolo "quok" di cibo.

-Il mio motto con mia mamma è sempre stato "anche una sola caloria in piu', è una caloria guadagnata!!!".

Forza carissima Ale, spero di non averti dato sensazioni spiacevoli scrivendo questo post, se ho scritto ad Arbor cose che non ti vanno, non esitare a segnalarmelo subito, non volevo certo toglierti la parola, ma ammetto di diventar molto protettiva verso le persone che mi stanno a cuore, se mi comporto come una chioccia rompiscatole, sono dispostissima a retrocedere subito!!!!

Per oggi devo proprio chiudere....bacissimi a tutti e due, miei carissimi!!!!!
Buonissima giornata!!!!!!!! :D :D :D :D :D
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda arbor » mar set 25, 2012 6:03 am

Hai fatto benissimo a delimitare in modo così circostanziato, citando anche la tua tremenda esperienza personale familiare, le aspettative che possiamo ragionevolmente attenderci da Swami. Le sue esigenze, in cima a tutto. Perché mai dovrei risentirmi, mia carissima Pippi calzelunghe?
Un bacione di corsa, Arbor.
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda arbor » mar set 25, 2012 3:06 pm

Mi son permesso di fare qualche conto con le calorie e i grassi del tuo menù di ieri, e mi sentirei di dirti un paio di cose. Anzitutto con le calorie te la sei cavata abbastanza bene, se vuoi ti dico anche quante ne hai all’incirca cumulate, se la cosa non ti stressa, dimmi tu. Naturalmente si può sempre fare di più, ma questo è sottinteso, e cercherò di ricordartelo il meno possibile.
La seconda cosa riguarda i grassi, che sono veramente un po’ troppi. Mi rendo conto che potrai avere tanta voglia di cibi concentrati, quindi ricchi di grassi, come l’avocado ad esempio: semplicemente perché i grassi contengono tante calorie, di cui il tuo corpo è affamato. Il fatto è che troppi grassi (anche percentualmente) fanno male: come dice Marco, con i grassi non si dovrebbe superare il 10-15 per cento, altrimenti si rischia di incorrere in gravi patologie. Quindi il consiglio spassionato che ti posso dare è quello di non consumare più di mezzo avocado al giorno (per quanto riguarda l’olio di condimento, non so quanto ne usi, ma anche qui non superare il cucchiaio d’olio, anzi un cucchiaio è già tanto visto che c’è già il mezzo avocado, che da solo basterebbe a coprire il fabbisogno di grassi di un’intera giornata). Potresti perciò a questo punto cercare di compensare la riduzione dei grassi con un aumento dei carboidrati della frutta (quella delle 18, o introducendola a cena, prima delle verdure), e/o introducendo della verdura cotta (patata) come ti suggerisce Ross0.
Per oggi penso di averti stressato abbastanza, con questa storia dei grassi, che però è molto importante, credimi (il libro di Marco mette bene in luce questo aspetto, con i rischi che ne derivano per il nostro organismo a lungo andare).
Un abbraccio forte. Arbor
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda marco urbisci » mar set 25, 2012 5:54 pm

Cara Ale... non posso che sottoscrivere quello che ti ha appena detto Arbor, che ancora una volta ha espresso quello che avrei detto io, fermo restando quanto ti ha detto Rosso, che ringrazio per la competenza, la pazienza e l'amore che profonde in questo forum. Per quanto riguarda i 3 pasti al giorno di cui tu parli (chiamandomi giustamente in causa), ti posso assicurare che in questo momento, per te, è l'ultimo dei problemi, direi che è molto più importante avvicinarsi gradualmente, come ha detto Rosso, al regime più sano per l'uomo, cioè frutta e verdura cruda, con una minima quantità di grassi. Quello dei 3 pasti giornalieri può essere un obiettivo da porsi, ma sicuramente non il più importante e non da subito, anche perchè è molto più importante assumere la giusta quantità di calorie a basso contenuto di grassi, e per fare questo è sicuramente meglio, per un pò di tempo (soggettivo) concedersi anche 5 o 6 pasti, proprio perchè non siamo abituati a così tanto volume di cibo.

Un grande abbraccio a tutti :D
Marco Urbisci
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda ross0 » mar set 25, 2012 6:44 pm

Ciao carissima Ale!!!!

Solo un salutino di corsa di corsa :D

1) BRAVISSIMA!!!!!!! Non posso astenermi dal fare saltini di gioia, sei stata davvero davvero davvero super brava!!!!!

Posso farti delle domande, che poi tu puoi discutere con il nostro passeggero?

- Adesso la stagione dei meloni e dell'anguria volge al termine, quindi per fortuna questa frutta poco calorica potrebbe essere egregiamente sostituita da frutta piu' calorica...al passeggero piacciono l'uva e i cachi? Sicuramente la frutta che mangi per ora come quantità va bene (con il tempo faremo di piu', ma per adesso cerchiamo di fare solo cambiamenti piccoli piccoli, e se fossero troppo grossi, li faremo ancora piu' piccoli), è il tuo bellissimo punto di partenza di oggi :D quello che si puo' fare è usare frutta piu' calorica, davvero eccellente, per abituare il corpo ad un carburante di prima classe. I kiwi piacciono da morire pure a me...ti capisco :D :D :D Pensi che potresti fare delle accorte sostituzioni, soprattutto nel pomeriggio, prima di cena, invece che frutta tipo prugne, frutta tipo banane, fichi, cachi, uva? credi che dopo avere pappato la tua frutta dolce, potresti farcela a mettere in bocca al nostro passeggero un bel datterone reidratato?

La mia idea è di non farti andare in detox piu' forte di quanto tu già non ci sia. Se non aumenti le quantità di frutta, per adesso, puoi giocare sul tipo di frutta da mangiare, in modo che pian pianino, ogni giorno, il tuo corpo possa contare su piu' carburante, anche poco poco, ma ogni giorno sempre di piu'.

Soprattutto riguardo al pasto serale, tutta la verdura che mangi la capisco. In detox si ha un desiderio spasmodico di verdura e poco desiderio di frutta. Ma credo comunque che tutta quella verdura ipervoluminosa tolga spazio a cibi piu' sostanziosi di cui hai tanto bisogno. Non dico mica di togliertela la verdura, magari di mangiare intera solo quella senza fibre dure , centrifugare quella a fibre dure e usare le centrifughe magari per farti delle "zuppe tiepide" in cui puoi mettere magari un paio di cucchiai di riso integrale o di miglio o una patatina ...per abbassare la detox e poterti permettere piu' frutta. Un bel succo di carota per aiutare il tuo fegato ci starebbe proprio bene a cena anche tutti i giorni, se vuoi come "zuppa tiepida" (magari aggiungendo succo di limone e un pochino di cotto, oppure fatto come succo di carota e mela, come "aperitivo" prima dell'insalata.

E' importante che tu non irriti il tuo intestino con fibre dure e troppi semini, se mangi poco devi almeno riuscire ad assimilare bene quello che mangi, e un intestino irritato non assorbe in modo ottimale. Tutto quello che è duro, passalo nella centrifuga (immagino tu non abbia un estrattore, ma va bene lo stesso) e bevi con gioia, brindiamo insieme :-)

Se aumenti la frutta dello spuntino pomeridiano, e metti un piccolo quantitativo di cotto a fine della cena, non dovresti variare la tua detox attuale in modo significativo. Dovresti rimanere stabile, aumentando pero' la frutta, che è l'obiettivo.

Secondo me, già sentire cosa ne pensa il passeggero di queste proposte sarebbe molto utile :D :D

Carissima, non so quando passerai di qui, io faro' capolino anche solo al volo ogni volta che mi sarà possibile, ci tengo tantissimo che tu possa sentirti sempre meglio, sarebbe stupendo :)

Un grosso grosso grosso Abbraccio gigante!!!!!!

Carissimo Arbor :D :D :D :D :D :D

sono strafelice di leggerti, ci sentiamo con piu' calma nel nostro thread fiume, nel frattempo se posso ti abbraccio con stritolio :D :D :D :D :D

Carissimo Marco,

ehm io di sicuro non merito alcun complimento, come sai sono entusiasta della tua impostazione alimentare e della tua bellissima persona :D :D :D :D :D

bacissimiiii!!!!!!!!!
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Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda swami863 » mar set 25, 2012 10:39 pm

Miei cari, siete molto carini, con mille riguardi e lo apprezzo molto, la tua delicatezza Rosso sta lasciando ammutolito il passeggero! :P
E' girato verso di me con gli occhi sgranati :shock:
Sai, lui è abituato a far fuori tutti coloro che nel tempo hanno cercato bruscamente di portarlo nel loro territorio, di fronte a tanta considerazione è quasi mogio! Ma non usiamo troppo i guantini bianchi, sennò ci va a nozze...

Tornando seri, davvero sono possibili molti più cambiamenti di quelli che immagini: i datteri li adoro, all'inizio incoscientemente facevo dei pasti solo di datteri, con dei picchi di stanchezza dopo che ti lascio immaginare! Le patate non le aggiungo spesso perchè mi danno un pò di acidità di stomaco, forse dovrei cuocerle di più, abbrustolirle?
Ho mangiato tanta frutta acquosa per il mio pancino, mi dà una regolarità meravigliosa, ma si può correggere.
Come vedi sono flessibile di fronte a questi cibi, rigorosa quando si tratta di proteine animali o altri cibi che per i medici sono fondamentali e la cui esclusione sarebbe una prova eclatanti della forma che in me prende il disturbo alimentare, un'ossessione ortoressica.

In questi giorni segnalo però due cosucce negative: fatico con lo spuntino e il pranzo: troppe pause, che mi dà ansia gestire., soprattutto le verdure richiedono un tempo lungo di masticazione che non ho a meno di pranzare in auto, mentre viaggio e non va bene.
Ma non si può costruire un 3 pasti e spuntino preserale?.... come suggeriscono molte scuole :wink:
Altra cosa: aumentata la frutta, aumentata la difficoltà di concentrazione, l'insatbilità emotiva.
Oggi la mia detox non ha più la forma di raffreddori a fiume, nausea o mal di testa ma coinvolge di più soprattutto l'attenzione, che stamattina in ufficio era davvero poca, un pò di pensieri fissi in circolo, non so se a qualcun altro sia successo.

Stasera cena con amici dei miei...tutto a base di pesce: e ma no!! questi sono trabocchetti :P
Ho lasciatio tutti sgomenti quando ho ordinato una focaccia con verdure crude e grigliate, in un bellissimo ristorante molto chic, secondo me la prox volta non mi invitano! :D

Neanche io riesco ad esserci qui spesso, vi aggiorno quando posso...molto carini ad avermi retto in queste settimane un pò di down, mi sembra vada meglio...Un sorriso!

A.
swami863
 

Re: Equilibrio col cibo e con la mente

Messaggioda arbor » mer set 26, 2012 6:09 am

Eccoti accontentata, non userò i guantini bianchi, altrimenti finisci per approfittarne. Non cercare di darcela a bere con la faccenda dei tre pasti, propugnati da chissà quali scuole di pensiero. Io ad esempio faccio tre pasti importanti, più un paio di spuntini, di cui uno di centrifugato di verdure a mezza mattina, e l’altro con un frutto o qualche fruttortaggio (pomodoro)nel pomeriggio: però i miei pasti sono una montagna di cibo, 1 chilo almeno di frutta calorica (banane, uva, fichi, cachi, ciliegie), ed è grazie a questa mega quantità che riesco ad accumulare le calorie sufficienti per il mio fabbisogno pur con soli tre pasti principali. Questo mi è possibile perché il mio stomaco è sufficientemente ricettivo ed elastico. Ross0 invece ha uno stomaco più piccolo, dunque è costretta a fare pasti più minuti, ma siccome le calorie da mettere in cascina sono più o meno le stesse delle mie, per raggiungere questo risultato dovrà fare più pasti di me: se il suo stomaco, poniamo, contiene ½ chilo anzichè uno, dovrà fare il doppio dei pasti di me, dunque sei pasti. Venendo a te, saresti in grado di ridurre i pasti a tre raddoppiando però, ma senza barare, la quantità di cibo per ogni pasto? Io non credo proprio, salvo smentita. E poi, volendo vedere, in un certo senso tu fai già tre pasti: colazione, pranzo e cena, cui si aggiungono due spuntini tra un pasto e l’altro (due banane la mattina, e quattro prugne al pomeriggio, non possiamo chiamarli dei pasti veri e propri, ma piuttosto due spuntini). Dunque, in realtà, non ti stai comportando in modo diverso dalla maggior parte degli altri (me compreso), che appunto organizzano la loro alimentazione su tre pasti più un paio di spuntini. Quindi, per poter veramente dire che i tuoi pasti sono più di tre, dovresti caso mai aumentare la quantità di cibo assunta con gli spuntini, che solo a quel punto assurgerebbero al rango di pasto: che è quello per cui noi facciamo il tifo.
Per quanto riguarda le verdure, per evitare che impegnino troppo il tuo stomaco e la tua digestione, un modo ci sarebbe, quello di frullarle; oppure, come dice Ross0, potresti limitarle compensandole però con più frutta. Così ad esempio la cena potrebbe essere costruita in due o tre tempi, come facciamo noi di solito: un primo tempo a base di frutta, un secondo tempo (dopo una pausa di mezz’ora almeno per digerire la frutta) di verdure crude (magari frullate) seguite subito dopo da un terzo piatto a base di verdure cotte con patata oppure cereali (senza glutine, tipo miglio o grano saraceno o riso). Il piatto cotto, cioè le verdure cotte con patate o cereali della sera, aiuta oltretutto a tenere a freno la detox, quindi direi che è da prendere in considerazione.
Aspettiamo tue notizie.
Un abbraccio, Arbor.
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