La brutalità della disintossicazione.

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SimoneGelsomino
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La brutalità della disintossicazione.

Messaggio da SimoneGelsomino » gio ago 19, 2010 7:57 pm

Salve a tutti, questo post è un po', da un punto di vista stilistico, "trucido". Questo perché devo parlare della fase disintossicante che noi vegani abbiamo quando si va verso il crudismo.

Prima di entrare nel vivo del post devo almeno spiegare meglio come mi comportavo prima, da onnivoro: mi piacevano molto gli affettati, finocchiona, salame di Milano, le salsicce, il prosciutto d'oca, lo speck e la bresaola, non disprezzavo la Coda di Rospo e i crostacei e i cosiddetti "frutti di mare". Amavo oltremodo i formaggi, ed in particolare il gorgonzola, il pecorino di Pienza e quello sardo, che versavo sopra la fettina di vitello, di tanto in tanto mi concedevo il lardo di Colonnata. Le uova mi piacevano a zabaione. Bevevo acqua gelida e gassata e quando capitava il vino rosso, perché il bianco mi ha sempre disgustato. Se stavo cogli amici erano d'obbligo panini con ketchup e fritti vari, anche se prendevo ultrararamente la cocacola e anche più raramente andavo al McDonald's.

Questa è stata la mia dieta, assieme ai vegetali in varie proporzioni, per 17 anni e tre quarti. Da quando mi sono fatto vegano, il 14 Febbraio 2010, sono guarito di botto dalla "malattia" di cui vi parlavo nel post introduttivo, però da Aprile ho cominciato ad espettorare catarro in gran quantità, e spesso in modo imbarazzante, alternandolo ad episodi occasionali di espulsione fecale di muco etc.

A Luglio sono diventato crudista o comunque all'89% e da tre giorni a questa parte sto avendo delle diarree che mi occupano le mattine completamente liquide: cioè 7/8 d'acqua e 1/8 di materia almeno. Il colore è verdastro. Immaginate una colonscopia nel momento in cui si prende il purgante. Però in questi tre giorni la situazione è migliorata tantissimo e la mia mente è molto pulita. Oggi sto facendo digiuno integrale perché stamattina ho evacuato un altro po' e temevo di sovraccaricare il fisico: infatti la nausea che avevo all'idea di mangiare mi pare paradigmatica.

Ad oggi la mia alimentazione consiste in media di un'insalatona con gomasio, a volte umeboshi, noci, nocciole, mandorle, olio e a volte un po' di tofu con peperoncino se capita e uvetta e poi frutta e alghe.

Ho letto Ehret in parte e parla del pericolo delle diete dei profani e di fare disintossicazioni troppo veloci. Temo di star sbagliando qualcosa, voi per caso avete avuto la stessa transizione violenta e brutale come la sto avendo io? Come avete ovviato?

Grazie per le risposte che mi darete. Non lesinate, se occorrerà, critiche.

MissVanilla
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Re: La brutalità della disintossicazione.

Messaggio da MissVanilla » gio ago 19, 2010 9:04 pm

secondo me non stai sbagliando e la tua disintossicazione non è gradevole ma è nella norma. Io non ho avuto una crisi del genere perchè sono stata vegetariana e poi vegan per anni, avevo certamente meno da buttare fuori, però in effetti nel 2005 al termine di una dieta a soli succhi stetti a letto con la febbre 3 giorni...insomma, tutte le schifezze che hai mangiato in qualche modo dovranno uscire....e la diarrea è un modo anche ben rapido.
Se puoi, porta pazienza, stai a letto, bevi molto....non morirai e non ti accadrà niente di grave, bensì passerà tutto e ti ritroverai un uomo nettamente migliore. Potrebbero capitartene ancora, probabilmente sempre più leggere. Fa parte del cammino.
ti abbraccio

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